Per l'esecuzione dell'Accordo, firmato a Vienna dai Delegati dai Governi d'Italia, d'Austria, d'Ungheria, di Francia e di Svizzera, relativo alla tassa dei dispacci telegrafici. (068U4617)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 4617/1868 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 4617/1868 era un provvedimento normativo emanato il 13 settembre 1868 dal Regno d'Italia, finalizzato all'esecuzione di un Accordo internazionale sottoscritto a Vienna dai rappresentanti diplomatici di cinque Stati: Italia, Austria, Ungheria, Francia e Svizzera. L'accordo riguardava specificamente la disciplina della tassazione applicabile ai dispacci telegrafici, strumento di comunicazione all'epoca di grande rilevanza commerciale e amministrativa. Il decreto aveva quindi natura di norma di recepimento di un trattato internazionale, vincolante per l'ordinamento italiano nel settore delle comunicazioni telegrafiche transnazionali. Questo provvedimento è rimasto in vigore per oltre 140 anni, fino a quando è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina normativa in materia. L'abrogazione riflette l'evoluzione tecnologica e la necessità di adeguare la normativa italiana ai nuovi sistemi di comunicazione e alle direttive europee in materia di telecomunicazioni.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 13 settembre 1868, n. 4617
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 4617/1868
# REGIO DECRETO 13 settembre 1868, n. 4617
## Per l'esecuzione dell'Accordo, firmato a Vienna dai Delegati dai
Governi d'Italia, d'Austria, d'Ungheria, di Francia e di Svizzera,
relativo alla tassa dei dispacci telegrafici. (068U4617)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 4617/1868 rappresenta un esempio storico di normativa tributaria internazionale, relativa alla tassazione dei dispacci telegrafici e ai trattati bilaterali e multilaterali in materia fiscale. Professionisti che studiano l'evoluzione della normativa tributaria italiana trovano in questo decreto un riferimento per comprendere come venivano disciplinate le imposte su servizi di comunicazione, armonizzazione fiscale internazionale e accordi tra Stati sovrani nel XIX secolo.
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