Decreto Ministeriale Non_Fiscale

Decreto Ministeriale 161/2012

Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo. (12G0182)

Pubblicato: 21/09/2012 In vigore dal: 10/08/2012 Documento ufficiale

Qual è l'oggetto del Decreto Ministeriale 161/2012 e quali sono le sue disposizioni principali sulla gestione delle terre e rocce da scavo?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 161/2012 è un regolamento che disciplina l'utilizzazione delle terre e rocce provenienti da attività di scavo, stabilendo le modalità di gestione, riutilizzo e smaltimento di questi materiali. Si applica a tutte le attività che generano terre e rocce da scavo, riguardando imprese di costruzione, società di ingegneria, enti pubblici e privati che realizzano opere edili, infrastrutturali e di scavo. Il decreto prevede in pratica i criteri qualitativi e quantitativi per il riutilizzo di questi materiali, le procedure di caratterizzazione ambientale, le modalità di tracciabilità e documentazione, nonché le responsabilità dei soggetti coinvolti nella filiera. Per le aziende e i professionisti del settore, è rilevante conoscere che il decreto definisce quando le terre e rocce possono essere considerate sottoprodotti anziché rifiuti, con significative implicazioni economiche e amministrative sulla gestione dei cantieri.

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Riferimento normativo

DECRETO 10 agosto 2012, n. 161

Testo normativo

DECRETO n. 161/2012 # DECRETO 10 agosto 2012, n. 161 ## Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo. (12G0182) Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 GIUGNO 2017, N. 120 ))

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Il DM 161/2012 rappresenta il riferimento normativo per la disciplina delle terre e rocce da scavo, terre di riporto, sottoprodotti e rifiuti da scavo. Professionisti ambientali, imprese costruttive e consulenti di settore lo consultano per comprendere caratterizzazione ambientale, tracciabilità dei materiali, responsabilità del produttore e modalità di riutilizzo in cantiere. Nota: questo decreto è stato abrogato dal DPR 120/2017, che rappresenta la normativa vigente in materia.

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