Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 1925/2018

Decisione (UE) 2018/1925 del Consiglio, del 18 settembre 2018, relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra, in merito all'adozione delle priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020

Pubblicato: 18/09/2018 In vigore dal: 18/09/2018 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (UE) 2018/1925 del Consiglio, del 18 settembre 2018, relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra, in merito all'adozione delle priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 EN: Council Decision (EU) 2018/1925 of 18 September 2018 on the position to be taken on behalf of the European Union position within the Association Council set up by the Euro-Mediterranean Agreement establishing an association between the European Community and its Member States, of the one part, and the Republic of Tunisia, of the other part, with regard to the adoption of the EU-Tunisia strategic priorities for the period 2018-2020

Testo normativo

10.12.2018 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 313/5 DECISIONE (UE) 2018/1925 DEL CONSIGLIO del 18 settembre 2018 relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra, in merito all'adozione delle priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, vista la proposta congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) L'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra ( 1 ) («accordo euro-mediterraneo»), è stato firmato il 17 luglio 1995 ed è entrato in vigore il 1 o marzo 1998. (2) L'articolo 80 dell'accordo euro-mediterraneo conferisce al Consiglio di associazione, istituito dall'accordo euro-mediterraneo, il potere di adottare decisioni idonee ai fini della realizzazione degli obiettivi di tale accordo. (3) A norma dell'articolo 90 dell'accordo euro-mediterraneo, le parti adottano qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l'adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell'accordo euro-mediterraneo e si adoperano per la realizzazione degli obiettivi da esso prefissati. (4) La comunicazione congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea del 18 novembre 2015 sul riesame della politica europea di vicinato è stata accolta con favore nelle conclusioni del Consiglio del 14 dicembre 2015. Il Consiglio, in particolare, ha confermato l'intenzione di avviare nel 2016 una nuova fase di dialogo con i partner che, se del caso, potrebbe condurre alla definizione di nuove priorità del partenariato incentrate su priorità e interessi concordati. (5) La comunicazione congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea del 29 settembre 2016 sull'intensificazione del sostegno dell'UE alla Tunisia è stata accolta con favore nelle conclusioni del Consiglio del 17 ottobre 2016. Ribadendo l'impegno a sostenere la transizione in Tunisia, il Consiglio sottolinea il carattere eccezionale della situazione tunisina e l'interesse strategico dell'UE a sostenere la nascita di una Tunisia democratica, forte e stabile nel suo vicinato, come pure la necessità di accompagnare i progressi politici con progressi economici della stessa portata, e raccomanda sia di mobilitare a tal fine tutti gli strumenti disponibili dell'UE che di rafforzare l'impegno dell'UE e degli Stati membri in stretta collaborazione con le autorità tunisine. (6) L'Unione e la Repubblica tunisina dovrebbero collaborare per realizzare l'obiettivo comune definito nell'ambito di priorità strategiche. Lo sviluppo di una democrazia prospera e stabile in Tunisia riveste un interesse strategico per entrambe le parti. (7) Pur affrontando i problemi più urgenti, l'Unione e la Repubblica tunisina dovrebbero continuare a perseguire i principali obiettivi del loro partenariato a lungo termine e ad adoperarsi, in particolare, per offrire prospettive ai giovani, accelerare le riforme socioeconomiche e far progredire, rafforzandolo, il processo di transizione democratica. (8) La posizione dell'Unione in sede di Consiglio di associazione in merito all'adozione delle priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 dovrebbe basarsi sul progetto di decisione accluso, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Consiglio di associazione istituito dall'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra, in merito all'adozione delle priorità strategiche UE -Tunisia per il periodo 2018-2020 si basa sul progetto di decisione del Consiglio di associazione accluso alla presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Fatto a Bruxelles, il 18 settembre 2018 Per il Consiglio Il presidente G. BLÜMEL ( 1 ) GU L 97 del 30.3.1998, pag. 2 . PROGETTO DECISIONE N. 1/2018 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-TUNISIA