Disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di criticita' nella gestione dei rifiuti e di taluni fenomeni di inquinamento ambientale. (13G00016)
Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 1/2013 in materia di gestione dei rifiuti e emergenze ambientali?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 1/2013, emanato il 14 gennaio 2013, affronta situazioni critiche nella gestione dei rifiuti in Italia, con particolare focus sulla regione Campania, e interviene su specifiche emergenze ambientali. Il provvedimento si applica a situazioni di grave criticità nel ciclo gestionale dei rifiuti e a fenomeni di inquinamento persistente in aree specifiche come Giugliano (NA), i laghetti di Castelvolturno (CE) e lo stabilimento di Cogoleto (GE). In pratica, il decreto differisce termini scadenziali precedentemente fissati: rinvia al 31 dicembre 2015 il termine relativo alla gestione commissariale in Campania (originariamente previsto dal D.L. 195/2009), e al 31 dicembre 2013 altri termini relativi alle discariche. Il provvedimento consente inoltre la prosecuzione della gestione straordinaria per il naufragio della Costa Concordia, garantendo continuità nelle operazioni di messa in sicurezza e rimozione della nave. Aspetto rilevante è che l'attuazione non genera nuovi oneri per la finanza pubblica, come esplicitamente dichiarato dall'articolo 1, comma 3.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 14 gennaio 2013, n. 1
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 1/2013
# DECRETO-LEGGE 14 gennaio 2013, n. 1
## Disposizioni urgenti per il superamento di situazioni di criticita'
nella gestione dei rifiuti e di taluni fenomeni di inquinamento
ambientale. (13G00016)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni indispensabili per superare gravi situazioni di criticità nel ciclo della gestione dei rifiuti esistenti in varie zone del territorio italiano e, in particolare, nella regione Campania; Ritenuta altresì la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni volte ad evitare il verificarsi di soluzioni di continuità nelle gestioni commissariali di alcune emergenze ambientali, atteso il permanere di gravi fenomeni di inquinamento, con particolare riferimento alle gestioni riguardanti i comuni di Giugliano (NA), laghetti di Castelvolturno (CE), allo stabilimento di Cogoleto (GE), nonchè di consentire la proroga della gestione straordinaria riguardante il naufragio della nave Costa-Concordia, al fine di consentire le attività necessarie a porre in sicurezza, rimuovere e trasferire la nave stessa; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 gennaio 2013; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Il termine di cui al comma 2-ter dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 , e successive modificazioni, è differito al ((31 dicembre 2015)) . A partire dalla scadenza del termine di cui al primo periodo si applicano le disposizioni dell' articolo 14, comma 27, lettera f), del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 , e successive modificazioni. ((5)) 2. Il termine di cui all' articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 , e successive modificazioni, come da ultimo prorogato dall' articolo 13, comma 6, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 , è differito al 31 dicembre 2013. 2-bis. All'articolo 10, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 , le parole: "Fino al 13 febbraio 2011 e, per le apparecchiature rientranti nella categoria 1 dell'allegato 1A, fino al 13 febbraio 2013" sono soppresse. 3. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. --------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.L. 31 dicembre 2014, n. 192 convertito con modificazioni dalla L. 27 febbraio 2015, n. 11 ha disposto (con l'art. 9, comma 4-quater) che "La proroga di cui al comma 4-ter è disposta nelle more della riorganizzazione del ciclo dei rifiuti in Campania".
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Il D.L. 1/2013 è il riferimento normativo per chi gestisce emergenze ambientali, ciclo dei rifiuti e situazioni commissariali straordinarie, in particolare in Campania. Amministratori pubblici, gestori di rifiuti e consulenti ambientali lo consultano per proroghe di termini, gestioni commissariali, bonifica di siti inquinati e coordinamento tra disposizioni precedenti in materia di rifiuti e inquinamento ambientale.
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