Risoluzione AdE 302410/2014
Utilizzo dei codici tributo 7497, 7498 e 7499 nel modello di versamento “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE)
Quali sono le modalità di utilizzo dei codici tributo 7497, 7498 e 7499 nel modello F24 ELIDE e a cosa si applicano?
La normativa riguarda i contribuenti che hanno ricevuto atti di recupero e devono versare le somme richieste senza poter utilizzare la compensazione ordinaria prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 241/1997. Questo rappresenta una limitazione importante rispetto alle ordinarie facoltà di compensazione fiscale.
In pratica, nella compilazione del modello F24 ELIDE occorre indicare nella sezione "ERARIO ED ALTRO": la lettera "R" nel campo tipo, nessun valore nel campo elementi identificativi, il codice tributo appropriato, e i dati dell'atto (codice ufficio, codice atto e anno di riferimento) reperibili dalla notifica ricevuta dal contribuente.
Per i commercialisti e le aziende, è fondamentale rispettare scrupolosamente queste modalità di compilazione, poiché il versamento deve avvenire esclusivamente tramite F24 ELIDE e non consente compensazioni, rendendo il pagamento obbligatorio in denaro. La risoluzione è in vigore dal 19 marzo 2018.
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Riferimento normativo
Utilizzo dei codici tributo 7497, 7498 e 7499 nel modello di versamento “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE)
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardI codici tributo 7497, 7498 e 7499 sono strumenti specifici per il recupero di crediti IVA utilizzati illegittimamente in compensazione, disciplinati dalla normativa su atti di recupero e decreto-legge 78/2009. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere il modello F24 ELIDE, le limitazioni alla compensazione ordinaria e le modalità di versamento per gestire correttamente i rapporti con l'Agenzia delle Entrate in caso di violazioni delle disposizioni su utilizzo crediti IVA.