del … relativa all'adozione delle priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-TUNISIA, visto l'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra ( 1 ) , considerando quanto segue: (1) L'accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica tunisina, dall'altra («accordo euro-mediterraneo»), è stato firmato il 17 luglio 1995 ed è entrato in vigore il 1 o marzo 1998. (2) L'articolo 80 dell'accordo euro-mediterraneo conferisce al Consiglio di associazione il potere di adottare decisioni idonee ai fini della realizzazione degli obiettivi stabiliti dall'accordo. (3) A norma dell'articolo 90 dell'accordo euro-mediterraneo, le parti adottano qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l'adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell'accordo e si adoperano per la realizzazione degli obiettivi da esso fissati. (4) Il riesame della politica europea di vicinato nel 2016 ha proposto una nuova fase di dialogo con i partner, consentendo di rafforzare il senso di titolarità per entrambe le parti. (5) L'Unione europea e la Repubblica tunisina hanno deciso di consolidare il loro partenariato privilegiato approvando un insieme di priorità strategiche per il periodo 2018-2020 al fine di sostenere e rafforzare la resilienza e la stabilità della Repubblica tunisina. (6) Le parti dell'accordo euro-mediterraneo dovrebbero accordarsi sul testo delle priorità strategiche che traducono sul piano concreto il partenariato privilegiato UE-Tunisia per il periodo 2018-2020. Tali priorità dovrebbero sostenere l'attuazione dell'accordo euro-mediterraneo, incentrando la cooperazione su interessi comuni definiti congiuntamente, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Il Consiglio di associazione adotta le priorità strategiche UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 enunciate nel documento «Consolidare il partenariato privilegiato UE-Tunisia: elementi delle priorità strategiche per il periodo 2018-2020» che figura nell'allegato e raccomanda alle parti di attuarle. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione. Fatto a, il Per il Consiglio di associazione UE-Tunisia Il presidente ( 1 ) GU L 97 del 30.3.1998, pag. 2 . ALLEGATO Consolidare il partenariato privilegiato UE-Tunisia: elementi delle priorità strategiche per il periodo 2018-2020 1.   Introduzione L'ancoraggio allo spazio europeo è una scelta strategica della Tunisia e lo sviluppo di una democrazia tunisina prospera e stabile nel vicinato dell'Unione europea rappresenta un interesse strategico comune. Il partenariato privilegiato tra l'UE e la Tunisia rispecchia la specificità e il dinamismo delle relazioni bilaterali così come l'ambizione comune di farle progredire verso un collegamento più stretto della Tunisia allo spazio europeo. L'obiettivo a lungo termine consiste nello sviluppare un modello ambizioso per il futuro delle relazioni post-2020, sulla base dei progressi compiuti e sfruttando appieno le opportunità di ravvicinamento offerte dalla politica europea di vicinato nel periodo 2018-2020. Nell'ambito del partenariato privilegiato, la Tunisia si è pienamente impegnata ad attuare le riforme necessarie allo sviluppo socioeconomico sostenibile del paese e a garantire il perdurare dei progressi realizzati nella transizione democratica. Consapevole della portata della sfida e delle difficoltà che attraversa la Tunisia, l'Unione europea ribadisce il proprio impegno a sostenere l'attuazione più rapida possibile di tali riforme. Le priorità strategiche definite nel presente documento danno attuazione concreta al partenariato privilegiato per gli anni 2018-2020. La creazione di prospettive per i giovani sarà al centro dell'azione di entrambe le parti. Verrà posto l'accento sull'accelerazione delle riforme socioeconomiche, anche attraverso il miglioramento del contesto imprenditoriale e la conclusione di un accordo di libero scambio globale e approfondito (ALS globale e approfondito). Anche il consolidamento democratico, e in particolare l'effettiva applicazione della Costituzione del 2014 e il buon governo, si confermeranno elementi essenziali. Le due parti rafforzeranno la cooperazione in materia di sicurezza e di lotta al terrorismo, nonché di migrazione e di mobilità, con la conclusione dei negoziati sulla facilitazione del rilascio dei visti e sulla riammissione e la partecipazione sempre più attiva della Tunisia ai programmi europei. Il rafforzamento del dialogo politico ad alto livello e del dialogo con la società civile, nonché della visibilità del partenariato, accompagnerà tali sforzi. Queste priorità si basano sul piano di sviluppo quinquennale 2016-2020 della Tunisia ( 1 ) e sulla comunicazione congiunta intitolata «Intensificare il sostegno dell'UE alla Tunisia» ( 2 ) . 