Decreto del Presidente della Repubblica
Redditi Persone
Decreto del Presidente della Repubblica 249/1979
Norme integrative e correttive del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per la disciplina degli effetti
dei versamenti diretti delle imposte sui redditi ad ufficio
incompetente.
Cosa prevede il DPR 249/1979 riguardo ai versamenti di imposte dirette effettuati presso uffici incompetenti?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 249/1979 disciplina gli effetti dei versamenti diretti delle imposte sui redditi quando vengono effettuati presso un ufficio diverso da quello competente. La norma introduce l'articolo 5-bis nel DPR 602/1973, stabilendo due ipotesi principali: quando il contribuente versa direttamente presso una sezione di tesoreria imposte che dovrebbero essere versate in esattoria, il versamento rimane valido, ma l'esattore competente ha diritto all'aggio (compenso) che sarà pagato dallo Stato tramite ordinativo dell'intendente di finanza; quando invece il versamento avviene presso un'esattoria per imposte destinate alla tesoreria, il versamento è ugualmente valido ma l'esattore non ha diritto ad alcun aggio a carico dello Stato. In entrambi i casi si applica la sanzione prevista dall'articolo 93 del medesimo decreto. Questa disciplina garantisce la validità del versamento indipendentemente dall'ufficio presso cui viene effettuato, evitando che errori procedurali del contribuente comportino conseguenze negative sulla regolarità del pagamento, pur mantenendo i corretti equilibri economici tra gli uffici competenti.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 maggio 1979, n. 249
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 249/1979
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 maggio 1979, n. 249
## Norme integrative e correttive del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per la disciplina degli effetti
dei versamenti diretti delle imposte sui redditi ad ufficio
incompetente.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 9 ottobre 1971, n. 825 , concernente delega legislativa per la riforma tributaria; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036 ; Visto il decreto-legge 25 maggio 1972, n. 202 , convertito, con modificazioni, nella legge 24 luglio 1972, n. 321 ; Visto l' art. 2 della legge 14 agosto 1974, n. 354 ; Visto l' art. 30 della legge 2 dicembre 1975, n. 576 ; Visto l' art. 22 della legge 13 aprile 1977, n. 114 ; Ritenuta la necessità di emanare, ai sensi dell'articolo 17, secondo comma, della citata legge, 9 ottobre 1971, n. 825 , norme integrative e correttive del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , contenente disposizioni sulla riscossione delle imposte dirette; Udito il parere della commissione parlamentare istituita a norma del richiamato art. 17 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri delle finanze, dell'interno, del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; Decreta: Art. 1 Nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , dopo l'art. 5 è aggiunto il seguente: "Art. 5-bis - Versamento ad ufficio incompetente. - Il versamento diretto ad una sezione di tesoreria di imposte per le quali è prescritto il versamento ad una esattoria è valido, fermo restando il diritto dell'esattore competente all'attribuzione dell'aggio, il cui pagamento verrà effettuato con ordinativo tratto su apertura di credito disposta a favore del competente intendente di finanza. Il versamento diretto all'esattoria di imposte per le quali è prescritto il versamento ad una sezione di tesoreria è valido. All'esattore che ha ricevuto il versamento non compete alcun aggio a carico dello Stato. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti si applica la sanzione di cui all'art. 93".
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