Modifiche agli articoli 25 e 26 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293, sulla disciplina dei canoni e sopracanoni dovuti dai rivenditori di generi di monopolio.
Quali sono le aliquote di canone annuo dovute dai rivenditori di generi di monopolio secondo la Legge 312/1973?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 312/1973 modifica il sistema di tassazione applicabile alle rivendite ordinarie e speciali di generi di monopolio, introducendo un canone annuo progressivo basato sul reddito dell'esercizio precedente. La norma si applica a tutti i rivenditori di monopolio (tabacchi, sali, fiammiferi e altri generi sottoposti a regime di monopolio dello Stato) e riguarda specificamente il calcolo delle imposte dovute all'Amministrazione. Il canone diventa dovuto solo quando il reddito annuale supera 1 milione di lire, con un importo minimo garantito di 1.000 lire annue. La struttura è progressiva: sulla parte di reddito da 1 a 2 milioni si applica il 20%, da 2 a 3 milioni il 12%, da 3 a 6 milioni il 24%, da 6 a 10 milioni il 27%, e oltre 10 milioni il 30%. Oltre al canone ordinario, i rivenditori devono corrispondere anche un sopracanone convenzionale annuo, creando un sistema di doppia tassazione sulla gestione del monopolio.
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Riferimento normativo
LEGGE 6 giugno 1973, n. 312
Testo normativo
LEGGE n. 312/1973
# LEGGE 6 giugno 1973, n. 312
## Modifiche agli articoli 25 e 26 della legge 22 dicembre 1957, n.
1293, sulla disciplina dei canoni e sopracanoni dovuti dai
rivenditori di generi di monopolio.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 L' articolo 26 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293 , già modificato con l' articolo 1 della legge 5 febbraio 1968 n. 64 , è sostituito dal seguente: "Le rivendite ordinarie e speciali sono tenute al pagamento di un canone annuo all'Amministrazione quando nell'esercizio precedente il reddito abbia superato le lire 1.000.000. Oltre tale somma il canone è dovuto nella seguente misura: sulla parte di reddito: da lire 1.000.001 a lire 2.000.000, il 20 per cento; da lire 2.000.001 a lire 3.000.000, il 12 per cento; da lire 3.000.001 a lire 6.000.000, il 24 per cento; da lire 6.000.001 a lire 10.000.000, il 27 per cento; oltre lire 10.000.000, il 30 per cento.: Il canone minimo è stabilito in lire 1.000 annue. Le rivendite ordinarie e speciali tenute al pagamento del canone debbono inoltre corrispondere un sopracanone convenzionale annuo".
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La Legge 312/1973 disciplina il regime tributario dei canoni e sopracanoni dovuti dai rivenditori di generi di monopolio, con particolare riferimento alla progressività fiscale basata sul reddito d'esercizio. Commercialisti e consulenti fiscali consultano questa normativa per determinare correttamente gli obblighi tributari delle rivendite di monopolio, la deducibilità dei canoni e la corretta classificazione dei redditi da monopolio nel bilancio d'esercizio.
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