Decreto del Presidente della Repubblica Imposte Locali

Decreto del Presidente della Repubblica 317/1978

Tariffa dei diritti di borsa spettanti alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Roma.

Pubblicato: 04/07/1978 In vigore dal: 01/06/1978 Documento ufficiale

Quali sono i diritti di quotazione in borsa dovuti alla Camera di Commercio di Roma secondo il DPR 317/1978 e come si calcolano?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 317/1978 stabilisce la tariffa dei diritti annuali che le società devono corrispondere alla Camera di Commercio di Roma per la quotazione ufficiale dei loro titoli presso la locale borsa valori. La norma si applica a diversi categorie di titoli: titoli del debito pubblico, titoli delle aziende autonome dello Stato, titoli emessi da enti pubblici territoriali e obbligazioni fondiarie ed edilizie risultano esenti dal pagamento; mentre i titoli garantiti dallo Stato e i titoli assimilati alle obbligazioni fondiarie ed edilizie sono soggetti a un diritto fisso di 100.000 lire più un diritto proporzionale di 1.000 lire per ogni miliardo di capitale in circolazione. Il calcolo dei diritti avviene annualmente entro gennaio, computando l'importo sul capitale nominale ufficialmente quotato e in circolazione al 31 dicembre dell'anno precedente, con arrotondamento al miliardo superiore. Per le nuove ammissioni, il diritto dell'anno in corso si calcola in dodicesimi per i soli mesi rimanenti, considerando il capitale da ammettere più quello eventualmente già quotato.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 giugno 1978, n. 317

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 317/1978 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 giugno 1978, n. 317 ## Tariffa dei diritti di borsa spettanti alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Roma. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 29 marzo 1928, n. 850 , con il quale venne approvata e resa esecutiva la tariffa dei diritti di quotazione dovuti al consiglio provinciale dell'economia di Roma, ora camera di commercio di Roma, con esclusione dei titoli ammessi di diritto alla quotazione ufficiale; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1962, n. 1230 , con il quale sono state apportate variazioni alla tariffa suddetta; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1970, n. 549 , che prevede facilitazioni sui diritti di quotazione per i titoli ammessi per la prima volta alla quotazione ufficiale; Vista la deliberazione n. 434 del 12 novembre 1976, con cui la camera di commercio , industria, artigianato ed agricoltura di Roma ha richiesto la fissazione dei diritti di quotazione per le azioni di risparmio e per taluni titoli ammessi di diritto alla quotazione ufficiale presso la locale borsa valori; Visto l'art. 53 del testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011 , con il quale sono stabiliti la forma e l'organo competente per l'emanazione dei provvedimenti inerenti ai diritti di borsa; Sulla proposta del Ministro del tesoro; Decreta: Art. 1 La tariffa dei diritti annui spettanti alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Roma per la quotazione dei titoli ammessi di diritto alla quotazione ufficiale presso la locale borsa valori è stabilita nella seguente misura: a) Titoli del debito pubblico . .| Titoli delle aziende autonome| dello Stato . . . . . . . . .| Titoli emessi da regioni, pro- > Esenti vince e comuni. | Obbligazioni fondiarie ed edi-| lizie b) Titoli garantiti dallo Stato .| Diritto fisso lire Titoli assimilati o parificati| 100.000, diritto alle obbligazioni fondiarie| proporzionale L. ed edilizie . . . . . . . . . > 1.000 per ogni Titoli assimilati o parificati| miliardo di ca- alle cartelle di credito co-| pitale in circo- munale e provinciale . . . .| lazione L'ammontare dei diritti da corrispondere entro il mese di gennaio, si computa sul capitale nominale rappresentato dai titoli quotati ufficialmente ed in circolazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente, arrotondando al miliardo superiore. Per le nuove ammissioni l'ammontare dei diritti per l'anno in corso si computa - in tanti dodicesimi quanti sono i mesi mancanti alla fine dell'anno - sull'importo del capitale da ammettere a quotazione, aggiungendo, ai fini della determinazione dell'aliquota spettante, anche l'eventuale capitale già quotato.

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Il DPR 317/1978 è il riferimento normativo per i diritti di borsa e le tariffe di quotazione presso la Camera di Commercio di Roma, disciplinando il trattamento fiscale di titoli del debito pubblico, obbligazioni fondiarie, cartelle di credito e titoli assimilati. Commercialisti e società quotate lo consultano per calcolare correttamente i diritti annuali di quotazione, le esenzioni applicabili e le modalità di versamento entro i termini previsti.

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