Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici. (23G00044)
Quali sono i principi fondamentali che guidano le stazioni appaltanti e gli enti concedenti nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici secondo il Decreto Legislativo 36/2023?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 36/2023 introduce il "Principio del Risultato" come fondamento della nuova disciplina dei contratti pubblici in Italia. Questo principio obbliga le stazioni appaltanti (amministrazioni pubbliche, enti locali, etc.) e gli enti concedenti a perseguire l'affidamento e l'esecuzione dei contratti con massima tempestività e migliore rapporto qualità-prezzo, rispettando legalità, trasparenza e concorrenza. Si applica a tutti i soggetti pubblici che gestiscono risorse pubbliche per l'acquisizione di beni, servizi e lavori.
In pratica, il principio del risultato significa che le amministrazioni devono operare in modo efficiente ed economico, favorendo la concorrenza tra operatori economici per ottenere il miglior risultato possibile. La trasparenza diventa strumentale alla semplicità e celerità nell'applicazione delle regole, garantendo verificabilità delle decisioni. Questo principio rappresenta l'attuazione dei principi costituzionali di buon andamento, efficienza, efficacia ed economicità nel settore degli appalti pubblici.
Per i professionisti e le aziende, ciò significa che i criteri di valutazione delle offerte devono essere orientati al risultato concreto, non a mere formalità. La responsabilità del personale amministrativo e tecnico viene valutata sulla base del raggiungimento dei risultati nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. Gli incentivi al personale sono collegati al conseguimento di questi obiettivi di risultato.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2023, n. 36
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 36/2023
# DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2023, n. 36
## Codice dei contratti pubblici in attuazione dell'articolo 1 della
legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di
contratti pubblici. (23G00044)
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , sull'aggiudicazione dei contratti di concessione; Vista la direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE ; Vista la direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE ; Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234 , recante «Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea»; Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 , recante « Codice dei contratti pubblici »; Vista la legge 21 giugno 2022, n. 78 , recante «Delega al Governo in materia di contratti pubblici»; Visto, in particolare, l'articolo 1, comma 4, della citata legge 21 giugno 2022, n. 78 , il quale prevede che il Governo può avvalersi della facoltà di cui all'articolo 14, numero 2°, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054 ; Vista la nota in data 28 giugno 2022 con la quale il Presidente del Consiglio dei ministri ha affidato la formulazione del progetto di decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici al Consiglio di Stato, ai sensi dell' articolo 1, comma 4, della legge 21 giugno 2022, n. 78 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio di Stato in data 4 luglio 2022 , con il quale la formulazione di detto progetto è stata deferita ad una commissione speciale e ne è stata stabilita la composizione; Visto lo schema di " Codice dei contratti pubblici in attuazione dell' articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78 , recante «Delega al Governo in materia di contratti pubblici»", redatto da detta commissione speciale e trasmesso al Governo dal Consiglio di Stato in data 27 ottobre 2022 - 7 dicembre 2022 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 16 dicembre 2022; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso in data 26 gennaio 2023 ; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 28 marzo 2023; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, per le disabilità, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell'interno, della giustizia, della difesa, dell'economia e delle finanze, delle imprese e del made in Italy, dell'ambiente e della sicurezza energetica, del lavoro e delle politiche sociali, e della cultura; EMANA il seguente decreto legislativo: Articolo 1. Principio del risultato. 1. Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell'affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza. 2. La concorrenza tra gli operatori economici è funzionale a conseguire il miglior risultato possibile nell'affidare ed eseguire i contratti. La trasparenza è funzionale alla massima semplicità e celerità nella corretta applicazione delle regole del presente decreto, di seguito denominato «codice» e ne assicura la piena verificabilità. 3. Il principio del risultato costituisce attuazione, nel settore dei contratti pubblici, del principio del buon andamento e dei correlati principi di efficienza, efficacia ed economicità. Esso è perseguito nell'interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europea. 4. Il principio del risultato costituisce criterio prioritario per l'esercizio del potere discrezionale e per l'individuazione della regola del caso concreto, nonchè per: a) valutare la responsabilità del personale che svolge funzioni amministrative o tecniche nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti; b) attribuire gli incentivi secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva.
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Il Decreto Legislativo 36/2023 è il nuovo Codice dei contratti pubblici che sostituisce il precedente D.Lgs. 50/2016, disciplinando appalti pubblici, concessioni e procedure di gara secondo le direttive europee 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE. Professionisti, stazioni appaltanti e operatori economici devono conoscere i principi di trasparenza, concorrenza, efficienza e buon andamento amministrativo per conformarsi alle nuove regole su affidamento contratti, valutazione offerte e responsabilità gestionale.
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