Decreto del Presidente della Repubblica Procedimenti

Decreto del Presidente della Repubblica 18/2002

((Regolamento recante disposizioni per garantire l'autonomia tecnica del personale delle Agenzie fiscali, a norma dell'art. 71, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.))

Pubblicato: 27/02/2002 In vigore dal: 16/01/2002 Documento ufficiale

Quali principi garantisce il DPR 18/2002 per il personale delle Agenzie fiscali e come si applicano concretamente?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 18/2002 è un regolamento che disciplina l'autonomia tecnica e l'indipendenza del personale che lavora nelle Agenzie fiscali (come l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Dogane). L'obiettivo principale è garantire che questi dipendenti pubblici operino in modo imparziale e secondo buone pratiche amministrative, proteggendoli da pressioni esterne che potrebbero compromettere l'esercizio delle loro funzioni. Il regolamento si applica a tutti i dipendenti delle Agenzie fiscali e stabilisce che le agenzie stesse devono creare le condizioni organizzative necessarie per rispettare questi principi, concordando con i sindacati le modalità operative. In pratica, ciò significa che i dipendenti devono poter svolgere i loro compiti (controlli, verifiche, accertamenti) secondo criteri tecnici e professionali, senza subire condizionamenti politici o amministrativi. Il decreto rimane coerente con la normativa generale sul lavoro pubblico e con i contratti collettivi nazionali, mantenendo fermi tutti i doveri e le tutele già previsti dalla legge.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 gennaio 2002, n. 18

