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Messaggio INPS 2264/2023

Decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61.  Disposizioni in materia di sostegno al reddito per datori di lavoro e lavoratori colpiti dall’eccezionale evento meteorologico che ha interessato in particolare la Regione Emilia-Romagna. Istruzioni operative e procedurali

Pubblicato: 15/06/2023 In vigore dal: 15/06/2023 Documento ufficiale

Quali sono le modalità operative per presentare la domanda di "ammortizzatore unico" secondo il Decreto-legge 61/2023 e quali controlli automatici vengono effettuati?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-legge 61/2023 introduce un ammortizzatore unico per sostenere il reddito di datori di lavoro e lavoratori dipendenti del settore privato colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 in Emilia-Romagna. Le domande devono essere presentate esclusivamente dai datori di lavoro (o loro delegati) tramite il servizio di Comunicazione Bidirezionale nel Cassetto Previdenziale, utilizzando un file in formato CSV con dimensione massima di 4 MB, selezionando l'oggetto "Ammortizzatore Unico". Le domande possono essere inoltrate a partire dal 15 giugno 2023 e devono essere trasmesse entro la fine del mese successivo a quello in cui inizia la sospensione dell'attività lavorativa; il termine non è decadenziale.

Il sistema effettua controlli automatici di prima accoglienza sul file CSV: vengono scartati file in formati diversi da .csv, file che non rispettano il format previsto, e file contenenti informazioni aggiuntive non previste. Le posizioni individuali che non soddisfano le regole indicate vengono segnalate come anomale tramite comunicazione bidirezionale, consentendo la correzione e la ritrasmissione limitata alle sole posizioni corrette. Le domande che superano i controlli di accoglienza vengono rese disponibili all'Hub delle prestazioni non pensionistiche per la fase di istruttoria e pagamento automatizzati.

La procedura prevede che i riscontri siano forniti ai datori di lavoro tramite comunicazione bidirezionale, e le richieste trasmesse rimangono visibili e filtrabili nel servizio di Comunicazione Bidirezionale. Le elaborazioni sono centralizzate e non richiedono interventi delle Strutture territoriali, salvo nei casi in cui sia necessario modificare il canale di accredito della prestazione a seguito di controllo negativo sulla titolarità dell'IBAN.

La misura è concessa nel limite massimo complessivo di 620 milioni di euro per l'anno 2023; qualora il monitoraggio evidenzi il raggiungimento di tale tetto di spesa, il sistema blocca l'invio in pagamento delle domande in istruttoria. Il pagamento è disposto automaticamente dal sistema Hub PNP quando sono superati i controlli istruttori, con possibilità di modifica del canale di accredito da parte degli operatori territoriali se necessario.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61.  Disposizioni in materia di sostegno al reddito per datori di lavoro e lavoratori colpiti dall’eccezionale evento meteorologico che ha interessato in particolare la Regione Emilia-Romagna. Istruzioni operative e procedurali