2.   Priorità strategiche del partenariato privilegiato UE-Tunisia per il periodo 2018-2020 Partenariato per la gioventù L'UE e la Tunisia considerano le prospettive future per i giovani un obiettivo fondamentale, come dimostra il partenariato UE-Tunisia per la gioventù varato dal presidente tunisino e dall'Alto rappresentante/vicepresidente il 1 o dicembre 2016. Per rispondere meglio alle esigenze dei giovani tunisini bisognerà rendere più coerenti le varie azioni in corso e future. Sulla base del dialogo instaurato per l'attuazione di tale partenariato, l'UE e la Tunisia si sono impegnate a consolidare le misure volte a promuovere l'occupazione e l'occupabilità dei giovani, la mobilità e una maggiore partecipazione dei giovani alla vita pubblica e politica, in particolare alle iniziative locali. L'occupabilità richiederà la riforma dell'istruzione e della formazione professionale e l'instaurazione di un più stretto legame tra il settore privato e i sistemi di istruzione e di formazione, nonché la promozione di iniziative innovatrici avviate dai giovani e il sostegno a tali attività, in particolare negli ambiti delle nuove tecnologie e della cultura. Il contributo allo sviluppo di una strategia nazionale tunisina per i giovani, così come il rafforzamento delle istituzioni e delle organizzazioni dedicate alla gioventù, saranno elementi chiave del partenariato. A complemento dell'impegno per la gioventù, le due parti perseguiranno le seguenti priorità strategiche. 2.1. Sviluppo socioeconomico inclusivo e sostenibile Per essere duraturi, i progressi politici devono essere accompagnati da progressi economici di pari portata. Tenuto conto della fragile situazione socioeconomica della Tunisia, che registra un elevato tasso di disoccupazione giovanile (in particolare tra i laureati) e forti disparità regionali e sociali, uno degli obiettivi principali sarà contribuire a risanare l'economia del paese, a renderla più competitiva e diversificata e a trasformarla in modo inclusivo e sostenibile, nel rispetto degli impegni internazionali in materia di ambiente e di cambiamenti climatici. L'UE continuerà a sostenere e incoraggiare le riforme strutturali. In particolare, le azioni nel settore dello sviluppo socioeconomico verranno organizzate attorno ai seguenti impegni: — migliorare il contesto imprenditoriale e sostenere lo sviluppo del settore privato e degli investimenti privati, in particolare attraverso: i) la semplificazione e la razionalizzazione delle procedure amministrative per le imprese, ii) un migliore accesso ai finanziamenti e iii) il rilancio degli investimenti pubblici e privati (in particolare l'effettiva applicazione della legge sugli investimenti del 2016 e della legge sulla riforma del meccanismo di agevolazioni fiscali del 2017, tenendo conto dei regimi dannosi in termini di agevolazioni fiscali da eliminare); — l'attenzione rivolta alla promozione attiva dell'imprenditoria e dello sviluppo delle PMI/microimprese; — la definizione e l'attuazione di strategie settoriali mancanti come quella per il turismo; — il miglioramento della tutela ambientale e della gestione delle risorse naturali (compresa l'acqua), in particolare attraverso l'attuazione della strategia nazionale di economia verde, e l'attuazione degli impegni internazionali della Tunisia in materia di cambiamenti climatici (contributo nazionale determinato), di economia blu e di risorse alieutiche; — il miglioramento della competitività dei settori tradizionali e dei settori in espansione in ambito industriale e agricolo, in particolare grazie al sostegno all'innovazionee assicurando una gestione sostenibile delle risorse, nonché la diversificazione dei mercati delle esportazioni; — lo sviluppo del settore energetico, anche attraverso le interconnessioni elettriche tra l'UE e la Tunisia, e la promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica; — lo sviluppo di un sistema dei trasporti sicuro, affidabile, sostenibile ed efficiente mediante norme di trasporto armonizzate e una rete multimodale integrata per agevolare i collegamenti sud-sud e nord-sud; — il consolidamento del sistema di gestione delle finanze pubbliche mediante l'adozione e l'attuazione di una nuova legge organica di bilancio, la riforma del sistema di revisione dei conti pubblici e il miglioramento del governo societario delle imprese pubbliche. L'attuazione della riforma fiscale (semplificazione del sistema fiscale, equità fiscale, decentramento, ammodernamento dell'amministrazione, lotta contro l'evasione fiscale e attuazione degli impegni internazionali pertinenti) rappresenta un passo decisivo verso uno sviluppo più inclusivo del paese. Sono importanti anche il sostegno