Legge Imposte Indirette

Legge 192/1983

Determinazione della misura del canone di concessione dovuto dalla SIP.

Pubblicato: 18/05/1983 In vigore dal: 13/05/1983 Documento ufficiale

Quale canone di concessione è stato fissato per la SIP nell'anno 1982 e quali condizioni erano previste per la sua riduzione rispetto al canone ordinario?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 192/1983 ha stabilito una riduzione straordinaria del canone di concessione dovuto dalla SIP (Società Italiana per l'Esercizio Telefonico) allo Stato per l'anno 1982, portandolo dallo 0,50% rispetto al canone ordinario del 4,50%. Questa riduzione rappresentava una deroga significativa rispetto alle disposizioni precedenti contenute nel codice postale e delle telecomunicazioni e nella convenzione del 1964. La norma si applicava specificamente alla società concessionaria del servizio telefonico nazionale, che all'epoca era il principale operatore del settore in Italia. La riduzione del canone non era automatica, ma subordinata all'approvazione da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. La SIP doveva presentare un programma di investimenti aggiuntivi per il biennio 1983-1984 con impegni finanziari pari almeno alla differenza tra il canone ordinario e quello ridotto, garantendo così una compensazione attraverso investimenti nel settore. Le commissioni parlamentari competenti avevano novanta giorni per esprimere il loro parere sul programma proposto, assicurando un controllo democratico sulla destinazione dei fondi risparmiati.

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Riferimento normativo

LEGGE 13 maggio 1983, n. 192

Testo normativo

LEGGE n. 192/1983 # LEGGE 13 maggio 1983, n. 192 ## Determinazione della misura del canone di concessione dovuto dalla SIP. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 In deroga a quanto disposto dall'articolo 275 del codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e dall'articolo 11 della convenzione stipulata il 21 ottobre 1964 tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la SIP, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1964, n. 1594 , il canone di concessione da pagarsi allo Stato per l'anno 1982 dalla società concessionaria del servizio telefonico nazionale è fissato nella misura dello 0,50 per cento. La concessione della riduzione di cui al comma precedente rispetto al canone ordinario del 4,50 per cento si applica con delibera del CIPE, su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, previa presentazione di un programma di investimenti aggiuntivi della società concessionaria del servizio telefonico nazionale che preveda impegni finanziari nell'arco del biennio 1983-84 per un ammontare non inferiore alla differenza tra quanto dovuto allo Stato in base al canone di concessione ordinario e quanto dovuto a norma del precedente comma. Entro novanta giorni dalla presentazione, le commissioni parlamentari competenti per materia esprimono il proprio parere sul programma di investimenti di cui al precedente comma. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo deve presentare al Parlamento una proposta di riassetto dell'intero sistema nazionale della telefonia e delle telecomunicazioni sulla base del criterio dell'unificazione del servizio.

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