Accertamento della coerenza dei dati identificativi del titolare delle prestazioni pensionistiche e di altra natura con quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione attraverso nuove procedure telematiche. Eliminazione dei modelli INPS “AP03”, “AP04”, “SR163”, “SR185”
Accertamento della coerenza dei dati identificativi del titolare delle prestazioni pensionistiche e di altra natura con quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione attraverso nuove procedure telematiche. Eliminazione dei modelli INPS “AP03”, “AP04”, “SR163”, “SR185”
Testo normativo
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Antifrode Anticorruzione e Trasparenza
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile
Roma, 29/03/2020 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 48
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Accertamento della coerenza dei dati identificativi del titolare delle
prestazioni pensionistiche e di altra natura con quelli
dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione
attraverso nuove procedure telematiche. Eliminazione dei modelli
INPS “AP03”, “AP04”, “SR163”, “SR185”
SOMMARIO:
Con la presente circolare l’Istituto comunica le innovazioni adottate allo
scopo di assicurare la coerenza fra i dati identificativi dei titolari delle
prestazioni pensionistiche e non pensionistiche con quelli
dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione delle predette
prestazioni, attraverso l’utilizzo di un sistema telematico di scambio dei dati
con Poste Italiane e gli Istituti di credito incaricati dei servizi di pagamento.
Dette innovazioni consentono il superamento dell’utilizzo dei modelli “AP03”,
“AP04”, “SR163” e “SR185”, ivi incluse le operazioni di validazione degli
stessi agli sportelli di Poste Italiane e degli Istituti di credito dove il
beneficiario della prestazione ha rapporti di conto corrente. Nella particolare
fase di crisi dovuta alla situazione emergenziale generata dalla diffusione del
virus COVID-19, dette innovazioni contribuiscono a ridurre le esigenze di
spostamento e di contatto della popolazione ed i connessi rischi per la salute
pubblica.
INDICE:
1. Le modalità di riscossione delle prestazioni pensionistiche dell’INPS in Italia
2. La semplificazione degli adempimenti attraverso la soppressione dei modelli cartacei e lo
scambio telematico delle informazioni
1. Le modalità di riscossione delle prestazioni pensionistiche dell’INPS in
Italia
L’Istituto eroga in Italia le proprie prestazioni pensionistiche attraverso i soggetti affidatari del
servizio di pagamento delle rate di pensione e dei servizi aggiuntivi. Allo stato, si tratta dei
seguenti Enti/Istituti di credito:
- Poste Italiane;
- Banca Intesa;
- Intesa Sanpaolo;
- Unicredit Banca;
- DEPObank - Banca depositaria italiana;
- Banco BPM;
- ICCREA – Istituto centrale banche di credito cooperative;
- Monte dei Paschi di Siena;
- UBI - Unione di Banche Italiane;
- Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est;
- Banca Nazionale del Lavoro;
- BPER Banca;
- Credit Agricole Italia;
- Credito Emiliano;
- Banca Mediolanum;
- Banco di Sardegna;
- Credito Valtellinese;
- Deutsche Bank;
- Banca Popolare di Sondrio;
- Cassa di Risparmio di Ravenna;
- Cassa Centrale Raiffeisen dell'Alto Adige;
- Banca di Credito Cooperativo di Roma;
- Fideuram Private Banking;
- Credit Agricole Friuladria;
- Banca Agricola Popolare Di Ragusa;
- Banco di Desio e della Brianza.
La riscossione delle predette prestazioni attraverso Poste Italiane è effettuata sulla base delle
seguenti forme:
1.1. accredito su conto corrente postale;
1.2. versamento su libretto nominativo di risparmio postale dotato di codice IBAN;
1.3. accredito su carta prepagata ricaricabile dotata di codice IBAN, ivi compresa la Inps
Card;
1.4. consegna di contante allo sportello postale.