alle riforme del settore bancario in corso, nonché la strategia nazionale di inclusione finanziaria 2017-2021 concernente l'accesso, l'utilizzo e la qualità dei servizi; — l'attuazione del processo di decentramento al fine di sviluppare servizi pubblici e infrastrutture sociali (in particolare in materia di istruzione, cultura, sanità, acqua e strutture igienico-sanitarie) in grado di soddisfare le esigenze delle comunità locali; l'accelerazione del processo di sviluppo delle regioni dell'interno, che rappresenta un impegno comune alle due parti per ridurre progressivamente le disparità socioeconomiche. Per favorire il progresso sociale, le parti si impegnano a continuare a promuovere: — l'occupazione, in particolare attraverso il proseguimento delle riforme volte a garantire un accesso equo a un'istruzione e a una formazione professionale di qualità, in linea con le esigenze del mercato del lavoro, nel quadro di una politica attiva di inserimento nel mercato del lavoro; — una politica tunisina integrata ed efficace in materia di inclusione sociale e un'efficace previdenza sociale, in particolare attraverso il rafforzamento delle capacità degli organismi pubblici competenti, a sostegno delle riforme avviate dalla Tunisia nel campo della coesione sociale, nonché l'attuazione dell'articolo 67 dell'accordo di associazione UE-Tunisia relativo al coordinamento dei regimi di previdenza sociale e la garanzia dell'applicazione dei principi di parità di trattamento in materia di legislazione sociale; e — un dialogo sociale inclusivo per potenziare le capacità di ovviare agli squilibri socioeconomici, ridurre le tensioni sociali e promuovere un'effettiva pace sociale, migliorando così l'attrattiva del paese per gli investitori esteri. Entrambe le parti confermano il proprio fermo impegno nei confronti del processo di negoziato di un ALS globale e approfondito e hanno convenuto un piano d'azione concreto per il 2018, che consente di compiere progressi al fine di accelerare i negoziati allo scopo di giungere al più presto alla loro conclusione. L'UE e la Tunisia continueranno a promuovere la modernizzazione dell'economia tunisina a vantaggio di tutti, comprese le regioni e le comunità più svantaggiate, e a rilanciare l'occupazione, in particolare quella giovanile. Le due parti si impegnano a rafforzare l'integrazione economica della Tunisia nel mercato europeo, nonché nella regione del Maghreb. Al fine di potenziare il ruolo dell'innovazione e della ricerca nello sviluppo economico, sociale e regionale, l'UE e la Tunisia si adopereranno per integrare la Tunisia nello Spazio della ricerca europeo, in particolare attraverso la promozione dell'istruzione superiore e il rafforzamento della governanza, dei meccanismi di valorizzazione della ricerca pubblica e dei trasferimenti di tecnologie tra il mondo accademico e l'industria. 2.2. Democrazia, buon governo e diritti umani L'UE e la Tunisia continueranno ad annettere particolare importanza al processo di riforma democratica e alla promozione del buon governo e dello Stato di diritto, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché al rafforzamento del ruolo e della partecipazione della società civile. Entrambe le parti continueranno a promuovere il processo di riforme politiche attraverso l'effettiva attuazione della Costituzione e degli impegni assunti dalla Tunisia a livello internazionale. Gli aspetti prioritari in materia di buon governo e rispetto dello Stato di diritto comprenderanno in particolare: — il rafforzamento dell'istituzione parlamentare e la creazione e l'introduzione effettiva di organi indipendenti; — l'istituzione della Corte costituzionale; — il consolidamento di un processo elettorale democratico, trasparente e indipendente; — la lotta contro la corruzione e la frode, anche attraverso il sostegno all'agenzia nazionale anticorruzione; — la riforma del sistema giudiziario, compreso il ravvicinamento alle norme internazionali, tra cui quelle del Consiglio d'Europa; — l'attuazione di una strategia di riforma e di modernizzazione della pubblica amministrazione, compresi il miglioramento delle prestazioni dei servizi a livello centrale e locale, l'introduzione di un processo decisionale basato su elementi concreti, la semplificazione delle procedure amministrative e lo sviluppo dell'amministrazione digitale; — il sostegno al processo di decentramento, compresi il rafforzamento delle capacità e l'incremento dei bilanci delle amministrazioni locali, in particolare nel quadro delle elezioni comunali del maggio 2018; il potenziamento delle organizzazioni della società civile, del loro ruolo e del loro contributo al processo decisionale, nonché una maggiore partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani, alla