Quali dazi il comune di Oneglia era autorizzato a riscuotere secondo il Regio Decreto 38/1905?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 22 gennaio 1905 autorizzava il comune di Oneglia (oggi Imperia) a istituire e riscuotere dazi propri su specifiche categorie di merci, rappresentando una forma di tassazione locale su beni importati o commercializzati nel territorio comunale. La norma riguardava principalmente prodotti manifatturieri e semilavorati, suddivisi in categorie qualitative con aliquote differenziate: carte di varia qualità (da 1 a 5 lire al quintale), terraglia classificata in tre classi (da 1,50 a 8 lire), amido e amidone (15 lire), piombo in varie forme (5 lire), e articoli di legno come attrezzi e utensili (5 lire). Questo sistema di dazi differenziati per qualità permetteva al comune di generare entrate tributarie locali, incentivando al contempo la commercializzazione di prodotti di qualità superiore attraverso aliquote progressive. Per i commercianti e gli operatori economici dell'epoca, la norma rappresentava un obbligo di versamento proporzionato alla quantità e alla categoria merceologica dei beni, con implicazioni dirette sui costi di distribuzione e sulla competitività commerciale locale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 22 gennaio 1905, n. 38
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 38/1905
# REGIO DECRETO 22 gennaio 1905, n. 38
## Autorizzazione a riscuotere dazi. (0500038R)
Art. 1 Sulla proposta del ministro delle finanze: N. XXXVIII (Dato a Roma, il 22 gennaio 1905), col quale il comune di Oneglia è autorizzato a riscuotere un dazio proprio sui seguenti generi: 1. Carta di lª categoria, al quintale L. 4, 2. Carta di 2ª categoria, id. L. 2. 3. Carta di 3ª categoria, id. L. 1. 4. Carta di 4ª categoria, id. L. 5. 5. Terraglia di 1ª classe, id. L. 8. 6. Terraglia di 2ª classe, id. L. 4.50. 7. Terraglia di 3ª classe, id. L. 1.50. 8. Amido e amidone, id. L. 15. 9. Piombo in pallini, palle e migliarole, id. L. 5. 10. Sportini, sottopiedi e zerbini, id. L. 1. 11. Attrezzi e utensili di legno, id. L. 5.
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Il Regio Decreto 38/1905 disciplina i dazi comunali e le imposte locali storiche, rappresentando un precedente delle moderne tasse di soggiorno e delle imposte municipali. Commercialisti e storici economici lo consultano per comprendere l'evoluzione della tassazione locale, la classificazione merceologica storica e il sistema tributario italiano pre-unitario, nonché per ricerche su diritti doganali, tributi su generi manifatturieri e autonomia finanziaria comunale.
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