Quali sono le misure urgenti previste dal Decreto-Legge 120/2013 in materia di immigrazione e come vengono finanziate?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 120/2013 del 15 ottobre 2013 introduce misure straordinarie per fronteggiare l'eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle situazioni critiche come quella di Lampedusa e Linosa. Il decreto stanzia complessivamente 210 milioni di euro per l'anno 2013: 20 milioni per incrementare il fondo esistente e 190 milioni per un nuovo fondo presso il Ministero dell'interno destinato alle esigenze di accoglienza, incluse donne straniere in stato di gravidanza e comuni maggiormente esposti. Le risorse sono reperite attraverso tre canali: 90 milioni da introiti relativi ai permessi di soggiorno, 70 milioni da versamenti INPS e 50 milioni da riduzione di fondi ministeriali esistenti. Il decreto prevede inoltre che le somme non utilizzate nell'esercizio possono essere riportate all'anno successivo, garantendo flessibilità nella gestione delle risorse. Aspetto rilevante è l'obbligo di trasparenza: il Ministro dell'interno deve presentare entro il 31 marzo 2014 una relazione alle Camere illustrando l'utilizzo effettivo delle risorse assegnate, elemento importante per il controllo della spesa pubblica e la conformità ai parametri europei di bilancio.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 15 ottobre 2013, n. 120
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 120/2013
# DECRETO-LEGGE 15 ottobre 2013, n. 120
## Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonche' in
materia di immigrazione. (13G00164)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, considerata la particolare congiuntura economica, di adottare misure finalizzate al riequilibrio della finanza pubblica in conformità ai parametri fissati dall'Unione europea, nonchè di introdurre ulteriori misure in materia di finanza locale; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di intervenire in materia di immigrazione; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 9 ottobre 2013; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell'interno, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni in materia di immigrazione 1. La dotazione del fondo di cui all'articolo 23, comma 11, quinto periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 , è incrementata di 20 milioni di euro per l'anno 2013. 2. Al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all'eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale è istituito per le esigenze del Ministero dell'interno nel relativo stato di previsione un Fondo, con la dotazione finanziaria di euro 190 milioni per l'anno 2013, la cui ripartizione è effettuata con decreto del Ministro dell'interno, previa intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze ((, anche tenendo conto delle esigenze connesse all'accoglienza sul territorio nazionale di donne straniere in stato di gravidanza, nonchè di quelle concernenti i comuni maggiormente esposti all'afflusso di stranieri, con particolare riguardo al comune di Lampedusa e Linosa)) . ((2-bis. Al fine di assicurare la trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche, entro il 31 marzo 2014 il Ministro dell'interno presenta una relazione alle Camere per illustrare lo stato di utilizzo e gli effettivi impieghi sia delle risorse assegnate ai sensi del comma 2 del presente articolo, sia di quelle assegnate ai sensi dell' articolo 6, comma 5, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119 )) 3. Le somme di cui ai commi 1 e 2, non utilizzate nell'esercizio possono esserlo in quello successivo. 4. All'onere derivante dai commi 1 e 2, pari a 210 milioni di euro nell'anno 2013, si provvede: a) quanto a 90 milioni di euro mediante quota parte degli introiti di cui all' articolo 14-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 , affluiti all'entrata del bilancio dello Stato, che resta acquisita al bilancio medesimo; b) quanto a 70 milioni di euro mediante il versamento all'entrata del bilancio dello Stato, da parte dell'INPS, delle somme incassate in attuazione dell' articolo 5 del decreto legislativo del 16 luglio 2012, n. 109 ; c) quanto a 50 milioni di euro mediante riduzione della dotazione del fondo di cui all' articolo 2, comma 6-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 , iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'interno. (( 4-bis. Per le medesime esigenze di cui al comma 2, i fondi destinati all'adeguamento dei centri di identificazione ed espulsione, anche attraverso la ristrutturazione di immobili demaniali, previsti dall' articolo 5 del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89 , convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 129 , non sono soggetti ad esecuzione forzata. Gli atti di sequestro e di pignoramento afferenti ai predetti fondi sono nulli. La nullità è rilevabile d'ufficio e gli atti non determinano obbligo di accantonamento da parte della Tesoreria dello Stato, nè sospendono l'accreditamento di somme destinate ai funzionari delegati. 4-ter. All' articolo 17, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 , e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A decorrere dall'anno 2013, qualora entro il 31 ottobre di ciascun anno non sia intervenuta l'intesa di cui al secondo periodo, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad erogare, a titolo di acconto, in favore dell'INMP il 90 per cento dell'importo destinato nell'anno di riferimento al predetto istituto ai sensi del presente comma"))
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Il Decreto-Legge 120/2013 rappresenta un intervento urgente in materia di immigrazione e finanza pubblica, affrontando questioni di bilancio dello Stato, fondi ministeriali e riequilibrio della finanza pubblica secondo i parametri dell'Unione europea. Professionisti della pubblica amministrazione e consulenti di enti locali lo consultano per comprendere l'allocazione di risorse pubbliche, la gestione dei centri di identificazione ed espulsione, e le modalità di finanziamento straordinario per emergenze migratorie.
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