Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 ottobre 1976, n. 691, recante modificazioni al regime fiscale di alcuni prodotti petroliferi e del gas metano per autotrazione.
Quali modifiche apporta la Legge 786/1976 al regime fiscale dei prodotti petroliferi e del gas metano per autotrazione, e come incide sulla determinazione della potenza fiscale dei veicoli?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 786/1976 converte in legge il decreto-legge 691/1976 introducendo modifiche significative al regime fiscale dei carburanti e alla tassazione automobilistica. In primo luogo, vieta l'impiego di benzolo, toluolo, xiloli e idrocarburi paraffinici, oleofinici o naftenici come carburanti o lubrificanti, sia singolarmente che in miscela con prodotti petroliferi, disciplinando così il mercato dei combustibili per autotrazione. La norma riguarda tutti i proprietari di veicoli e le aziende che operano nel settore dei carburanti, incidendo sulla conformità dei prodotti commercializzati.
Per quanto concerne la tassazione, la legge modifica il calcolo della potenza fiscale dei motori a quattro tempi (ciclo Otto e Diesel) a partire dal 1° luglio 1977, introducendo una nuova formula basata su numero di cilindri e volume unitario. Questa modifica si applica ai veicoli omologati successivamente a tale data, ma può essere richiesta anche per veicoli precedenti se più favorevole, previa domanda del proprietario e aggiornamento della carta di circolazione.
Inoltre, la legge introduce disposizioni sulla portata utile dei veicoli commerciali, permettendo modifiche del peso complessivo a pieno carico senza obbligo di aggiornamento preventivo della carta di circolazione, con effetti sulla determinazione della tassa di circolazione. Questi adeguamenti hanno rilevanza pratica per le aziende di trasporto e logistica, poiché incidono direttamente sugli obblighi tributari automobilistici.
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Riferimento normativo
LEGGE 30 novembre 1976, n. 786
Testo normativo
LEGGE n. 786/1976
# LEGGE 30 novembre 1976, n. 786
## Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 ottobre
1976, n. 691, recante modificazioni al regime fiscale di alcuni
prodotti petroliferi e del gas metano per autotrazione.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È convertito in legge il decreto-legge 8 ottobre 1976, n. 691 , recante modificazioni al regime fiscale di alcuni prodotti petroliferi e del gas metano per autotrazione, con le seguenti modificazioni: All'articolo 6 il primo comma è sostituito dal seguente: "È vietato l'impiego di benzolo, toluolo e xiloli nonchè degli idrocarburi paraffinici, oleofinici o naftenici come carburanti o lubrificanti, sia da soli che in miscela tra loro o con prodotti petroliferi". All'articolo 8, al primo comma, dopo la parola: "CV", è aggiunta la seguente: "fiscali"; all'ultimo comma, sono aggiunte, in fine, le parole: "Gli aumenti derivanti dal presente comma si applicano alle tasse di circolazione corrisposte successivamente all'entrata in vigore del presente decreto". Dopo l'articolo 9 sono aggiunti i seguenti: "Art. 9-bis. - Per gli autoveicoli e i loro rimorchi, per i quali il peso complessivo a pieno carico e conseguentemente la portata utile siano modificati senza l'obbligo di preventivo aggiornamento della carta di circolazione, in virtù dei decreti del Ministro per i trasporti, emanati ai sensi dell' articolo 9 della legge 5 maggio 1976, n. 313 , la portata cui va commisurata la tassa di circolazione, in deroga a quanto stabilito dall'ultimo comma dell'articolo 2 del testo unico delle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39 , è quella risultante dall'applicazione dei decreti ministeriali predetti. La norma di cui al precedente comma non si applica per gli autoveicoli e i loro rimorchi, per i quali risulti espressamente annotato sulla carta di circolazione che le disposizioni di cui ai suddetti decreti ministeriali non hanno effetto nei loro confronti. La diversa misura della tassa di circolazione eventualmente derivante dalla variazione di portata, disposta dai decreti ministeriali indicati ai precedenti commi, ha effetto per le tasse corrisposte successivamente alla data di applicazione dei decreti stessi. Il peso complessivo a pieno carico e l'eventuale peso potenziale dei veicoli e le relative portate, nonchè il peso rimorchiabile delle motrici, quali risultano dall'applicazione dei decreti ministeriali richiamati ai precedenti commi, sostituiscono le corrispondenti caratteristiche indicate sulla carta di circolazione anche agli effetti dell'applicazione del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 , e successive modificazioni. Art. 9-ter. - Per gli autoveicoli e gli autoscafi omologati o approvati a partire dal 1 luglio 1977, la formula per la determinazione della potenza ai fini fiscali dei motori a ciclo Otto o a ciclo Diesel a quattro tempi, di cui al punto 1) dell'articolo 3 del testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39 , è sostituita dalla seguente: Parte di provvedimento in formato grafico dove: n = numero dei cilindri; V = volume di un cilindro (area dello stantuffo moltiplicata per la corsa) espressa in cm 3 . Immutata rimane la determinazione della potenza ai fini fiscali dei motori a ciclo Otto o a ciclo Diesel a due tempi, risultante dal combinato disposto dei punti 1) e 2) dell'articolo 3 del testo unico richiamato al comma precedente. A partire dal 1 luglio 1977, la formula per la determinazione della potenza ai fini fiscali dei motori a ciclo Otto o a ciclo Diesel a quattro tempi, stabilita dal primo comma del presente articolo, si applica, se più favorevole, anche agli autoveicoli e agli autoscafi omologati o approvati anteriormente alla predetta data, a domanda degli intestatari dei relativi documenti di circolazione e previo aggiornamento dei documenti stessi da parte dei competenti uffici".
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La Legge 786/1976 è il riferimento normativo per le modifiche al regime fiscale dei prodotti petroliferi, tasse di circolazione e potenza fiscale dei motori. Commercialisti e consulenti tributari la consultano per questioni relative a tassazione automobilistica, determinazione della potenza fiscale secondo la formula CV, e conformità dei carburanti utilizzati in autotrazione. È rilevante anche per aziende di trasporto che gestiscono flotte di veicoli commerciali e devono adeguare la documentazione di circolazione.
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