Circolare INPS In vigore

Circolare INPS 148/2020

Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2021

Pubblicato: 17/12/2020 In vigore dal: 17/12/2020 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2021

Testo normativo

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 18/12/2020 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 148 E, per conoscenza, Al Presidente Al Vice Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Allegati n.2 OGGETTO: Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2021 SOMMARIO: Con la presente circolare si descrivono i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali e l’impostazione dei relativi pagamenti, nonché le modalità gestionali delle prestazioni di accompagnamento a pensione per l’anno 2021. INDICE Premessa 1. Rivalutazione dei trattamenti previdenziali 1.1 Indice di rivalutazione definitivo per l’anno 2020 1.2 Indice di rivalutazione provvisorio per l’anno 2021 1.3 Modalità di attribuzione della rivalutazione definitiva 2020 2. Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici di cui alla legge n. 206/2004 e successive modificazioni (vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice) 3. Prestazioni assistenziali e a carattere risarcitorio 3.1 Pensioni sociali e assegni sociali 3.2 Prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti (categoria 044- INVCIV) 3.3 Rivalutazione delle indennità e degli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di prima categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni pubbliche 4. Tabelle 5. Requisiti anagrafici 6. Gestione fiscale 6.1 Conguagli fiscali a consuntivo 6.2 Addizionali all’IRPEF 6.3 Esenzione di 1000 euro per i superstiti orfani 6.4 Trattamento integrativo 7. Riduzione delle pensioni di importo elevato 7.1 Verifica a consuntivo per l’anno 2020 7.2 Importi e fasce di applicazione della riduzione per l’anno 2021 8. Pensioni della Gestione privata 8.1 Rivalutazione delle quote di pensione dovute ad altro beneficiario 8.2 Gestione delle pensioni ai superstiti con contitolari in scadenza o già scaduti 8.2.1 Scadenza del penultimo contitolare nel 2021 8.2.2 Pensioni con tutti i contitolari scaduti 8.3 Sospensione del pagamento dei trattamenti di famiglia 8.4 Azzeramento degli assegni ordinari di invalidità in scadenza per revisione sanitaria 8.5 Impostazione del codice di ricostituzione d'ufficio 8.6 Pensioni rinnovate con importo pari a zero 9. Pensioni della Gestione pubblica 9.1 Modalità di attribuzione dell’indennità integrativa speciale 9.2 Rivalutazione delle quote di pensione dovute ad altro beneficiario 9.3 Esenzione fiscale per le vittime del dovere 9.4 Detassazione in applicazione di Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni fiscali 10. Prestazioni assistenziali 10.1 Prestazioni di invalidità civile soggette a revisione sanitaria 10.2 Indennità a favore dei lavoratori affetti da particolari patologie 10.3 Trasformazione delle pensioni di invalidità civile in assegno sociale 11. Prestazioni di accompagnamento a pensione 11.1 Azzeramento delle prestazioni in scadenza nel 2021 12. Periodicità e date di pagamento 12.1 Calendario di pagamento 12.2 Pagamenti annuali e semestrali 13. Certificato di pensione per l’anno 2021 Premessa L’Istituto ha concluso le attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, propedeutiche al pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali nel 2021. Con la presente circolare si descrivono in dettaglio le operazioni effettuate. 1. Rivalutazione dei trattamenti previdenziali Nella G.U. n. 292 del 24 novembre 2020 è stato pubblicato il decreto 16 novembre 2020, emanato dal Ministro dell'Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, recante “Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nonché valore della percentuale di variazione - anno 2020 e valore definitivo della percentuale di variazione - anno 2019” (Allegato n. 1). Si rammenta che la rivalutazione viene attribuita sulla base del cosiddetto cumulo perequativo, considerando come un unico trattamento tutte le pensioni di cui il soggetto è titolare, erogate dall’INPS e dagli altri Enti, presenti nel Casellario Centrale (art. 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448). Per la determinazione dell’importo complessivo da prendere a base della perequazione vengono considerate le prestazioni memorizzate nel Casellario Centrale delle Pensioni, erogate da Enti diversi dall’INPS e per le quali è indicata l’assoggettabilità al regime della perequazione cumulata, e le prestazioni erogate dall’INPS ad esclusione delle seguenti: prestazioni a carico delle assicurazioni facoltative (VOBIS, IOBIS, VMP, IMP), delle pensioni a carico del fondo clero e ex ENPAO (CL, VOST), dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale (INDCOM), che vengono perequate singolarmente; prestazioni a carattere assistenziale (AS, PS, INVCIV) e delle pensioni che usufruiscono dei benefici previsti per le vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, di cui alla legge n. 206/2004, che vengono rivalutate singolarmente e con criteri propri; prestazioni di accompagnamento a pensione (027-VOCRED, 028-VOCOOP, 029-VOESO, 127–CRED27; 128–COOP28; 129–VESO29; 143–APESOCIAL; 198-VESO33, 199- VESO92), che non vengono rivalutate per tutta la loro durata; · pensioni di vecchiaia in cumulo a formazione progressiva, per le quali non siano stati utilizzati tutti i periodi assicurativi accreditati presso le gestioni di cui all’articolo 1, comma 239, dellalegge n. 228/2012, come modificata dall’articolo 1, comma 195, della legge n. 232/2016. Per i trattamenti degli Enti diversi dall’INPS, l’informazione relativa al cumulo della pensione ai fini della perequazione viene memorizzata nel Casellario Centrale delle Pensioni, nel campo “GP1AV35N” di ciascuna prestazione e assume valore 2 (SI PEREQUAZIONE) ovvero 1 (NO PEREQUAZIONE). L’importo di perequazione eventualmente spettante sul trattamento complessivo viene ripartito sulle pensioni in misura proporzionale, con le modalità illustrate nella circolare n. 102 del 6 luglio 2004. Per le pensioni in totalizzazione e cumulo la perequazione viene ripartita sulle singole quote nella misura percentuale di apporto di ciascuna quota all’intera pensione. 1.1 Indice di rivalutazione definitivo per l’anno 2020 L’articolo 1 del decreto citato ha stabilito in via definitiva nella misura dello 0,5% l'aumento di perequazione automatica già attribuito alle pensioni, in via provvisoria, per l'anno 2020. Conseguentemente, si procederà al conguaglio da perequazione rispetto al valore dello 0,4% utilizzato in sede di rinnovo per l’anno 2020. Si riportano di seguito i valori definitivi per l’anno 2020 e si rammenta che l’importo del trattamento minimo viene preso a base anche per l’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito. Decorrenza Trattamenti minimi pensioni lavoratori dipendenti e Assegni autonomi vitalizi 1° gennaio 515,58 € 293,90 € 2020 IMPORTI 6.702,54 € 3.820,70 € ANNUI 1.2 Indice di rivalutazione provvisorio per l’anno 2021 L’articolo 2 del decreto citato stabilisce che la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2020 è determinata in misura pari allo 0,0% dal 1° gennaio 2021, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l'anno successivo; l’adeguamento dell’importo delle pensioni da mettere in pagamento per l’anno 2021 è, pertanto, nullo. Si riportano di seguito i valori provvisori del 2021 e si rammenta che l’importo del trattamento minimo viene preso a base anche per l’individuazione dei limiti di riconoscimento delle prestazioni collegate al reddito. Decorrenza Trattamenti minimi pensioni lavoratori dipendenti e Assegni autonomi vitalizi 1° gennaio 515,58 € 293,90 € 2021 IMPORTI 6.702,54 € 3.820,70 € ANNUI 1.3 Modalità di attribuzione della rivalutazione definitiva 2020 L’articolo 1, comma 477, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dispone che per il periodo 2020-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta: a) per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100%; b) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi: 1. nella misura del 77% per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla lettera a), l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; 2. nella misura del 52% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; 3. nella misura del 47% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; 4. nella misura del 45% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a nove volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; 5. nella misura del 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a nove volte il trattamento minimo INPS. Di seguito si riporta la tabella di riepilogo: dal Fasce % indice Aumento Importo trattamenti trattamenti perequazione da del complessivi complessivi attribuire da a Importo garanzia 1° Fino a 4 volte il 100 0,500 % - 2.052,04 gennaio TM € 2020: Fascia di Garanzia Importo garantito 2.052,05€ 2.054,39 2.062,30 € € Oltre 4 e fino a 5 77 0,385 % 2.052,05€ 2.565,05 volte il TM € Fascia di Garanzia Importo garantito 2.565,06€ 2.568,24 2.574,92 € € Oltre 5 e fino a 6 52 0,260 % 2.565,06€ 3.078,06 volte il TM € Fascia di Garanzia Importo garantito 3.078,07€ 3.078,82 3.086,06 € € Oltre 6 e fino a 8 47 0,235 % 3.078,07€ 4.104,08 volte il TM € Fascia di Garanzia Importo garantito 4.104,09€ 4.104,48 4.113,72 € € Oltre 8 e fino a 9 45 0,225% 4.104,09€ 4.617,09 volte il TM € Fascia di Garanzia Importo garantito 4. 617,10 4.618,23 4.627,47 € € € Oltre 9 volte il TM 40 0,200% 4.617,10€ - 2. Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici di cui alla legge n. 206/2004 e successive modificazioni (vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice) L’articolo 3, comma 4-quater, del decreto–legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ha stabilito che, dal 1º gennaio 2018, ai trattamenti diretti dei pensionati vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, dei loro superstiti, nonché dei familiari di cui all’articolo 3 della citata legge n. 206/2004è assicurata, ogni anno, la rivalutazione automatica: a) in misura pari alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati; ovvero, in alternativa b) un incremento annuale in misura pari, nel massimo, all’1,25% calcolato sull’ammontare dello stesso trattamento per l’anno precedente, secondo l’articolazione indicata dall’articolo 69 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, da riferire alla misura dell’incremento medesimo. Si rammenta che le pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici di vittima del terrorismo non sono assoggettate alla disciplina del cumulo perequativo e vengono pertanto rivalutate sempre singolarmente. Poiché l’indice ordinario per il 2021 è risultato inferiore all’1,25%, la rivalutazione è stata riconosciuta nella misura indicata alla lettera b), come di seguito specificato: dal Fasce mensili % indice perequazione Aumento Importo trattamenti trattamenti da attribuire del complessivi da a 1° gennaio Fino a 3 volte il 100 1,2500 % - 1.546,74 € 2021: TM Oltre 3 e fino a 5 90 1,1250 % 1.546,75 € 2.577,90 € volte il TM Oltre 5 volte il TM 75 0,9375 % 2.577,91 € qualsiasi 3. Prestazioni assistenziali e a carattere risarcitorio 3.1 Pensioni sociali e assegni sociali Gli indici di rivalutazione definitivo per il 2020 e provvisorio per il 2021, riportati al precedente paragrafo 1, si applicano anche alle prestazioni a carattere assistenziale. Si riportano di seguito i valori definitivo per il 2020 e provvisorio per il 2021, e i relativi limiti di reddito personali e coniugali. Pensione sociale Assegno sociale Decorrenza Importi mensile annuo mensile annuo 1° gennaio 2020 379,33 € 4.931,29 € 460,28€ 5.983,64 € 1° gennaio 2021 379,33 € 4.931,29 € 460,28€ 5.983,64 € Limiti reddituali massimi * personale coniugale personale coniugale 1° gennaio 2020 4.931,29 € 16.990,47 € 5.983,64 € 11.967,28 € 1° gennaio 2021 4.931,29 € 16.990,47 € 5.983,64 € 11.967,28 € *Se il titolare e/o il coniuge possiedono redditi, l’importo della prestazione viene corrispondentemente ridotto. 3.2 Prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti (categoria 044-INVCIV) La misura della perequazione, definitiva per l’anno 2020 e previsionale per l’anno 2021, è stata applicata anche alle pensioni e agli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti. I limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti, sono rimasti invariati. Il limite di reddito per il diritto all’assegno mensile degli invalidi parziali e delle indennità di frequenza è quello stabilito per la pensione sociale (art. 12 della legge n. 412/1991). Tali limiti si applicano anche agli assegni sociali sostitutivi dell’invalidità civile. limite di reddito annuo personale importo mensile dal Invalidi totali, ciechi Invalidi Invalidi, Ciechi Ciechi civili, sordomuti parziali, minori sordomuti parziali assoluti 1.1.2020 16.982,49 € 4.931,29 € 287,09 € 213,08 € 310,48 € 1.1.2021 16.982,49 € 4.931,29 € 287,09 € 213,08 € 310,48 € 3.3 Rivalutazione delle indennità e degli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di prima categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni pubbliche La variazione percentuale dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, esclusi gli assegni famigliari, calcolati al netto delle variazioni del volume di lavoro (come disposto dalla L. n. 160/75) tra il periodo agosto 2019 - luglio 2020 e il periodo precedente agosto 2018 – luglio 2019 è risultata dello + 0,79%. Pertanto, la quota perequabile delle indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti è stata aumentata dello 0,79%. Si rammenta che la rivalutazione delle indennità viene attribuita sulla sola quota individuata dall’articolo 2, comma 1, della legge 21 novembre 1988, n. 508, e successive modificazioni e integrazioni. L’indice dello 0,79% si applica anche alle indennità e agli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di prima categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni pubbliche. Le relative tabelle saranno pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle finanze. 