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 18/2002 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 gennaio 2002, n. 18 ## <em><strong>((Regolamento recante disposizioni per garantire l'autonomia tecnica del personale delle Agenzie fiscali, a norma dell'art. 71, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.))</strong></em> IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , di riforma dell'organizzazione del Governo, ed in particolare gli articoli 2, 23 e 55; Visto, in particolare, l'articolo 71, comma 2, del predetto decreto legislativo n. 300 del 1999 , il quale dispone che, al fine di garantire l'imparzialit&agrave; e il buon andamento nell'esercizio della funzione pubblica assegnata alle Agenzie fiscali, sono emanate disposizioni regolamentari idonee a garantire l'indipendenza e l'autonomia tecnica del personale; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni ed integrazioni; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 27 luglio 2000, n. 212 , recante disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente; Visto il decreto del Ministro per la funzione pubblica 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001 , con il quale &egrave; stato adottato il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 novembre 2000; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 dicembre 2000; Visti i pareri della struttura interdisciplinare di cui all' articolo 73, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , resi nelle sedute dell'8 ottobre 2001 e del 26 novembre 2001; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 dicembre 2001; Sulla proposta del Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento definisce i principi diretti a garantire indipendenza e autonomia tecniche delle attivit&agrave; svolte dal personale delle Agenzie fiscali, fermi restando i doveri e le tutele stabilite dalla normativa primaria e secondaria generale e di settore, nonch&egrave; dai contratti di lavoro. 2. Le agenzie assicurano, in concertazione con le OO.SS. rappresentative, nelle forme e nei limiti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale le condizioni organizzative e di funzionamento dei servizi necessarie per il rispetto dei principi contenuti nel presente regolamento e emanano disposizioni attuative. 3. Resta fermo quanto stabilito dall' articolo 54, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato &egrave; stato redatto dell'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvata con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali &egrave; operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il testo dell' art. 71, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , &egrave; riportato in "Note alle premesse". Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Si riporta il testo degli articoli 2 , 23 , 55 , 71, comma 2 , e 73, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , recante "Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203, supplemento ordinario: "Art. 2 (Ministeri). - 1. I Ministeri sono i seguenti: 1) Ministero degli affari esteri; 2) Ministero dell'interno; 3) Ministero della giustizia; 4) Ministero della difesa; 5) Ministero dell'economia e delle finanze; 6) Ministero delle attivit&agrave; produttive; 7) Ministero delle comunicazioni; 8) Ministero delle politiche agricole e forestali; 9) Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio; 10) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; 11) Ministero del lavoro e delle politiche sociali; 12) Ministero della salute; 13) Ministero dell'istruzione, dell'universit&agrave; e della ricerca; 14) Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali. 2. I Ministeri svolgono, per mezzo della propria organizzazione, nonch&egrave; per mezzo delle agenzie disciplinate dal presente decreto legislativo, le funzioni di spettanza statale nelle materie e secondo le aree funzionali indicate per ciascuna amministrazione dal presente decreto, nel rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. 3. Sono in ogni caso attribuiti ai Ministri, anche con riferimento alle agenzie dotate di personalit&agrave; giuridica, la titolarit&agrave; dei poteri di indirizzo politico di cui agli articoli 3 e 14 del decreto legislativo n. 29 del 1993 e la relativa responsabilit&agrave;. 4. I Ministeri intrattengono, nelle materie di rispettiva competenza, i rapporti con l'Unione europea e con le organizzazioni e le agenzie internazionali di settore, fatte salve le competenze del Ministero degli affari esteri.". "Art. 23 (Istituzione del Ministero e attribuzioni). - 1. &Egrave; istituito il Ministero dell'economia e delle finanze. 2. Al Ministero sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di politica economica, finanziaria e di bilancio, programmazione degli investimenti pubblici, coordinamento della spesa pubblica e verifica dei suoi andamenti, politiche fiscali e sistema tributario, demanio e patrimonio statale, catasto e dogane, programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e politiche di coesione. Il Ministero svolge altres&igrave; i compiti di vigilanza su enti e attivit&agrave; e le funzioni relative ai rapporti con autorit&agrave; di vigilanza e controllo previsti dalla legge. 3. Al Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse, le funzioni dei Ministeri del tesoro, bilancio e programmazione economica e delle finanze, eccettuate quelle attribuite, anche dal presente decreto, ad altri Ministeri o ad Agenzie fatte in ogni caso salve, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1, comma 2 , e 3, comma 1, lettere a) e b) della legge 15 marzo 1997, n. 59 , le funzioni conferite dalla vigente legislazione alle regioni ed agli enti locali e alle autonomie funzionali.". "Art. 55 (Procedura di attuazione ed entrata in vigore). - 1. A decorrere dalla data del decreto di nomina del primo Governo costituito a seguito delle prime elezioni politiche successive all'entrata in vigore del presente decreto legislativo e salvo che non sia diversamente disposto dalle norme del presente decreto: a) sono istituiti: il Ministero dell'economia e delle finanze; il Ministero delle attivit&agrave; produttive; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio; il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; il Ministero dell'istruzione, dell'universit&agrave; e della ricerca; il Ministero della salute; b) sono soppressi: il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; il Ministero delle finanze; il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato; il Ministero del commercio con l'estero; il Dipartimento per il turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il Ministero dell'ambiente; il Ministero dei lavori pubblici; il Ministero dei trasporti e della navigazione; il Dipartimento per le aree urbane della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il Ministero del lavoro e della previdenza sociale; il Ministero della sanit&agrave;; il Dipartimento per le politiche sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il Ministero della pubblica istruzione; il Ministero dell'universit&agrave; e della ricerca scientifica e tecnologica. 2. Alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo il Ministro e il Ministero di grazia e giustizia assumono rispettivamente la denominazione di Ministro della giustizia e Ministero della giustizia e il Ministro e il Ministero per le politiche agricole assumono rispettivamente la denominazione di Ministro delle politiche agricole e forestali e Ministero delle politiche agricole e forestali. 3. Sino all'attuazione del comma 1, con regolamento adottato ai sensi del comma 4-bis dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , si pu&ograve; provvedere al riassetto dell'organizzazione dei singoli Ministeri, in conformit&agrave; con la riorganizzazione del Governo e secondo i criteri ed i principi previsti dal presente decreto legislativo. 4. Sono, comunque, fatti salvi i regolamenti di organizzazione gi&agrave; adottati ai sensi del comma 4-bis dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 e della legge 3 aprile 1997, n. 94 . 5. Le disposizioni contenute all'art. 11, commi 1, 2 e 3, trovano applicazione a decorrere dalla data indicata al comma 1. 6. Salvo disposizione contraria, la decorrenza dell'operativit&agrave; delle disposizioni del presente decreto &egrave; distribuita, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, entro l'arco temporale intercorrente tra l'entrata in vigore del presente decreto e la data di cui al comma 1. 7. Al riordino del magistrato delle acque di Venezia e del magistrato per il Po si provvede, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 , con i decreti previsti dall' art. 11, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59 . 8. A far data dal 1 gennaio 2000, le funzioni relative al settore agroindustriale esercitate dal Ministero per le politiche agricole sono trasferite, con le inerenti risorse, al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Per l'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 35 e 36 del presente decreto legislativo il Ministero dell'ambiente si avvale del Corpo forestale dello Stato. Il trasferimento del Corpo forestale dello Stato al Ministero dell'ambiente &egrave; disposto ai sensi dell' art. 4, comma 2, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143 contestualmente alla emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all'art. 4, comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 143 del 1997 . 9. All' art. 46, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , le parole "per le amministrazioni e le aziende autonome" sono sostituite dalle parole "per le amministrazioni, le agenzie e le aziende autonome.". "Art. 71 (Personale). - 1. (Omissis). 2. Al fine di garantire l'imparzialit&agrave; e il buon andamento nell'esercizio della funzione pubblica assegnata alle agenzie fiscali, con regolamento da emanare entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo, ai sensi dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , sono emanate disposizioni idonee a garantire l'indipendenza e l'autonomia tecnica del personale. 3. (Omissis).". "Art. 73 (Gestione e fasi del cambiamento). - 1. Con decreto ministeriale pu&ograve; essere costituita, alle dirette dipendenze del Ministro delle finanze, un'apposita struttura interdisciplinare di elevata qualificazione scientifica e professionale. La struttura collabora con il Ministro al fine di curare la transizione durante le fasi del cambiamento e fino al pieno funzionamento del regime di gestione previsto dal presente decreto legislativo. Alle relative spese si provvede con gli stanziamenti ordinari dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze e dello stato di previsione della spesa dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. 2.-7. (Omissis).". - Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", &egrave; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, supplemento ordinario. - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante "Disciplina dell'attivit&agrave; di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario. "2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potest&agrave; regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari.". - La legge 27 luglio 2000, n. 212 , recante "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente", &egrave; pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2000, n. 177. - Il decreto del Ministro per la funzione pubblica 28 novembre 2000, recante "Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni", &egrave; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2001, n. 84. Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell' art. 54, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, supplemento ordinario: "5. L'organo di vertice di ciascuna pubblica amministrazione verifica, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell'art. 43 e le associazioni di utenti e consumatori, l'applicabilit&agrave; del codice di cui al comma 1, anche per apportare eventuali integrazioni e specificazioni al fine della pubblicazione e dell'adozione di uno specifico codice di comportamento per ogni singola amministrazione.".

