Legge

Legge 144/2023

Disposizioni urgenti per gli Uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum. (23G00157)

Pubblicato: 18/10/2023 In vigore dal: 18/10/2023 Documento ufficiale

Cosa prevede il Decreto-Legge 144/2023 in materia di rafforzamento degli Uffici della Corte di cassazione per le verifiche referendarie?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 144/2023 interviene per rafforzare temporaneamente gli Uffici della Corte di cassazione impegnati nella verifica delle sottoscrizioni per le proposte referendarie. La norma si applica durante il periodo di verifica (dal 30 settembre al 31 ottobre) e fino all'entrata in piena operatività della piattaforma digitale prevista dalla legge di bilancio 2021. Il decreto autorizza l'Ufficio centrale per il referendum ad avvalersi di personale aggiuntivo: fino a 28 unità provenienti dalla segreteria della Corte e fino a 100 unità ulteriori (di cui 40 per funzioni di verifica e 60 per supporto informatico), tutti appartenenti all'Area Assistenti con inquadramento nel Comparto Ministeri. Questo personale viene assegnato temporaneamente per un massimo di 60 giorni e percepisce un onorario giornaliero secondo la legge 70/1980, con riduzione di un quinto per il personale con mansioni esecutive. La spesa autorizzata per il 2023 è di 312.048 euro, e successivamente la legge di bilancio 2024 ha esteso l'applicazione anche per l'anno 2025 per i referendum presentati entro il 31 dicembre 2024.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2023, n. 144

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 144/2023 # DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2023, n. 144 ## Disposizioni urgenti per gli Uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum. (23G00157) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di intervenire per il rafforzamento degli uffici della Corte di cassazione impegnati nell'espletamento delle attività di verifica delle sottoscrizioni a sostegno di proposte referendarie che, in forza dell' articolo 32 della legge 25 maggio 1970, n. 352 , debbono essere svolte dal 30 settembre al 31 ottobre, in attesa della piena operatività della piattaforma digitale prevista dall' articolo 1, comma 341, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 16 ottobre 2023; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni urgenti in tema di impiego di personale per il rafforzamento degli Uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum e disposizioni in materia di piattaforma per la raccolta delle sottoscrizioni 1. Al fine di consentire l'efficace espletamento delle operazioni di verifica di cui all' articolo 32 della legge 25 maggio 1970, n. 352 , relative alle richieste di referendum presentate successivamente al termine previsto dall' articolo 5 del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2021, n. 205 , e, in ogni caso, nelle more della piena operatività della piattaforma di cui all' articolo 1, comma 341, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 , attestata ai sensi del comma 344 del medesimo articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 , per le operazioni di verifica delle sottoscrizioni, dell'indicazione delle generalità dei sottoscrittori, delle vidimazioni dei fogli, delle autenticazioni delle firme e delle certificazioni elettorali, nonchè per le operazioni di conteggio delle firme, per un periodo non superiore a sessanta giorni, l'Ufficio centrale per il referendum, in deroga alla disposizione di cui all' articolo 2 del decreto-legge 9 marzo 1995, n. 67 , convertito dalla legge 5 maggio 1995, n. 159 , si avvale di personale della segreteria di cui all' articolo 6 della legge 22 maggio 1978, n. 199 , anche appartenente all'Area Assistenti, già inquadrati nel Comparto Ministeri, seconda area, fascia economica da F4 a F6, nel numero massimo di 28 unità. 2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, per le funzioni di segreteria dell'Ufficio centrale per il referendum, il primo presidente della Corte di cassazione può avvalersi, per un periodo non superiore a sessanta giorni, di personale ulteriore rispetto a quello in servizio a qualsiasi titolo presso la Corte, nel numero massimo di 100 unità, di cui 40 competenti per le funzioni di verifica e conteggio delle sottoscrizioni, appartenenti all'Area Assistenti, già inquadrati nel Comparto Ministeri, seconda area, fascia economica da F4 a F6 ovvero profili professionali equiparati, e 60 con mansioni esecutive di supporto e in particolare per l'inserimento dei dati nei sistemi informatici, appartenenti all'Area Assistenti, già inquadrati nel Comparto Ministeri, seconda area, fascia economica da F1 a F3. 3. Ai fini di cui al comma 2, su richiesta del primo presidente della Corte di cassazione, l'amministrazione giudiziaria indice interpello, per soli titoli, finalizzato alla acquisizione di manifestazioni di disponibilità alla assegnazione all'Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione. 4. La procedura di assegnazione temporanea di cui al comma 3 è riservata al personale di ruolo dell'amministrazione giudiziaria che abbia maturato un minimo di tre anni di servizio nell'amministrazione 5. Per le finalità di cui al comma 1, al personale assegnato all'Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, anche se distaccato, è corrisposto l'onorario giornaliero di cui all' articolo 3, comma 1, della legge 13 marzo 1980, n. 70 . Per le unità con mansioni esecutive di supporto di cui al comma 2, tale onorario è ridotto di un quinto. Detto personale, delegato dal presidente dell'Ufficio centrale per il referendum, è responsabile verso l'Ufficio centrale delle operazioni compiute. Resta fermo quanto previsto dall' articolo 6 della legge 22 maggio 1978, n. 199 . 6. Per l'attuazione delle disposizioni contenute nel presente articolo è autorizzata la spesa di euro 312.048 per l'anno 2023, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 7. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ((2)) -------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 30 dicembre 2024, n. 207 , ha disposto (con l'art. 1, comma 147) che "Al fine di consentire l'efficace svolgimento delle operazioni di verifica di cui all' articolo 32 della legge 25 maggio 1970, n. 352 , relative alle richieste di referendum presentate entro il 31 dicembre 2024, le disposizioni dell' articolo 1 del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2023, n. 189 , si applicano anche per l'anno 2025".

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Il Decreto-Legge 144/2023 riguarda il rafforzamento temporaneo degli Uffici della Corte di cassazione, la verifica delle sottoscrizioni referendarie e l'assegnazione di personale dell'amministrazione giudiziaria. La normativa è rilevante per chi gestisce risorse umane nella pubblica amministrazione, in particolare per l'inquadramento del personale nel Comparto Ministeri, l'onorario giornaliero secondo la legge 70/1980 e le procedure di interpello per l'assegnazione temporanea di personale di ruolo con almeno tre anni di servizio.

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