Circolare INPS
In vigore
Circolare INPS 141/2021
Accentramento presso le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano della funzione di Vigilanza ispettiva. Un nuovo assetto organizzativo
Riferimento normativo
Accentramento presso le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano della funzione di Vigilanza ispettiva. Un nuovo assetto organizzativo
Testo normativo
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione
Direzione Centrale Risorse Umane
Roma, 22/09/2021 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 141
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Vice Presidente
Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Accentramento presso le Direzioni regionali e le Direzioni di
coordinamento metropolitano della funzione di Vigilanza ispettiva.
Un nuovo assetto organizzativo
SOMMARIO: Il Piano della Vigilanza documentale e ispettiva, approvato con deliberazione
del Consiglio di Amministrazione n. 81 del 9 giugno 2021, ha confermato la
regionalizzazione degli obiettivi, ritenendo non più congrua la definizione
degli stessi a livello provinciale, sia per l’esigenza di avere un forte
coordinamento regionale nelle politiche di intervento sia rispetto all’attuale
modello di gestione e di impiego della forza ispettiva. La presente circolare
rivede in questi termini gli assetti organizzativi a presidio della funzione di
Vigilanza ispettiva.
INDICE
1. Premessa
2. Un nuovo assetto organizzativo per la Vigilanza ispettiva
2.1 Direzione generale
2.2 Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano
2.3 Direzioni provinciali, Filiali metropolitane e Agenzie complesse
1. Premessa
L’Istituto, in attuazione delle previsioni del Protocollo d’intesa del 21 febbraio 2017 con
l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), predispone un piano annuale che evidenzia gli obiettivi
di produzione e una prima individuazione dei settori a maggior rischio di evasione ed elusione
contributiva.
Dal Piano della Vigilanza documentale e ispettiva dell’Istituto, approvato con deliberazione del
Consiglio di Amministrazione n. 81 del 9 giugno 2021 e strutturato sulla base delle linee di
indirizzo formulate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel “Documento di programmazione
della vigilanza per il 2021” del 16 febbraio 2021, si evince come gli obiettivi di produzione
nazionale relativi allo I.E.E.P. (Indicatore di Efficacia economico-finanziaria della produzione)
siano disarticolati a livello di Direzione regionale/Direzione di coordinamento metropolitano
(DCM) sulla base degli andamenti storici e delle specificità territoriali e poi analizzati per i
quattro cluster che raggruppano le Strutture territoriali sulla base dei volumi ispettivi.
Il punto 4.2 del Piano stesso, relativo allo sviluppo degli indicatori delle attività ispettive,
conferma la regionalizzazione/metropolizzazione degli obiettivi, impostazione già introdotta dal
Piano della Vigilanza ispettiva 2019, ritenendo non più congrua la definizione degli stessi a
livello locale, sia per l’esigenza di avere un forte coordinamento regionale/metropolitano nelle
politiche di intervento sia rispetto all’attuale modello di gestione e impiego della forza ispettiva.
Coerentemente, gli indicatori di qualità relativi alla Vigilanza ispettiva presenti nel Cruscotto
Qualità sono misurati a livello di Direzione regionale o di Direzione di coordinamento
metropolitano.
La conoscenza complessiva ed integrata delle peculiarità territoriali che le Strutture regionali e
metropolitane sono in grado di assicurare consente la messa in campo di un’azione ispettiva
più incisiva, efficace, tempestiva e capillare. Partendo da tali considerazioni, il nuovo Protocollo
di intesa con INL e INAIL, sottoscritto il 12 marzo 2021, ha aggiornato, sul piano operativo, le
modalità di collaborazione istituzionale tra gli enti firmatari, attribuendo un ruolo primario allo
snodo territoriale quale attuatore delle linee di indirizzo definite a livello centrale per lo
svolgimento dell’attività di vigilanza ispettiva in forma congiunta.
Con riferimento alla composizione delle Commissioni regionali di programmazione dell’attività
ispettiva, l’articolo 4 del citato Protocollo prevede quanto segue: ”le Commissioni regionali di
programmazione sono composte da due dirigenti dell’Ispettorato, di cui uno con funzioni di
presidente, da un dirigente dell’INPS e uno dell’INAIL o loro delegati, da due funzionari
ispettivi dell’Ispettorato, da un funzionario ispettivo dell’INPS e da un funzionario ispettivo
dell’INAIL."
