Cosa stabilisce il DPR 1098/1960 sulla perequazione delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 1098/1960 recepisce e rende vincolanti i concordati interconfederali stipulati tra le organizzazioni sindacali per garantire l'uniformità dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori dipendenti dalle imprese industriali. Il decreto si applica a livello nazionale, distinguendo tra le aree geografiche dell'Italia settentrionale (concordato del 6 dicembre 1945) e dell'Italia centro-meridionale (concordato del 23 maggio 1946), incorporando anche gli accordi specifici per settori come l'industria chimica, tessile, estrattiva, del legno e della carta. I minimi di trattamento economico e normativo stabiliti dal decreto sono inderogabili, cioè non possono essere ridotti da accordi individuali o aziendali, garantendo così una protezione minima uniforme a tutti i lavoratori industriali. Per le aziende, questo significa che le retribuzioni devono rispettare i minimi fissati dai concordati allegati, con criteri di calcolo basati su indici del costo della vita determinati da commissioni paritetiche, e rappresenta uno dei primi strumenti normativi di perequazione retributiva nel diritto del lavoro italiano.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 1960, n. 1098
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1098/1960
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 luglio 1960, n. 1098
## Norme per la perequazione delle retribuzioni dei lavoratori
dipendenti dalle imprese industriali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 14 luglio 1959, n. 741 , che delega il Governo ad emanare norme transitorie per garantire minimi di trattamento economico e normativo ai lavoratori; Visto il concordato interconfederale 6 dicembre 1945 per la perequazione delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria nell'Italia del nord, stipulato tra la Confederazione Generale dell'Industria italiana e la Confederazione Generale italiana del Lavoro, al quale ha aderito in data 1 settembre 1950 la Confederazione italiana Sindacati Nazionali Lavoratori; Vista la Relazione della Commissione paritetica nominata ai sensi dell'art. 11 del concordato sopra indicato, e relative tabelle, per la determinazione dei criteri di calcolo degli indici del costo della vita, allegata al predetto concordato; Visto il concordato interconfederale 23 maggio 1946 per la perequazione del trattamento economico dei lavoratori dell'industria nelle province dell'Italia centro-meridionale, stipulato tra le stesse organizzazioni sindacali sopraindicate, al quale ha aderito in data 1 settembre 1950 la Confederazione italiana Sindacati Nazionali Lavoratori; Visti: l'accordo nazionale 12 maggio 1945 per l'incasellamento dei lavoratori dell'industria chimica; l'accordo nazionale 12 maggio 1946 per l'incasellamento delle industrie tessili; l'accordo nazionale 11 maggio 1946 per l'incasellamento delle categorie delle industrie estrattive; l'accordo nazionale per l'incasellamento delle industrie del legno; l'accordo nazionale 14 maggio 1946 per l'incasellamento dell'industria della fabbricazione della carta; allegati in stralcio al predetto concordato; Vista la pubblicazione nell'apposito Bollettino, n. 27 del 19 febbraio 1960, degli atti sopra indicati, depositati presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, che ne ha accertato l'autenticità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta: Art. 1 Articolo unico I rapporti di lavoro costituiti per le attività per le quali sono stati stipulati i concordati interconfederali 6 dicembre 1945 e 23 maggio 1940 relativi alla perequazioni delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria nell'Italia del nord ed alla perequazione del trattamento economico dei lavoratori dell'industria nelle province dell'Italia centro-meridionale sono regolati da norme giuridiche uniformi alle clausole dei concordati interconfederali anzidetti, annessi al presente decreto, nonchè alle clausole, dai medesimi richiamata ed agli stessi allegate, degli atti indicati nel preambolo. I minimi di trattamento economico e normativo così stabiliti sono inderogabili nei confronti di tutti i lavoratori dipendenti dalle imprese industriali. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 luglio 1960 GRONCHI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 10 settembre 1960 Atti del Governo, registro n. 128, foglio n. 56. - VILLA
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Il DPR 1098/1960 è il riferimento normativo per la perequazione retributiva, i minimi inderogabili di trattamento economico e i concordati interconfederali nel settore industriale. Consulenti del lavoro e responsabili risorse umane lo consultano per verificare la conformità dei contratti collettivi, gli indici di rivalutazione salariale e l'applicazione uniforme dei trattamenti economici tra le diverse aree geografiche e settori industriali.
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