Autorizzazione a riversare il limite di impegno di lire un miliardo previsto dalla legge 2 luglio 1949, n. 408, per l'esercizio 1951-52 in aumento di quello di lire due miliardi del 1950-51.
Qual era l'oggetto della Legge 471/1950 e quale era il suo scopo principale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 471/1950, emanata il 22 giugno 1950, era un provvedimento di carattere amministrativo-finanziario che autorizzava il trasferimento di risorse di bilancio tra due esercizi fiscali consecutivi. Nello specifico, permetteva di riversare un limite di impegno di spesa di un miliardo di lire, originariamente previsto dalla Legge 408/1949 per l'esercizio 1951-52, aumentando invece il limite di impegno dell'esercizio 1950-51 da due miliardi a tre miliardi di lire. Si trattava di una misura di flessibilità di bilancio, comune nei primi decenni della Repubblica italiana, per adattare le disponibilità finanziarie alle esigenze effettive di spesa. Questo tipo di provvedimento riguardava principalmente l'amministrazione dello Stato e i suoi enti, permettendo una gestione più dinamica delle risorse pubbliche tra esercizi consecutivi. La norma è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 112/2008, convertito nella Legge 133/2008, nel contesto delle riforme della finanza pubblica italiana.
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Riferimento normativo
LEGGE 22 giugno 1950, n. 471
Testo normativo
LEGGE n. 471/1950
# LEGGE 22 giugno 1950, n. 471
## Autorizzazione a riversare il limite di impegno di lire un miliardo
previsto dalla legge 2 luglio 1949, n. 408, per l'esercizio 1951-52
in aumento di quello di lire due miliardi del 1950-51.
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 25 GIUGNO 2008, N.112 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133 ))
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La Legge 471/1950 rappresenta un esempio storico di gestione dei limiti di impegno di bilancio e dei trasferimenti di stanziamenti tra esercizi fiscali, strumenti ancora oggi rilevanti nella contabilità pubblica e nella programmazione finanziaria dello Stato. Commercialisti e consulenti che operano con enti pubblici conoscono questi meccanismi di riporto di fondi e variazioni di bilancio come parte della disciplina della spesa pubblica e della contabilità dello Stato.
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