L’avvenuto accentramento a livello regionale e a livello metropolitano degli obiettivi di
Vigilanza ispettiva, la correlata esigenza di assicurare un forte coordinamento delle specifiche
attività e risorse, nonché il costante assottigliamento del numero di funzionari ispettivi in
forza, comportano, pertanto, il superamento degli assetti definiti dalla circolare n. 108/2012.
Per quanto sopra riportato, con la presente circolare si definisce un nuovo assetto
organizzativo per il presidio della funzione di Vigilanza ispettiva sul territorio.
Conseguentemente, si intendono aggiornati gli assetti relativi alla Vigilanza ispettiva descritti
nella Circolare n. 134/2021, secondo le indicazioni contenute nella presente circolare.
Gli assetti di seguito descritti avranno decorrenza 1° ottobre 2021.
2. Un nuovo assetto organizzativo per la Vigilanza ispettiva
2.1 Direzione generale
La competenza in materia di attività di vigilanza è attribuita dal vigente Ordinamento delle
funzioni centrali e territoriali dell’INPS (cfr. Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.
102 del 14 luglio 2021) alla Direzione centrale Entrate, che nella sua attuale articolazione
organizzativa prevede una specifica area “Vigilanza ispettiva e analisi aree di rischio in materia
contributiva”.
Tale area:
predispone il Piano annuale dell’attività di vigilanza previdenziale, contribuendo al
documento di programmazione annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL),
assicurando lo svolgimento coordinato dell’attività ispettiva, anche attraverso la stipula di
convenzioni e protocolli d’intesa;
cura il monitoraggio dell’attività di vigilanza e si occupa della gestione in sinergia con
l’INL di gruppi ispettivi dedicati a particolari criticità (task force);
predispone le indicazioni applicative e/o interpretative delle norme aventi riflessi
sull’attività ispettiva e in sinergia con l’INL promuove la formazione del personale
ispettivo e svolge un’attività di analisi per la individuazione di aree a rischio di evasione
contributiva.
2.2 Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano
Il vigente Ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell’INPS ha ridefinito le funzioni
presidiate dalle Direzioni regionali e dalle Direzioni di coordinamento metropolitano,
confermandone “la responsabilità complessiva della gestione” e specificando che “rispondono
dei risultati conseguiti, per l’ambito territoriale di competenza.”
Tra tali funzioni rientra la funzione manageriale “Entrate contributive, vigilanza documentale e
ispettiva” (cfr. la circolare n. 11/2020) che assicura il coordinamento, il controllo e il
monitoraggio anche delle attività finalizzate a contrastare l’evasione ed elusione contributiva
attraverso la vigilanza documentale e, in raccordo con l’Ufficio territoriale INL, la Vigilanza
ispettiva.
Nel nuovo assetto previsto per il presidio della Vigilanza ispettiva, le Direzioni regionali e le
Direzioni di coordinamento metropolitano rafforzano il ruolo di governo, di coordinamento e di
gestione di tutte le attività di vigilanza e delle risorse ispettive assegnate alla regione/area
metropolitana.
Al riguardo, nelle Regioni Lombardia, Lazio e Campania, le Direzioni regionali e le Direzioni di
coordinamento metropolitano collaboreranno per facilitare la piena mobilità degli ispettori su
tutto il territorio regionale.
In considerazione di quanto sopra, con la decorrenza citata del 1° ottobre 2021, tutte le
attività di Vigilanza ispettiva delle regioni e delle aree di coordinamento metropolitano vengono
polarizzate presso le rispettive Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano di
riferimento, con conseguente trasferimento giuridico e contabile degli ispettori presso le stesse,
ferma restando la loro collocazione fisica nelle strutture di origine (Direzioni provinciali (DP),
Filiali metropolitane (FM), Filiali provinciali (FP), Agenzia complesse (AGCOM)).
