Quale autorizzazione di prelevamento dal fondo di riserva per le spese impreviste viene disposta dal DPR 530/1950 per l'esercizio finanziario 1949-50?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 530/1950 autorizza il prelevamento di 829.607.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste del Ministero del Tesoro, destinando queste risorse a specifiche finalità di spesa per l'esercizio finanziario 1949-50. Il decreto si applica alla gestione del bilancio dello Stato italiano nel dopoguerra e riguarda direttamente i Ministeri delle Finanze e della Pubblica Istruzione. In pratica, il provvedimento autorizza tre destinazioni specifiche: 25 milioni di lire per spese confidenziali di repressione del contrabbando di generi di monopolio presso il Ministero delle Finanze; 4.607.000 lire per l'acquisto del Palazzo Davanzati presso il Ministero della Pubblica Istruzione; 800 milioni di lire per l'acquisto del Palazzo Barberini a Roma, sempre presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Il decreto richiede la successiva convalidazione parlamentare e rappresenta un esempio di utilizzo straordinario dei fondi di riserva per fronteggiare esigenze impreviste nel bilancio dello Stato, secondo le procedure previste dal regio decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 giugno 1950, n. 530
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 530/1950
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 giugno 1950, n. 530
## Autorizzazione della prelevazione di L. 829.607.000 dal fondo di
riserva per le spese impreviste per l'esercizio finanziario 1949-50.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 5 agosto 1949, numeri 604 e 614 e 31 ottobre 1949, n. 780 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1949-1950, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al cap. 419 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1949-50, è autorizzata la prelevazione di L. 829.607.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione della spesa per il detto esercizio finanziario: Ministero delle finanze: Cap. n. 73-bis. - Spese confidenziali per la repressione del contrabbando dei generi di mono- polio............................................ L. 25.000.000 Ministero della pubblica istruzione: Cap. n. 233-bis. - Spese per l'acquisto del Pa- lazzo Davanzati, ecc............................. L. 4.607.000 Cap. n. 233-quarter (di nuova istituzione). - Spese per l'acquisto del Palazzo Barberini in Ro- ma ai termini della legge 1 giugno 1939, n. 1089 " 800.000.000 ----------- Totale... L. 829.607.000 ----------- Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 giugno 1950 EINAUDI DE GASPERI - PELLA Visto, il Guardasigilli: PICCIONI Registrato alla Corte dei conti, addì 26 luglio 1950 Atti del Governo, registro n. 34, foglio n. 81. - CARLOMAGNO
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Il DPR 530/1950 disciplina il prelevamento da fondi di riserva per spese impreviste, istituto fondamentale nella contabilità di Stato per gestire esigenze straordinarie. Commercialisti e consulenti che operano in ambito pubblico consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di bilancio dello Stato, le procedure di autorizzazione della spesa e i vincoli normativi sulla gestione dei fondi di riserva secondo il regio decreto 2440/1923.
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