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Decreto del Presidente della Repubblica 18/2002 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

Il DPR 18/2002 è il riferimento normativo per l'autonomia tecnica e l'indipendenza del personale delle Agenzie fiscali, disciplinando principi di imparzialità e buon andamento nella funzione pubblica tributaria. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere questo regolamento per comprendere i vincoli deontologici e organizzativi che guidano l'operato dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate durante verifiche, accertamenti e controlli tributari.

Normative correlate

Provvedimento AdE 50/2017
Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale cui sono riconosciuti i bene…
Legge 26/2026
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n.…
Legge 200/2025
Disposizioni urgenti in materia di termini normativi. (25G00213)
Decreto Legislativo 192/2025
Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, di fiscalita'…
Regolamento UE 0047/2026
Regolamento delegato (UE) 2026/47 della Commissione, del 10 dicembre 2025, che …
Legge 182/2025
Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in m…

Altre normative del 2002

Credito d'imposta sulle riserve matematiche – spettanza del c.d. recupero ''ulteriore'' i… Interpello AdE 209 Rilevanza del reddito di cittadinanza per l'ammissione al gratuito patrocinio ai sensi de… Interpello AdE 115 Abuso del diritto - Costituzione di una newco seguita dalla cessione a newco delle quote … Interpello AdE 282 Questioni fiscali di interesse delle associazioni e delle società sportive dilettantistic… Circolare 289 Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con … Risoluzione AdE 115