4. Tabelle Nell’Allegato n. 2 ♦ Allegato sostituito a seguito della pubblicazione del messaggio n. 173 del 15 gennaio 2021 ♦ si forniscono le tabelle con gli importi del trattamento minimo, delle prestazioni assistenziali e i limiti di reddito per il diritto alle diverse prestazioni collegate al reddito, costruiti come multipli dell’importo del trattamento minimo dell’anno 2021. Si fornisce, inoltre, la tabella utile al calcolo della “trattenuta teorica massima” applicabile su pensione in caso di recupero per indebiti “propri”. 5. Requisiti anagrafici Si rammenta che per l’anno 2021 l’età di accesso alla pensione di vecchiaia e all’assegno sociale è pari a 67 anni. Tale limite è stato applicato in sede di rinnovo alle fattispecie interessate. 6. Gestione fiscale Come noto, la tassazione opera con riferimento al “soggetto”. La ritenuta IRPEF viene quindi determinata sull’ammontare complessivo delle pensioni, erogate dall’INPS o da altri Enti, registrate nel Casellario Centrale delle Pensioni e assoggettate alla tassazione ordinaria, e di altre prestazioni eventualmente corrisposte dall’INPS al soggetto. Analogamente, le detrazioni di imposta operano sull’imponibile complessivo e sono ripartite sulle diverse prestazioni con il criterio della proporzionalità. Per l’anno 2021 sono state attribuite le stesse detrazioni per familiari a carico in essere nel mese di dicembre 2020. La richiesta di tassazione a maggiore aliquota (aliquota fissa), così come quella di non usufruire delle detrazioni personali, deve essere rinnovata ogni anno, come rammentato con il messaggio n. 3772/2020. Le relative procedure sono disponibili on line dal 15 ottobre 2020, accedendo al servizio dedicato “Detrazioni fiscali – domanda e gestione”, disponibile sul sito www.inps.it. Per i soggetti per i quali nel 2020 era applicata la tassazione a maggiore aliquota (aliquota fissa) ovvero tassazione lorda senza alcuna detrazione personale: se alla data di lavorazione della pensione per le operazioni di rinnovo era stata effettuata la richiesta per l’anno 2021, è stata applicata anche da gennaio 2021 la tassazione a maggiore aliquota (aliquota fissa) ovvero tassazione lorda senza alcuna detrazione personale; se alla data di lavorazione della pensione per le operazioni di rinnovo non era stata effettuata la richiesta per l’anno 2021, è stata, invece, impostata la tassazione ordinaria, con applicazione della detrazione personale. 6.1 Conguagli fiscali a consuntivo Ove le ritenute erariali relative all’anno 2020 (IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2021. Per i pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro e conguagli a debito di importo superiore a 100 euro è stata applicata la rateazione di legge fino a novembre 2021 (art. 38, comma 7, della legge n. 122/2010). Le somme conguagliate vengono certificate ai fini fiscali nella CU2021. 6.2 Addizionali all’IRPEF Le addizionali all’IRPEF vengono trattenute in rate del medesimo importo, con le consuete modalità che si riepilogano di seguito: addizionale regionale a saldo 2020: da gennaio a novembre 2021; addizionale comunale a saldo 2020: da gennaio a novembre 2021; addizionale comunale in acconto 2021: da marzo a novembre 2021. L’importo delle addizionali è determinato in funzione delle aliquote stabilite dalle Regioni e dai Comuni e comunicate entro la data in cui è stata effettuata la lavorazione di rinnovo. Qualora gli enti territoriali deliberino modifiche alle aliquote, gli importi delle addizionali a saldo saranno rideterminati a partire dal mese di marzo 2021. 6.3 Esenzione di 1.000 euro per i superstiti orfani L’articolo 1, comma 249, della legge n. 232/2016 (legge di stabilità 2017) ha previsto che le pensioni corrisposte ai superstiti orfani di assicurato e pensionato, nell’ambito del regime dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive o sostitutive di tale regime, nonché della Gestione separata, concorrono alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), per l’importo eccedente 1.000 euro. Il conguaglio fiscale a credito eventualmente spettante agli interessati sarà corrisposto dalla mensilità di marzo. 6.4 Trattamento integrativo L’articolo 1 del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, ha previsto il riconoscimento di una somma a titolo di trattamento integrativo, pari a 600 euro per il secondo semestre dell’anno 2020 e a 1.200 euro annui a decorrere dall’anno 2021, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, il cui importo complessivo non è superiore a 28.000 euro annui e aventi un’imposta lorda superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti previste dall’articolo 13, comma 1, del TUIR, determinate sui medesimi redditi. In particolare, si rammenta che il suddetto trattamento integrativo, che come il credito di cui all’articolo 13, comma 1-bis, del TUIR, non concorre alla formazione del reddito, se spettante in base agli specifici requisiti normativi previsti, è stato riconosciuto in via automatica alle prestazioni pensionistiche di cui all’articolo 50, comma 1, lett. h-bis), del TUIR e alle altre prestazioni di accompagnamento alla pensione e all’APE sociale a partire dalle prestazioni rese dal 1° luglio 2020. 7. Riduzione delle pensioni di importo elevato 7.1 Verifica a consuntivo per l’anno 2020 Contestualmente alle operazioni di consuntivazione fiscale è stata effettuata la verifica della congruità degli importi trattenuti nel corso del 2020 a titolo di riduzione delle pensioni di importo elevato di cui all’articolo 1, commi 261 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Si è tenuto conto sia delle pensioni eventualmente liquidate al titolare nel corso del 2020 sia della eventuale variazione di importo delle pensioni da assoggettare alla riduzione. I conguagli a debito o a credito saranno effettuati dalla mensilità di febbraio 2021. 7.2 Importi e fasce di applicazione della riduzione per l’anno 2021 Il comma 262 dell’articolo 1 della citata legge n. 145/2018 stabilisce che gli importi di pensione da considerare ai fini della riduzione siano annualmente rivalutati secondo il meccanismo di cui all'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448. Si fornisce di seguito la tabella di riduzione valida per l’anno 2021. Da A % riduzione Anno 2021 0 100.200,00 € zero 100.200,01 € 130.260,00 € 15% 130.260,01 € 200.400,00 € 25% 200.400,01 € 350.700,00 € 30% 350.700,01 € 501.000,00 € 35% 501.000,01 € - 40% 8. Pensioni della Gestione privata Si illustrano le ulteriori attività effettuate per le pensioni della Gestione privata contestualmente alle operazioni di rivalutazione. 8.1 Rivalutazione delle quote di pensione dovute ad altro beneficiario In considerazione di quanto riportato nel paragrafo 1.2, è stato attribuito un tasso di rivalutazione nullo anche alle quote di pensione dovute al beneficiario diverso dal pensionato, in presenza di un piano di “Pagamenti ridotti o disgiunti” individuato da uno dei seguenti codici: M4 Assegno divorzile per ex coniuge superstite; M5 Assegno alimentare per figli; M6 Assegno alimentare per ex coniuge. Analogamente, è stato perequato l’importo “Altra pensione” memorizzato dalle Sedi per i piani di recupero N1 -Trattenuta Fondo Clero. Si rimanda in proposito al messaggio n. 382 del 14 novembre 2003. 8.2 Gestione delle pensioni ai superstiti con contitolari in scadenza o già scaduti 8.2.1 Scadenza del penultimo contitolare nel 2021 Dal mese di scadenza dell’ultimo contitolare è stato impostato il pagamento della sola quota del contitolare in essere. Come noto, dal momento in cui resta in essere un solo contitolare, è necessario disporre dei redditi per verificare la spettanza delle prestazioni collegate al reddito. Nel caso in cui tali redditi non risultino dichiarati, la posizione viene evidenziata con il valore 997 nel campo “CIDEMIN”. È stato comunque considerato, ai fini della concessione delle eventuali prestazioni collegate al reddito sulla pensione, l’eventuale reddito da Casellario delle Pensioni dell’anno in corso. 8.2.2 Pensioni con tutti i contitolari scaduti Per le pensioni ancora vigenti, ma con tutti i contitolari scaduti in data anteriore al 2021 (GP3CK02Z < 202102), il campo “CIDEMIN” è stato valorizzato con il codice 998 sia per le pensioni dell’AGO sia dei Fondi speciali ed ex ENPALS. 8.3 Sospensione del pagamento dei trattamenti di famiglia I trattamenti di famiglia non rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 35, comma 12, della legge n. 14/2009. Per evitare il pagamento di trattamenti non dovuti, qualora sulla pensione del richiedente siano assenti redditi successivi al 2016, il pagamento viene sospeso da gennaio 2021. Per le posizioni in questione, il reddito presunto del 2020 è stato registrato con il valore 6 al quarto byte nel campo “GP2KF11” e il campo “CIDEMIN” è stato valorizzato con il codice 906. 8.4 Azzeramento degli assegni ordinari di invalidità in scadenza per revisione sanitaria Gli assegni ordinari di invalidità delle Gestioni AGO ed ex ENPALS con data revisione sanitaria nel corso del 2021 (GP1AF06), nonché con scadenza del triennio nel 2021, sono stati azzerati dal mese successivo alla data indicata. Per i Fondi Speciali l’azzeramento opera per gli assegni ordinari di invalidità del Fondo telefonici (categoria 054), del Fondo elettrico (categoria 063) e del Fondo autoferrotranviere (categoria 051). Per il Fondo volo (categoria 045), il pagamento è stato localizzato presso la Cassa Sede da gennaio 2021. 8.5 Impostazione del codice di ricostituzioni d'ufficio Come di consueto, le pensioni per le quali in sede di rinnovo le procedure hanno individuato variazioni d’importo da data anteriore a gennaio 2021 sono state poste in pagamento per l’anno 2021 con l’importo aggiornato e sono state contraddistinte con il codice 4 (da ricostituire a credito) ovvero 7 (da ricostituire a debito) nell'ultimo carattere del campo “GP1AF05R”. Tali posizioni verranno trattate a livello centrale, come previsto al paragrafo 1.2 del messaggio n. 870 del 14 gennaio 2011. Le pensioni non rivalutate poste in pagamento con lo stesso importo del 2020 sono state contraddistinte con il codice 5 nell'ultimo carattere del campo “GP1AF05R”. Sono state altresì rinnovate con lo stesso importo del 2020 le pensioni contraddistinte con il codice 0 nell’ultimo carattere del campo “GP1AF05R” e il valore 004 in GP1CIDEMIN. Si tratta in particolare di pensioni per le quali i dati reddituali presenti in archivio non hanno consentito il calcolo ai sensi della normativa in materia. L’informazione relativa al tipo rinnovo presente in “GP1AF05R” viene riportata anche nel campo “CPRD” della riga di movimentazione relativa al rinnovo. 8.6 Pensioni rinnovate con importo pari a zero L’elenco delle pensioni rinnovate per l’anno 2021 con importo pari a “zero” è disponibile nella intranet fra le liste parametriche, dal percorso: “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Servizi al pensionato” > “Procedure di gestione della pensione” > “Reporting operativo - Liste parametriche”. Per queste posizioni, le Strutture territoriali avranno cura di disporre le necessarie verifiche e provvedere alla ricostituzione, se del caso, o alla eliminazione. 9. Pensioni della Gestione pubblica 9.1 Modalità di attribuzione dell’indennità integrativa speciale Qualora il trattamento pensionistico complessivo risulti superiore a quattro volte il trattamento minimo, pari a 2.052,04 €, è stato incrementato soltanto l’importo mensile della voce pensione, mentre la misura dell’indennità integrativa speciale resterà invariata rispetto a quella spettante al 31 dicembre 2019. Tale situazione sarà individuata mediante l’apposizione del codice “β” nel campo “PQ” della maschera 020. Per effetto dell’applicazione delle percentuali di variazione della perequazione automatica, la misura mensile dell’indennità integrativa speciale dal 1° gennaio 2020 è pari a 789,55 €; l’importo della stessa indennità sulla tredicesima mensilità è determinato in 769,55 €. Nei casi di cumulo di due o più pensioni corrisposte dall’INPS e da altri Enti previdenziali si fa rinvio alle disposizioni impartite con la nota operativa Inpdap n. 49 del 23 dicembre 2008. In ogni caso per tutti i cumuli intervenuti dal 1° gennaio 2019 si è provveduto a bloccare l’importo dell’indennità integrativa speciale in pagamento alla suddetta data, attribuendo la percentuale di perequazione, calcolata sulla pensione annua lorda e sull’indennità integrativa speciale, sull’importo mensile della sola voce pensione. Tali situazioni sono state contraddistinte con il codice “D9”. Qualora l’indennità integrativa speciale fosse già bloccata all’importo in pagamento al 31 dicembre 1997 per effetto dell’articolo 59, comma 13, della legge 23 dicembre 1997, n. 449, al 31 dicembre 2007 per effetto dell’articolo 1, comma 19, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, al 31 dicembre 2011 per effetto dell’articolo 24, comma 25, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, o al 31 dicembre 2013 per effetto dell’articolo 1, comma 483, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, tali blocchi restano confermati. Le situazioni sopra individuate sono state contraddistinte rispettivamente dai codici B7”, “B8”, “B9”, “B0”, “B2”, “B3”, “B4”, “B5”, “B6”, “C7”, “C8”, “C9”, “C0”, “D1”, “D2”, “D3”, “D4”, “D5”, “D6”, “D7” e “D8” Si conferma che anche per l’anno 2020, in presenza di due o più pensioni corrisposte dalla Gestione Dipendenti Pubblici, la procedura informatica sulla base dei dati relativi al codice fiscale del titolare delle prestazioni ha provveduto con modalità automatica all’abbinamento dei codici che identificano la pensione c.d. “principale” e “secondaria” attribuendo l’incremento della perequazione in misura proporzionale. Ai fini del cumulo delle pensioni ai superstiti con i redditi del beneficiario (art. 1, comma 41, della legge n. 335/95 di cui sopra), si precisa che per i titolari di pensioni dirette e ai superstiti a carico della Gestione Dipendenti Pubblici, si è provveduto ad adeguare l’importo della pensione indiretta/reversibile in pagamento al 1° gennaio 2021, considerando l’importo della pensione diretta in pagamento alla stessa data a condizione che la stessa sia di importo maggiore rispetto al reddito già memorizzato in banca dati. 9.2 Rivalutazione delle quote di pensione dovute ad altro beneficiario La corresponsione degli aumenti perequativi descritti trova applicazione anche nel caso di un unico trattamento pensionistico, indiretto o di reversibilità, attribuito in quota parte al coniuge superstite ed al coniuge divorziato, titolare di assegno divorzile. Si ricorda che l’adeguamento annuale degli assegni di mantenimento riconosciuti all’ex coniuge superstite e/o ai figli di iscritto o pensionato, dovrà essere disposto, secondo le modalità stabilite dal giudice nel provvedimento di assegnazione, direttamente dagli operatori delle Sedi - Gestione Dipendenti Pubblici. 