Circolare INPS
In vigore
Circolare INPS 9/2021
Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici
Riferimento normativo
Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Roma, 25/01/2021 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 9
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Vice Presidente
Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori
domestici
SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi dovuti per
l’anno 2021 per i lavoratori domestici a seguito della variazione annuale
dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
INDICE
1. Premessa
2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021
3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021
1. Premessa
L’ISTAT ha comunicato, nella misura del -0,3%, la variazione percentuale verificatasi
nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio
2019-dicembre 2019 ed il periodo gennaio 2020-dicembre 2020.
L’articolo 1, comma 287, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dispone che: “Con riferimento
alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di
adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio
dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno
precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno
precedente non può risultare inferiore a zero.”
Conseguentemente, per l'anno 2021, sono state confermate le fasce di retribuzione pubblicate
con la circolare n. 17 del 6 febbraio 2020, su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2021
per i lavoratori domestici.
Restano in vigore gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo
1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, con decorrenza 1° gennaio 2006,
come indicato nella circolare n. 19 dell’8 febbraio 2006. Si conferma, pertanto, la minore
aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di
lavoro soggetti al contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) che, ovviamente, incide
sull’aliquota complessiva.
Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a
carico del datore di lavoro, previsto dall’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n.
92, e successive modificazioni, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali
(retribuzione convenzionale).
Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori
assenti.
2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021
1. Senza contributo addizionaledi cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,10 € 7,17 € 1,43 (0,36) (2) € 1,44 (0,36)
(2)
oltre € 8,10
fino a € 9,86 € 8,10
€ 1,62 (0,41) (2)
€ 1,63 (0,41)
(2)
oltre € 9,86 € 9,86
€ 1,97 (0,49) (2)
€ 1,98 (0,49)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,22 € 1,04 (0,26) (2) € 1,05 (0,26)
(2)
(1) Il contributo CUAF non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se
il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini
entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre
1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
2. Comprensivo contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n.
92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,10 € 7,17 € 1,53 (0,36) (2) € 1,54 (0,36)
(2)
oltre € 8,10
fino a € 9,86 € 8,10
€ 1,73 (0,41) (2)
€ 1,74 (0,41)
(2)
oltre € 9,86 € 9,86
€ 2,11 (0,49) (2)
€ 2,12 (0,49)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,22 € 1,12 (0,26) (2) € 1,12 (0,26)
(2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto
fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di
accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai
sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021
A. Senza contributo addizionaledi cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012
GESTIONE LAVORATORI DOMESTICI LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 17,4275% 0,872793 17,4275% 0,867579
ASpI 1,0300% 0,051584 1,1500% 0,057250
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,065607 1,31% 0,065215
Fondo garanzia tratt.
fine rapporto
0,20% 0,010016 0,2000% 0,009956
TOTALE
19,9675% 1,000000 20,0875% 1,000000
B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n.
92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
GESTIONE LAVORATORI LAVORATORI DOMESTICI SENZA
DOMESTICI CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 17,4275% 0,815608 17,4275% 0,811053
ASpI 1,0300% 0,048204 1,1500% 0,053519
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,061308 1,31% 0,060966
Contributo
addizionale 1,40% 0,065520 1,40% 0,065154
Fondo garanzia tratt.
fine rapporto 0,20% 0,009360 0,20% 0,009308
TOTALE
21,3675% 1,000000 21,4875% 1,000000
Normativa di riferimento
(1) L’articolo 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha istituito
l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), al cui finanziamento concorrono i contributi di cui
agli articoli 12, comma 6 (1,30%), e 28, comma 1 (0,01%), della legge 3 giugno 1975, n.
160.
(2) L’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha
previsto che ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un
contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione
convenzionale.
(3) In base all’articolo 1, comma 769, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria
2007), dal 1° gennaio 2007, l’aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti
all’assicurazione generale obbligatoria è elevata dello 0,30% per la quota a carico del
lavoratore.
(4) In base alla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), commi 361 e 362,
dal 1° gennaio 2006 ai datori di lavoro domestico tenuti al versamento della contribuzione per
il finanziamento degli assegni per il nucleo familiare alla gestione di cui all’articolo 24 della
legge 9 marzo 1989, n. 88, è riconosciuto un esonero del versamento dei seguenti contributi:
CUAF (0,48%), maternità (0,24%) e disoccupazione (0,28%).
(5) L’articolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), riconosce ai
datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento del contributo
CUAF pari a 0,8% (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore a 0,8%) oppure pari a
0,4% a valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di
maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore a 0,8%).
(6) L’articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000), dispone, dal 1°
luglio 2000 al 31 dicembre 2001, una riduzione del contributo dell’indennità economica di
maternità a carico dei datori di lavoro nella misura di 0,20%. Tale riduzione resta confermata
dall’articolo 43 della legge 28 dicembre 2001 n. 448 (legge finanziaria 2002).
(7) A norma dell’articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 (Testo
Unico sull’immigrazione), a decorrere dal 1° gennaio 2000 è soppresso il contributo dello
0,50% a carico del lavoratore, destinato al Fondo di rimpatrio.
(8) A norma dell’articolo 3, commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, a decorrere
dal 1° gennaio 2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e TBC.
(9) In base all’articolo 36, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
per effetto dell’introduzione dell’IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC
dell’1,66% ed il contributo al S.S.N. del 10,60% non sono più riscossi.
(10) In applicazione dell’articolo 27, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n.
669, convertito con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, l’aliquota contributiva
per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, subisce un incremento dello
0,50% ogni due anni con inizio dal 1° gennaio 1997, andando a regime dal 1° gennaio 2011.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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