Quali redditi sono soggetti all'imposta locale sui redditi secondo il DPR 599/1973 e quali ne sono esclusi?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 599/1973 istituisce l'imposta locale sui redditi, un tributo che colpisce il possesso di redditi in denaro o in natura, sia continuativi che occasionali, prodotti nel territorio dello Stato. La norma si applica a tutti i soggetti che percepiscono redditi, indipendentemente dal fatto che siano già assoggettati ad altre imposte sul reddito. Tuttavia, il decreto prevede importanti esclusioni: sono esclusi i redditi di lavoro dipendente, i redditi derivanti da partecipazioni in società, e i redditi sottoposti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Una sentenza della Corte Costituzionale del 1980 ha successivamente dichiarato illegittima l'esclusione dei redditi di lavoro autonomo non assimilabili a redditi d'impresa, ampliando così la base imponibile della norma. Per i commercialisti e i consulenti fiscali, questa normativa rappresenta un elemento importante nella pianificazione tributaria, poiché determina quali categorie di reddito rimangono soggette a tassazione locale anche quando esenti da imposte nazionali sul reddito.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 599
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 599/1973
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n. 599
## Istituzione e disciplina dell'imposta locale sui redditi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto della Costituzione ; Vista la legge 9 ottobre 1971, n. 825 , concernente delega legislativa per la riforma tributaria; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036 ; Visto il decreto-legge 25 maggio 1972, n. 202 , convertito, con modifiche, nella legge 24 luglio 1972, n. 321 ; Udito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma dell' art. 17, comma primo, della legge 9 ottobre 1971, n. 825 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per le finanze, per l'interno, per il tesoro e per il bilancio e la programmazione economica; Decreta: Art. 1 Presupposto dell'imposta Presupposto dell'imposta locale sui redditi è il possesso di redditi in denaro o in natura, continuativi od occasionali, prodotti nel territorio dello Stato, ancorchè esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche o dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche. Sono esclusi dall'imposta: a) i redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati negli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597 ; b) i redditi derivanti dalla partecipazione in società di ogni tipo e dalla partecipazione in enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche; c) i redditi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. ((4)) --------------- AGGIORNAMENTO (4) La Corte Costituzionale con sentenza 25 - 26 marzo 1980, n. 42 (in G.U. 1a s.s. del 02.04.1980 n.92) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 4, n. 1, della legge 9 ottobre 1971, n. 825 , e dell' art. 1, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 599 , in quanto non escludono i redditi di lavoro autonomo, che non siano assimilabili ai redditi d'impresa, dall'imposta locale sui redditi"
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Il DPR 599/1973 disciplina l'imposta locale sui redditi, un tributo che colpisce redditi in denaro e in natura, escludendo lavoro dipendente, partecipazioni societarie e redditi con ritenuta alla fonte. Commercialisti e consulenti devono considerare questa normativa insieme all'IRPEF e all'IRES per una corretta pianificazione fiscale, soprattutto riguardo ai redditi di lavoro autonomo e alle plusvalenze, tenendo conto della sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato l'ambito di applicazione originario.
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