La riscossione delle medesime prestazioni attraverso la rete degli Istituti di credito incaricati
dei servizi di pagamento delle pensioni è effettuata sulla base delle seguenti forme:
2.1. accredito su conto corrente bancario;
2.2. versamento su libretto nominativo di deposito a risparmio bancario dotato di codice
IBAN;
2.3. accredito su carta prepagata ricaricabile dotata di codice IBAN;
2.4. assegno circolare domiciliato (prestazioni Inail);
2.5. consegna di contante allo sportello bancario.
Nel caso di liquidazione della pensione attraverso accredito su conto corrente postale (1.1.),
conto corrente bancario (2.1.), su libretto nominativo di risparmio postale (1.2.) o di deposito
a risparmio (2.2.) dotati di codice IBAN, nonché su carta prepagata ricaricabile munita di
codice IBAN (1.3. e 2.3.), allo scopo di conferire adeguati elementi di certezza in ordine alla
coincidenza fra i dati del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dei
citati strumenti di riscossione, dichiarati all’atto della domanda, e di evitare il mancato
accredito delle spettanze per la ricorrenza di errori di compilazione dei format di domanda,
l’Istituto ha previsto apposite modalità di validazione dei dati bancari e postali dei citati
strumenti di riscossione.
In particolare, l’INPS ha introdotto il modello “AP03” e il modello “AP04”, per il pagamento
delle pensioni, rispettivamente, presso il sistema bancario e presso Poste Italiane, con i quali il
titolare della prestazione attesta all’Istituto i propri dati identificativi e la scelta in ordine alle
modalità di riscossione delle rate di pensione.
Detti modelli, una volta compilati, sono sottoposti, dal titolare della pensione, alla validazione
a cura del proprio sportello bancario o postale - che attesta la coincidenza fra i dati
identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello
strumento di riscossione indicato all’atto della domanda – e, successivamente, sono trasmessi
all’Istituto attraverso procedure telematiche. Nei casi di utilizzo di conti correnti aperti presso
banche non dotate di sportelli sul territorio (c.d. Banche virtuali), non potendo effettuare la
validazione dei citati modelli presso uno sportello, il titolare della prestazione, oltre ai citati
modelli debitamente sottoscritti, trasmette all’Istituto anche il documento rilasciato on line
dall’apposito applicativo che supporta la gestione del conto corrente.
2. La semplificazione degli adempimenti attraverso la soppressione dei
modelli cartacei e lo scambio telematico delle informazioni
In considerazione della situazione emergenziale venutasi a determinare a seguito della
diffusione del virus COVID-19, che impone, a tutela della salute pubblica, restrizioni agli
spostamenti dei cittadini sul territorio, l’Istituto, con la collaborazione di Poste Italiane e degli
Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni, ha
accelerato l’adozione di strumenti informatici che consentono lo svolgimento delle predette
operazioni di validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica, sulla base di
processi sistematici e continuativi di interrogazione degli archivi (“c.d. Data Base Condiviso”).
In particolare, attraverso l’utilizzo del Data Base Condiviso - previsto dai vigenti contratti di
servizio - vengono svolte le attività di controllo della congruenza fra i dati in possesso
dell’Istituto (dati identificativi del titolare della pensione e codice IBAN del conto/libretto/carta
indicato per la sua riscossione) e quelli conosciuti da Poste Italiane e dagli Istituti di credito
incaricati dei pagamenti (dati identificativi dell’intestatario/cointestatario del
conto/libretto/carta), favorendo così lo svolgimento del servizio di titolarità dell’IBAN, in caso
di prima liquidazione, e del servizio di allineamento dell’IBAN, nel corso del pagamento delle
rate successive alla prima liquidazione.
