Messaggio INPS
In vigore
Messaggio INPS 2193/2025
Prestazione Universale. Rilascio di nuove funzionalità nel servizio di presentazione delle domande
Riferimento normativo
Prestazione Universale. Rilascio di nuove funzionalità nel servizio di presentazione delle domande
Testo normativo
Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 08-07-2025
Messaggio n. 2193
OGGETTO: Prestazione Universale. Rilascio di nuove funzionalità nel servizio di
presentazione delle domande
Premessa
L’articolo 34 del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante “Disposizioni in materia di
politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5
della legge 23 marzo 2023, n. 33”, ha introdotto, in via sperimentale per il periodo dal 1°
gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, una nuova prestazione denominata Prestazione Universale.
Successivamente, con il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con
il Ministro dell’Economia e delle finanze, 21 febbraio 2025, adottato in attuazione del citato
articolo 34, sono state stabilite le modalità attuative e operative della Prestazione Universale,
dei relativi controlli e della eventuale revoca.
Con il messaggio n. 4490 del 30 dicembre 2024, l’Istituto ha fornito le prime indicazioni in
materia.
In particolare, al paragrafo 3 del citato messaggio sono state illustrate le modalità di
presentazione delle domande attraverso il servizio dedicato presente nel portale “Punto
d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e denominato “Decreto Anziani – Prestazione
Universale (art 34 e ss Dlgs 29/2024)”.
Tanto premesso, con il presente messaggio si comunica che, nell’ambito del citato servizio,
sono stati effettuati i seguenti aggiornamenti:
una nuova versione semplificata del questionario “bisogno assistenziale gravissimo”;
una nuova funzionalità di allegazione della documentazione a supporto della domanda ai
fini della rendicontazione della spesa.
Con successivo messaggio verranno comunicate le modalità per visualizzare, in relazione alle
domande per le quali si è completata la fase di prima istruttoria, i provvedimenti e i verbali con
gli “omissis”.
1. Semplificazione del questionario “bisogno assistenziale gravissimo”
Al fine di migliorare l’esperienza dell’utente, nella nuova versione del questionario “bisogno
assistenziale gravissimo” si deve preliminarmente indicare il numero di componenti presenti nel
nucleo familiare, escludendo il richiedente (nell’ipotesi in cui il nucleo sia formato solo dal
richiedente, il valore da inserire deve essere 0). Dopo avere fornito tale informazione si devono
indicare i dati anagrafici (codice fiscale, nome e cognome) dei singoli componenti del nucleo
familiare. Nel caso in cui il codice fiscale fornito non risulti presente negli archivi dell’Istituto
(ad esempio, nel caso di cittadini extracomunitari non ancora in possesso del codice fiscale) è
necessario indicare la data di nascita e compilare il campo “Motivazione inserimento manuale”.
Successivamente alla compilazione dei dati anagrafici si deve indicare se sono presenti soggetti
disabili nel nucleo familiare e, in caso positivo, il grado di disabilità secondo le categorie
indicate nel citato messaggio n. 4490/2024.
Per ciascun soggetto inserito nella lista dei componenti il nucleo familiare, il sistema determina
automaticamente l’età per il calcolo del punteggio in base alle fasce indicate nel messaggio n.
4490/2024.
Al fine di semplificare la compilazione del questionario, ogni domanda prevede inizialmente una
risposta “Si” o “No”. Solo in caso di risposta “Si” viene chiesto di fornire maggiori dettagli. Ad
esempio, al quesito “E' beneficiario di assistenze domiciliari garantite dalle strutture pubbliche
locali?” in caso di risposta “Si” viene mostrato un ulteriore quesito per indicare la frequenza
dell’assistenza domiciliare (1, 2, 3, 4 o 5 giorni a settimana).
Inoltre, il quesito “Nel caso in cui il nucleo familiare è composto esclusivamente da soggetti
ultra settantenni, è presente un supporto assistenziale prestato da soggetti che non fanno
parte del nucleo dell'assistito?” viene mostrato solo se il nucleo familiare è formato unicamente
da ultrasettantenni.