In ragione di tale polarizzazione di attività e risorse, gli Ispettori di vigilanza opereranno in
stretto raccordo gerarchico-funzionale con i Dirigenti responsabili della funzione manageriale
regionale/metropolitana “Entrate contributive vigilanza documentale ed ispettiva”.
Con riferimento al trattamento di missione, considerato che resta ferma la collocazione fisica
degli ispettori nelle strutture di origine (DP, FM, FP, AGCOM, …), per la determinazione del
luogo di partenza di ciascuna missione si continuerà a far riferimento a tale struttura fisica di
collocazione dell’ispettore, ovvero, se economicamente più vantaggioso per l’Istituto, al luogo
di residenza.
A tal fine, è necessario che ciascun Direttore regionale/di Coordinamento metropolitano
formalizzi con proprio Ordine di servizio la sede di collocazione fisica di ciascun ispettore, nei
casi in cui sia diversa da quella di appartenenza giuridica e contabile.
In considerazione delle specificità proprie della Regione Trentino-Alto Adige, il modello di
accentramento dell’attività ispettiva si articolerà secondo l’assetto di seguito illustrato.
Con la medesima decorrenza del 1° ottobre 2021, presso la Direzione regionale Trentino-
Alto Adige sono polarizzate le attività di Vigilanza della regione, ferma restando la collocazione
giuridica degli Ispettori di Vigilanza presso le strutture di origine.
In ragione di tale polarizzazione di attività, gli Ispettori di Vigilanza opereranno in stretto
raccordo funzionale con il Dirigente responsabile della Funzione manageriale della Direzione
regionale Trentino-Alto Adige “Entrate contributive vigilanza documentale ed ispettiva” che
provvederà ad assegnare, tramite le procedure in uso, le pratiche ispettive agli ispettori.
2.2.1 La funzione manageriale “Entrate contributive, vigilanza documentale ed
ispettiva”
Al Dirigente regionale/metropolitano responsabile della funzione manageriale “Entrate
contributive, vigilanza documentale ed ispettiva” è attribuita, come già ricordato, la
responsabilità complessiva della gestione e della verifica dell’efficacia degli interventi e dei
comportamenti posti in essere nell’ambito dell’attività di Vigilanza ispettiva. In tale contesto il
Dirigente dispone:
1. delle attività del Team già presente nella Direzione regionale/di coordinamento
metropolitano che, in maniera singola o aggregata con altre macro-attività, presidia al
coordinamento amministrativo dell’attività ispettiva.
2. della collaborazione di un Ispettore di Vigilanza cui è affidato l’incarico di “Supporto
specialistico operativo regionale/metropolitano”.
3. della collaborazione di un “Comitato operativo regionale/metropolitano degli Ispettori di
vigilanza” cui partecipa, anche con il criterio della rotazione, almeno un ispettore per
ciascun ambito di Direzione provinciale/Filiale metropolitana (esempio: il Comitato
operativo regionale Liguria dovrà essere composto da almeno n. 4 ispettori di vigilanza).
Le Direzioni regionali/Direzioni di coordinamento metropolitano provvederanno alla
costituzione di tali Comitati e ne daranno comunicazione alla Direzione centrale Entrate.
Con la medesima decorrenza del 1° ottobre 2021, il Dirigente regionale/metropolitano
responsabile della funzione manageriale “Entrate contributive, vigilanza documentale ed
ispettiva”, provvederà ad assegnare, tramite le procedure in uso, le pratiche ispettive agli
ispettori.
2.2.2 Il Team regionale/metropolitano a supporto della gestione e del
coordinamento amministrativo dell’attività ispettiva
Tale Team, già incardinato nell’ambito della funzione manageriale “Entrate contributive
vigilanza documentale ed ispettiva”, assicura al Dirigente:
Il supporto amministrativo
per la pianificazione delle azioni previste dal Piano della Vigilanza documentale e
ispettiva dell’Istituto (aree di intervento di rilevanza nazionale e territoriale) citato in
premessa;
per la definizione delle aree e dei settori di attività a rilevanza territoriale verso i
quali indirizzare l’azione ispettiva;
nella distribuzione dei carichi di lavoro;
il coordinamento amministrativo necessario alla realizzazione del piano operativo
dell’attività di vigilanza ispettiva, rendicontando costantemente al Dirigente responsabile;
la gestione operativa del budget di spesa, la misurazione dell’efficacia dell’azione
ispettiva e le attività di reporting;
la gestione dei rapporti con le Unità Operative (UO) di “Vigilanza ispettiva” dislocate
fisicamente sul territorio e di cui al paragrafo 2.3 della presente circolare.
