Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 - pdf
Testo normativo
Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti
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Roma, 15 aprile 2014
RISOLUZIONE N. 39/E
OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24
Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con
modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei
relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23
dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo
automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98
Il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 18 luglio 2003 consente la
riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a titolo di sanzione, di
pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (ora Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli), con le modalità stabilite dall’articolo 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
L’articolo 38 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, recante “Misure di contrasto del
gioco illegale”, al comma 1, lettera a), ha introdotto “le scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori”.
Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 marzo 2013, n. 47, è stato
adottato il Regolamento concernente la disciplina di tali scommesse, ove si prevede, tra
l’altro, in applicazione dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica dell’8
marzo 2002, n. 66, che il pagamento dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23
dicembre 1998, n. 504, è effettuato con le modalità di cui al decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241.
L’articolo 5 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nel disciplinare le
sanzioni prevede, al comma 2, che chi omette, in tutto o in parte, ovvero ritarda il
pagamento dell'imposta dovuta è punito con una sanzione amministrativa pari al 30 per
cento degli importi non pagati nel termine prescritto.
Gli articoli 7 e 8 del citato decreto legislativo disciplinano le sanzioni ridotte e i
relativi interessi di mora.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica sulle
scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori,
delle sanzioni e dei relativi interessi, ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 2, 7 e 8 del decreto
legislativo n. 504 del 1998, si istituiscono i seguenti codici tributo:
• “5352” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - IMPOSTA - art. 1,
d.lgs n. 504/1998”;
• “5353” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - INTERESSI - d.lgs n.
504/1998”;
• “5354” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - SANZIONE PER
RITARDATO VERSAMENTO - art. 5, c. 2, d.lgs. n. 504/1998”;
• “5355” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza
della regione Sicilia - IMPOSTA - art. 1, d.lgs n. 504/1998”;
• “5356” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza
della regione Sicilia - INTERESSI - d.lgs n. 504/1998”;
• “5357” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza
della regione Sicilia - SANZIONE PER RITARDATO VERSAMENTO - art. 5, c. 2,
d.lgs. n. 504/1998”;
• “5358” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO -
SANZIONE - art. 5, c.7, d.lgs. 504/1998”;
• “5359” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO -
INTERESSI DI MORA - art. 5, c. 8, d.lgs. 504/1998”;
• “5360” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO -
SANZIONE di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 7, d.lgs. 504/1998”;
• “5361” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO -
INTERESSI DI MORA di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 8, d.lgs.
504/1998”.
In sede di compilazione del modello “F24 Accise”, i suddetti codici tributo sono
esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”
in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:
- nel campo “ente”, la lettera “M”;
- nel campo “provincia”, nessun valore;
- nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel
caso non sia presente, 999999);
- nel campo “mese”, il mese cui si riferisce il pagamento, nel formato “MM”;
- nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento,
nel formato “AAAA”;
- nel campo “rateazione”, nessun valore;
- nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
- nel campo “codice atto”, nessun valore.
*****
L’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nel dettare norme in materia di gioco, al comma 1,
prevede che “Avvalendosi di procedure automatizzate, l'Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato procede alla liquidazione dell'imposta unica dovuta di cui al decreto
legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, ed al controllo della tempestivita' e della rispondenza
rispetto ai versamenti effettuati dai concessionari abilitati alla raccolta dei giochi (…)”.
L’articolo 24, comma 7, del predetto decreto-legge, dispone, tra l’altro, che alle
somme dovute a norma dello stesso articolo 24, si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, in tema di rateazione
delle somme dovute.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a
seguito del controllo automatizzato dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota
fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, ai sensi dell’articolo 24 del
decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, nonché delle somme rateizzate di cui al comma 7 del
citato articolo 24, si istituiscono i seguenti codici tributo:
• “5362” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle
scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i
singoli giocatori - art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 - IMPOSTA E INTERESSI”;
• “5363” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle
scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i
singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - SANZIONI”;
• “5364” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle
scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i
singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - di competenza della regione
Sicilia - IMPOSTA E INTERESSI”;
• “5365” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle
scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i
singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - di competenza della regione
Sicilia - SANZIONI”.
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici
tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in
compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito
versati”, indicando:
- nel campo “ente”, la lettera “M”;
- nel campo “provincia”, la sigla della provincia in cui ha sede l’ufficio di AAMS che
ha emesso la comunicazione di irregolarità;
- nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel
caso non sia presente, 999999);
- nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata
nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e
“RR” indica il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in unica
soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”);
- nel campo “mese”, nessun valore;
- nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la liquidazione
automatizzata, nel formato “AAAA”;
- nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
- nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato
dall’ufficio emittente.
*****
L’articolo 5 del decreto legislativo n. 504 del 1998 prevede, al comma 1, che “Il
soggetto passivo che sottrae, in qualsiasi modo, base imponibile all'imposta unica dei
concorsi pronostici o delle scommesse e` punito con la sanzione amministrativa dal 120 al
240 per cento della maggiore imposta (…)”.
Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica
accertata, degli interessi e delle relative sanzioni, si istituiscono i seguenti codici tributo:
• “5366” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento -
art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - IMPOSTA”;
• “5367” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento -
art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - INTERESSI”;
• “5368” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento -
art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - SANZIONI”;
• “5369” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di
competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - IMPOSTA”;
• “5370” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di
competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - INTERESSI”;
• “5371” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa
con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di
competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - SANZIONI”.
In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici
tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in
compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito
versati”, indicando:
- nel campo “ente”, la lettera “M”;
- nel campo “provincia”, la sigla della Provincia ove ha sede l’Ufficio che ha emesso
l’avviso di accertamento;
- nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel
caso non sia presente, 999999);
- nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata
nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e
“RR” indica il numero complessivo delle rate (che in caso di pagamento in unica
soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”);
- nel campo “mese”, nessun valore;
- nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la violazione
contestata, nel formato “AAAA”;
- nel campo “codice ufficio”, nessun valore;
- nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato
dall’ufficio emittente.
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