Si rammenta che se si indica di essere percettori di contributi da parte di Enti pubblici per
retribuire lavoratori domestici o acquistare servizi destinati al lavoro di cura e assistenza, è
necessario prendere visione delle seguenti due dichiarazioni:
“Il sottoscritto è consapevole che con la presentazione della presente domanda, in caso di
accoglimento, esercita l’opzione a favore della Prestazione Universale con la conseguente
decadenza dal diritto ai contributi di cui all’art. 1 comma 164 – secondo periodo, della
legge 234/2021”;
“Il sottoscritto dichiara di essere consapevole che, se successivamente alla presentazione
della presente domanda di Prestazione Universale all’INPS, intende modificare la propria
scelta optando per la richiesta agli ATS dei contributi di cui all’art. 1 comma 164 –
secondo periodo, della legge 234/2021, si impegna a comunicare all’Istituto la
rinuncia/richiesta di sospensione della Prestazione Universale attraverso la specifica
funzione disponibile sul sito Inps, con conseguente cessazione/sospensione, dal mese
successivo della Prestazione Universale – quota integrativa e con il mantenimento
dell’erogazione dell’indennità di accompagnamento”.
Inoltre, il richiedente deve dichiarare esplicitamente se è o meno ricoverato in una struttura
diversa dal proprio domicilio, ad esempio, una residenza sanitaria assistenziale (RSA).
2. Inserimento degli allegati da parte del cittadino a supporto della domanda ai fini
della rendicontazione della spesa
Al fine di fornire la documentazione richiesta per rendicontare la spesa effettuata tramite la
Prestazione Universale – quota integrativa (assegno di assistenza), sia con riferimento agli
arretrati sia per la gestione corrente, è attiva una funzionalità per il caricamento degli allegati
raggiungibile dal dettaglio della domanda presentata al seguente percorso: “Richieste di
variazione” > “Vai alla pagina di modifica” > “Allegati”.
In particolare, le tipologie di documenti utili per la rendicontazione sono le seguenti: contratto
di lavoro domestico, busta paga controfirmata dal lavoratore domestico e fattura servizi (nel
caso in cui la fattura non sia quietanzata è necessario allegare anche la ricevuta del pagamento
della fattura). Indipendentemente dalla tipologia di documento che si intende allegare è
necessario prendere visione della seguente dichiarazione di responsabilità: “Dichiaro, ai sensi
dell’art. 47 del DPR 445/2000, che i documenti allegati non sono stati utilizzati per altre
richieste di rimborso nei confronti di Enti Pubblici”.
Al riguardo, si evidenzia che in fase di allegazione della busta paga controfirmata dal lavoratore
domestico o dell’eventuale ricevuta di pagamento della fattura è necessario indicare l’anno e il
mese di riferimento, mentre nel caso di fatture servizi i campi da compilare, oltre all’anno e al
mese di riferimento, sono i seguenti: numero della fattura, codice fiscale del soggetto che ha
emesso la fattura, denominazione del soggetto emittente, descrizione del servizio utilizzato,
scegliendo una delle voci previste dal citato decreto interministeriale 21 febbraio 2025, la data
della fattura e l’importo in euro.
Si ricorda che è necessario rendere disponibile all’INPS la documentazione utile per la
rendicontazione:
- entro 30 giorni dalla notifica dell’accoglimento della domanda per il pagamento degli
arretrati (ovvero dei mesi che intercorrono tra la presentazione della domanda e la data di
accoglimento);
- secondo il calendario di seguito riportato ai fini del mantenimento del riconoscimento
della quota integrativa:
10 luglio per il trimestre aprile/giugno;
10 ottobre per il trimestre luglio/settembre;
10 gennaio per trimestre ottobre/dicembre;
10 aprile per il trimestre gennaio/marzo.
Si rammenta, infine, che oltre ai documenti previsti ai fini della rendicontazione della spesa è
possibile allegare anche ulteriore documentazione medico-sanitaria, l’eventuale
documentazione amministrativa richiesta in fase di istruttoria e il documento attestante il
rinnovo del permesso di soggiorno, nel caso in cui il richiedente sia cittadino extracomunitario
con permesso di soggiorno scaduto.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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