Al riguardo, si ricorda che, per la riscossione delle prestazioni di natura non pensionistica
(NASpI, integrazioni salariali a pagamento diretto, assegno ordinario dei fondi di solidarietà,
assegno di natalità, ecc.), l’Istituto ha introdotto, a partire dal 2016, il modello “SR163”, con il
quale il titolare della prestazione comunica i propri dati identificativi e la scelta in ordine alle
modalità di riscossione della prestazione medesima. Anche in questo caso, detto modello, una
volta compilato è sottoposto, dal titolare della prestazione, alla validazione a cura del proprio
sportello bancario o postale - che attesta la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della
prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione – e allegato
alla domanda di prestazione o trasmesso successivamente all’Istituto. Analoga funzione svolge
il modello “SR185” di cui alla circolare n. 109/2019.
I predetti servizi di titolarità e allineamento dell’IBAN, previsti dai vigenti contratti di servizi
per il pagamento delle pensioni, sono di fatto funzionali all’accertamento della coincidenza fra i
dati in possesso dell’Istituto e dei soggetti incaricati dei pagamenti (Poste Italiane e Istituti di
credito cui è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni per conto
dell’INPS) anche per la liquidazione su conto/libretto/carta delle predette prestazioni non
pensionistiche.
Pertanto, anche in considerazione dell’esigenza di contenere, per finalità di salute pubblica, le
esigenze di spostamento dei cittadini nel Paese, l’utilizzo del Data Base Condiviso viene esteso
agli accertamenti IBAN riferiti alla liquidazione delle prestazioni non pensionistiche erogate
dall’INPS.
Sul piano operativo, a partire dal 10 aprile 2020, per le prestazioni pensionistiche e non
pensionistiche erogate dall’Istituto mediante l’accredito su conto corrente bancario o postale,
su libretto di deposito a risparmio bancario nominativo dotato di codice IBAN, su libretto di
risparmio postale nominativo dotato di codice IBAN o su carta prepagata ricaricabile dotata di
codice IBAN, non è più prevista la compilazione e trasmissione dei modelli “AP03” (riscossione
pensione a mezzo istituti di credito), “AP04” (riscossione pensione attraverso Poste Italiane),
nonché “SR163” e “SR185” (riscossione prestazioni non pensionistiche), né Poste Italiane e gli
Istituti di credito sono più tenuti alla loro validazione.
Prima dell’accredito delle somme erogate per conto dell’INPS, Poste Italiane e gli Istituti di
credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni e delle
prestazioni non pensionistiche effettueranno, anche per conto delle banche per cui svolgono il
servizio di “istituto collettore”, le verifiche preordinate ad accertare la coincidenza fra i dati
identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello
strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata
ricaricabile dotata di IBAN) attraverso l’utilizzo del sistema denominato “Data Base Condiviso”,
in modo da consentire la piena operatività del servizio di titolarità dell’IBAN e del servizio di
allineamento dell’IBAN.
In ogni caso, anche in considerazione dello stato di funzionamento dei propri sistemi
informativi e delle specifiche circostanze organizzative ed operative, sarà cura di Poste Italiane
e di ognuno dei citati Istituti di credito porre in essere ogni iniziativa che assicuri lo
svolgimento dei controlli di coincidenza fra i dati in possesso dell’Istituto (dati identificativi del
titolare della pensione o della prestazione non pensionistica e codice IBAN del
conto/libretto/carta indicato per la sua riscossione) e quelli di propria conoscenza (dati
identificativi dell’intestatario/cointestatario del conto/libretto/carta) prima dell’accredito della
prestazione pensionistica e non pensionistica a carico dell’Istituto.
Delle nuove modalità di richiesta della riscossione delle prestazioni pensionistiche e di altra
natura erogate dall’INPS attraverso Poste Italiane e gli Istituti di credito incaricati dei servizi di
pagamento per conto dell’INPS, sopra descritte, sarà data ampia diffusione attraverso il sito
internet dell’Istituto e i social media.
Sono fatte salve le indicazioni operative già in vigore con riferimento ai beneficiari di
prestazioni a sostegno del reddito erogate su conti correnti esteri.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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