9.3 Esenzione fiscale per le vittime del dovere Per la trattazione delle domande di esenzione fiscale per vittime del dovere da applicare nell’anno 2021 si rimanda al messaggio n. 1768/2017. Si precisa che le Strutture territoriali dovranno provvedere al rimborso dell’IRPEF e dell’eventuale acconto dell’addizionale comunale solo se di competenza dell’anno solare 2021. Per quanto riguarda invece il rimborso delle somme già trattenute allo stesso titolo, di competenza dell’anno 2020: nel caso in cui la pensione sia già stata classificata come vittima del dovere (microqualifica T425) nel corso del 2020 (entro rata dicembre 2020), il conguaglio a credito verrà applicato centralmente sulle rate successive a gennaio 2021; nel caso in cui la pensione venga invece classificata come vittima del dovere a partire da gennaio 2021, la rettifica fiscale dovrà essere effettuata nel sistema di piattaforma fiscale. 9.4 Detassazione in applicazione di Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni fiscali Le Strutture territoriali dovranno provvedere al rimborso dell’IRPEF e dell’eventuale acconto dell’addizionale comunale solo se di competenza dell’anno solare 2021. Per le modalità operative di gestione si rinvia ai messaggi n. 2205 del 29 maggio 2017, n. 3830 del 5 ottobre 2017 e n. 588 del 17 febbraio 2020. 10. Prestazioni assistenziali 10.1 Prestazioni di invalidità civile soggette a revisione sanitaria L’articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, stabilisce che nelle more dell'effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap, in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura. Pertanto, per le prestazioni a favore di invalidi civili per le quali a decorrere dall’entrata in vigore della legge n. 114/2014 risulti memorizzata nel database una data di revisione sanitaria, il pagamento è stato confermato nelle more della visita di revisione calendarizzata dall’Istituto. 10.2 Indennità a favore dei lavoratori affetti da particolari patologie Le indennità previste dall’articolo 39, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a favore dei lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi, dall’articolo 3, comma 131, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, a favore dei lavoratori affetti da talassodrepanocitosi e a favore dei lavoratori affetti da talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea, liquidate come prestazioni di categoria INVCIV con fascia 70, 71, 72 e 73, sono state rinnovate per l’anno 2021 adeguandone l’importo al trattamento minimo. 10.3 Trasformazione delle pensioni di invalidità civile in assegno sociale L’articolo 18, comma 4, della legge 15 luglio 2011, n. 111, stabilisce che il requisito anagrafico minimo per il conseguimento dell’assegno sociale, nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione di inabilità civile, dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali e della pensione non reversibile ai sordi, deve essere adeguato all’incremento della speranza di vita, in attuazione dell’articolo 12 del decreto-legge n. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010. Il requisito anagrafico per il diritto all’assegno sociale per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022 è pari a 67 anni. Conseguentemente, in occasione del rinnovo sono state ricalcolate, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento dell’età prevista, le prestazioni spettanti ad invalidi civili e sordomuti che compiono sessantasette anni di età entro il 30 novembre 2021 e per le quali risultano memorizzati negli archivi i dati reddituali necessari all’accertamento del diritto e della misura all’assegno sociale. In assenza di informazioni aggiornate, a partire dal mese successivo al compimento di sessantasette anni è stato attribuito l’importo dell’assegno sociale senza gli aumenti di cui all’articolo 67 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (già 100.000 lire), e all’articolo 52 della legge 27 dicembre 1999, n. 488 (già 18.000 lire). Le Strutture territoriali dovranno provvedere alla ricostituzione delle pensioni per le quali non sono presenti le informazioni reddituali, segnalando i dati aggiornati del titolare e, per i soggetti coniugati, anche del coniuge. 11. Prestazioni di accompagnamento a pensione Si rammenta che le prestazioni di accompagnamento alla pensione corrisposte ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge n. 92/2012 di categoria 027-VOCRED, 028-VOCOOP, 029-VOESO, 127–CRED27; 128–COOP28; 129 – VESO29; 143 – APESOCIAL; 198-VESO33, 199-VESO92, non avendo natura pensionistica, conservano per tutta la loro durata l’importo stabilito alla decorrenza. Si rammenta inoltre che il pagamento delle suddette prestazioni corrisposte ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge n. 92/2012 viene sempre effettuato con separata disposizione anche nei confronti dei titolari di altra prestazione previdenziale o assistenziale, per consentire la quantificazione della provvista a carico delle aziende esodanti. La tassazione delle prestazioni assoggettate alla tassazione ordinaria viene invece effettuato con le generali regole del cumulo fiscale. 11.1 Azzeramento delle prestazioni in scadenza nel 2021 Le prestazioni con scadenza nel 2021 sono state azzerate al mese indicato nel campo dedicato (“GP1AF06”). Il pagamento dell’eventuale rateo di tredicesima è stato impostato unitamente all’ultima mensilità. 12. Periodicità e date di pagamento 12.1 Calendario di pagamento Si rammenta che i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell'INAIL sono effettuati il primo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento,fatta eccezione per il mese di gennaio nel quale il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile (art. 1, comma 184, della legge 27 dicembre 2017, n. 205). Si riporta di seguito il calendario mensile dei pagamenti per l’anno 2021. Mese Giorno disponibilità valuta Poste Banche gennaio 4 5 febbraio 1 marzo 1 aprile 1 maggio 3 giugno 1 luglio 1 agosto 2 settembre 1 ottobre 1 novembre 2 dicembre 1 12.2 Pagamenti annuali e semestrali Come stabilito dal D.M. 25 marzo 1998 in materia di periodicità mensile di pagamento delle pensioni, i pagamenti di importo mensile fino al 2% del trattamento minimo sono effettuati in rate annuali anticipate. I pagamenti di importo mensile eccedente il 2% e fino al 15% del trattamento minimo sono effettuati in rate semestrali anticipate. I limiti sono arrotondati a 5 euro per difetto. Si riportano, pertanto, di seguito i limiti e le scadenze dei pagamenti annuali e semestrali per l’anno 2021: Importo mensile mensilità Data pagamento lordo Da gennaio a dicembre (compresa la 4 gennaio (Poste) Da 0,01 € a 10,00 € tredicesima) 5 gennaio (Banca) Da gennaio a giugno 4 gennaio (Poste) Da 10,01 € a 75 € 5 gennaio (Banca) Da luglio a dicembre (compresa la tredicesima) giovedì 1° luglio 13. Certificato di pensione per l’anno 2021 Per le prestazioni previdenziali e assistenziali il certificato di pensione per il 2021 sarà pubblicato tra i servizi on line disponibili sul sito istituzionale www.inps.it. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli. ALLEGATO 1 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 16 novembre 2020 Perequazione automatica delle pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nonche' valore della percentuale di variazione - anno 2020 e valore defini tivo della percentuale di variazione - anno 2019. (20A06376) (GU n.292 del 24-11-2020) IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE di concerto con IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Visto l'art. 11, comma 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, che prevede l'applicazione degli aumenti a titolo di perequazione automatica delle pensioni previdenziali ed assistenziali sulla base dell'adeguamento al costo vita con cadenza annuale ed effetto dal 1° novembre di ciascun anno; Visto l'art. 14 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, che dispone, con effetto dall'anno 1995, il differimento del termine stabilito dal descritto art. 11 ai fini della perequazione automatica delle pensioni al 1° gennaio successivo di ogni anno; Visto l'art. 24, comma 5 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che demanda ad apposito decreto la determinazione delle variazioni percentuali di perequazione automatica delle pensioni; Visto l'art. 34, comma 1 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e l'art. 69, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recanti criteri per la perequazione delle pensioni; Visto l'art. 21 della legge 27 dicembre 1983, n. 730, nella parte in cui richiama la disciplina dell'indennita' integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto 15 novembre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 278 del 27 novembre 2019, concernente: «Perequazione automatica delle pensioni per l'anno 2019 e valore definitivo per l'anno 2018»; Visto l'art. 1, comma 287 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connesse, prevede che la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all'anno precedente il mese di decorrenza dell'adeguamento, all'analogo valore medio relativo all'anno precedente non puo' risultare inferiore a zero; Vista la comunicazione dell'Istituto nazionale di statistica in data 5 novembre 2020, dalla quale si rileva che: la variazione percentuale verificatasi negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra il periodo gennaio-dicembre 2018 ed il periodo gennaio-dicembre 2019 e' risultata pari a + 0,5; la variazione percentuale verificatasi negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra il periodo gennaio-dicembre 2019 ed il periodo gennaio-dicembre 2020 e' risultata pari a - 0,3 ipotizzando, in via provvisoria, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 una variazione dell'indice pari rispettivamente a + 0,1; 0,0 e + 0,2; Considerata la necessita': di determinare il valore effettivo della variazione percentuale per l'aumento di perequazione automatica con decorrenza dal 1° gennaio 2020; di determinare la variazione percentuale per l'aumento di perequazione automatica con effetto dal 1° gennaio 2021, salvo conguaglio all'accertamento dei valori definitivi relativamente ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020; di indicare le modalita' di attribuzione dell'aumento per le pensioni sulle quali e' corrisposta l'indennita' integrativa speciale; Decreta: Art. 1 La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2019 e' determinata in misura pari a + 0,5 dal 1° gennaio 2020. Art. 2 La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2020 e' determinata in misura pari a 0,0 dal 1° gennaio 2021, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l'anno successivo. Art. 3 Le percentuali di variazione di cui agli articoli precedenti, per le pensioni alle quali si applica la disciplina dell'indennita' integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni ed integrazioni, sono determinate separatamente sull'indennita' integrativa speciale, ove competa, e sulla pensione. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 16 novembre 2020 Il Ministro dell'economia e delle finanze Gualtieri Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Catalfo ALLEGATO 2 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2021 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,0% Limiti di reddito INVCIV totali 0,0% Indennità INVCIV 0,79% Valori definitivi 2020 allo 0,5% A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 1 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 2 INDICE Importi delle pensioni per Trattamenti minimi, assegni vitalizi, pensioni sociali e assegni A1 l’anno 2020 sociali pag. 5 Valori definitivi Aumenti per costo vita A2 Trattamenti minimi LSU decreto legislativo 81/2000 A3 Trattamenti minimi LSU articolo 50, legge 289/2002 A3bis Importo aggiuntivo A4 Importo Indennità Integrativa Speciale A5 pag. 6 Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici A6 di cui alla legge 206/2004 (Vittime del Terrorismo) Superminimi (art. 14 quater, comma 3, della legge 33/1980) A7 Importi delle pensioni per Trattamenti minimi, assegni vitalizi, pensioni sociali e assegni B1 l’anno 2021 sociali Valori previsionali Aumenti per costo vita B2 Trattamenti minimi LSU decreto legislativo 81/2000 B3 pag. 7 Trattamenti minimi LSU articolo 50, legge 289/2002 B3bis Importo aggiuntivo B4 Importo Indennità Integrativa Speciale B5 Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici B6 pag. 8 di cui alla legge 206/2004 (Vittime del Terrorismo) Superminimi (art. 14 quater, comma 3, della legge 33/1980) B7 Disposizioni legislative per aumenti costo vita B8 pag. 9 Importi dei trattamenti Fondo Clero C.1 minimi delle pensioni di Fondo Addetti Imposte di consumo C.2 Fondi speciali Fondo Dipendenti Aziende del Gas C.3 pag. 13 (Per l’anno 2020 – Valori Fondo Dipendenti Aziende Elettriche C.4 previsionali per il 2021) Fondo Esattoriali C.5 Fondo Addetti Servizi di Trasporto C.6 Fondo Telefonici C.7 pag. 14 Fondo per il Personale di Volo C.8 Limiti di reddito per Fondo lavoratori dipendenti D.1 l’integrazione al minimo Pensioni con decorrenza compresa nell’anno 1994 D.2 pag. 15 delle pensioni Pensioni con decorrenza successiva all’anno 1994 D.3 Legge 385 del dicembre 2000 D.4 pag. 16 Integrazione degli assegni Limiti di reddito annuo per il diritto all’integrazione E.1 di invalidità pag. 17 Pensioni di inabilità Assegno di accompagno (Art.5 legge 222/84) E.2 Cumulo delle pensioni ai Limiti di reddito F.1 superstiti con i redditi del pag. 18 beneficiario Importi dei limiti F.2 Cumulo degli assegni di Limiti di reddito G.1 invalidità con i redditi del pag. 19 beneficiario Importi dei limiti G.2 Maggiorazione sociale dei Importi e limiti di reddito per il diritto alla maggiorazione H.1 pag. 20 trattamenti minimi sociale. Importi e limiti di reddito per l’incremento della maggiorazione H.2 pag. 21 pag. 22 Pensioni sociali – assegni Pensioni Sociali L.1 sociali Pensione sociale NO aumenti art.67 L.448/1998 e art.52 L.2 pag. 23 L.488/1999 Aumento della pensione sociale. L.3 pag. 24 Aumento degli assegni vitalizi. L.4 pag. 25 Assegni sociali L.5 Assegno sociale NO aumenti art.67 L.448/1998 e art.52 L.6 pag. 26 L.488/1999 Aumento dell’assegno sociale L.7 pag. 27 Maggiorazione dell’assegno sociale L.8 pag. 28 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 3 Limiti di reddito per l’aumento previsto per pensioni di categoria L.9 INVCIV /PS pag. 29 Limiti di reddito per l’aumento previsto per pensioni di categoria L.10 INVCIV /AS Limiti di reddito per l’aumento previsto per pensioni di categoria L.11 INVCIV /PS (ciechi civili) pag. 30 Limiti di reddito per l’aumento previsto per pensioni di categoria L.12 INVCIV /AS (ciechi civili) Pensioni ed indennità degli Ciechi civili di fascia 6, 8 M.1.1 invalidi civili Ciechi civili di fascia 7 M.1.2 pag. 31 Ciechi civili di fascia 9 M.1.3 Ciechi civili di fascia 10 M.1.4 Ciechi civili di fascia 11 M.1.5 Ciechi civili di fascia 12, 13, 16, 17 M.1.6 pag. 32 Ciechi civili di fascia 14 M.1.7 Ciechi civili di fascia 15, 18, 19 M.1.8 Sordomuti di fascia 20, 21, 22 M.2.1 Sordomuti dai fascia 23,24,25 M.2.2 pag. 33 Sordomuti di fascia 26 M.2.3 Invalidi civili di fascia 30, 31, 32, 39, 43 M.3.1 Invalidi civili di fascia 34, 35, 36, 40, 46 M.3.2 pag. 34 Invalidi civili di fascia 33 M.3.3 Invalidi civili di fascia 38, 41, 42, 44, 45 M.3.4 Invalidi civili di fascia 47 M.3.5 pag. 35 Invalidi civili di fascia 46 M.3.6 Talassemici M.3.7 pag. 36 Aumento INVCIV infrasessantacinquenni M.4.1 pag. 37 Aumento INVCIV invalidi totali tra i diciotto e i sessantacinque M.5.1 pag. 38 anni Aumento INVCIV ciechi (fasce 7 e 10) tra i sessanta e i M.5.2 pag. 39 sessantacinque Aumento INVCIV ciechi (fasce 6 e 11) ultrasessantacinquenni e M.5.3 pag. 40 ciechi parziali ultrasettantenni (fasce 8, 12, 14, 16 e 17) Aumento INVCIV ciechi (fasce 7 e 10) ultrasessantacinquenni M.5.4 pag. 41 con regole PS Aumento INVCIV ciechi (fasce 7 e 10) ultrasessantacinquenni M.5.5 pag. 42 con regole AS Imposta sul reddito delle Scaglioni annui d’imposta N.1 pag. 43 persone fisiche Scaglioni mensili d’imposta N.1A Detrazione per carichi di famiglia diversi dal coniuge N.2 pag. 44 Detrazione per il coniuge N.2A pag. 45 Detrazione per redditi di pensione N.3 pag. 46 Detrazione per redditi di lavoro (previdenza complementare) N.4 pag. 47 Ulteriore detrazione per redditi di lavoro (prev. Complementare) N.4A pag. 48 Detrazione per redditi diversi (quote scisse) N.5 pag. 49 Fasce di retribuzione e Anzianità maturate al 31 dicembre 1992 O.1 reddito pensionabili pag. 50 Anzianità acquisite dal 1° gennaio 1993 O.2 Massimale di retribuzione Limiti di cui all’articolo 2, comma 18, legge n. 335 del 1995 R Minimale retributivo Accredito dei contributi ai fini delle prestazioni pensionistiche S pag. 51 Pensioni ex-INPDAI Minimali Retributivi, Massimali Retributivi e Tetti Pensionabili T Sistema Contributivo Importo minimo per il diritto alla pensione contributiva di U pag. 52 vecchiaia Indebiti Pensionistici Calcolo della trattenuta teorica massima applicabile per V pag. 53 trattenute sulle prestazioni pensionistiche per indebiti “propri” Riduzione pensioni d’oro Fasce per il calcolo della riduzione delle cosiddette pensioni d’oro Z pag. 54 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 4 Tabella A IMPORTO DELLE PENSIONI PER L’ANNO 2020 Valori definitivi 1 – TRATTAMENTI MINIMI, ASSEGNI VITALIZI, PENSIONI E ASSEGNI SOCIALI Trattamenti minimi pensioni lavoratori Assegni Pensioni Decorrenza Assegni sociali dipendenti e vitalizi sociali autonomi 1° gennaio 2020 515,58 293,90 379,33 460,28 IMPORTI ANNUI 6.702,54 3.820,70 4.931,29 5.983,64 2 – AUMENTI PER COSTO VITA % indice Importo trattamenti complessivi Fasce trattamenti perequazione Aumento dal complessivi da attribuire del Importo da a garanzia Fino a 4 volte il TM 100 0,500 % - 2.052,04 Importo Fascia di Garanzia * 2.052,05 2.054,39 2.062,30 garantito Oltre 4 e fino a 5 77 0,385 % 2.052,05 2.565,05 volte il TM Importo Fascia di Garanzia* 2.565,06 2.568,24 2.574,92 garantito Oltre 5 e fino a 6 52 0,260 % 2.565,06 3.078,06 volte il TM 1° Importo gennaio Fascia di Garanzia * 3.078,07 3.078,82 3.086,06 garantito 2020: Oltre 6 e fino a 8 47 0,235 % 3.078,07 4.104,08 volte il TM Importo Fascia di Garanzia * 4.104,09 4.104,48 4.113,72 garantito Oltre 8 e fino a 9 45 0,225% 4.104,09 4.617,09 volte il TM Importo Fascia di Garanzia * 4. 617,10 4.618,23 4.627,47 garantito Oltre 9 volte il TM 40 0,200% 4.617,10 - * Le fasce di garanzia sono applicate quando, calcolando la perequazione con la percentuale della fascia, il risultato ottenuto è inferiore al limite della fascia precedente perequato. 3 – TRATTAMENTI MINIMI LSU (Decreto legislativo n. 81/2000) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili Dal 1° gennaio 444,52 2001: IMPORTI ANNUI 5.778,76 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 5 3 bis – TRATTAMENTI MINIMI LSU (articolo 50, comma 1, legge n. 289/2002) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili Dal 1° gennaio 472,36 2003: IMPORTI ANNUI 6.140,68 4 – IMPORTO AGGIUNTIVO (Art.70, commi 7, 8, 9 e 10 della legge 388/2000, Finanziaria 2001) Importo complessivo annuo Aumento massimo delle pensioni Calcolo dell’aumento -limite d’importo- 154,94 6.857,48 Limite di importo – Imponibile pensioni L’importo aggiuntivo viene attribuito a condizione che: Se il pensionato è solo, il reddito IRPEF Se pensionato è coniugato, il reddito IRPEF comprensivo delle sue pensioni non superi il comprensivo delle pensioni non superi il limite limite di € di € 10.053,81 20.107,62 5 - IMPORTI INDENNITA INTEGRATIVA SPECIALE Decorrenza Indennità integrativa speciale Indennità integrativa speciale 13^ 01.01.2020 789,55 769,55 6 – Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici di cui alla legge 206/2004 e successive modificazioni (vittime del terrorismo) % indice Importo trattamenti complessivi Fasce trattamenti perequazione Aumento dal complessivi da attribuire del da a Fino a 3 volte il TM 100 1,2500 % - 1.539,03 1° Oltre 3 e fino a 5 gennaio 90 1,1250 % 1.539,04 2.565,05 volte il TM 2020: Oltre 5 volte il TM 75 0,9375 % 2.565,06 qualsiasi 7 –SUPERMINIMI (art. 14 quater, comma 3, della legge 33/1980) Decorrenza Importo trattamento Dal 1° gennaio 548,70 2020: IMPORTI ANNUI 7.097,61 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 6 Tabella B IMPORTO DELLE PENSIONI PER L’ANNO 2021 Valori provvisori 1 – TRATTAMENTI MINIMI, ASSEGNI VITALIZI, PENSIONI E ASSEGNI SOCIALI Trattamenti minimi pensioni lavoratori Assegni Pensioni Decorrenza Assegni sociali dipendenti e vitalizi sociali autonomi 1° gennaio 2021 515,58 293,90 379,33 460,28 IMPORTI ANNUI 6.702,54 3.820,70 4.931,29 5.983,64 2 – AUMENTI PER COSTO VITA – (qualsiasi importo) Dal percentuale spettante 0,0 % 1° gennaio 2021 3 – TRATTAMENTI MINIMI LSU (Decreto legislativo n. 81/2000) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili Dal 1° gennaio 444,52 2001: IMPORTI ANNUI 5.778,76 3 bis – TRATTAMENTI MINIMI LSU (articolo 50, comma 1, legge n. 289/2002) Decorrenza Trattamento minimo garantito ai pensionati lavoratori socialmente utili Dal 1° gennaio 472,36 2003: IMPORTI ANNUI 6.140,68 4 – IMPORTO AGGIUNTIVO (Art.70, commi 7, 8, 9 e 10 della legge 388/2000, Finanziaria 2001) Importo complessivo annuo Aumento massimo delle pensioni Calcolo dell’aumento -limite d’importo- 154,94 6.857,48 Limite di importo – Imponibile pensioni L’importo aggiuntivo viene attribuito a condizione che: Se il pensionato è solo, il reddito IRPEF Se pensionato è coniugato, il reddito IRPEF comprensivo delle sue pensioni non superi il comprensivo delle pensioni non superi il limite limite di € di € 10.053,81 20.107,62 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 7 5 - IMPORTI INDENNITA INTEGRATIVA SPECIALE Decorrenza Indennità integrativa speciale Indennità integrativa speciale 13^ 01.01.2021 789,55 769,55 6 – Rivalutazione delle pensioni sulle quali sono attribuiti i benefici di cui alla legge 206/2004 e successive modificazioni (vittime del terrorismo) % indice Importo trattamenti complessivi Fasce trattamenti perequazione Aumento dal complessivi da attribuire del da a Fino a 3 volte il TM 100 1,2500 % - 1.546,74 1° Oltre 3 e fino a 5 gennaio 90 1,1250 % 1.546,75 2.577,90 volte il TM 2021: Oltre 5 volte il TM 75 0,9375 % 2.577,91 qualsiasi 7 – SUPERMINIMI (art. 14 quater, comma 3, della legge 33/1980) Decorrenza Importo trattamento Dal 1° gennaio 548,70 2021: IMPORTI ANNUI 7.133,10 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 8 DISPOSIZIONI LEGISLATIVE PER AUMENTI COSTO VITA - Il comma 1 dell’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998 n. 448, dispone che: “Con effetto dal 1o gennaio 1999, il meccanismo di rivalutazione delle pensioni si applica per ogni singolo beneficiario in funzione dell'importo complessivo dei trattamenti corrisposti a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle relative gestioni per i lavoratori autonomi, nonché dei fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi della medesima e dei fondi integrativi ed aggiuntivi di cui all'articolo 59, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. L'aumento della rivalutazione automatica dovuto in applicazione del presente comma viene attribuito, su ciascun trattamento, in misura proporzionale all'ammontare del trattamento da rivalutare rispetto all'ammontare complessivo”. - La legge 23 dicembre 2000 n. 388 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2001) dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2001, la percentuale di aumento per variazione del costo della vita si applica per intero sull’importo di pensione non eccedente il triplo del minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti; per le fasce di importo comprese tra il triplo ed il quintuplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 90 per cento; per le fasce d’importo eccedenti il quintuplo del minimo la percentuale di aumento è ridotta al 75 per cento. - Il comma 6 dell’artico 5 (Interventi in materia pensionistica) della legge 127/2007 dispone che “Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il trattamento minimo INPS, l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato, per il triennio 2008-2010, nella misura del 100 per cento”. - Il comma 19 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007 n. 247, dispone che “Per l’anno 2008, ai trattamenti pensionistici superiori a otto volte il trattamento minimo INPS, la rivalutazione automatica delle pensioni non è concessa. Per le fasce d’importo superiore a otto volte il trattamento minimo ed inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l'aumento di rivalutazione per l'anno 2008 è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato”. - Il comma 25 dell’articolo 24 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, dispone che: “ In considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 per il biennio 2012 e 2013 è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100 per cento. L’articolo 18, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni e integrazioni, è soppresso. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps e inferiore a tale limite, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante ai sensi del presente comma, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato”. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 9 DISPOSIZIONI LEGISLATIVE PER AUMENTI COSTO VITA - segue L’articolo 1, comma 483, della legge 147 del 27 dicembre 2013 e s.m.i dispone che: “Per il periodo 2014-2018 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 è riconosciuta: a) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; b) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; c) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; d) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l'aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; e) nella misura del 40 per cento, per l'anno 2014, e nella misura del 45 per cento, per ciascuno degli anni 2015 e 2016, per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all'importo complessivo dei trattamenti medesimi e, per il solo anno 2014, non è riconosciuta con riferimento alle fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo INPS. L’articolo 1, comma 260, della legge 145 del 30 dicembre 2018 dispone che: Per il periodo 2019-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta: - per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento; - per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi: - nella misura del 97 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla lettera a), l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 10 - nella misura del 77 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 52 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 45 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a nove volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 40 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a nove volte il trattamento minimo INPS. L’articolo 1, comma 477, della legge 160 del 27 dicembre 2019 dispone che: Per il periodo 2020-2021 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta: a) per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento; b) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi: - nella misura del 77 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla lettera a), l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 52 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 47 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 45 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a nove volte il trattamento minimo A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 11 INPS. Per le pensioni di importo superiore a nove volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dal presente numero, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato; - nella misura del 40 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a nove volte il trattamento minimo INPS. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 12 Tabella C PENSIONI DEI FONDI SPECIALI DI PREVIDENZA IMPORTO DEI MINIMI PER L’ANNO 2020 Valori provvisori per il 2021 1 – Fondo Clero Maggiorazione delle pensioni per ogni anno di contribuzione Fondo Clero Decorrenza eccedente il requisito contributivo minimo di 20 anni Importo 1.1.2020 515,58 5,96 1.1.2021 515,58 5,96 2 – Fondo Addetti Imposte di consumo 1.1.2020 457,93 1.1.2021 457,93 3 – Fondo Dipendenti Aziende del Gas Decorrenza Importo 1.1.2020 515,58 1.1.2021 515,58 4 – Fondo Dipendenti Aziende Elettriche Pensioni con decorrenza Pensioni con decorrenza dal Decorrenza anteriore al 1° dicembre 1996 1° dicembre 1996 in poi Importo 1.1.2020 567,10 515,58 1.1.2021 567,10 515,58 5 – Fondo Esattoriali Decorrenza Importo 1.1.2020 359,16 1.1.2021 359,16 6 – Fondo Addetti Servizi di Trasporto Decorrenza Importo 1.1.2020 515,58 1.1.2021 515,58 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 13 Segue Tabella C 7 – Fondo Telefonici Pensioni dirette con 15 anni di servizio utile, Pensioni con decorrenza Pensioni di reversibilità liquidate con dal 1° febbraio 1997 in con 15 anni di servizio Decorrenza decorrenza anteriore al poi utile 1° febbraio 1997 Importo 1.1.2020 734,52 515,58 514,19 1.1.2021 734,52 515,58 514,19 8 – Fondo per il Personale di Volo 1.1.2020 515,58 1.1.2021 515,58 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 14 Tabella D LIMITI DI REDDITO PER L’INTEGRAZIONE AL MINIMO DELLE PENSIONI Articolo 6 della legge 11 novembre 1983, n. 638 1 – PENSIONI DEL FONDO LAVORATORI DIPENDENTI Limiti di reddito Limiti di reddito Limiti di reddito personale che personale che personale che consentono l’integrazione al Anno escludono consentono minimo totale e parziale a seconda l’integrazione al l’integrazione al dell’importo a calcolo della minimo minimo intero pensione 2020 Oltre € 13.405,08 Fino a € 6.702.54 Oltre € 6.702.54 fino a 13.405,08 2021 Oltre € 13.405,08 Fino a € 6.702.54 Oltre € 6.702.54 fino a 13.405,08 2 – PENSIONI CON DECORRENZA COMPRESA NELL’ANNO 1994 Limiti di reddito Limiti di reddito Limiti di reddito coniugale che coniugale che coniugale che consentono l’integrazione al Anno escludono consentono minimo totale o parziale a seconda l’integrazione al l’integrazione al dell’importo a calcolo della minimo minimo intero pensione 2020 Oltre € 33.512,70 Fino a € 26.810,16 Da € 26.810,16 fino a 33.512,70 2021 Oltre € 33.512,70 Fino a € 26.810,16 Da € 26.810,16 fino a 33.512,70 Alle pensioni liquidate con decorrenza nell’anno 1994 a soggetti coniugati, non legalmente ed effettivamente separati, l’integrazione al minimo non spetta se il pensionato possiede redditi propri per un importo superiore a 2 volte l’ammontare annuo del minimo, calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio, ovvero redditi cumulati con quelli del coniuge per un importo superiore a 5 volte il predetto minimo annuo (art. 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, come modificato dall’art.11, comma 38, della legge 24 dicembre 1993, n. 537). 3 – PENSIONI CON DECORRENZA SUCCESSIVA ALL’ANNO 1994 Limiti di reddito Limiti di reddito Limiti di reddito coniugale che coniugale che coniugale che consentono l’integrazione al Anno escludono consentono minimo totale o parziale a seconda l’integrazione al l’integrazione al dell’importo a calcolo della minimo minimo intero pensione 2020 Oltre € 26.810,16 Fino a € 20.107,62 Da € 20.107,62 fino a 26.810,16 2021 Oltre € 26.810,16 Fino a € 20.107,62 Da € 20.107,62 fino a 26.810,16 Alle pensioni liquidate con decorrenza successiva al 1994 a soggetti coniugati, non legalmente ed effettivamente separati, l’integrazione al minimo non spetta se il pensionato possiede redditi propri per un importo superiore a 2 volte l’ammontare annuo del minimo calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio, ovvero redditi cumulati con quelli del coniuge per un importo superiore a 4 volte il predetto minimo annuo (articolo 2, comma 14, della legge 8 agosto 1995, n. 335). A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 15 Segue Tabella D 4 – LEGGE 385 DEL 14 DICEMBRE 2000 PENSIONI CON DECORRENZA SUCCESSIVA ALL’ANNO 1993 Lavoratori in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 2, comma 3 del decreto legislativo 503 del 30 dicembre 1992 Fondo Pensioni Lavoratori Gestioni dei Lavoratori Autonomi Decorrenza Dipendenti Integrazione Donne nate entro il 31 dicembre Donne nate entro il 31 dicembre 1939 1934 1 gennaio 2000 Uomini nati entro il 31 dicembre Uomini nati entro il 31 dicembre 1934 1929 Donne nate dal 1 gennaio 1940 Donne nate dal 1 gennaio 1935 al 30 giugno 1940 al 30 giugno 1935 1 gennaio 2001 Uomini nati dal 1 gennaio 1935 Uomini nati dal 1 gennaio 1930 al 30 giugno 1935 al 30 giugno 1930 Donne nate dal 1 luglio 1940 al Donne nate dal 1 luglio 1935 al 31 dicembre 1940 30 dicembre 1935 1 gennaio 2002 Uomini nati dal 1 luglio 1935 al Uomini nati dal 1 luglio 1930 al 30 dicembre 1935 30 dicembre 1930 FASCE DI REDDITO CUMULATO E PERCENTUALE DI INTEGRAZIONE Percentuale di Fasce di reddito cumulato con il coniuge integrazione Reddito cumulato superiore a 4 volte e non eccedente 5 volte l’ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni 70% lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a 13 volte l’importo in vigore al 1° gennaio Reddito cumulato superiore a 5 volte e non eccedente 6 volte l’ammontare annuo del trattamento minimo del Fondo pensioni 40% lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a 13 volte l’importo in vigore al 1° gennaio N.B. Le percentuali di integrazione indicate spettano fino a concorrenza del limite massimo di reddito previsto per la fascia in cui si collocano. Percentuale di Anno Fasce di reddito coniugale integrazione Da € 26.810,16 a € 33.512,70 70% 2020 Da € 33.512,70 a € 40.215,24 40% Da € 26.810,16 a € 33.512,70 70% 2021 Da € 33.512,70 a € 40.215,24 40% A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 16 Tabella E INTEGRAZIONE DEGLI ASSEGNI D’INVALIDITA’ Articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222 LIMITI DI REDDITO ANNUO CHE ESCLUDONO L’INTEGRAZIONE DEGLI ASSEGNI DI INVALIDITA’ Anno Pensionato solo Pensionato coniugato 2020 Oltre € 11.967,28 Oltre € 17.950,92 2021 Oltre € 11.967,28 Oltre € 17.950,92 ASSEGNO MENSILE PER L’ASSISTENZA PERSONALE E CONTINUATIVA AI PENSIONATI DI INABILITA’ Articolo 5 della legge 12 giugno 1984, n. 222 Decorrenza Importo mensile 1.8.1984 285.000 1.7.1985 315.000 1.7.1987 372.000 1.7.1989 421.000 1.7.1991 496.000 1.1.1994 580.000 1.1.1996 639.000 1.1.1999 704.000 1.7.2000 715.000 1.7.2001 734.000 Euro 1.1.2002 379,08 1.7.2002 389,32 1.7.2003 398,66 1.1.2004 406,99 1.7.2005 415,13 1.7.2006 422,19 1.7.2007 430,63 1.1.2008 457,67 1.7.2009 472,45 1.7.2010 475,99 1.7.2011 483,37 1.1.2012 510,83 1.7.2013 526,26 1.7.2014 532,21 1.7.2015 533,22 1.7.2016 533,22 1.7.2017 533,22 1.7.2018 539,09 1.7.2019 545,02 1.7.2020 545,02 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 17 Tabella F CUMULO DELLE PENSIONI AI SUPERSTITI CON I REDDITI DEL BENEFICIARIO Articolo 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - Tabella F 1 – LIMITI DI REDDITO Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del 25 per cento Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 13 volte l'importo dell'importo della in vigore al 1° gennaio. pensione Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del 40 per cento Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 13 volte l'importo dell'importo della in vigore al 1° gennaio. pensione Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del 50 per cento Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 13 volte l'importo dell'importo della in vigore al 1° gennaio. pensione 2 – IMPORTI DEI LIMITI DI REDDITO Percentuale di Anno Ammontare dei redditi riduzione Fino a € 20.107,62 Nessuna Oltre € 20.107,62 fino a € 26.810,16 25 per cento 2020 Oltre € 26.810,16 fino a € 33.512,70 40 per cento Oltre € 33.512,70 50 per cento Fino a € 20.107,62 Nessuna Oltre € 20.107,62 fino a € 26.810,16 25 per cento 2021 Oltre € 26.810,16 fino a € 33.512,70 40 per cento Oltre € 33.512,70 50 per cento A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 18 Tabella G CUMULO DEGLI ASSEGNI DI INVALIDITA’ CON I REDDITI DEL BENEFICIARIO Articolo 1, comma 42, della legge 8 agosto 1995, n. 335 - Tabella G 1 – LIMITI DI REDDITO Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del 25 per cento Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a dell'importo 13 volte l'importo in vigore al 1° gennaio. dell'assegno. Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del 50 per cento Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a dell'importo 13 volte l'importo in vigore al 1° gennaio. dell'assegno. 2 – IMPORTI DEI LIMITI DI REDDITO Anno Ammontare dei redditi Percentuale di riduzione Fino a € 26.810,16 Nessuna 2020 Oltre € 26.810,16 fino a € 33.512,70 25 per cento Oltre € 33.512,70 50 per cento Fino a € 26.810,16 Nessuna 2021 Oltre € 26.810,16 fino a € 33.512,70 25 per cento Oltre € 33.512,70 50 per cento A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 19 Tabella H MAGGIORAZIONE SOCIALE DEI TRATTAMENTI MINIMI Articolo 1 della legge 29 dicembre 1988, n. 544, Modificato dall'articolo 69 comma 3 della legge 388/2000, Finanziaria 2001 IMPORTI 2001 Dal 1 gennaio 2002 - NO diritto art. 38 l. 448/2001 Da Mensile 50.000 Mensile 25,83 60 anni Annuo 650.000 Annuo 335,79 Da Mensile 160.000 Mensile 82,64 65 anni Annuo 2.080.000 Annuo 1.074,32 Da Mensile 160.000 70 anni Annuo 2.080.000 Da Mensile 180.000 75 anni Annuo 2.340.000 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALLA MAGGIORAZIONE • A - Limite personale = trattamento minimo annuo (TM) + maggiorazione sociale annua • B – Limite coniugale = limite personale + assegno sociale annuo (AS). 60 anni di età 65 anni di età TM AS personale coniugale personale coniugale 2020 6.702,54 5.983,64 7.038,33 13.021,97 7.776,86 13.760,50 2021 6.702.54 5.983,64 7.038,33 13.021,97 7.776,86 13.760,50 IMPORTO MENSILE DI MAGGIORAZIONE SPETTANTE • La maggiorazione sociale spettante è quella di importo meno elevato tra l’intero importo della maggiorazione e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + P)] : 13 [B – (RF + RP + P)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • P: importo della pensione spettante nell’anno. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 20 Segue Tabella H INCREMENTO DELLA MAGGIORAZIONE SOCIALE DEI TRATTAMENTI MINIMI Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria 2002 Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007 IMPORTI La maggiorazione rimane invariata La maggiorazione rimane invariata dal 1 gennaio 2002 al 31 dicembre dal 1 gennaio 2008 2007 Da mensile 123,77 mensile 136,44 60 anni annuo 1.609,01 annuo 1.773,72 Da mensile 123,77 mensile 136,44 65 anni annuo 1.609,01 annuo 1.773,72 Da mensile 123,77 mensile 136,44 70 anni annuo 1.609,01 annuo 1.773,72 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALLA MAGGIORAZIONE • A – Limite personale = trattamento minimo annuo (TM) + maggiorazione sociale annua • B – Limite coniugale = limite personale + assegno sociale annuo (AS). TM AS Limite personale Limite coniugale 2020 6.702,54 5.983,64 8.476,26 14.459,90 2021 6.702,54 5.983,64 8.476,26 14.459,90 IMPORTO MENSILE DI MAGGIORAZIONE SPETTANTE • La maggiorazione sociale spettante è quella di importo meno elevato tra l’intero importo della maggiorazione e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + P)] : 13 [B – (RF + RP + P)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • P: importo della pensione spettante nell’anno. Dall’anno 2002 l’incremento della maggiorazione sociale viene attribuito dal compimento del sessantesimo anno di età solo ai titolari inabili. Dall’anno 2002 l’incremento della maggiorazione sociale può essere attribuito dal compimento del sessantacinquesimo anno di età solo ai titolari che possono usufruire della riduzione di età secondo la contribuzione versata. Età dalla quale spetta settimane di contribuzione anni di riduzione età l’aumento fino a 129 0 70 da 130 fino a 389 1 69 da 390 fino a 649 2 68 da 650 fino a 909 3 67 da 910 fino a 1169 4 66 da 1170 in poi 5 65 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 21 Segue Tabella H INCREMENTO DELLA MAGGIORAZIONE SOCIALE PER I TITOLARI DI PENSIONE DI INABILITÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 12 GIUGNO 1984, N. 222 Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria 2002 modificato dall’articolo 15 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni in legge 13 ottobre 2020, n. 126. Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020 IMPORTI mensile 136,44 Da 18 anni fino al compimento del 60° anno di età annuo 1.773,72 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALL’INCREMENTO DELLA MAGGIORAZIONE • A – Limite personale = trattamento minimo annuo (TM) + maggiorazione sociale annua • B – Limite coniugale = limite personale + assegno sociale annuo (AS). TM AS Limite personale Limite coniugale 2020 6.702.54 5.983,64 8.476,26 14.459,90 2021 6.702.54 5.983,64 8.476,26 14.459,90 IMPORTO MENSILE DI MAGGIORAZIONE SPETTANTE • La maggiorazione sociale spettante è quella di importo meno elevato tra l’intero importo della maggiorazione e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + P)] : 13 [B – (RF + RP + P)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini della maggiorazione sociale. • P: importo della pensione spettante nell’anno. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 22 Tabella L PENSIONI SOCIALI 1 – PENSIONI SOCIALI. LIMITI DI REDDITO E DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO MENSILE (pensioni liquidate a soggetti non invalidi civili o sordomuti) Importo Reddito Reddito annuo del Importo mensile da mensile annuo del Anno pensionato cumulato con il detrarre dalla pensione pension pensionato reddito del coniuge (RT) sociale e (RP) sociale ZERO < 12.059,18 Zero 379,33 > 4.931,29 qualunque 379,33 zero < 4.931,29 > 16.990,47 379,33 zero 2020 < 4.931,29 < 12.059,18 RP/13 < 4.931,29 > 12.059,18 e < RP / 13 (*) oppure 16.990,47 (RT - 12.059,18) / 13 (*) ZERO < 12.059,18 Zero 379,33 > 4.931,29 qualunque 379,33 zero < 4.931,29 > 16.990,47 379,33 zero 2021 < 4.931,29 < 12.059,18 RP/13 < 4.931,29 > 12.059,18 e < RP / 13 (*) oppure 16.990,47 (RT - 12.059,18) / 13 (*) 2 – PENSIONI SOCIALI - LIMITI DI REDDITO E DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO MENSILE Senza aumenti art. 67 l. 448/1998 e art. 52 l. 488/1999 Importo Reddito Reddito annuo del Importo mensile da mensile annuo del Anno pensionato cumulato con il detrarre dalla pensione pension pensionato reddito del coniuge (RT) sociale e (RP) sociale ZERO < 12.059,18 Zero 293,90 > 3.820,70 qualunque 293,90 zero < 3.820,70 > 15.879,88 293,90 zero 2020 < 3.820,70 < 12.059,18 RP/13 < 3.820,70 12.059,18 e < 15.879,88 RP / 13 (*) oppure (RT - 12.059,18) / 13 (*) ZERO < 12.059,18 Zero 293,90 > 3.820,70 qualunque 293,90 zero < 3.820,70 > 15.879,88 293,90 zero 2021 < 3.820,70 < 12.059,18 RP/13 < 3.820,70 12.059,18 e < 15.879,88 RP / 13 (*) oppure (RT - 12.059,18) / 13 (*) (*) Dall’importo mensile della pensione sociale deve essere detratto il valore più elevato derivante dalle due operazioni di calcolo A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 23 Segue Tabella L AUMENTO DELLA PENSIONE SOCIALE Articolo 2 della legge 29 dicembre 1988, n. 544 Modificato dall’art. 70, comma 4 della legge 388/2000, Finanziaria del 2001 Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria del 2002 Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007 3 – IMPORTI DELL’AUMENTO DELLA PENSIONE SOCIALE 2020 2021 Da mensile 272,69 mensile 272,69 65 annuo 3.544,97 annuo 3.544,97 anni Da mensile 272,69 mensile 272,69 70 annuo 3.544,97 annuo 3.544,97 anni Da mensile 272,69 mensile 272,69 75 annuo 3.544,97 annuo 3.544,97 anni LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALL’AUMENTO DELLA PENSIONE SOCIALE • A – Limite personale = pensione sociale annua (PS) + aumento della pensione sociale annuo • B – Limite coniugale = limite personale + importo annuo assegno sociale (AS) PS AS Limite personale Limite coniugale 2020 4.931,29 5.983,64 8.476,26 14.459,90 2021 4.931,29 5.983,64 8.476,26 14.459,90 IMPORTO MENSILE DELL’AUMENTO DELLA PENSIONE SOCIALE SPETTANTE • L’aumento spettante è quella di importo meno elevato tra l’intero importo dell’aumento e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + PS)] : 13 [B – (RF + RP + PS)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento della pensione sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento della pensione sociale. • PS: importo della pensione sociale spettante nell’anno, al netto del “ticket” di 5,17 € (lire 10.000). A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 24 Segue Tabella L AUMENTO DELL'ASSEGNO VITALIZIO Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria del 2002 Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007 4 – LIMITI DI REDDITO E AUMENTO DEGLI ASSEGNI VITALIZI Pensionato coniugato Importo mensile aumento Anno Pensionato solo (A) (B) spettante 358,12 2020 8.476,26 14.459,90 A - (RP + PSO) / 13 B – (RF + RP + PSO) / 13 358,12 2021 8.476,26 14.459,90 A - (RP + PSO) / 13 B – (RF + RP + PSO) / 13 NOTE ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento della PSO. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento della PSO. ▪ PSO: Importo annuo della prestazione PSO. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della PSO, pari a € 3.820,70 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.655,56. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della PSO, pari a € 3.820,70 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.655,56. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 25 Segue Tabella L ASSEGNO SOCIALE 5 – ASSEGNO SOCIALE. LIMITI DI REDDITO E DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO MENSILE Pensionato non coniugato Pensionato coniugato Anno Reddito annuo Importo mensile Reddito annuo Importo mensile (RP) assegno sociale (RC) assegno sociale Zero 460,28 Zero 460,28 2020 > 5.983,64 Zero > 11.967,28 Zero < 5.983,64 (5.983,64 – RP) / 13 < 11.967,28 (11.967,28 - RC) / 13 Zero 460,28 Zero 460,28 2021 > 5.983,64 Zero > 11.967,28 Zero < 5.983,64 (5.983,64 – RP) / 13 < 11.967,28 (11.967,28 - RC) / 13 6 – ASSEGNO SOCIALE. LIMITI DI REDDITO E DETERMINAZIONE DELL’IMPORTO MENSILE Senza aumenti art. 67 l. 448/1998 e art. 52 l. 488/1999 Zero 374,85 Zero 374,85 2020 > 4.873,05 Zero > 10.856,69 Zero < 4.873,05 (4.873,05 – RP) / 13 < 10.856,69 (10.856,69 - RC) / 13 Zero 374,85 Zero 374,85 2021 > 4.873,05 Zero > 10.856,69 Zero < 4.873,05 (4.873,05 – RP) / 13 < 10.856,69 (10.856,69 - RC) / 13 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 26 Segue Tabella L AUMENTO DELL’ ASSEGNO SOCIALE Articolo 70, commi 1, 2, 3 della legge 388/2000, Finanziaria 2001 7 – IMPORTI DELL’ AUMENTO DELL’ ASSEGNO SOCIALE 2001 Dal 1 gennaio 2002 - NO diritto art. 38 l. 448/2001 Da mensile 25.000 mensile 12,92 65 anni annuo 325.000 annuo 167,96 Da mensile 25.000 70 anni annuo 325.000 Da mensile 40.000 75 anni annuo 520.000 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALL’AUMENTO DELL’ ASSEGNO SOCIALE • A - Limite personale = assegno sociale annuo (AS) + aumento annuo • B – Limite coniugale = limite personale + trattamento minimo annuo (TM) AS TM Limite personale Limite coniugale 2020 5.983,64 6.702.54 6.151,60 12.854,14 2021 5.983,64 6.702.54 6.151,60 12.854,14 IMPORTO MENSILE DELL’ AUMENTO DELL’ ASSEGNO SOCIALE SPETTANTE • L’aumento spettante è quello di importo meno elevato tra l’intero importo dell’aumento e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + AS)] : 13 [B – (RF + RP + AS)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno sociale. • AS: importo dell'assegno sociale spettante nell'anno. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 27 Segue Tabella L MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria 2002 Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007 8 – IMPORTI DELLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE 2020 2021 Da mensile 191,74 mensile 191,74 65 anni annuo 2.492,62 annuo 2.492,62 Da mensile 191,74 mensile 191,74 70 anni annuo 2.492,62 annuo 2.492,62 LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE • A - Limite personale = assegno sociale annuo (AS) + aumento annuo • B – Limite coniugale = limite personale + importo annuo assegno sociale (AS) AS Limite personale Limite coniugale 2020 5.983,64 8.476,26 14.459,90 2021 5.983,64 8.476,26 14.459,90 IMPORTO MENSILE DELLA MAGGIORAZIONE DELL’ ASSEGNO SOCIALE SPETTANTE • L’aumento spettante è quello di importo meno elevato tra l’intero importo dell’aumento e quello risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. [A – (RP + AS)] : 13 [B – (RF + RP + AS)] : 13 • RP: reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno sociale. • RF: reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’assegno sociale. • AS: importo dell'assegno sociale spettante nell'anno. Nota bene Dall’anno 2002 l’incremento della maggiorazione sociale può essere attribuito dal compimento del sessantacinquesimo anno di età solo ai titolari che possono usufruire della riduzione di età secondo la contribuzione versata. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 28 Segue Tabella L CALCOLO DEGLI AUMENTI PREVISTI DALL’ARTICOLO 67 DELLA LEGGE N. 448 DEL 1998 E DALL’ARTICOLO 52 DELLA LEGGE N. 488 del 1999 9 – PENSIONI DI CATEGORIA INVCIV TRASFORMATE IN PS E PENSIONI DI CATEGORIA PS DERIVANTI DA INVCIV (escluse le prestazioni a favore dei ciechi civili) Reddito annuo del Reddito annuo pensionato Importo mensile Anno pensionato + coniuge dell’aumento (A) (B) < 3.820,70 < 15.879,88 85,43 > 3.820,70 > 15.879,88 (4.931,29 – A) / 13 2020 e e oppure < 4.931,29 < 16.990,47 (16.990,47 – B) / 13 > 4.931,29 Qualunque 0 < 3.820,70 < 15.879,88 85,43 > 3.820,70 > 15.879,88 (4.931,29 – A) / 13 2021 e e oppure < 4.931,29 < 16.990,47 (16.990,47 – B) / 13 > 4.931,29 Qualunque 0 10 – PENSIONI DI CATEGORIA INVCIV TRASFORMATE IN AS E PENSIONI DI CATEGORIA AS DERIVANTI DA INVCIV (escluse le prestazioni a favore dei ciechi civili) Reddito annuo del Reddito annuo pensionato Importo mensile Anno pensionato + coniuge dell’aumento (A) (B) < 4.873,05 < 10.856,69 85,43 > 4.873,05 > 10.856,69 (5.983,64 – A) / 13 2020 e e oppure < 5.983,64 < 11.967,28 (11.967,28 – B) / 13 > 5.983,64 Qualunque 0 < 4.873,05 < 10.856,69 85,43 > 4.873,05 > 10.856,69 (5.983,64 – A) / 13 2021 e e oppure < 5.983,64 < 11.967,28 (11.967,28 – B) / 13 > 5.983,64 Qualunque 0 In caso di pensionato coniugato, l’aumento spettante è il valore meno elevato risultante dai due calcoli. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 29 Segue Tabella L CALCOLO DELL’AUMENTO PREVISTO DALL’ARTICOLO 67 DELLA LEGGE N. 448 DEL 1998 11 – PENSIONI DI CATEGORIA INVCIV LIQUIDATE A FAVORE DI CIECHI CIVILI ULTRASESSANTACINQUENNI (nati prima del 1 gennaio 1931) Reddito annuo del Reddito annuo Importo mensile Anno pensionato (A) pensionato + coniuge (B) dell’aumento Fasce 6, 8, 11, 12, 13, Fasce 7 e 10 16 e 17 < 3.820,70 < 15.879,88 72,66 56,07 > 3.820,70 e < 15.879,88 (4.765,28 – A) / 13 < 4.765,28 2020 > 3.820,70 > 15.879,88 (4.765,28 – A) / 13 (*) e e (16.824,46 – B) / 13 (*) < 4.765,28 < 16.824,46 > 4.765,28 > 16.824,46 0 < 3.820,70 < 15.879,88 72,66 56,07 > 3.820,70 e < 15.879,88 (4.765,28 – A) / 13 < 4.765,28 2021 > 3.820,70 > 15.879,88 (4.765,28 – A) / 13 (*) e e (16.824,46 – B) / 13 (*) < 4.765,28 < 16.824,46 > 4.765,28 > 16.824,46 0 (*) l’aumento spettante è il valore meno elevato risultante dai due calcoli. CALCOLO DELL’AUMENTO PREVISTO DALL’ARTICOLO 67 DELLA LEGGE N. 448 DEL 1998 12 – PENSIONI DI CATEGORIA INVCIV LIQUIDATE A FAVORE DI CIECHI CIVILI ULTRASESSANTACINQUENNI (nati dopo il 31 dicembre 1930) Solo Pensionato Pensionato + Coniuge Anno Importo mensile Importo mensile Reddito annuo (A) Reddito annuo (B) dell’aumento dell’aumento 4.873,05 72,66 < 10.856,69 72,66 > 4.873,05 e > 10.856,69 e (11.801,27 – B) / 2020 (5.817,63 - A) / 13 < 5.817,63 < 11.801,27 13 > 5.817,63 0 > 11.801,27 0 4.873,05 72,66 < 10.856,69 72,66 > 4.873,05 e (5.817,63 - A) / > 10.856,69 e (11.801,27 – B) / 2021 < 5.817,63 13 < 11.801,27 13 > 5.817,63 0 > 11.801,27 0 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 30 Tabella M PRESTAZIONI PER GLI INVALIDI CIVILI Tabella M.1 1 – CIECHI CIVILI 1 – CIECHI CIVILI CON SOLA PENSIONE Fascia Tipologia 06 ciechi assoluti, ricoverati, con sola pensione 08 ciechi parziali, ricoverati e non, con sola pensione decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 16.982,49 287,09 1.1.2021 16.982,49 287,09 2 – CIECHI CIVILI CON SOLA PENSIONE Fascia Tipologia 07 ciechi assoluti, non ricoverati, con sola pensione decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 16.982,49 310,48 1.1.2021 16.982,49 310,48 3 – CIECHI CIVILI CON SOLA INDENNITÀ SPECIALE Fascia Tipologia 09 ciechi parziali, ricoverati e non, con sola indennità speciale decorrenza erogata indipendentemente dalle importo mensile condizioni economiche, ma solamente 1.1.2020 212,43 a titolo della minorazione 1.1.2021 213,79 4 – CIECHI CIVILI CON PENSIONE E INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia 10 ciechi assoluti, non ricoverati, con pensione ed indennità limite di reddito indennità di decorrenza importo mensile annuo personale accompagnamento (*) 1.1.2020 16.982,49 310,48 930,99 1.1.2021 16.982,49 310,48 938,35 (*) Nota bene l’indennità di accompagnamento è indipendente da redditi A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 31 Segue Tabella M 1 5 – CIECHI CIVILI CON PENSIONE E INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia 11 ciechi assoluti, ricoverati, con pensione ed indennità decorrenza limite di reddito indennità