Testo normativo

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 16-06-2023 Messaggio n. 2264 Allegati n.2 OGGETTO: Decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61. Disposizioni in materia di sostegno al reddito per datori di lavoro e lavoratori colpiti dall’eccezionale evento meteorologico che ha interessato in particolare la Regione Emilia-Romagna. Istruzioni operative e procedurali 1. Premessa Con la circolare n. 53 dell’8 giugno 2023 è stata illustrata la disciplina prevista dall’articolo 7 del decreto-legge 1 giugno 2023, n. 61, che ha introdotto un nuovo strumento di sostegno al reddito, a tutela sia dei datori di lavoro sia dei lavoratori dipendenti del settore privato colpiti dagli straordinari eventi alluvionali che, nel corso del mese di maggio 2023, hanno interessato numerosi territori della regione Emilia-Romagna. Con il presente messaggio si forniscono le istruzioni operative per l’inoltro delle domande e si illustrano le modalità di gestione dell’istruttoria delle stesse e di pagamento della prestazione. Si forniscono, altresì, al paragrafo 6 del presente messaggio alcune precisazioni a integrazione della circolare n. 54 dell’8 giugno 2023, attuativa della disposizione di cui all’articolo 8 del richiamato decreto-legge n. 61/2023 in materia di indennità una tantum a favore dei lavoratori autonomi la cui attività è stata sospesa a causa degli eventi alluvionali verificatisi dal 1° maggio 2023. 2. Modalità di presentazione della domanda di “ammortizzatore unico” Le domande sono presentate esclusivamente dai datori di lavoro (o loro delegati), sia nel caso di impossibilità a prestare attività lavorativa (art. 7, comma 1, del D.L. n. 61/2023), sia nel caso di impossibilità a recarsi al lavoro (art. 7, comma 2, del D.L. n. 61/2023) e sono trasmesse tramite il servizio di “Comunicazione Bidirezionale”, all’interno del Cassetto Previdenziale del Contribuente/Contatti, selezionando l’apposito oggetto “Ammortizzatore Unico”. Si ricorda che, come evidenziato nella circolare n. 53 dell’8 giugno 2023 e nel messaggio n. 2215 del 14 giugno 2023, le domande possono essere presentate a partire dal 15 giugno 2023 e devono essere trasmesse entro la fine del mese successivo a quello in cui si colloca l’inizio del periodo di sospensione dell’attività lavorativa. Il termine non è decadenziale. La presentazione della domanda comporta la compilazione e la trasmissione di un file in formato .CSV tramite il servizio di “Comunicazione Bidirezionale”, all’interno del “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, secondo le seguenti modalità: - accedere al “Cassetto Previdenziale del Contribuente”, secondo le modalità di autenticazione previste dal sistema di accesso dell’Istituto; selezionare la posizione contributiva per la quale si intende trasmettere il file in formato .CSV, in delega o per la quale si ha titolarità per operare. La posizione contributiva può fare riferimento sia alla gestione Aziende con Dipendenti sia alla gestione Aziende Agricole; - selezionare il servizio di “Comunicazione Bidirezionale”, tramite la voce di menu “Contatti/Lista Richieste”; - selezionare esclusivamente l’oggetto “Ammortizzatore Unico”, sotto la voce “CIGO- CIGS - Solidarietà”, altri oggetti non saranno considerati al fine della gestione della prestazione in questione; - allegare il file, in formato .CSV, compilato secondo le specifiche già fornite e richiamate nell’Allegato n. 1 del presente messaggio. Il file può avere una dimensione massima di 4 MB, se la dimensione dovesse eccedere tale limite è necessario suddividere il file e procedere con più trasmissioni; - trasmettere il file, cliccando sul pulsante “Crea Richiesta”. Si avverte inoltre che: • eventuali file in formati non .csv (ad es. pdf, xls, doc, txt, …) saranno scartati; • file .CSV che non rispettano il format (esemplificato nell’allegato n. 2) saranno scartati • il file deve contenere solamente le informazioni previste nella circolare n. 53/2023 e richiamate nell’Allegato n. 1 del presente messaggio, senza commenti e/o note e/o altro • le posizioni individuali che non soddisfanno le regole indicate nel messaggio saranno considerate anomale. I riscontri, all’esito delle elaborazioni di prima accoglienza e istruttoria automatica, saranno