Quali sono i termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento secondo il Decreto-Legge 106/2005?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 106/2005 introduce termini di decadenza specifici per la notifica delle cartelle di pagamento derivanti dalla liquidazione delle dichiarazioni dei redditi. Si applica a tutti i contribuenti e stabilisce tre scadenze diverse a seconda dell'anno di presentazione della dichiarazione: entro il 31 dicembre del terzo anno successivo per le dichiarazioni dal 2004 in poi, del quarto anno per quelle del 2002-2003, e del quinto anno per quelle fino al 2001. Questa norma garantisce al contribuente la certezza della pretesa tributaria entro termini definiti e all'amministrazione finanziaria un limite temporale per l'esercizio del diritto di riscossione. La decadenza opera automaticamente se l'Agenzia delle Entrate non notifica la cartella entro i termini previsti, rendendo impossibile il recupero del credito tributario. Per commercialisti e aziende, è fondamentale monitorare questi termini per valutare il rischio di cartelle arretrate e pianificare adeguatamente le verifiche contabili e fiscali.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 17 giugno 2005, n. 106
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 106/2005
# DECRETO-LEGGE 17 giugno 2005, n. 106
## Disposizioni urgenti in materia di entrate.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure in materia di entrate e di immobili pubblici, nonchè per incentivare i processi di concentrazione delle imprese; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2005; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 (Disposizioni in materia di versamenti dell'imposta regionale sulle attività produttive, di riscossione e di notifica delle cartelle di pagamento) 1. Nell'articolo 10, comma 3, primo periodo, della legge 27 luglio 2000, n. 212 , sono inserite, in fine, le seguenti parole: "; in ogni caso non determina obiettiva condizione di incertezza la pendenza di un giudizio in ordine alla legittimità della norma tributaria". 2. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 31 LUGLIO 2005, N. 156 3. In caso di violazione dell'obbligo di versamento a saldo dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 , relativo al periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, (nonchè dell'obbligo di versamento in acconto o a saldo della medesima imposta, relativo al periodo d'imposta in corso alla predetta data,) non si applicano le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni previste dall' articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 , e successive modificazioni, nonchè dall' articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462 , e successive modificazioni. 4. Resta ferma la facoltà di compensare ai sensi dell' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , e successive modificazioni, le somme dell'acconto eccedenti rispetto a quelle effettivamente dovute in base alle future norme di riordino della imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 . 5. Il termine del 30 giugno 2005 di cui al comma 426 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 , e successive modificazioni, relativo al versamento della prima rata delle somme dovute per la sanatoria delle irregolarità compiute dai concessionari del servizio nazionale della riscossione, è prorogato al (( 29 dicembre 2005. )) 5-bis. Al fine di garantire l'interesse del contribuente alla conoscenza, in termini certi, della pretesa tributaria derivante dalla liquidazione delle dichiarazioni e di assicurare l'interesse pubblico alla riscossione dei crediti tributari, la notifica delle relative cartelle di pagamento è effettuata, a pena di decadenza: a) entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, con riferimento alle dichiarazioni presentate a decorrere dal 1° gennaio 2004; b) entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, con riferimento alle dichiarazioni presentate negli anni 2002 e 2003; c) entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, con riferimento alle dichiarazioni presentate fino al 31 dicembre 2001. 5-ter. In conseguenza di quanto previsto dal comma 5-bis e al fine di conseguire, altresì, la necessaria uniformità del sistema di riscossione mediante ruolo delle imposte sui redditi e dell'imposta sul valore aggiunto: a) al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) l'articolo 17 è abrogato; 2) all'articolo 25, comma 1, le parole da: "l'ultimo giorno del dodicesimo mese" fino a: "straordinario" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre: a) del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di liquidazione prevista dall' articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 ; b) del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale prevista dall'articolo 36-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 ; c) del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti dell'ufficio"; 3) all'articolo 43, il primo comma è sostituito dal seguente: "L'ufficio provvede mediante iscrizione a ruolo al recupero delle somme erroneamente rimborsate e degli interessi eventualmente corrisposti. La relativa cartella di pagamento è notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di esecuzione del rimborso o, se più ampio, entro il termine di cui all' articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , maggiorato di dodici mesi"; b) al decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) l'articolo 23 è sostituito dal seguente: "Art. 23 (Iscrizioni a ruolo a titolo provvisorio e termini di decadenza). -1. Le disposizioni previste dall' articolo 15, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , come sostituito dall' articolo 4 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462 , nonchè i termini di decadenza di cui all' articolo 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , si applicano anche all'imposta sul valore aggiunto"; 2) all'articolo 36, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. In deroga all' articolo 25, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di liquidazione delle dichiarazioni, la cartella di pagamento è notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre: a) del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, relativamente alle dichiarazioni presentate negli anni 2002 e 2003; b) del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, relativamente alle dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2001."; c) all' articolo 19, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 , le parole: "il dodicesimo" sono sostituite dalle seguenti: "l'undicesimo"; d) all' articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 420, le parole da "comma 416" fino a: "lettere a) e c)" sono sostituite dalle seguenti: "comma 417, lettera a)"; 2) il comma 424 è abrogato; e) le disposizioni contenute nei commi 1 e 4 dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , si interpretano nel senso che i ruoli, pur se non tributari, si intendono formati e resi esecutivi anche mediante la validazione dei dati in essi contenuti, eseguita, anche in via centralizzata, dal sistema informativo dell'amministrazione creditrice.
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Il Decreto-Legge 106/2005 disciplina i termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento, un istituto cruciale nel diritto tributario italiano che interessa liquidazione delle dichiarazioni, riscossione dei crediti tributari e accertamento dell'amministrazione finanziaria. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere questi termini per gestire correttamente la prescrizione dei crediti tributari, la compensazione delle imposte e la pianificazione fiscale aziendale.
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