Decreto del Presidente della Repubblica
Imposte Indirette
Decreto del Presidente della Repubblica 788/1977
Abolizione delle restituzioni dei dazi doganali per taluni prodotti esportati verso i Paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (E.F.T.A.).
Quali sono gli effetti del DPR 788/1977 sulle restituzioni dei dazi doganali per le esportazioni verso i Paesi EFTA?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 788/1977 modifica il regime di restituzione dei dazi doganali per i prodotti dell'industria meccanica esportati verso i sette Paesi dell'EFTA (Austria, Finlandia, Islanda, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera). In particolare, riduce le aliquote di restituzione precedentemente stabilite dalla legge 639/1964, eliminando la componente relativa al dazio doganale dalle restituzioni che comprendevano anche altre imposizioni indirette. Questa modifica si applica esclusivamente quando l'esportazione è accompagnata da un certificato di circolazione EUR-1 o da un formulario EUR-2, documenti che attestano l'origine comunitaria della merce secondo gli accordi di libero scambio. L'intervento normativo era necessario per adeguare la legislazione italiana agli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari del 1975, che avevano disposto l'abolizione delle restituzioni dei dazi sui prodotti destinati ai Paesi EFTA a partire dal 1° febbraio 1976. Per le aziende esportatrici, ciò significa una riduzione dei benefici fiscali sulle esportazioni verso questi Paesi, con conseguenti effetti sulla competitività e sulla pianificazione fiscale delle operazioni commerciali internazionali.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 settembre 1977, n. 788
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 788/1977
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 settembre 1977, n. 788
## Abolizione delle restituzioni dei dazi doganali per taluni prodotti
esportati verso i Paesi membri dell'Associazione europea di libero
scambio (E.F.T.A.).
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Visti i trattati ratificati con legge 14 ottobre 1957, numero 1203 e con legge 21 dicembre 1972, n. 826 ; Visti i regolamenti del Consiglio dei Ministri delle Comunità europee numeri 3420/75/CEE, 3421/75/CEE, 3422/75/CEE, 3423/75/CEE, 3424/75/CEE, 3425/75/CEE, e 3426/75/CEE in data 18 dicembre 1975, che hanno fra l'altro disposto - in applicazione delle singole decisioni nn. 1/75 adottate in data 2 dicembre 1975 dai comitati misti istituiti nell'ambito degli accordi intervenuti tra la Comunità economica europea e ciascuno dei sette Paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (E.F.T.A.) comprendente l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia, il Portogallo, la Svezia e la Svizzera - l'abolizione delle restituzioni dei dazi doganali e delle imposte di effetto equivalente ai dazi doganali pagati sui prodotti messi in opera per la fabbricazione di prodotti che vengono esportati verso gli anzidetti Paesi EFTA e per i quali è rilasciato un certificato di circolazione EUR-1 ovvero è compilato un formulario EUR-2; Vista la nota del segretariato del Consiglio dei Ministri delle Comunità europee in data 12 novembre 1976 dalla quale risulta che i Paesi interessati possono far decorrere l'anzidetta abolizione dal 1 febbraio 1976 anzichè dal 1 gennaio 1976; Vista la legge 5 luglio 1964, n. 639 , concernente la restituzione dei diritti doganali e delle imposizioni indirette che hanno gravato direttamente e indirettamente su taluni prodotti dell'industria meccanica esportati; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 137 del 31 maggio 1968 , concernente la restituzione del dazio e degli altri diritti di confine gravanti su alcuni prodotti esportati; Visto l' art. 3 della legge 15 febbraio 1973, n. 25 , modificato con l' art. 1 della legge 14 dicembre 1976, numero 847 ; Ritenuto che, allo scopo di adeguare le citate norme sulla restituzione dei diritti agli obblighi derivanti dai soprarichiamati regolamenti comunitari, occorre, limitatamente ai prodotti che vengono esportati verso i Paesi dell'EFTA e per i quali è rilasciato un certificato di circolazione EUR-1 ovvero è compilato un formulario EUR-2, depurare della parte relativa al dazio doganale le aliquote di restituzione comprendenti anche altri tributi ovvero rendere inapplicabili le aliquote di restituzione comprendenti il solo dazio; Udito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma dell' art. 4 della legge 1° febbraio 1965, n. 13 , e successive modificazioni; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze; Decreta: Art. 1 Le aliquote di restituzione dei diritti doganali e delle imposizioni indirette interne stabilite nella tabella annessa alla legge 5 luglio 1964, n. 639 , per taluni prodotti dell'industria meccanica esportati sono ridotte nella misura indicata nella tabella annessa al presente decreto quando tali prodotti vengono esportati verso l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia, il Portogallo, la Svezia e la Svizzera e per essi è rilasciato un certificato di circolazione EUR-1 ovvero è compilato un formulario EUR-2.
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Il DPR 788/1977 disciplina le restituzioni doganali, i dazi all'esportazione e le imposizioni indirette per le merci destinate ai Paesi EFTA, operando in coordinamento con i regolamenti CEE e gli accordi di libero scambio. Commercialisti e responsabili export consultano questa norma per comprendere il trattamento fiscale delle esportazioni verso Austria, Finlandia, Islanda, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera, nonché i requisiti documentali (EUR-1 e EUR-2) necessari per l'applicazione delle aliquote ridotte.
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