Nelle Direzioni regionali di Basilicata e Molise, il Team assicura la gestione dei rapporti con il
Nucleo Operativo di cui al citato paragrafo 2.3.
Il Team in questione garantisce, inoltre, le necessarie interrelazioni tra vigilanza documentale
e vigilanza ispettiva nonché lo specifico raccordo con i moduli organizzativi (Unità
organizzative) delle Strutture territoriali.
Il Responsabile del Team regionale/metropolitano, su delega del Dirigente regionale/di area
metropolitana, partecipa ad incontri o riunioni di lavoro fissati con gli altri Enti/Istituzioni con
funzioni di vigilanza.
2.2.3 Incarico di Supporto specialistico operativo regionale/metropolitano
Tale incarico, istituito con la già citata decorrenza del 1° ottobre 2021 nell’ambito della
funzione manageriale “Entrate contributive vigilanza documentale ed ispettiva” delle Direzioni
regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano di cui alla Tabella 1, è attribuito ad
un ispettore di vigilanza con le medesime modalità e criteri previsti per l’individuazione del
Responsabile dell’Unità Operativa “Vigilanza Ispettiva” sulla base delle disposizioni vigenti in
materia, a seguito del recepimento di tale nuova posizione organizzativa in ambito
contrattuale.
Tabella 1
REGIONE/COODINAMENTO Numero Incarichi di “Supporto operativo
METROPOLITANO ispettivo "
ABRUZZO 1
BASILICATA 1
CALABRIA 1
CAMPANIA 1
D.C.M-MILANO 1
D.C.M-NAPOLI 1
D.C.M-ROMA 1
EMILIA ROMAGNA 1
FRIULI VENEZIA GIULIA 1
LAZIO 1
LIGURIA 1
LOMBARDIA 1
MARCHE 1
MOLISE 1
PIEMONTE 1
PUGLIA 1
SARDEGNA 1
SICILIA 1
TOSCANA 1
TRENTINO ALTO ADIGE 1
UMBRIA 1
VENETO 1
22
Il titolare di tale incarico (che, comunque, continuerà ad espletare attività ispettiva) assicura il
supporto specialistico al Dirigente responsabile della funzione manageriale “Entrate
contributive vigilanza documentale ed ispettiva”, garantendo altresì il raccordo tra lo stesso
Dirigente e il costituito Comitato operativo regionale/metropolitano degli ispettori di vigilanza
curandone le comunicazioni e gli incontri.
Nelle Regioni Basilicata e Molise, il titolare dell’incarico di “Supporto specialistico operativo
regionale” assicura il coordinamento operativo degli ispettori di vigilanza allocati fisicamente
presso le Direzioni provinciali.
Al titolare dell’incarico spetta l’indennità che verrà definita in sede di contrattazione
integrativa.
*********************************
In considerazione delle peculiarità organizzative che caratterizzano gli assetti della Struttura
regionale e provinciale della Valle d’Aosta, nulla viene innovato rispetto al modello di presidio
della funzione ispettiva già attuato.
2.3 Direzioni provinciali, Filiali metropolitane e Agenzie complesse
Come anticipato, a decorrere dalla citata data del 1°ottobre 2021, decadono gli assetti
definiti dalla circolare n. 108/2012.
Pertanto, vengono azzerate le attuali UO “Vigilanza ispettiva” presenti nelle Strutture
territoriali e le relative Posizioni Organizzative, nonché gli assetti specifici previsti dalla citata
circolare per le Agenzie complesse.
Contestualmente, presso le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano,
vengono istituiti nuovi moduli organizzativi denominati Unità Operative “Vigilanza
ispettiva”, nei limiti numerici di cui alla Tabella 2, da attribuire alla responsabilità di un
Ispettore di Vigilanza.
