Regolamento recante attuazione della previsione dell'articolo 74, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in relazione al Titolo IV, Capi I, IV e V del medesimo decreto legislativo. (10G0248)
Quali sono i limiti e le modalità di applicazione del decreto legislativo 150/2009 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo il DPCM 226/2010?
Spiegato da FiscoAI
Il DPCM 226/2010 è un regolamento che attua specifiche disposizioni del decreto legislativo 150/2009 (riforma della pubblica amministrazione) adattandole alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il decreto si applica esclusivamente alla PCM, considerando le peculiarità del suo ordinamento costituzionale derivante dagli articoli 92 e 95 della Costituzione, che attribuiscono alla Presidenza un ruolo particolare nell'esecutivo. In pratica, il DPCM definisce come applicare il Titolo IV (Capi I, IV e V) del decreto 150/2009 alla PCM, riguardando aspetti organizzativi, di gestione del personale e di contrattazione collettiva. Il decreto rappresenta un adattamento necessario perché la PCM, per la sua natura costituzionale, non può essere sottoposta alle medesime regole delle altre amministrazioni pubbliche; fino all'entrata in vigore di questo decreto, continuava ad applicarsi la normativa precedente, garantendo continuità normativa durante la transizione.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 novembre 2010, n. 226
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 226/2010
# DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 novembre 2010, n. 226
## Regolamento recante attuazione della previsione dell'articolo 74,
comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in
relazione al Titolo IV, Capi I, IV e V del medesimo decreto
legislativo. (10G0248)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplina dell'attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 , recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni; Vista la legge 4 marzo 2009, n. 15 , in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni; Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 , recante attuazione della citata legge n. 15 del 2009 , e, in particolare, il disposto dell'articolo 74, comma 3, ai sensi del quale «con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono determinati, in attuazione dell' articolo 2, comma 5, della legge 4 marzo 2009, n. 15 , limiti e modalità di applicazione delle disposizioni, anche inderogabili, del presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche con riferimento alla definizione del comparto autonomo di contrattazione collettiva, in considerazione della peculiarità del relativo ordinamento, che discende dagli articoli 92 e 95 della Costituzione. Fino alla data di entrata in vigore di ciascuno di tali decreti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri continua ad applicarsi la normativa previgente.»; Ritenuta la necessità di dare attuazione alla previsione dell' articolo 74, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 , in relazione al Titolo IV, Capi I, IV e V, del medesimo decreto legislativo, riservandosi a uno o più successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri la determinazione dei limiti, delle modalità di applicazione e della data di entrata in vigore delle restanti disposizioni, anche inderogabili, del citato decreto n. 150 del 2009 per la Presidenza del Consiglio dei Ministri; Udito il parere del Consiglio di Stato reso nella seduta del 26 agosto 2010; Adotta il presente decreto: Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione 1. Il presente decreto definisce i limiti e le modalità di applicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri delle previsioni del Titolo IV, Capi I, IV e V, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - La legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante: «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri» è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O. - Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 , recante: «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 » è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 1° settembre 1999, n. 205, S.O. - Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante: «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale maggio 2001, n. 106, S.O. - La legge 4 marzo 2009, n. 15 , recante: «Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonchè disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla Corte dei conti» è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 5 marzo 2009, n. 53. - Si riporta il testo dell' art. 74, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 , recante: «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 , in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni»: «3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono determinati, in attuazione dell' art. 2, comma 5, della legge 4 marzo 2009, n. 15 , limiti e modalità di applicazione delle disposizioni, anche inderogabili, del presente decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche con riferimento alla definizione del comparto autonomo di contrattazione collettiva, in considerazione della peculiarità del relativo ordinamento, che discende dagli articoli 92 e 95 della Costituzione. Fino alla data di entrata in vigore di ciascuno di tali decreti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri continua ad applicarsi la normativa previgente.».
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Il DPCM 226/2010 è il riferimento normativo per l'applicazione della riforma amministrativa alla Presidenza del Consiglio, disciplinando comparto autonomo di contrattazione collettiva, ordinamento del lavoro pubblico e modalità di gestione del personale. Consulenti e responsabili della PCM lo consultano per questioni relative a efficienza amministrativa, trasparenza della pubblica amministrazione e peculiarità dell'ordinamento costituzionale della Presidenza.
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