Legge Contributi

Legge 176/2022

Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica. (22G00189)

Pubblicato: 18/11/2022 In vigore dal: 18/11/2022 Documento ufficiale

Quali sono le modalità di utilizzo e cessione dei crediti d'imposta per l'energia riconosciuti alle imprese nel mese di dicembre 2022?

Spiegato da FiscoAI
Il decreto-legge 176/2022 estende alle spese di dicembre 2022 i crediti d'imposta già previsti per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, applicando le medesime condizioni dei mesi precedenti. I crediti maturati possono essere utilizzati esclusivamente in compensazione (tramite il modello F24) entro il 30 settembre 2023, senza applicazione dei limiti ordinari di compensazione. Le imprese beneficiarie possono cedere i crediti solo per intero, inizialmente a qualsiasi soggetto, ma successivamente solo a banche, intermediari finanziari iscritti agli albi previsti o imprese di assicurazione autorizzate. Prima della cessione è obbligatorio richiedere il visto di conformità da parte di commercialisti, consulenti del lavoro o responsabili di centri di assistenza fiscale, per attestare la sussistenza dei presupposti. I crediti non concorrono alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile dell'IRAP e possono cumularsi con altre agevolazioni purché non si superi il costo effettivamente sostenuto.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 18 novembre 2022, n. 176

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 176/2022 # DECRETO-LEGGE 18 novembre 2022, n. 176 ## Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica. (22G00189) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 , recante «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici»; Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 , recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»; Visto il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91 , recante «Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonchè in materia di politiche sociali e di crisi ucraina»; Visto il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142 , recante «Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali»; Visto il decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 , recante «Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)»; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per contenere gli effetti derivanti dall'aumento del costo dell'energia e dei carburanti, nonchè in materia di efficienza e sicurezza energetica e incremento della produzione di gas naturale; Considerata, altresì, la straordinaria necessità e urgenza di adottare disposizioni in materia di finanza pubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 10 novembre 2022; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle imprese e del made in Italy, dell'ambiente e della sicurezza energetica, della difesa, delle infrastrutture e dei trasporti e per lo sport e i giovani; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, per il mese di dicembre 2022 1. I contributi straordinari, sotto forma di credito d'imposta, di cui ai commi 1, primo periodo, 2, 3 e 4 dell' articolo 1 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 , sono riconosciuti, alle medesime condizioni ivi previste, anche in relazione alla spesa sostenuta nel mese di dicembre 2022 per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale. 2. Il contributo, sotto forma di credito d'imposta, previsto dall'articolo 1, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 , è riconosciuto, alle condizioni previste dal terzo periodo del comma 1 del medesimo articolo 1, anche in relazione alla spesa per l'energia elettrica prodotta e autoconsumata nel mese di dicembre 2022 ed è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell'energia elettrica pari alla media, relativa al mese di dicembre 2022, del prezzo unico nazionale dell'energia elettrica. 3. I crediti d'imposta maturati ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo per il mese di dicembre 2022, nonchè quelli spettanti ai sensi dell'articolo 1, commi 1, primo e secondo periodo, ((2, 3 e 4)) , del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 , relativi ai mesi di ottobre e novembre 2022 ((,)) e dell' articolo 6 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142 , relativi al terzo trimestre 2022, sono utilizzabili esclusivamente in compensazione ai sensi dell' articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , entro la data del ((30 settembre 2023)) . Non si applicano i limiti di cui all' articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 , e di cui all' articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 . I crediti d'imposta non concorrono alla formazione del reddito d'impresa nè della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 . I crediti d'imposta sono cumulabili con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto. 4. I crediti d'imposta maturati ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo per il mese di dicembre 2022, nonchè quelli spettanti ai sensi dell'articolo 1, commi 1, primo e secondo periodo, ((2, 3 e 4)) , del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 , relativi ai mesi di ottobre e novembre 2022 ((,)) e dell' articolo 6 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142 , relativi al terzo trimestre 2022, sono cedibili, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 , società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del predetto testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private , di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 , ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui all' articolo 122-bis, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 , per ogni cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla prima. I contratti di cessione conclusi in violazione del primo periodo sono nulli. In caso di cessione dei crediti d'imposta, le imprese beneficiarie richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto ai crediti d'imposta di cui al presente articolo. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell' articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 , dai soggetti indicati all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), del regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 , e dai responsabili dell'assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all'articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997 . I crediti d'imposta sono usufruiti dal cessionario con le stesse modalità con le quali ((sarebbero stati utilizzati)) dal soggetto cedente e comunque entro la medesima data del ((30 settembre 2023)) . Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità dei crediti d'imposta, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti previsti dall'articolo 3, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 , sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 122-bis, nonchè, in quanto compatibili, quelle di cui all'articolo 121, commi da 4 a 6, del citato decreto-legge n. 34 del 2020 . 5. In relazione ai contributi di cui ai commi 1 e 2 ((del presente articolo)) si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell' articolo 1 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 . 6. Entro il 16 marzo 2023, i beneficiari dei crediti d'imposta richiamati ai commi 3 e 4, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito non ancora fruito, inviano all'Agenzia delle entrate un'apposita comunicazione sull'importo del credito maturato nell'esercizio 2022. Il contenuto e le modalità di presentazione della comunicazione sono definiti con provvedimento del direttore della medesima Agenzia da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 7. Agli oneri di cui al presente articolo, valutati in 2.726,454 ((milioni di euro per l'anno 2022)) e 317,546 milioni di euro per l'anno 2023, che aumentano in termini di indebitamento netto a 3.044 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 15.

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I crediti d'imposta per l'energia sono strumenti di sostegno alle imprese disciplinati da norme sulla compensazione fiscale e sulla tracciabilità telematica. Commercialisti e consulenti devono verificare i presupposti per il visto di conformità, controllare i limiti di cessione, e monitorare le scadenze di utilizzo entro il 30 settembre 2023, considerando anche l'interazione con IRES, IRAP e altre agevolazioni cumulative.

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