forniti ai datori di lavoro tramite opportuna comunicazione bidirezionale. Le richieste trasmesse saranno successivamente visibili e filtrabili con le consuete modalità, in uso all’interno del servizio di “Comunicazione Bidirezionale”. Le anomalie eventualmente rilevate in fase di accoglienza saranno evidenziate, con la motivazione, in una comunicazione bidirezionale di riscontro, al fine di consentire la correzione delle stesse e la ritrasmissione del file limitatamente alle posizioni precedentemente anomale e successivamente corrette. Il file ritrasmesso non dovrà, invece, contenere le posizioni che sono state già accolte, che non saranno considerate in fase di elaborazione. Le comunicazioni pervenute con oggetto “Ammortizzatore Unico” sono elaborate centralmente dal sistema e non richiedono lavorazioni da parte delle Strutture territoriali. 3. Istruttoria Automatizzata e Hub delle prestazioni non pensionistiche (PNP) Le domande che superano i controlli di accoglienza sono rese disponibili all’Hub PNP, per la successiva fase di istruttoria/pagamento. Le singole richieste che non superano i controlli di accoglienza non saranno visibili in ambito Hub PNP. Il percorso di accesso all’applicazione è: “Home > Prestazioni a sostegno del reddito > HUB delle prestazioni non pensionistiche”. Entro la fine del mese di giugno saranno visibili, in ambito Hub PNP, le domande trasmesse a partire dal 15 giugno e che hanno superato i controlli di prima accoglienza. A regime le domande trasmesse, che superano i controlli di prima accoglienza, saranno visibili a partire dal giorno successivo a quello della trasmissione. Pertanto, ad esempio, una domanda trasmessa in data 1° luglio 2023, validata dai controlli di accoglienza, sarà resa visibile dal 2 luglio 2023. La procedura di istruttoria è automatizzata e centralizzata. Pertanto, non è previsto alcun intervento da parte degli operatori delle Strutture territoriali, fatta eccezione per l’eventuale modifica del canale di accredito della prestazione nei casi in cui il controllo della titolarità dell’IBAN dia esito negativo. In tal caso è necessario l’intervento dell’operatore della Struttura territoriale secondo le modalità descritte nel successivo paragrafo. 4. Pagamento La fase di disposizione del pagamento è attivata in automatico dal sistema Hub PNP in tutti i casi in cui sono superati i controlli definiti a livello istruttorio. In caso di controllo con esito negativo della titolarità dell’IBAN o negli altri casi in cui sia necessario un aggiornamento del canale d’accredito, l’operatore della Struttura territoriale deve accedere al pannello “Pagamenti” e utilizzare la funzione “Modifica canale di accredito del soggetto” che consente di modificare il canale di accredito associato alla specifica domanda. La funzione di modifica, in particolare, consente di: - cambiare modalità da bonifico domiciliato a IBAN e viceversa; - inserire un nuovo IBAN; - modificare il dettaglio riferito all’IBAN a seconda che il pagamento debba avvenire su carta ricaricabile o con bonifico su conto corrente o su libretto postale. 5. Monitoraggio In relazione a quanto disposto dall’articolo 7, comma 9, del decreto–legge n. 61/2023, la misura di sostegno in oggetto è concessa nel limite massimo complessivo di spesa di 620 milioni di euro per l’anno 2023. Pertanto, qualora dalle attività di monitoraggio sul rispetto del tetto di spesa emergesse l’avvenuto raggiungimento, anche in via prospettica, dell’importo massimo stanziato, il sistema bloccherà l’invio in pagamento delle domande in istruttoria. 6. Circolare n. 54/2023: integrazioni e chiarimenti in ordine alla presentazione della domanda di indennità una tantum Si precisa che in sede di presentazione della domanda in argomento non è prevista l’allegazione di documentazione comprovante l’appartenenza ad una delle categorie destinatarie della misura, lo svolgimento e la sospensione dell’attività lavorativa a causa degli eventi alluvionali occorsi dal 1° maggio 2023, né la residenza o il domicilio in uno dei Comuni di cui all’allegato 1 del decreto-legge n. 61/2023. Pertanto, si procederà all’istruttoria delle istanze sulla base dei dati dichiarati nella domanda da parte del richiedente, nonché di quelli a disposizione dell’Istituto