Quali sono le semplificazioni procedurali introdotte dal DPR 239/1972 in materia di contabilizzazione delle entrate dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 239/1972 introduce semplificazioni procedurali nel sistema di controllo e rendicontazione delle entrate pubbliche. La norma attribuisce alle ragionerie centrali, regionali e provinciali dello Stato il compito di esercitare il riscontro amministrativo-contabile non solo sui conti giudiziali degli agenti contabili, ma anche sui conti amministrativi relativi all'accertamento, riscossione e versamento di tutte le entrate dello Stato. Questa estensione di competenze rappresenta un accentramento funzionale che razionalizza il sistema di controllo interno della pubblica amministrazione. La norma si applica a tutti i soggetti incaricati della gestione delle entrate pubbliche, indipendentemente dalla loro natura (tributarie, patrimoniali, contributive, ecc.).
Un aspetto pratico rilevante riguarda l'obbligo per i tesorieri di trasmettere mensilmente alla Direzione generale del tesoro il conto dettagliato dei versamenti effettuati nelle loro casse. Questo meccanismo di reporting periodico consente un controllo più tempestivo e sistematico dei flussi di cassa pubblici. La semplificazione procedurale consiste nell'unificazione del controllo contabile presso le ragionerie territoriali, evitando duplicazioni e accelerando i tempi di verifica amministrativa. Per i professionisti che operano nel settore pubblico, questa norma rappresenta un riferimento importante per comprendere la struttura gerarchica dei controlli contabili e gli obblighi di rendicontazione verso l'amministrazione centrale.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 1972, n. 239
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 239/1972
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 marzo 1972, n. 239
## Semplificazioni procedurali in materia di contabilizzazione delle
entrate dello Stato.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto l' art. 4 della legge 18 marzo 1968, n. 249 , concernente delega al Governo per il riordinamento della Amministrazione dello Stato, per il decentramento delle funzioni e per il riassetto delle carriere e delle retribuzioni dei dipendenti statali, sostituito dall' art. 6 della legge 28 ottobre 1970, n. 775 , riguardante proroga, modifiche e integrazioni alla predetta delega; Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato e il relativo regolamento d'esecuzione, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1544 , sul decentramento dei servizi del Ministero del tesoro; Udito il parere della commissione parlamentare di cui all' art. 21 della legge 28 ottobre 1970, n. 775 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Le ragionerie centrali, regionali e provinciali dello Stato, cui rispettivamente sono demandate per legge le funzioni di riscontro amministrativo-contabile sui conti giudiziali resi dagli agenti contabili, esercitano anche il riscontro sui conti amministrativi che debbono essere resi da coloro che sono incaricati di accertare, riscuotere e versare entrate di qualsiasi natura di competenza dello Stato. I tesorieri debbono trasmettere mensilmente alla Direzione generale del tesoro il conto dei versamenti delle entrate effettuati nelle loro casse.
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Il DPR 239/1972 disciplina il riscontro amministrativo-contabile, la contabilizzazione delle entrate dello Stato e il decentramento delle funzioni di controllo presso le ragionerie territoriali. Commercialisti e consulenti che operano con enti pubblici devono conoscere gli obblighi di rendicontazione mensile, la gestione dei conti amministrativi e il sistema di controllo interno della pubblica amministrazione. La norma si collega al regio decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato e rappresenta un tassello importante nella riforma amministrativa degli anni Settanta.
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