Quale aumento della tassa di archivio notarile prevede la Legge 266/1950 e come viene riscossa?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 266/1950 interviene sulla tassa di archivio dovuta agli archivi notarili per gli atti ricevuti o autenticati dai notai e soggetti a registrazione. La norma aumenta la misura della tassa di archivio, originariamente disciplinata dall'articolo 10 del decreto legislativo luogotenenziale 8 dicembre 1944, n. 428, del 150 per cento. Questo significa che la tassa viene incrementata di una volta e mezzo rispetto all'importo precedente. La riscossione avviene interamente presso gli Uffici del registro nel momento in cui gli atti vengono registrati, garantendo così un'unica fase di versamento. La norma riguarda tutti gli atti notarili che per legge devono essere registrati, incidendo quindi sulla pratica professionale dei notai e sui costi sostenuti dai cittadini e dalle aziende che ricorrono a tali servizi. Per commercialisti e professionisti, questa disposizione è rilevante poiché influisce sui costi di autenticazione e registrazione di atti aziendali, contratti e documenti che richiedono intervento notarile.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 aprile 1950, n. 266
Testo normativo
LEGGE n. 266/1950
# LEGGE 5 aprile 1950, n. 266
## Aumento della tassa dovuta agli archivi notarili per gli atti
ricevuti o autenticati dai notai e soggetti a registrazione.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Articolo unico. La misura della tassa di archivio di cui all' art. 10 del decreto legislativo luogotenenziale 8 dicembre 1944, n. 428 , è aumentata del 150 per cento. La tassa verrà riscossa, nel suo intero ammontare, dagli Uffici del registro al momento delle registrazioni degli atti. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 5 aprile 1950 EINAUDI DE GASPERI - PICCIONI - PELLA - VANONI Visto, il Guardasigilli: PICCIONI
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La Legge 266/1950 disciplina la tassa di archivio notarile, un tributo che incide sugli atti ricevuti o autenticati dai notai soggetti a registrazione. Commercialisti e notai devono considerare questo aumento del 150% nella pianificazione dei costi relativi a rogiti, contratti aziendali e atti di natura commerciale che richiedono autenticazione notarile e registrazione presso gli Uffici del registro.
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