Proroga fino al 30 giugno 2024 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud). Aumento dei massimali di aiuto concedibili ai sensi della sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework (TCTF). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
Proroga fino al 30 giugno 2024 della misura di cui all’articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Decontribuzione Sud). Aumento dei massimali di aiuto concedibili ai sensi della sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition Framework (TCTF). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 28-12-2023
Messaggio n. 4695
Allegati n.1
OGGETTO: Proroga fino al 30 giugno 2024 della misura di cui all’articolo 1,
commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d.
Decontribuzione Sud). Aumento dei massimali di aiuto concedibili ai
sensi della sezione 2.1 del Temporary Crisis and Transition
Framework (TCTF). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
L’articolo 1, comma 161, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (di seguito, legge di Bilancio
2021), ha previsto che l’esonero contributivo di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto-legge
14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, si
applichi fino al 31 dicembre 2029, modulato come segue:
- in misura pari al 30% fino al 31 dicembre 2025;
- in misura pari al 20% per gli anni 2026 e 2027;
- in misura pari al 10% per gli anni 2028 e 2029.
La decontribuzione in trattazione è stata applicata, a partire dalla mensilità di luglio 2022, ai
sensi della sezione 2.1 della Comunicazione C(2022) 1890 final del 23 marzo 2022, recante
“Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito
dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, e successive modificazioni (c.d. Temporary
Crisis Framework o TCF)[1] .
L’esigenza di garantire la piena operatività della misura anche oltre il 31 dicembre 2023 ha
portato le Autorità italiane a notificare alla Commissione europea, nelle date del 5 e 7
dicembre 2023, le modifiche al regime di aiuto esistente.
La Commissione europea, con la decisione C(2023) 9018 final del 15 dicembre 2023, ha
prorogato l’applicabilità della decontribuzione in oggetto fino al 30 giugno 2024, ritenendo
che le misure di sostegno nazionali possano aiutare effettivamente le imprese colpite dalle
gravi perturbazioni dell'economia causate dall'aggressione russa all'Ucraina, dalle sanzioni
imposte dall'Unione europea o dai suoi partner internazionali, nonché dalle contromisure
economiche adottate finora dalla Russia, preservando i livelli di occupazione.
In forza della suddetta autorizzazione, i benefici in oggetto potranno trovare applicazione fino
al mese di competenza giugno 2024.
Inoltre, come previsto dalla richiamata decisione della Commissione europea C(2023) 9018
final del 15 dicembre 2023, il massimale di erogazione degli aiuti ricompresi nel c.d.
Temporary Crisis and Transition Framework è stato innalzato a:
335 mila euro per le imprese attive nei settori della pesca e dell'acquacoltura;
2,25 milioni di euro per tutte le altre imprese ammissibili al regime di aiuti esistente.
Con specifico riferimento ai suddetti massimali, si precisa che, se un datore di lavoro opera in
più settori per i quali si applicano massimali diversi, per ciascuna di tali attività dovrà essere
rispettato il relativo massimale di riferimento e non potrà, comunque, mai essere superato
l'importo massimo complessivo di 2,25 milioni di euro per datore di lavoro.
Si evidenzia altresì che i nuovi massimali trovano applicazione anche per gli aiuti concessi
nell’ambito delle precedenti versioni del c.d. Temporary Crisis and Transition Framework[2].
Infine, si conferma che la decontribuzione in trattazione non può trovare applicazione in
relazione ai settori della produzione primaria di prodotti agricoli, del lavoro domestico e del
settore finanziario[3], nonché nei riguardi dei soggetti espressamente esclusi dall’articolo 1,
comma 162, della legge di Bilancio 2021.
Per quanto concerne l’esonero contributivo in oggetto riferito al periodo dal 1° luglio 2024 al
31 dicembre 2029, le relative istruzioni saranno fornite all’esito del procedimento di
autorizzazione ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento
dell’Unione europea (TFUE) e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa applicabile
in materia di aiuti di Stato.
Con riferimento alle modalità di fruizione della misura in oggetto, si rinvia alle indicazioni già
fornite dall’Istituto (cfr., da ultimo, la circolare n. 90 del 27 luglio 2022).
Si fa parimenti rinvio a quanto già istruito con la citata circolare n. 90/2022 per la rilevazione
contabile della proroga in argomento fino al 30 giugno 2024 e si adegua, pertanto, la
descrizione del conto in uso GAW37159. In allegato la variazione apportata al piano dei conti
(Allegato n. 1).
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
[1] Il Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a
seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina, adottato il 23 marzo 2022 (Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea C 131 I del 24 marzo 2022), e successivamente modificato il 20
luglio 2022 (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 280 del 21 luglio 2022), è stato sostituito
dalla Comunicazione della Commissione europea C(2022) 7945 final del 28 ottobre 2022,
relativa al quadro di riferimento temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno
dell'economia in seguito all'aggressione della Russia all'Ucraina (Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea C 426 del 9 novembre 2022). Successivamente, è stato adottato il Quadro
temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a
seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina (c.d. Temporary Crisis and Transition
Framework) di cui alla Comunicazione della Commissione europea C(2023) 1711 final del 9
marzo 2023 (Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 101 del 17 marzo 2023), modificata da
ultimo dalla Comunicazione della Commissione europea C(2023) 1188 final del 21 novembre
2023.
[2] Si rinvia, al riguardo, a quanto previsto al punto 95 della Comunicazione della
Commissione europea C(2023) 1711 final del 9 marzo 2023, e successive modificazioni,
secondo il quale: “Nel complesso, gli aiuti concessi a norma delle sezioni da 2.1 a 2.3 dei
precedenti quadri temporanei di crisi e gli aiuti concessi a norma delle stesse sezioni della
presente comunicazione non possono superare in alcun momento i massimali di aiuto previsti
nelle rispettive sezioni della presente comunicazione […]”.
[3] Nello specifico, le imprese operanti nel settore finanziario escluse dalla decontribuzione
sono quelle che svolgono le attività indicate nella classificazione NACE alla sezione “K” -
Financial and insurance activities. Si evidenzia che la sezione “K” della NACE, con le relative
divisioni (codice a 2 cifre), gruppi (codice a 3 cifre) e classi (codice a 4 cifre), corrisponde a
quella dell’ATECO 2007. Tutti i codici Ateco (a 6 cifre), rientranti nelle divisioni 64, 65 e 66,
fanno parte della sezione “K” della classificazione ATECO 2007.
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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ALLEGATO 1
Allegato n. 1
VARIAZIONI AL PIANO DEI CONTI
Tipo variazione V
Codice conto GAW37159
Denominazione completa Sgravi di oneri contributivi a favore dei datori di lavoro che operano
in aree svantaggiate del Sud - articolo 1, commi da 161 a 168 della
Legge 30 dicembre 2020, n. 178
Denominazione abbreviata SGR.CTR.DECONTR. SUD-ART. 1, C161-168 L.178/20
Inizio Validità Mese 07 - Anno 2022
Movimentabilità P10 - bloccato alla movimentabilità manuale
Capitolo 1U1209106
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