Regolamento recante disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza degli uffici all'estero ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (12G0072)
Quali sono le disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza che si applicano agli uffici all'estero secondo il Decreto Ministeriale 51/2012?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 51/2012 è un regolamento che estende le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro, previste dal Decreto Legislativo 81/2008, agli uffici all'estero dell'amministrazione italiana, incluse ambasciate, legazioni, uffici consolari e istituti italiani di cultura. Il decreto si applica a tutto il personale che opera presso queste strutture, adattando le disposizioni generali alle particolari esigenze e peculiarità organizzative degli uffici dislocati fuori dal territorio nazionale. In pratica, le amministrazioni estere devono implementare misure di prevenzione dei rischi professionali, protezione della salute, eliminazione dei fattori di rischio e incidente, garantendo informazione e partecipazione del personale secondo i principi della legislazione nazionale e comunitaria. Il regolamento rappresenta un adattamento necessario della normativa sulla sicurezza del lavoro alle condizioni specifiche delle missioni diplomatiche e consolari, dove le esigenze di servizio e le peculiarità organizzative richiedono un approccio differenziato rispetto agli uffici nazionali.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO 16 febbraio 2012, n. 51
Testo normativo
DECRETO n. 51/2012
# DECRETO 16 febbraio 2012, n. 51
## Regolamento recante disposizioni in materia di tutela della salute e
della sicurezza degli uffici all'estero ai sensi dell'articolo 3,
comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (12G0072)
IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI di concerto con IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI IL MINISTRO DELLA SALUTE e IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE Visto l' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 , recante: «Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri»; Vista la legge 26 febbraio 1987, n. 49 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1988, n. 177 ; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni; Visto l' articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale in data 21 dicembre 2010; Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 22 settembre 2011; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'8 novembre 2011; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in data 19 dicembre 2011, riscontrata con nota n. 8622 del 28 dicembre 2011; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Principi generali 1. Il presente regolamento detta disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza applicabili agli uffici all'estero di cui all' articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 e relative articolazioni, in applicazione dell' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. 2. La disciplina della tutela della salute e della sicurezza negli uffici all'estero si ispira ai principi dettati dalla legislazione nazionale e comunitaria e, in particolare, ai canoni di uniformità della tutela, di prevenzione dei rischi professionali, di protezione, di eliminazione dei fattori di rischio e di incidente, di informazione e di partecipazione del personale. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi e sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101, supplemento ordinario, è il seguente: «2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonchè nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell'alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all'estero di cui all' art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 , e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalle Forze armate, compresa l'Arma dei Carabinieri, nonchè dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei Vigili del fuoco, nonchè dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonchè, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali. Con decreti, da emanare entro quarantotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271 , in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272 , e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298 , e l'armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191 , e relativi decreti di attuazione». - Il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 (Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 febbraio 1967, n. 44, supplemento ordinario. - La legge 26 febbraio 1987, n. 49 (Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 28 febbraio 1987, n. 49, supplemento ordinario. - Il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 1988, n. 177 (Approvazione del regolamento di esecuzione della L. 26 febbraio 1987, n. 49 , sulla disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 giugno 1988, n. 129, supplemento ordinario. - La legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192. - Il testo dell' art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , è il seguente: «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale». Note all'art. 1: - Il testo dell' art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 , è il seguente: «Art. 30 (Classificazione, istituzione e soppressione). - Gli uffici all'estero comprendono: le rappresentanze diplomatiche, che si distinguono in Ambasciate e Legazioni, denominate negli articoli seguenti Missioni diplomatiche, e in rappresentanze permanenti presso Enti o Organizzazioni internazionali; gli uffici consolari, che si distinguono in uffici consolari di I e di II categoria; gli istituti italiani di cultura. L'istituzione e la soppressione delle rappresentanze diplomatiche sono disposte con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari esteri di concerto con il Ministro per il tesoro. Per le rappresentanze permanenti presso Enti o Organizzazioni internazionali il decreto istitutivo specifica la loro equiparazione ad Ambasciata o Legazione. L'istituzione e la soppressione degli uffici consolari di I categoria sono disposte con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per gli affari esteri, previo parere del Consiglio di amministrazione, di concerto con il Ministro per il tesoro. L'istituzione e la soppressione dei Consolati generali e dei Consolati di II categoria sono disposte con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per gli affari esteri; l'istituzione e la soppressione dei Vice consolati e delle Agenzie consolari di II categoria sono disposte con decreto del Ministro per gli affari esteri. In città sedi di Missione diplomatica non possono essere istituiti uffici consolari di II categoria. I decreti di istituzione e soppressione di rappresentanze diplomatiche e di uffici consolari sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Gli istituti italiani di cultura sono istituiti e soppressi in base alla specifica normativa che ne disciplina le attività e il funzionamento. Per quanto in questa non espressamente previsto e regolato si applicano le norme del presente decreto, se compatibili con la natura e le finalità degli istituti stessi. Gli istituti italiani di cultura dipendono dalle Missioni diplomatiche e dagli uffici consolari secondo quanto stabilito dalla legge». - Per il testo dell'art. 3, comma 2, del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 , vedi nelle note alle premesse.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto Ministeriale 51/2012 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto Ministeriale 51/2012 è il riferimento normativo per la tutela della salute e della sicurezza negli uffici all'estero, applicando i principi del D.Lgs. 81/2008 a ambasciate, legazioni, consolati e istituti italiani di cultura. Responsabili della sicurezza e amministratori di strutture estere lo consultano per valutazione dei rischi professionali, prevenzione degli infortuni, protezione del personale e conformità alle disposizioni sulla sicurezza del lavoro in contesti internazionali.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.