Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00114)
Quali sono i criteri generali che il DPR 74/2013 stabilisce per l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici negli edifici?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 74/2013 è un regolamento che definisce le regole tecniche e organizzative per la gestione degli impianti termici negli edifici, sia pubblici che privati. Si applica a tutti gli impianti destinati al riscaldamento invernale, al raffreddamento estivo e alla preparazione dell'acqua calda sanitaria. Il decreto stabilisce criteri generali per l'esercizio quotidiano, la conduzione, il controllo, la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché le ispezioni periodiche obbligatorie. In particolare, prevede che le caldaie e i sistemi di condizionamento con potenza superiore a 12 kW debbano essere sottoposti a ispezioni periodiche da parte di esperti qualificati e indipendenti, al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2. Il decreto attua la direttiva europea 2002/91/CE e rappresenta lo strumento normativo per garantire l'efficienza energetica degli edifici e la qualità dei servizi termici forniti agli utenti finali.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 74
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 74/2013
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 74
## Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di
esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli
impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli
edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici
sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00114)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni; Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 10 , recante norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia; Vista la direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 , sul rendimento energetico nell'edilizia; Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 , e successive modificazioni, recante attuazione della citata direttiva 2002/91/CE , di seguito denominato «decreto legislativo» ed, in particolare, l'articolo 4, comma 1, lettere a), b) e c), concernente l'adozione di criteri generali, di una metodologia di calcolo e dei requisiti della prestazione energetica; Visto l'articolo 7, del citato decreto legislativo che disciplina l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva; Visto l'articolo 9, comma 1, del citato decreto legislativo che, fermo restando il rispetto della clausola di cedevolezza di cui all'articolo 17, assegna alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, l'attuazione delle disposizioni contenute nel medesimo decreto legislativo; Visto l'articolo 12, comma 1, del citato decreto legislativo che disciplina in via transitoria l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 , recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento del consumo d'energia, in attuazione dell' articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 , come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 551 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 , concernente la definizione dei criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, in attuazione del citato articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo; Visto il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 , così come modificato dal decreto legislativo 29 marzo 2010, n. 56 , recante attuazione della direttiva 2006/32/CE concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici, nonchè abrogazione della direttiva 93/76/CE e, in particolare, l'articolo 4 che individua le funzioni attribuite all'Unità per l'efficienza energetica istituita presso l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); Sentito il parere del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e dell'Ente per le nuove tecnologie l'energia e l'ambiente (ENEA); Sentito il parere del Consiglio nazionale consumatori ed utenti (CNCU); Considerato che l'emanazione del presente decreto è funzionale alla piena attuazione della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 , e in particolare dell'articolo 9, e che, in proposito, la Commissione europea, il 18 ottobre 2006, ha avviato nei confronti della Repubblica italiana, ai sensi dell' articolo 258 del TFUE , la procedura di infrazione 2006/2378 e che, il 19 luglio 2012, è stato presentato ricorso alla Corte di Giustizia dell'Unione europea con richiesta di condanna dell'Italia per attuazione incompleta e non conforme della citata direttiva 2002/91/CE ; Considerato che, in relazione alla disciplina delle ispezioni degli impianti per la climatizzazione estiva, la cui assenza nell'ordinamento italiano è stata rilevata dalla Commissione europea, risulta opportuno, ai fini gestionali e di contenimento dei costi per gli utenti finali, integrare le operazioni di manutenzione, esercizio e ispezione di tutte le tipologie di servizi forniti dagli impianti termici installati negli edifici; Considerato che l' articolo 8 della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 , sul rendimento energetico nell'edilizia, al fine di ridurre il consumo energetico e i livelli di emissione di biossido di carbonio, prevede che gli Stati Membri adottino le misure necessarie per prescrivere ispezioni periodiche delle caldaie alimentate con combustibili gassosi, liquidi o solidi non rinnovabili, fornisce indicazioni sulle potenze utili significative delle caldaie da sottoporre a ispezione e sulla frequenza delle medesime; Considerato che l' articolo 9 della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 , sul rendimento energetico nell'edilizia, al fine di ridurre il consumo energetico e i livelli di emissione di biossido di carbonio, prevede che gli Stati Membri adottino le misure necessarie per prescrivere ispezioni periodiche sui sistemi di condizionamento d'aria la cui potenza nominale utile è superiore a 12 kW; Acquisita l'intesa espressa dalla Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , nella seduta del 26 settembre 2012; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione Consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza di Sezione del 20 dicembre 2012; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 febbraio 2013; Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di intervento e finalità 1. Il presente decreto definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, nonchè i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi cui affidare i compiti di ispezione degli impianti di climatizzazione, ai sensi dell' articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 , di seguito denominato: "decreto legislativo". 2. I criteri generali di cui al comma 1 si applicano all'edilizia pubblica e privata. ((1)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.Lgs. 10 giugno 2020, n. 48 ha disposto (con l'art. 17, comma 4) che "Alla data di entrata in vigore del decreto di cui all' articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 , è abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74 ".
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Il DPR 74/2013 è il riferimento principale per proprietari, amministratori di condominio e gestori di impianti che devono rispettare obblighi di manutenzione, esercizio e ispezione degli impianti termici. Professionisti del settore energetico e tecnici abilitati lo consultano per comprendere i requisiti di qualificazione, accreditamento e indipendenza richiesti per svolgere ispezioni su caldaie e sistemi di climatizzazione, nonché per applicare correttamente le metodologie di calcolo della prestazione energetica secondo la normativa europea sull'efficienza energetica nell'edilizia.
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