di importo mensile annuo personale accompagnamento (*) 1.1.2020 16.982,49 287,09 930,99 1.1.2021 16.982,49 287,09 938,35 (*) Nota bene l’indennità di accompagnamento è indipendente da redditi 6 – CIECHI CIVILI CON PENSIONE E INDENNITÀ SPECIALE Fascia Tipologia 12 ciechi parziali, non ricoverati, con pensione ed indennità speciale 13 ciechi parziali, ricoverati, con pensione ed indennità speciale 16 ciechi parziali, minori anni 18, ricoverati e non, con pensione ed indennità speciale 17 ciechi parziali, maggiori anni 18, ricoverati e non, con pensione ed indennità speciale fascia provvisoria – in attesa di essere inseriti da parte del CPABP nella fascia 12 – 13 decorrenza limite di reddito importo mensile indennità speciale annuo personale 1.1.2020 16.982,49 287,09 212,43 1.1.2021 16.982,49 287,09 213,79 (*) Nota bene l’indennità speciale è indipendente da redditi 7 – IPOVEDENTI GRAVI (DECIMISTI) CON SOLO ASSEGNO A VITA Fascia Tipologia 14 ipovedenti gravi (decimisti), con solo assegno a vita decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 8.164,73 213,08 1.1.2021 8.164,73 213,08 8 – CIECHI CIVILI CON SOLA INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia 15 ciechi assoluti, maggiori anni 18, con sola indennità di accompagnamento 18 ciechi assoluti, minori anni 18, ricoverati e non, con la sola indennità di accompagnamento 19 ciechi assoluti, maggiori anni 18, con la sola indennità di accompagnamento – fascia provvisoria – in attesa di essere inseriti da parte del CPABP nella fascia 10 – 11 – 15 decorrenza erogata indipendentemente dalle importo mensile condizioni economiche, ma solamente 1.1.2020 930,99 a titolo della minorazione 1.1.2021 938,35 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 32 Tabella M.2 2 - SORDOMUTI 1 - SORDOMUTI CON PENSIONE E INDENNITÀ DI COMUNICAZIONE Fascia Tipologia 20 sordomuti, non ricoverati, con pensione ed indennità di comunicazione 21 sordomuti, ricoverati, con pensione ed indennità di comunicazione 22 sordomuti, non ricoverati titolari di altro reddito, con pensione ed indennità di comunicazione limite di reddito indennità di decorrenza importo mensile annuo personale comunicazione (*) 1.1.2020 16.982,49 287,09 258,00 1.1.2021 16.982,49 287,09 258,82 (*) Nota bene l’indennità di comunicazione è indipendente da redditi 2 – SORDOMUTI CON SOLA INDENNITÀ DI COMUNICAZIONE Fascia Tipologia 23 sordomuti, minori di anni 18, con sola indennità di comunicazione 24 sordomuti, maggiori di anni 18, con sola indennità di comunicazione – fascia provvisoria – in attesa di essere inseriti da parte del CPABP nelle fasce 20 21 22 25 25 sordomuti, maggiori di anni 18, con sola indennità di comunicazione decorrenza erogata indipendentemente dalle importo mensile condizioni economiche, ma solamente 1.1.2020 258,00 a titolo della minorazione 1.1.2021 258,82 3 - SORDOMUTI CON SOLA PENSIONE Fascia Tipologia 26 sordomuti, maggiori di anni 18, con sola pensione in attesa di presentazione istanze per indennità di comunicazione decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 16.982,49 287,09 1.1.2021 16.982,49 287,09 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 33 Tabella M.3 3 – INVALIDI CIVILI 1 – INVALIDI CIVILI TOTALI CON SOLA PENSIONE Fascia Tipologia 30 invalidi totali, non ricoverati, con sola pensione 31 invalidi totali, ricoverati, con sola pensione 32 invalidi totali, non ricoverati con altri redditi, con sola pensione 39 invalidi totali, ricoverati titolari di altro reddito, con sola pensione 43 invalidi totali, ricoverati, con sola pensione decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 16.982,49 287,09 1.1.2021 16.982,49 287,09 2 – INVALIDI CIVILI PARZIALI CON SOLO ASSEGNO DI ASSISTENZA Fascia Tipologia 34 invalidi parziali, non ricoverati, con solo assegno 35 invalidi parziali, ricoverati, con solo assegno 36 invalidi parziali, non ricoverati titolari di altro reddito, con solo assegno 40 invalidi parziali, ricoverati titolari di altro reddito, con solo assegno decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 4.931,29 287,09 1.1.2021 4.931,29 287,09 3 – INVALIDI CIVILI TOTALI CON PENSIONE E INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia invalidi totali, non ricoverati gratuitamente, con pensione e indennità di 33 accompagnamento limite di reddito annuo indennità di decorrenza importo mensile personale accompagnamento (*) 1.1.2020 16.982,49 287,09 520,29 1.1.2021 16.982,49 287,09 522,10 (*) Nota bene l’indennità di accompagnamento è indipendente da redditi A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 34 Segue Tabella M.3 4 – INVALIDI CIVILI CON SOLA INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia invalidi totali, maggiori di anni 18, non ricoverati gratuitamente, con 38 sola indennità di accomp.to (fascia provvisoria, in attesa di essere inseriti da parte del CPABP nelle fasce 33– 41) invalidi totali, non ricoverati titolari di reddito superiore al limite 41 previsto, con sola indennità di accompagnamento invalidi totali, non ricoverati gratuitamente, ultrasessantacinquenni, con 42 sola indennità di accompagnamento invalidi totali, minori, non ricoverati gratuitamente, con sola indennità di 44 accompagnamento invalidi parziali, con indennità di accompagnamento per effetto della 45 concausa della cecità parziale (Corte Costituzionale n. 346/89) indennità di decorrenza erogata indipendentemente dalle condizioni accompagnamento economiche, ma solamente a titolo della 1.1.2020 520,29 minorazione 1.1.2021 522,10 5 – INVALIDI CIVILI PARZIALI CON SOLA INDENNITA’ DI FREQUENZA Fascia Tipologia 47, 49, 50 invalidi parziali, minori di anni 18, con diritto all'indennità mensile di frequenza (legge 11/10/1990 n. 289) decorrenza limite di reddito annuo personale importo mensile 1.1.2020 4.931,29 287,09 1.1.2021 4.931,29 287,09 6 – INVALIDI CIVILI PARZIALI CON PENSIONE E INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO Fascia Tipologia 46 invalidi parziali, con pensione e con indennità di accompagnamento accertata dopo il compimento del 65° anno di età limite di reddito annuo indennità di decorrenza importo mensile (**) personale accompagnamento (*) 1.1.2020 4.931,29 293,90 374,85 520,29 1.1.2021 4.931,29 293,90 374,85 522,10 (*) Nota bene: l’indennità di accompagnamento è indipendente da redditi (**) Nota bene: l’importo spettante è diverso se con regole PS o AS A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 35 7 – LAVORATORI AFFETTI DA TALASSEMIA MAJOR E DREPANOCITOSI con anzianità contributiva pari o superiore a 520 settimane e almeno 35 anni di età legge 28 dicembre 2001 n.448 Fascia Tipologia 70 Talassemia major (morbo di Cooley) 71 Drepanocitosi (anemia falciforme) decorrenza importo mensile (*) 1.1.2020 515,58 1.1.2021 515,58 (*) Nota bene l’importo in pagamento è indipendente da redditi A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 36 Tabella M 4 AUMENTO DELLA PENSIONE OVVERO DELL’ ASSEGNO DI INVALIDITÀ per INVALIDI CIVILI (fasce 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 39, 40, 43, 47) CIECHI CIVILI (fasce 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 16, 17) e SORDOMUTI (fasce, 20, 21, 22, 26,) Articolo 70, comma 6, della legge 388/2000, Finanziaria 2001 1 – AUMENTO DELLA PENSIONE OVVERO DELL’ ASSEGNO DI INVALIDITÀ. LIMITI DI REDDITO PER IL DIRITTO ALL’AUMENTO PER I TITOLARI INFRASESSANTACINQUENNI Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato coniugato spettante 2020 6.117,93 12.820,47 10,33 2021 6.117,93 12.820,47 10,33 L’aumento è spettante se non vengono superati i limiti di reddito € 6.117,93 somma dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 134,29. € 12.820,47 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 del trattamento minimo pari a € 6.702.54. € 6.117,93 somma dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 134,29. € 12.820,47 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 del trattamento minimo pari a € 6.702.54. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 37 Tabella M 5 INCREMENTO AL MILIONE Articolo 38 della legge 448/2001, Finanziaria 2002 Modificato dall’articolo 5 comma 5 della legge 127/2007 e dall’articolo 15 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni in legge 13 ottobre 2020, n. 126. Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020 1 – AUMENTO DELLE PRESTAZIONI INVCIV PER TITOLARI DI ETÀ COMPRESA TRA I DICIOTTO E I SESSANTACINQUE ANNI ▪ INVALIDI CIVILI TOTALI E I SORDOMUTI (fasce 20, 21, 22, 26, 30, 31, 32, 33, 39, 43) ▪ CIECHI TOTALI (fasce 6, 11) Limiti di reddito Importo Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato pensione spettante (A) coniugato (B) 364,93 2020 287,09 8.476,26 14.459,90 A - (RP+INVCIV) / 13 B – (RF+RP+INVCIV) / 13 364,93 2021 287,09 8.476,26 14.459,90 A - (RP+INVCIV) / 13 B – (RF+RP+INVCIV) / 13 ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ INVCIV: Importo annuo della prestazione INVCIV. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della INVCIV, pari a € 3.732,17 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.744,09. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della INVCIV, pari a € 3.732,17 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.744,09. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 38 Segue Tabella M 5 2 – AUMENTO DELLE PRESTAZIONI DEI CIECHI TOTALI DI ETÀ COMPRESA TRA I SESSANTA E I SESSANTACINQUE ANNI (fasce 7, 10) Limiti di reddito Importo Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato pensione spettante (A) coniugato (B) 341,54 A - (RP + INVCIV) / 13 2020 310,48 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 341,54 A - (RP + INVCIV) / 13 2021 310,48 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ INVCIV: Importo annuo della prestazione INVCIV. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della INVCIV, pari a € 4.036,24 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.440,02. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della INVCIV, pari a € 4.036,24 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 4.440,02. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 39 Segue Tabella M 5 3 – AUMENTO DELLE PRESTAZIONI DEI CIECHI TOTALI ULTRASESSANTACINQUENNI (fasce 6, 11) E DEI CIECHI PARZIALI ULTRASETTANTENNI (fasce 8, 12, 13, 16, 17) Limiti di reddito Importo Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato pensione spettante (A) coniugato (B) 292,27 2020 359,75 8.476,26 14.459,90 A - (RP+INVCIV) / 13 B – (RF+RP+INVCIV) / 13 292,27 2021 359,75 8.476,26 14.459,90 A - (RP+INVCIV) / 13 B – (RF+RP+INVCIV) / 13 ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ INVCIV: Importo annuo della prestazione INVCIV. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della INVCIV, pari a € 4.676,75 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.799,51. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della INVCIV, pari a € 4.676,75 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.799,51. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 40 Segue Tabella M 5 4 – AUMENTO DELLE PRESTAZIONI DEI CIECHI TOTALI ULTRASESSANTACINQUENNI (fasce 7, 10) nati prima del 1 gennaio 1931 Limiti di reddito Importo Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato pensione spettante (A) coniugato (B) 285,47 A - (RP + INVCIV) / 13 2020 367,29 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 285,47 A - (RP + INVCIV) / 13 2021 367,29 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ INVCIV: Importo annuo della prestazione INVCIV. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della INVCIV, pari a € 4.765,15 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.711,11. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della INVCIV, pari a € 4.765,15 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.711,11. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 41 Segue Tabella M 5 5 – AUMENTO DELLE PRESTAZIONI DEI CIECHI TOTALI ULTRASESSANTACINQUENNI (fasce 7, 10) nati dopo il 31 dicembre 1930 Limiti di reddito Importo Importo mensile aumento Anno Pensionato solo Pensionato pensione spettante (A) coniugato (B) 268,88 A - (RP + INVCIV) / 13 2020 383,14 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 268,88 A - (RP + INVCIV) / 13 2021 383,14 8.476,26 14.459,90 B – (RF + RP + INVCIV) / 13 ▪ L’aumento spettante è quello di importo meno elevato risultante dal calcolo effettuato sulla base del reddito personale e della sommatoria dei redditi del pensionato e del coniuge. ▪ RP: Reddito del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ RF: Reddito del coniuge del pensionato da considerare ai fini dell’aumento dell’INVCIV. ▪ INVCIV: Importo annuo della prestazione INVCIV. € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2020 della INVCIV, pari a € 4.980,82 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.495,44. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2020 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 € 8.476,26 somma dell’importo annuo 2021 della INVCIV, pari a € 4.980,82 e dell’aumento per 13 mensilità, pari a € 3.495,44. € 14.459,90 somma del limite di reddito personale e dell’importo annuo 2021 dell’assegno sociale, pari a € 5.983,64 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 42 Tabella N IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE 1 - SCAGLIONI ANNUI D’IMPOSTA Aliquota Correttivo da Reddito percentuale detrarre Fino a 15.000,00 23% 0,00 Oltre 15.000,00 Fino a 28.000,00 27% 600,00 Oltre 28.000,00 Fino a 55.000,00 38% 3.680,00 Oltre 55.000,00 Fino a 75.000,00 41% 5.330,00 Oltre 75.000,00 43% 6.830,00 1A - SCAGLIONI MENSILI D’IMPOSTA Aliquota Correttivo da Reddito percentuale detrarre Fino a 1.250,00 23% 0,00 Oltre 1.250,00 Fino a 2.333,33 27% 50,00 Oltre 2.333,33 Fino a 4.583,33 38% 306,67 Oltre 4.583,33 Fino a 6.250,00 41% 444,17 Oltre 6.250,00 43% 569,17 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 43 Segue Tabella N DETRAZIONE PER CARICHI DI FAMIGLIA 2 - DETRAZIONE PER CARICHI DI FAMIGLIA DIVERSI DAL CONIUGE Familiare cui spetta la detrazione Detrazione annua note Per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli 950,00 Nota 1 affidati o affiliati Per ciascun figlio di età inferiore a tre 1220,00 Nota 1 anni Per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 Importo base + 400,00 € Nota 1 febbraio 1992, n. 104 Se più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200,00 € per ciascun figlio Nota 1 a partire dal primo aumento: 200,00 * n. tot. Figli Per ogni altra persona indicata 750,00 Nota 2 nell’articolo 433 del codice civile Per primo figlio in mancanza del Si applicano, se più convenienti, le detrazioni coniuge previste per il coniuge (tabella 2 a) La detrazione per carichi di famiglia spetta a condizione che le persone alle quali si riferisce possiedano un reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 2.840,51 €, al lordo degli oneri deducibili. Le detrazioni per carichi di famiglia sono “rapportate a mese” e competono dal mese in cui si sono verificate a quello in cui sono cessate le condizioni richieste. Se i rapporti sono pari a zero, minori di zero o uguali a 1, le detrazioni non competono; negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti, si assume nelle prime quattro cifre decimali. Nota 1: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 95.000 €, diminuito del reddito complessivo, e 95.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C: (95.000 - reddito) / 95.000 Calcolo della detrazione: IMP_DETR * C Per ogni figlio successivo al primo l’importo di 95.000 € è aumentato di 15.000 € 95.000+ ((15.000 * (n. tot. Figli -1)) Nota 2: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 €, diminuito del reddito complessivo, e 80.000 € Calcolo del coefficiente (C): C: (80.000 - reddito) / 80.000 Calcolo della detrazione: IMP_DETR * C A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 44 Segue Tabella N 2A - DETRAZIONE PER CONIUGE non legalmente ed effettivamente separato Detrazione Reddito note annua Fino a 15.000,00 800,00 Nota 1 Oltre 15.000,00 Fino a 29.000,00 690,00 Oltre 29.000,00 Fino a 29.200,00 700,00 Oltre 29.200,00 Fino a 34.700,00 710,00 Oltre 34.700,00 Fino a 35.000,00 720,00 Oltre 35.000,00 Fino a 35.100,00 710,00 Oltre 35.100,00 Fino a 35.200,00 700,00 Oltre 35.200,00 Fino a 40.000,00 690,00 Oltre 40.000,00 Fino a 80.000,00 690,00 Nota 2 La detrazione è “rapportata al periodo di pensione” dell’anno. Se il risultato dei rapporti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. Nota 1: la detrazione è diminuita del prodotto tra 110 € e l’importo corrispondente al rapporto tra il reddito complessivo e 15.000 €, se l’ammontare del reddito complessivo non supera 15.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C = reddito / 15.000 Calcolo della diminuzione della detrazione (A): A = 110 * C Calcolo della detrazione: 800 - A Nota 2: la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 € diminuito del reddito complessivo e 40.000 € Calcolo del coefficiente (C): C: (80.000 - reddito) / 40.000 Calcolo della detrazione: 690,00 * C A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 45 Segue Tabella N 3 - DETRAZIONE PER REDDITI DI PENSIONE – (di cui all’articolo 49, comma 2, lett. A del TUIR) Detrazione Reddito note annua Fino a 8.000,00 1.880,00 Nota 1 Oltre 8.000,00 Fino a 15.000,00 1.297,00 Nota 2 Oltre 15.000,00 Fino a 55.000,00 1.297,00 Nota 3 Oltre 55.000,00 0 La detrazione è “rapportata al periodo di pensione” dell’anno. Se il risultato dei rapporti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. Nota 1: L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713,00 €. La detrazione minima di € 713,00, è da intendersi di garanzia nel caso in cui la detrazione annua rapporta al periodo di pensione infrannuale determina un importo minore di 713,00 €. Nota 2: la detrazione è aumentata del prodotto tra 583 € e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 €, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 €, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 7.750 € ma non a 15.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C = (15.000 - reddito) / 7.000 Calcolo dell’aumento della detrazione (A): A = 583 * C Calcolo della detrazione: 1.297,00 + A Nota 3: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 €, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C: (55.000 - reddito) / 40.000 Calcolo della detrazione: 1.297,00 * C A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 46 Segue Tabella N 4 - DETRAZIONE PER REDDITI DI LAVORO (da applicare nei casi di trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza complementare di cui all’art. 50, comma 1, lettera h-bis del TUIR) Detrazione Reddito note annua Fino a 8.000,00 1.880,00 Nota 1 Oltre 8.000,00 Fino a 28.000,00 978,00 Nota 2 Oltre 28.000,00 Fino a 55.000,00 978,00 Nota 3 Oltre 55.000,00 0 La detrazione è “rapportata al periodo di pensione” dell’anno. Se il risultato dei rapporti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. Nota 1: L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690,00 €. La detrazione minima di € 690,00, è da intendersi di garanzia nel caso in cui la detrazione annua rapporta al periodo di pensione infrannuale determina un importo minore di 690,00 €. Nota 2: la detrazione è aumentata del prodotto tra 902 € e l’importo corrispondente al rapporto tra 28.000, diminuito del reddito complessivo, e 20.000, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 ma non a 28.000. Calcolo del coefficiente (C): C = (28.000 - reddito) / 20.000 Calcolo dell’aumento della detrazione (A): A = 902 * C Calcolo della detrazione: 978,00 + A Nota 3: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 €, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 27.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C: (55.000 - reddito) / 27.000 Calcolo della detrazione: 978,00 * C A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 47 Segue Tabella N 4A – ULTERIORE DETRAZIONE PER REDDITI DI LAVORO (da applicare nei casi di trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza complementare di cui all’art. 50, comma 1, lettera h-bis del TUIR) Detrazione Reddito annua Oltre 23.000,00 Fino a 24.000,00 10,00 Oltre 24.000,00 Fino a 25.000,00 20,00 Oltre 25.000,00 Fino a 26.000,00 30,00 Oltre 26.000,00 Fino a 27.700,00 40,00 Oltre 27.700,00 Fino a 28.000,00 25,00 Nota: L’importo dell’ulteriore detrazione deve essere aggiunto all’importo della detrazione per redditi di lavoro calcolata secondo i criteri della tabella 4. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 48 Segue Tabella N 5 - DETRAZIONE PER REDDITI DIVERSI (da applicare alle quote corrisposte a titolo di assegno alimentare all’ex coniuge e di assegno divorzile all’ex coniuge superstite) Detrazione Reddito annua note Fino a 7.500,00 1.725,00 Nota 1 Oltre 7.500,00 Fino a 15.000,00 1.255,00 Nota 2 Oltre 15.000,00 Fino a 55.000,00 1.255,00 Nota 3 Oltre 55.000,00 0 La detrazione è “rapportata al periodo di pensione” dell’anno. Se il risultato dei rapporti è maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro cifre decimali. Nota 1: L’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690,00 €. La detrazione minima di € 690,00, è da intendersi di garanzia nel caso in cui la detrazione annua rapporta al periodo di pensione infrannuale determina un importo minore di 690,00 €. Nota 2: la detrazione è aumentata del prodotto tra 470 € e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 €, diminuito del reddito complessivo, e 7.500 €, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 7.500 € ma non a 15.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C = (15.000 - reddito) / 7.500 Calcolo dell’aumento della detrazione (A): A = 470 * C Calcolo della detrazione: 1.255,00 + A Nota 3: La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 €, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 €. Calcolo del coefficiente (C): C: (55.000 - reddito) / 40.000 Calcolo della detrazione: 1.255,00 * C Arrotondamento: per tutte le operazioni di calcolo utilizzare nei campi di lavoro almeno 4 decimali, gli importi da memorizzare devono essere arrotondati al centesimo di € più vicino A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 49 Tabella O FASCE DI RETRIBUZIONE E REDDITO PENSIONABILI PER LA LIQUIDAZIONE DELLE PENSIONI CON DECORRENZA NELL’ANNO 2021 1 – ANZIANITA’ MATURATE AL 31 DICEMBRE 1992 Pensione corrispondente Aliquote percentuali di all’importo massimo Fasce di retribuzione e di reddito rendimento della fascia con 40 anni di anzianità contributiva Mensile per Annua per ogni Importo 40 anni di Importo Importo Importo annuo settimana di settimanale anzianità annuo mensile anzianità contributiva contributiva Fino a € 47.379,00 911,13 80 0,00153846 37.903,19 2.915,63 Oltre € 47.379,00 911,13 Fino a € 63.014,07 1.211,81 (fascia di € 15.635,07) 300,67 60 0,0011538 9.380,67 721,59 Oltre € 63.014,07 1.211,81 Fino a € 78.649,14 1.512,48 (fascia di € 15.635,07) 300,67 50 0,000961538 7.817,55 601,35 Oltre € 78.649,14 1.512,48 40 0,00076923 2 – ANZIANITA’ ACQUISITE DAL 1° GENNAIO 1993 Pensione corrispondente Aliquote percentuali di all’importo massimo Fasce di retribuzione e di reddito rendimento della fascia con 40 anni di anzianità contributiva Mensile per Annua per ogni Importo 40 anni di Importo Importo Importo annuo settimana di settimanale anzianità annuo mensile anzianità contributiva contributiva Fino a € 47.379,00 911,13 80 0,00153846 37.903,19 2.915,63 Oltre € 47.379,00 911,13 Fino a € 63.014,07 1.211,81 (fascia di € 15.635,07) 300,67 64 0,001230769 10.006,49 769,73 Oltre € 63.014,07 1.211,81 Fino a € 78.649,14 1.512,48 (fascia di € 15.635,07) 300,67 54 0,001038461 8.442,98 649,46 Oltre € 78.649,14 1.512,48 Fino a € 90.020,10 1.731,16 (fascia di € 11.370,96) 218,67 44 0,000846153 5.003,31 384,87 Oltre € 90.020,10 1.731,16 36 0,000692307 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 50 Tabella R MASSIMALE DI RETRIBUZIONE IMPONIBILE (articolo 2, comma 18, legge n. 335/1995) Anno Massimale di retribuzione pensionabile 2020 103.055,00 2021 103.055,00 Tabella S MINIMALE RETRIBUTIVO PER L'ACCREDITO DEI CONTRIBUTI AI FINI DEL DIRITTO DELLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE Articolo 7, comma 1, della legge 11 novembre 1983, n. 638; articolo 1, comma 2, della legge 7 dicembre 1989, n. 389 Importo mensile del Percentuale di Minimale Minimale retributivo Anno trattamento minimo di ragguaglio della retributivo annuo pensione pensione settimanale 2020 515,58 40 206,23 10.723,96 2021 515,58 40 206,23 10.723,96 Tabella T MINIMALE E MASSIMALE RETRIBUTIVO EX-INPDAI articolo 6 della Legge 967/1953 articolo 2, comma 18, della Legge 335/95; articolo 3, comma 7, Decreto Legislativo 181/97; Massimale Anno Minimale retributivo retributivo Tetto pensionabile 2020 10.723,96 187.854,00 47.379,00 2021 10.723,96 187.854,00 47.379,00 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 51 Tabella U IMPORTO MINIMO PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE CONTRIBUTIVA DI VECCHIAIA Articolo 1, comma 20, della legge 8 agosto 1995, n. 335; Importo mensile Percentuale Percentuale Anno Importo soglia Importo soglia Assegno Sociale (1) (2) 2020 460,28 1,20 552,34 1,50 690,42 2021 460,28 1,20 552,34 1,50 690,42 (1) Soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 con almeno 5 anni di contribuzione accreditata, con età anagrafica inferiore a 65 anni e data perfezionamento dei requisiti entro il 31.12.2011 (legge 8 agosto 1995, n. 335) (2) Soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 con almeno 20 anni di contribuzione accreditata, con età anagrafica inferiore a 71 anni e data perfezionamento dei requisiti successiva al 31.12.2011 (legge 22 dicembre 2011, n. 214) IMPORTO MINIMO PER IL DIRITTO ALLA PENSIONE CONTRIBUTIVA ANTICIPATA Anno Importo mensile Assegno Sociale Percentuale (1) Importo soglia 2020 460,28 2,80 1.288,78 2021 460,28 2,80 1.288,78 (1) Soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 con almeno 20 anni di contribuzione accreditata, con età anagrafica pari almeno a 64 anni. A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 52 Tabella V CALCOLO DELLA TRATTENUTA TEORICA MASSIMA APPLICABILE PER TRATTENUTE SULLE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE PER INDEBITI “PROPRI” REDDITO DEL PENSIONATO ANNO 2021 ABBATTIMENTO T.T.M. Pari o inferiori al trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni Redditi inferiori o 60% lavoratori dipendenti, maggiorato sulla uguali a € 8.476,26 base dei parametri di cui all’art. 38 della legge 448/2001 Superiori al trattamento minimo Redditi superiori a maggiorato sulla base dei parametri di cui € 8.476,26 40% all’art. 38 della legge 448/2001, ma e inferiori o uguali a inferiori o pari a due volte il trattamento € 13.405,08 minimo Superiori a due volte il trattamento minimo Redditi superiori a ma inferiori o pari a quattro volte il € 13.405,08 20% trattamento minimo e inferiori o uguali a € 26.810,16 Superiori a quattro volte il trattamento Redditi superiori a minimo € 26.810,16 0 A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 53 Tabella Z PERCENTUALE DI RIDUZIONE DELLE PENSIONI D’ORO Legge 30 dicembre 2018, n. 145, commi da 261 a 268 Da A % riduzione 0 100.200,00 zero Anno 100.200,01 130.260,00 15% 2020 130.260,01 200.400,00 25% 200.400,01 350.700,00 30% 350.700,01 501.000,00 35% 501.000,01 40% Da A % riduzione 0 100.200,00 zero Anno 100.200,01 130.260,00 15% 2021 130.260,01 200.400,00 25% 200.400,01 350.700,00 30% 350.700,01 501.000,00 35% 501.000,01 40% A cura della Direzione Centrale per le Pensioni - Gruppo Controllo Elaborazione Pensioni pagina 54

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