Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. (19G00125)
Quali sono gli obblighi delle amministrazioni pubbliche secondo il Decreto-Legge 111/2019 in materia di qualità dell'aria e cambiamenti climatici?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 111/2019 è stato emanato per affrontare l'emergenza climatica e il mancato rispetto degli standard europei sulla qualità dell'aria, in particolare per risolvere le procedure di infrazione aperte dall'Unione europea contro l'Italia (nn. 2014/2147 e 2015/2043). La norma si applica a tutte le amministrazioni pubbliche, come definite dal decreto legislativo 165/2001, e le obbliga a conformare le proprie attività al raggiungimento di obiettivi specifici di contrasto ai cambiamenti climatici e miglioramento della qualità dell'aria. In pratica, ogni ente pubblico deve allineare le proprie competenze e azioni verso questi target ambientali, operando in coerenza con gli impegni assunti dal Governo italiano e dalle Regioni nel Protocollo "Aria Pulita" sottoscritto a Torino nel giugno 2019. La norma rappresenta una risposta urgente alle criticità riscontrate dall'IPCC riguardo alle emissioni di CO2 e alla variabilità climatica, nonché al mancato rispetto della direttiva europea 2008/50/CE sulla qualità dell'aria ambiente.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 14 ottobre 2019, n. 111
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 111/2019
# DECRETO-LEGGE 14 ottobre 2019, n. 111
## Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla
direttiva 2008/50/CE sulla qualita' dell'aria e proroga del termine
di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
2016, n. 229. (19G00125)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Considerata la straordinaria necessità ed urgenza di adottare una politica strategica nazionale che permetta di fronteggiare l'emergenza climatica, tenuto conto dei lavori svolti a livello internazionale dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), in ambito Nazioni Unite, che evidenziano come la variabilità climatica sia strettamente legata alle attività umane e come le temperature e le emissioni di CO2 continueranno progressivamente a crescere con impatti negativi su numerose aree del pianeta e sulla salute pubblica; Ritenuta, altresì, la necessità di prevedere, in coerenza con gli impegni derivanti dalla normativa europea, misure straordinarie per consentire il raggiungimento degli obiettivi relativi alle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici; Considerata altresì la straordinaria necessità di disporre di prime misure aventi carattere di urgenza per la composizione delle procedure di infrazione in tema ambientale che direttamente e indirettamente contribuiscono al cambiamento climatico e ai livelli di qualità dell'aria, e in particolare al rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa, in relazione a cui l'Unione europea ha aperto nei confronti dell'Italia le procedure d'infrazione nn. 2014/2147 e 2015/2043, anche alla luce degli impegni assunti dal Governo italiano e dalle Regioni e dalle Province autonome con il Protocollo "Aria Pulita" firmato il 4 giugno 2019 a Torino, a margine del "Clean Air Dialogue" con la Commissione europea; Considerata altresì la necessità di prorogare il termine di cui all' articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 10 ottobre 2019; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, delle politiche agricole alimentari e forestali, per gli affari europei, per gli affari regionali e le autonomie e per la pubblica amministrazione; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Misure urgenti per la definizione di una politica strategica nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria 1. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 NOVEMBRE 2021, N. 152 )) . 2. Ciascuna amministrazione pubblica, di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 , conforma le attività di propria competenza al raggiungimento degli obiettivi di contrasto ai cambiamenti climatici e miglioramento della qualità dell'aria. 2-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 6 NOVEMBRE 2021, N. 152 )) .
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Il Decreto-Legge 111/2019 è il riferimento normativo per chi opera in materia di compliance ambientale, qualità dell'aria e direttiva 2008/50/CE. Amministrazioni pubbliche, enti locali e consulenti ambientali lo consultano per comprendere gli obblighi in tema di emissioni atmosferiche, procedure di infrazione europee e obiettivi nazionali di sostenibilità climatica. La norma coordina le responsabilità tra amministrazioni centrali, regionali e autonomie locali nel contrasto ai cambiamenti climatici.
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