al momento dell’istruttoria medesima. In particolare, l’Istituto procederà all’istruttoria delle domande verificando la sussistenza dell’iscrizione alla gestione di appartenenza, consultando i propri archivi o gli archivi appartenenti ad altri Enti, Istituti o Casse private cui l’Istituto ha accesso; solo qualora dalla consultazione dei predetti archivi non fosse riscontrabile l’iscrizione alla specifica gestione di appartenenza del lavoratore, sarà cura dell’INPS richiedere un’integrazione documentale direttamente all’interessato o, se la domanda è stata patrocinata, all’Istituto di Patronato. L’eventuale documentazione richiesta ai fini dell’istruttoria della domanda potrà essere prodotta allegando la stessa attraverso l’accesso al medesimo servizio di presentazione della domanda – sezione “Richiesta di variazione”. Con riferimento all’indennità una tantum in argomento, si fa altresì presente che la stessa costituisce reddito ai fini fiscali e che sugli importi riconosciuti saranno operate le relative ritenute. Al fine di operare le corrette ritenute fiscali a seconda che l’attività svolta sia autonoma (titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività di impresa) o parasubordinata (collaboratori coordinati e continuativi, dottorandi, assegnisti di ricerca e i medici in formazione specialistica), è necessario che in sede di presentazione della domanda i lavoratori appartenenti alla categoria dei parasubordinati rilascino, tramite flag la seguente dichiarazione “di essere assimilato al regime fiscale dei lavoratori subordinati e parasubordinati (collaboratori , dottorandi, assegnisti di ricerca e medici in formazione specialistica)”; in assenza del flag su detta dichiarazione, verranno operate le ritenute fiscali previste per i redditi da lavoro autonomo. Il Direttore Generale Vincenzo Caridi Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli. ALLEGATO 1 Allegato n. 1 STRUTTURA DATI I dati delle richieste sono trasmessi dalle aziende e dagli intermediari delegati in formato CSV secondo la struttura descritta nella seguente tabella. Campi Regole di compilazione Ambito La colonna "Ambito" deve contenere esclusivamente DM per le aziende dipendenti privati e AGR per le aziende agricole Posizione-contributiva La colonna "Posizione-contributiva" deve contenere la matricola aziendale (10 cifre con gli 000 davanti) se Ambito=DM, altrimenti il CIDA se Ambito=AGR Codice-Fiscale- La colonna "Codice-Fiscale-Lavoratore" deve contenere il codice fiscale del Lavoratore lavoratore, validato all'anagrafe tributaria DiffACreditoCIG- La colonna "DiffACreditoCIG-RetribuzionePersa" deve contenere il valore utile RestribuzionePersa ai fini del calcolo della contribuzione figurativa: in particolare, il primo è quello, se Ambito=DM, determinato ed esposto nell'elemento DiffACreditoGIC dei flussi UNIEMENS\PosContributiva, il secondo, se Ambito=AGR, è quello esposto nell'elemento Retribuzione Persa nel flusso UNIEMENS\PosAGRI Unità-Operativa- La colonna "Unità-Operativa-CodIstatFondo" deve contenere, se ambito=DM, CodIstatFondo il valore dell'Unità Operativa presso cui è allocato il lavoratore (come da flusso UNIEMENS\PosContributiva); se Ambito=AGR deve contenere il valore ISTAT (6 cifre), così come presente nei flussi UNIEMENS\PosAGRI Residenza-Domicilio- La colonna "Residenza-Domicilio-Lavoratore" deve contenere R=Residente o Lavoratore D=Domicilio, va valorizzata solamente se la Tipologia-Beneficiari è uno dei seguenti valori T2, T3, T6, T7, T8, T9 Competenza La colonna "Competenza" deve contenere il mese di riferimento, nel formato AAAA-MM (2023-05, 2023-06, 2023-07, 2023-08), deve essere necessariamente antecedente (< minore) al mese di invio del flusso Tipo Part-time La colonna "Tipo-Part-Time" deve contenere uno dei seguenti valori: V, P, M, F, dove V=Verticale, P=Orizzontale, M=Misto, F=FullTime Perc-Impiego La colonna "Perc-Impiego" deve contenere un valore compreso tra 0 e 100. Se Tipo-Part-Time=F deve essere valorizzato con 100, altrimenti con un valore <100 Nro-Giorni-Sospensione La colonna "Nro-Giorni-Sospensione" deve contenere il numero di giorni sospesi nel mese di riferimento. Deve essere <= numero giorni del mese e <= al valore della colonna "Nro-Giorni-Lavorabili-Mese". Non viene