Regolamento recante disposizioni sulle modalita' di funzionamento della Conferenza dei capi dipartimento, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84. (16G00023)
Quali sono le modalità di funzionamento della Conferenza dei capi dipartimento del Ministero della giustizia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 17/2016 disciplina il funzionamento della Conferenza dei capi dipartimento, un organo collegiale istituito presso il Ministero della giustizia con compiti di programmazione, indirizzo e controllo delle attività dipartimentali. La Conferenza è composta dal Capo di gabinetto e dai Capi dipartimento, ed è convocata dal Ministro della giustizia, che può anche presiedere le riunioni. Questo decreto rappresenta l'attuazione di quanto previsto dal DPCM 15 giugno 2015, n. 84, che aveva istituito la Conferenza rimandando a un successivo decreto ministeriale la definizione delle modalità operative. La Conferenza si occupa del coordinamento delle attività relative a specifiche competenze dipartimentali e alle politiche del personale, potendo coinvolgere anche il Capo dell'Ispettorato generale, il Capo dell'Ufficio legislativo e altri dirigenti generali competenti per materia. Il decreto fornisce le definizioni essenziali (Conferenza, Ministro, Ministero) necessarie per l'applicazione della normativa.
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Riferimento normativo
DECRETO 19 gennaio 2016, n. 17
Testo normativo
DECRETO n. 17/2016
# DECRETO 19 gennaio 2016, n. 17
## Regolamento recante disposizioni sulle modalita' di funzionamento
della Conferenza dei capi dipartimento, ai sensi dell'articolo 3,
comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15
giugno 2015, n. 84. (16G00023)
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 giugno 2015, n. 84 , recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche»; Visto, in particolare, l'articolo 3, comma 6, del predetto regolamento che istituisce la Conferenza dei Capi dipartimento e stabilisce che con decreto ministeriale ne siano disciplinate le modalità di funzionamento; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 settembre 2015; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri effettuata con nota del 9 ottobre 2015, ai sensi del citato articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) «Conferenza»: la Conferenza dei capi dipartimento di cui all' articolo 3, comma 6, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 giugno 2015, n. 84 ; b) «Ministro»: il Ministro della giustizia; c) «Ministero»: il Ministero della giustizia. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «Art. 17. Regolamenti. 1. - 2. (Omissis). 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. 4. - 4-bis. - 4-ter. (Omissis).». Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell' articolo 3, comma 6, del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84 (Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche): «Art. 3. Capo del dipartimento. Commi da 1. a 5. (Omissis). 6. Al fine del coordinamento delle attività dipartimentali relative alle competenze di cui agli articoli 4, comma 2, lettera c), e 5, comma 2, lettere b), c), e), f) e 7 comma 2 lettera b) e alle politiche del personale è istituita la Conferenza dei capi dipartimento con compiti di programmazione, indirizzo e controllo. La Conferenza è convocata dal Ministro, che può anche presiederla ed è composta dal Capo di gabinetto e dai Capi dipartimento. Le modalità di funzionamento della Conferenza sono stabilite con decreto del Ministro. Alle riunioni della Conferenza, possono essere chiamati a partecipare il Capo dell'Ispettorato generale del Ministero, il Capo dell'Ufficio legislativo nonchè i dirigenti generali ai quali sono affidate responsabilità nei settori riguardanti le materie di cui al primo periodo.».
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Il DM 17/2016 disciplina la Conferenza dei capi dipartimento, un organo di coordinamento amministrativo presso il Ministero della giustizia, stabilendo le modalità di convocazione, composizione e funzionamento secondo quanto previsto dal DPCM 84/2015. Dirigenti pubblici e responsabili di dipartimento consultano questa normativa per comprendere i compiti di programmazione, indirizzo e controllo, nonché le competenze in materia di politiche del personale e coordinamento dipartimentale.
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