Quali sono i limiti di retribuzione per il calcolo dei contributi previdenziali dei dirigenti di aziende industriali secondo il DPR 1157/1961?
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Il DPR 1157/1961 stabilisce i limiti minimo e massimo della retribuzione lorda su cui calcolare i contributi dovuti all'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali. Questo decreto si applica specificamente ai manager e ai dirigenti che operano nel settore industriale, disciplinando come deve essere determinata la base imponibile per i versamenti previdenziali obbligatori. Il decreto fissa tali limiti rispettivamente a 2.099.500 lire e 6.129.500 lire annue, importi che rappresentano il range entro il quale deve essere calcolato il contributo previdenziale. Questi limiti erano soggetti a variazioni periodiche, come dimostrato dall'aggiornamento successivo del DPR 1566/1962, che li ha portati a 2.470.000 e 7.026.500 lire annue, per adeguarsi all'evoluzione economica e salariale del periodo.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 agosto 1961, n. 1157
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1157/1961
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 agosto 1961, n. 1157
## Variazione dei limiti minimo e massimo della retribuzione su cui e'
calcolato il contributo per la Previdenza dei dirigenti di aziende
industriali.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto l'art. 6, ultimo comma, della legge 27 dicembre 1953, n. 967 ; Vista la legge 23 febbraio 1960, n. 80 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1959, n. 1 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per l'industria e per il commercio; Decreta: Ai fini dell'applicazione degli articoli 5 e 6 della legge 27 dicembre 1953, n. 967 , i limiti minimo e massimo della retribuzione lorda, su cui va calcolato il contributo dovuto all'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali, stabiliti con decreto del Presidente della Repubblica 8 gennaio 1959, n. 1 , sono portati rispettivamente a L. 2.099.500 e L. 6.129.500 annue. ((1)) Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 25 agosto 1961 GRONCHI FANFANI - SULLO - COLOMBO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla corte dei conti, addì 8 novembre 1961 Atti del Governo, registro n. 141, foglio n. 78. - VILLA --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 18 agosto 1962, n. 1566 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Ai fini dell'applicazione degli articoli 5 e 6 della legge 27 dicembre 1953, n. 967 , i limiti minimo e massimo della retribuzione lorda, su cui va calcolato il contributo dovuto all'Istituto nazionale della previdenza per i dirigenti di aziende industriali, stabiliti con decreto del Presidente della Repubblica 25 agosto 1961, numero 1157 , sono portati, rispettivamente a L. 2.470.000 e L. 7.026.500 annue".
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Il DPR 1157/1961 è il riferimento normativo per la determinazione della base imponibile previdenziale dei dirigenti industriali, disciplinando i limiti retributivi minimi e massimi per il calcolo dei contributi all'Istituto nazionale di previdenza. Commercialisti e responsabili del personale lo consultano per questioni relative a retribuzione lorda, obblighi contributivi, previdenza obbligatoria e adeguamenti periodici delle soglie retributive nel settore industriale.
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