vita politica e al processo decisionale. Gli impegni prioritari nei confronti del rispetto e della promozione dei diritti umani comprenderanno: — il completamento del processo di armonizzazione della legislazione con la Costituzione e le norme internazionali, la cooperazione della Tunisia nei consessi multilaterali e l'attuazione degli impegni assunti nel quadro del riesame periodico universale; — il sostegno alle iniziative volte a combattere tutte le forme di discriminazione e la tortura (compresa l'attuazione degli impegni assunti nel quadro del Comitato contro la tortura) e per a tutelare le persone in situazioni vulnerabili e promuovere i diritti delle donne, dei bambini e dei migranti; — il sostegno all'azione pionieristica della Tunisia per lottare contro la violenza nei confronti delle donne, garantire la completa parità tra uomini e donne e promuovere il ruolo della donna in tutti i settori, in particolare in ambito economico e politico; — la tutela della libertà di espressione e della libertà di associazione; — il diritto alla protezione dei dati personali; — il rispetto dei diritti umani nel settore della sicurezza. 2.3. Ravvicinamento tra i popoli, mobilità e migrazione Il ravvicinamento tra la società tunisina e quella europea attraverso l'intensificazione degli scambi tra popoli, società e culture costituisce un pilastro fondamentale del partenariato privilegiato. Questo aspetto di mobilità riveste particolare importanza nell'attuazione del partenariato per la gioventù. L'effettiva attuazione dell'associazione della Tunisia al programma Orizzonte 2020 e la partecipazione del paese a Europa creativa ed Erasmus+ saranno il fondamento di tale impegno. La gestione coordinata della migrazione è una priorità politica tanto per la Tunisia quanto per l'UE. Le due parti si impegnano a intensificare il dialogo e la cooperazione, in particolare attraverso l'attuazione del partenariato per la mobilità, il rafforzamento dell'azione contro le cause all'origine della migrazione irregolare, nonché la volontà europea di sostenere l'istituzione di un sistema di asilo tunisino. La cooperazione, che terrà conto anche della dimensione regionale di tali questioni, comprenderà: — l'attuazione della strategia nazionale tunisina in materia di migrazione, che contempla altresì l'asilo e la protezione internazionale, compresa l'attuazione di un adeguato quadro legislativo; — la conclusione dei negoziati sugli accordi di riammissione e di facilitazione del rilascio dei visti; — la buona gestione della migrazione legale mediante un migliore coordinamento con gli Stati membri dell'UE nel rispetto delle loro competenze, anche attraverso l'attuazione di programmi pilota di mobilità e una migliore integrazione dei migranti nei paesi di accoglienza; — il sostegno alla mobilitazione dei cittadini tunisini all'estero affinché investano in settori innovativi in Tunisia; — il sostegno alla prevenzione della migrazione irregolare, in particolare attraverso una migliore integrazione delle questioni migratorie nelle strategie di sviluppo; ciò comporta altresì una gestione rafforzata delle frontiere e campagne di sensibilizzazione ai rischi della migrazione irregolare; — il sostegno alle attività di prevenzione e di lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, anche attraverso l'individuazione e il perseguimento delle reti criminali; e — il consolidamento della cooperazione in materia di rimpatrio e riammissione anche attraverso il sostegno al reinserimento sostenibile dei cittadini che fanno ritorno in Tunisia. 2.4. Sicurezza e lotta contro il terrorismo L'UE e la Tunisia si trovano ad affrontare sfide comuni in materia di sicurezza, che richiedono azioni concertate delle due parti, e devono procedere nel rispetto dei valori condivisi della democrazia e dei diritti umani. La Tunisia intende attuare la propria strategia globale e multisettoriale di lotta contro il terrorismo e l'estremismo violento. I settori prioritari della cooperazione comprenderanno: — l'attuazione della strategia nazionale di lotta contro il terrorismo, in particolare attraverso il rafforzamento e la modernizzazione della legislazione e delle istituzioni giudiziarie e di sicurezza nel rispetto dei valori democratici sanciti dalla Costituzione; — una più rapida attuazione del programma di sostegno alla riforma e alla modernizzazione del settore della sicurezza, compresa la responsabilità delle forze di sicurezza, e l'approfondimento della cooperazione in tale ambito sulla base dei progressi compiuti; — la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento della criminalità organizzata e del terrorismo, compresa l'effettiva attuazione del piano di azione concordato con il