Tali Unità Operative, pur essendo moduli organizzativi della Direzione regionale/di
coordinamento metropolitano, con la sola eccezione del Trentino Alto-Adige, sono fisicamente
allocate nelle Direzioni provinciali e nelle Filiali metropolitane individuate dai Direttori regionali
e dai Direttori di coordinamento metropolitano nel limite delle posizioni organizzative attribuite
e riportate nella Tabella 2 e hanno una competenza territoriale differenziata, potendosi riferire
agli ambiti territoriali di una o più Direzioni provinciali o Filiali metropolitane e agli ispettori ivi
allocati fisicamente.
I Direttori regionali e i Direttori di coordinamento metropolitano comunicheranno alla Direzione
centrale Entrate e alla Direzione centrale Organizzazione e comunicazione interna per gli
adempimenti di competenza, entro la data del 27 settembre 2021, la/le strutture dove saranno
fisicamente allocate la/le citate Unità Operative nonché i correlati ambiti territoriali di
competenza.
Tabella 2
REGIONE/COODINAMENTO Contingente regionale/metropolitano UO
METROPOLITANO "Vigilanza ispettiva"
ABRUZZO 2
BASILICATA 0
CALABRIA 5
CAMPANIA 4
D.C.M-MILANO 1
D.C.M-NAPOLI 4
D.C.M-ROMA 2
EMILIA ROMAGNA 6
FRIULI VENEZIA GIULIA 1
LAZIO 2
LIGURIA 3
LOMBARDIA 8
MARCHE 3
MOLISE 0
PIEMONTE 6
PUGLIA 5
SARDEGNA 3
SICILIA 7
TOSCANA 6
TRENTINO ALTO ADIGE 2
UMBRIA 1
VALLE D’AOSTA 0
VENETO 5
76
Il titolare dell’incarico di Responsabile della Unità Operativa “Vigilanza ispettiva” (che,
comunque, continuerà ad espletare attività ispettiva) assicura:
il coordinamento operativo degli ispettori rientranti nell’ambito di competenza territoriale
dell’Unità;
la diffusione delle novità normative e delle disposizioni interne rilevanti per l’attività di
vigilanza;
il raccordo con le Direzioni regionali/Direzioni di coordinamento metropolitano;
concorre alla individuazione delle aree e dei settori di attività a rilevanza territoriale verso
i quali indirizzare l’azione ispettiva.
Presso le Direzioni regionali di Basilicata e Molise, per le quali non è prevista alcuna Unità
Operativa “Vigilanza ispettiva”, vengono istituiti complessivi n. 2 moduli denominati “Nucleo
Operativo” (uno per ciascuna Direzione), per i quali non è prevista alcuna indennità di
posizione. Presso tali moduli sono allocati gli ispettori della Regione, ferma restando la loro
collocazione fisica presso le Strutture di origine.
Per tali Regioni, l’Ispettore di vigilanza incaricato del “Supporto specialistico operativo
regionale” assicura anche il coordinamento operativo del Nucleo.
Le Unità Operative “Vigilanza ispettiva” e i “Nuclei operativi “ assicurano una puntuale funzione
di intelligence, nonché una tempestiva azione di contrasto sul territorio, operando in stretto
raccordo gerarchico-funzionale con i Dirigenti regionali/metropolitani responsabili della
funzione “Entrate contributive vigilanza documentale ed ispettiva”.
Con riferimento alla Regione Trentino-Alto Adige, le istituende Unità Operative “Vigilanza
Ispettiva” sono moduli organizzativi delle Direzioni provinciali, e non della Direzione regionale,
ed operano in stretto raccordo funzionale con il Dirigente regionale responsabile della funzione
“Entrate contributive vigilanza documentale ed ispettiva”.
I nuovi incarichi saranno attribuiti ai sensi della disciplina vigente in tema di attribuzione delle
posizioni organizzative. I titolari decaduti dall’incarico potranno partecipare alla procedura di
interpello nel rispetto delle previste modalità.
Al titolare della nuova U.O. “Vigilanza ispettiva” spetta l’indennità che verrà definita in sede di
contrattazione integrativa.
I nuovi assetti, validati dalle già menzionate Direzioni centrali, saranno recepiti nel modulo OM
di SAP secondo le tempistiche in uso.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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