Quali sono i requisiti e le modalità per presentare la domanda di ISCRO per l'anno 2023?
Spiegato da FiscoAI
L'ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una prestazione sperimentale introdotta dalla legge di Bilancio 2021 destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS. Si rivolge specificamente a chi esercita per professione abituale attività di lavoro autonomo, come previsto dal TUIR. La domanda per l'anno 2023 può essere presentata esclusivamente per via telematica dal 8 maggio 2023 fino al 31 ottobre 2023, accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure contattando il Contact Center al numero verde 803 164.
Un aspetto cruciale è il vincolo di accesso una sola volta nel triennio 2021-2023: chi ha già ricevuto l'indennità nel 2021 o 2022 non può presentare domanda per il 2023, e eventuali richieste saranno rigettate. Anche in caso di decadenza dal diritto riconosciuto negli anni precedenti, non è consentito un secondo accesso alla prestazione nel periodo di riferimento. Possono invece presentare domanda coloro che non hanno mai richiesto l'indennità o coloro la cui domanda è stata respinta e la prestazione revocata dall'origine.
Per la verifica dei requisiti reddituali, il richiedente deve autocertificare i redditi prodotti negli anni di interesse, salvo che l'INPS non disponga già di tali dati, nel qual caso verranno utilizzati i dati precaricati nel sistema. Questa procedura semplificata consente una valutazione rapida della domanda sulla base della documentazione disponibile presso l'Istituto.
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Riferimento normativo
Presentazione della domanda di indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) per l’anno 2023
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 05-05-2023
Messaggio n. 1636
OGGETTO: Presentazione della domanda di indennità straordinaria di continuità
reddituale e operativa (ISCRO) per l’anno 2023
La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021), all’articolo 1, commi da 386 a
400, ha introdotto - in via sperimentale per il triennio 2021-2023 - l’indennità straordinaria di
continuità reddituale e operativa, denominata ISCRO, rivolta ai lavoratori iscritti alla Gestione
separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che esercitano per
professione abituale attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR). Con la circolare n. 94 del 30
giugno 2021 sono state fornite le relative istruzioni amministrative.
Come precisato al paragrafo 4 della citata circolare n. 94 del 2021, per fruire dell’indennità
ISCRO i potenziali beneficiari devono presentare domanda all'INPS esclusivamente in via
telematica entro il 31 ottobre dell’anno di riferimento, utilizzando i consueti canali messi a
disposizione per i cittadini e per gli Istituti di Patronato nel sito internet dell’Istituto.
Al riguardo, si fa presente che dal 31 ottobre 2022 non è più attivo il servizio per la
presentazione della domanda di ISCRO per l’anno 2022.
Tanto rappresentato, con il presente messaggio si comunica che a decorrere dall’8 maggio
2023 sarà possibile presentare la domanda di indennità ISCRO per l’anno 2023. Pertanto, a
partire dalla predetta data sarà nuovamente attivo il servizio di presentazione delle domande
ISCRO nel portale istituzionale dell’INPS e lo stesso rimarrà disponibile fino alla data del 31
ottobre 2023, termine ultimo per la presentazione della domanda di ISCRO per l’anno 2023.
Per compilare la domanda è possibile accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni
non pensionistiche” raggiungibile a partire dalla home page del sito web dell’Istituto
(www.inps.it), digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca oppure seguendo il
percorso “Sostegni, sussidi ed indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” >
selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni
non pensionistiche”; una volta autenticati, sarà necessario selezionare la voce “Indennità
Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”.
Le credenziali di accesso al servizio web offerto dall’Istituto per la presentazione della
domanda di indennità ISCRO per l’anno 2023 sono le seguenti:
• SPID di livello 2 o superiore;
• Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
• Carta nazionale dei servizi (CNS).
In alternativa al portale web, la prestazione ISCRO per l’anno 2023 può essere richiesta
tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete
fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla
tariffa applicata dai diversi gestori).
Si ricorda che l’accesso alla prestazione ISCRO, ai sensi dell’articolo 1, comma 394, della legge
n. 178 del 2020, è ammesso una sola volta nel triennio 2021-2023.
Pertanto, non potranno accedere all’indennità ISCRO per l’anno 2023 coloro che hanno già
fruito della medesima prestazione per l’anno 2021 o per l’anno 2022; in tale ipotesi, eventuali
domande che verranno comunque presentate saranno rigettate dall’Istituto con la motivazione
di cui sopra.
Inoltre, come già chiarito al paragrafo 5 della citata circolare n. 94 del 2021, nel caso di
decadenza dal diritto all’indennità ISCRO riconosciuta per l’anno 2021 o per l’anno 2022,
l’assicurato – pur non avendo beneficiato della prestazione per tutte le sei mensilità
legislativamente previste - non può comunque accedere una seconda volta alla prestazione nel
triennio di riferimento.
La domanda di indennità ISCRO per l’anno 2023 potrà, invece, essere utilmente presentata da
coloro che non hanno presentato domanda per l’anno 2021 o per l’anno 2022, nonché da
coloro che, pure avendo presentato domanda nelle precedenti annualità, non hanno avuto
accesso alla prestazione perché la domanda è stata respinta e/o la prestazione revocata
dall’origine.
Si fa presente, infine, che ai fini della verifica dei requisiti reddituali di cui ai paragrafi 2.2.3 e
2.2.4 della citata circolare n. 94 del 2021, in sede di presentazione della domanda per l’anno
2023 l’assicurato deve autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse (cfr.
l’art. 1, comma 389, della legge n. 178/2020), salvo che gli stessi non siano già a disposizione
dell’Istituto; in tale ultima ipotesi, ai fini della verifica dei requisiti reddituali, verranno presi in
considerazione i dati reddituali di cui dispone l’Istituto, che saranno precaricati nel pannello di
domanda.
Per le ulteriori istruzioni amministrative sulla prestazione ISCRO si rinvia alla circolare n. 94
del 2021.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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L'ISCRO riguarda i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS e rappresenta un importante strumento di sostegno al reddito per professionisti e autonomi. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare l'iscrizione alla Gestione separata, i requisiti reddituali secondo il TUIR, e il vincolo di accesso unico nel triennio, considerando anche le implicazioni sulla dichiarazione dei redditi e l'autocertificazione reddituale richiesta dall'Istituto.
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