Gruppo di azione finanziaria internazionale; — lo sviluppo di una politica globale per la prevenzione della radicalizzazione; — il ritorno dei combattenti stranieri; — la formulazione di una politica di assistenza e protezione alle vittime del terrorismo; — la lotta contro la criminalità organizzata, in particolare il traffico di armi da fuoco e di droga; — il sostegno all'attuazione della strategia nazionale per la sicurezza delle frontiere; — il rafforzamento della cooperazione con le agenzie competenti dell'Unione europea; — la cooperazione in materia di gestione e prevenzione dei rischi di catastrofi. L'Unione europea continuerà altresì a partecipare a pieno titolo al gruppo G7+6 che garantisce il coordinamento tra i principali partner della Tunisia. Potrebbero inoltre venire sviluppati altri settori del partenariato in materia di sicurezza/difesa. 3.   Le prospettive del consolidamento del partenariato privilegiato UE-Tunisia L'importanza annessa da entrambe le parti alle relazioni che le legano continuerà a tradursi in intensi contatti politici e visite regolari, nell'ambito di un dialogo politico di più ampio respiro su tutte le questioni di interesse reciproco, comprese le questioni regionali e internazionali. Si dovrebbe consolidare la dimensione regionale di tali discussioni. Le parti ribadiscono a questo proposito l'importanza della loro cooperazione nell'ambito dell'Unione per il Mediterraneo. Oltre ai dialoghi esistenti, entrambe le parti collaboreranno per organizzare riunioni ad alto livello tra l'UE e la Tunisia e favorire la partecipazione dei ministri tunisini a riunioni tematiche informali con i membri del Consiglio dell'Unione europea. Le parti incoraggiano la cooperazione parlamentare tra il Parlamento europeo e l'Assemblea dei rappresentanti del popolo. Gli organi previsti dall'accordo di associazione (Consiglio di associazione, Comitato di associazione e sottocomitati tecnici) si confermano le sedi privilegiate per l'effettiva attuazione del partenariato. L'UE e la Tunisia si impegnano a potenziare l'efficacia e il valore aggiunto dei loro lavori e, ove possibile, a raggruppare tali lavori secondo temi prioritari in linea con le priorità strategiche. Per rendere più tangibili le suddette priorità, la Tunisia propone una tabella di marcia convenuta con l'UE. Tale documento pubblico illustra le misure (legislative, strategiche e operative) più urgenti necessarie al rilancio socioeconomico del paese. La tabella di marcia è un meccanismo flessibile e operativo di monitoraggio su base semestrale. Nel quadro della comunicazione congiunta, l'UE si è impegnata a incrementare in maniera significativa la sua assistenza finanziaria alla Tunisia tramite lo strumento di vicinato. L'UE e la Tunisia si adopereranno per sfruttare appieno le opportunità finanziarie esistenti, compresi nuovi strumenti quali il piano per gli investimenti esterni dell'UE, ponendo l'accento sulla complementarità e sull'effetto leva tra le sovvenzioni dell'UE e i prestiti concessi dalle istituzioni finanziarie. Le due parti si impegnano a rafforzare la sinergia tra i dialoghi politici e settoriali e l'attuazione della cooperazione finanziaria. Esse si adopereranno inoltre per potenziare i meccanismi di coordinamento e di dialogo con i partner finanziari e con i donatori internazionali sotto la responsabilità della parte tunisina, per quanto riguarda sia la definizione delle priorità che la loro attuazione. Infine, le due parti si impegnano a dare maggiore visibilità alla relazione strategica UE - Tunisia, nonché a sensibilizzare i cittadini delle due sponde del Mediterraneo ai vantaggi della cooperazione. ( 1 ) Il piano, che raccomanda un nuovo modello di sviluppo per una crescita sostenibile e inclusiva, si articola attorno a cinque priorità: i) buon governo, riforma della pubblica amministrazione e lotta alla corruzione, ii) transizione da economia a basso costo a polo economico, iii) sviluppo umano e inclusione sociale, iv) concretizzazione delle ambizioni regionali e, infine, v) economia verde, pilastro dello sviluppo sostenibile. ( 2 ) Questa comunicazione congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea al Parlamento europeo e al Consiglio [JOIN (2016) 47 final del 29 settembre 2016] si articola attorno a cinque assi: i) promuovere il buon governo e la riforma della pubblica amministrazione; ii) rafforzare il ruolo della società civile; iii) investire nel futuro: creare posti di lavoro e promuovere uno sviluppo economico sostenibile; iv) ridurre le disparità nella società; v) sostenere la risposta alle sfide in materia di sicurezza; vi) unire gli sforzi per gestire meglio la migrazione e la mobilità.

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