considerato se Tipologia-Beneficiari è T5 Se Tipo Part-time=V, il numero di giorni sospesi sarà <= al numero di giorni lavorabili del mese*perc-impiego. Nro-Giorni-Lavorabili- La colonna "Nro-Giorni-Lavorabili-Mese" deve contenere il numero di giorni Mese lavorabili nel mese. Deve essere <= numero giorni del mese. Non viene considerato se Tipologia-Beneficiari è T5 Tipologia-Beneficiari La colonna "Tipologia-Beneficiari" deve contenere uno dei seguenti valori: T1; T2; T3; T4; T5; T6; T7; T8; T9 (vedere elenco successivo) Causale-Impossibilità- La colonna "Causale-Impossibilità-Recarsi-Lavoro" deve contenere uno dei Recarsi-Lavoro seguenti valori: C1, C2; C3; C4; C5; C6 (vedere elenco successivo). Va valorizzata obbligatoriamente se la colonna Tipologia-Beneficiari contiene uno dei seguenti valori T2 o T3 o T6 o T7 o T8 o T9, CAP-Domicilio- La colonna "CAP-Domicilio-Lavoratore" deve contenere il CAP del domicilio Lavoratore del lavoratore. Va obbligatoriamente valorizzato se la colonna "Tipologia- Beneficiari" è uno dei seguenti valori T3 o T7 o T9. Si ricorda che i CAP generici, ad es. 00100 per Roma, non sono validi e non devono essere utilizzati. Tipo-Pagamento La colonna "Tipo-Pagamento" deve contenere uno dei seguenti valori CC o BD. CC = Conto Corrente del circuito SEPA (necessariamente conto intestato o cointestato), BD = Bonifico Domiciliato, se il lavoratore non ha un conto intestato o cointestato IBAN La colonna "IBAN" deve contenete un IBAN valido del circuito SEPA associato ad un conto corrente intestato o cointestato al lavoratore. Va valorizzato obbligatoriamente sela colonna "Tipo-Pagamento"=CC Indirizzo-Lavoratore La colonna "Indirizzo-Lavoratore" deve contenere l'indirizzo del lavoratore. Va valorizzato obbligatoriamente se la colonna "Tipo-Pagamento"=BD (Bonifico Domiciliato) oppure se la colonna "Tipologia-Beneficiari" è uno dei seguenti valori T3 o T7 o T9 Tipologia- Beneficiari T1 Lavoratori subordinati del settore privato aziende DM impossibilitati a prestare attività lavorativa, che alla data del 1° maggio 2023 sono dipendenti di imprese con sede legale od unità operativa sita nei comuni interessati. T2 Lavoratori subordinati del settore privato aziende DM residenti al 1° maggio 2023 in uno dei comuni interessati, impossibilitati a recarsi al lavoro T3 Lavoratori subordinati del settore privato aziende DM domiciliati al 1° maggio 2023 in uno dei comuni interessati, impossibilitati a recarsi al lavoro T4 Lavoratori agricoli impossibilitati a prestare l’attività lavorativa, che alla data del 1° maggio 2023 hanno un rapporto di lavoro attivo con un’azienda agricola con sede legale o Unità locale nei comuni interessati T5 Lavoratori agricoli assunti successivamente al 1° maggio 2023, impossibilitati a prestare attività lavorativa con un’azienda agricola con sede legale o Unità locale nei comuni interessati T6 Lavoratori agricoli che alla data del 1° maggio 2023 hanno un rapporto di lavoro attivo e sono residenti in uno dei comuni interessati, impossibilitati a recarsi al lavoro T7 Lavoratori agricoli che alla data del 1° maggio 2023 hanno un rapporto di lavoro attivo e sono domiciliati in uno dei comuni interessati, impossibilitati a recarsi al lavoro T8 Lavoratori agricoli assunti successivamente alla data del 1° maggio 2023, residenti in uno dei comuni interessati alla data del 1° maggio 2023, impossibilitati a recarsi al lavoro T9 Lavoratori agricoli assunti successivamente alla data del 1° maggio 2023, domiciliati in uno dei comuni interessati alla data del 1° maggio 2023, impossibilitati a recarsi al lavoro

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Il Decreto-legge 61/2023 disciplina ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e indennità per lavoratori dipendenti e autonomi colpiti da calamità naturali, con riferimento a CIGO, CIGS, contribuzione figurativa e gestioni INPS (dipendenti privati e agricoli). Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le modalità di presentazione tramite flussi UNIEMENS, la struttura dati CSV, le tipologie di beneficiari, le causali di impossibilità a prestare o recarsi al lavoro, e le regole di ritenuta fiscale su indennità una tantum per autonomi e parasubordinati.

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