Quali sono le modalità di pagamento della tassa sui contratti di borsa secondo la Legge 636/1973?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 636/1973 disciplina come gli intermediari finanziari devono pagare la tassa sui contratti di borsa. Si applica agli agenti di cambio, alle banche, alle società finanziarie e fiduciarie, ai commissionari di borsa e ai cambiavalute per tutte le operazioni su titoli e valori. La norma prevede due modalità principali: l'utilizzo di foglietti bollati staccabili da libretti forniti dall'Amministrazione finanziaria (con contromatrice madre-figlia o matrice compra-vendita), oppure l'utilizzo di foglietti predisposti direttamente dall'intermediario, previa autorizzazione del Ministero delle finanze, con applicazione di marche per contratti di borsa. La legge estende il pagamento virtuale della tassa (già previsto per i contratti a contanti) anche ai contratti a termine e di riporto su titoli non azionari, semplificando gli adempimenti amministrativi per gli intermediari.
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Riferimento normativo
LEGGE 11 ottobre 1973, n. 636
Testo normativo
LEGGE n. 636/1973
# LEGGE 11 ottobre 1973, n. 636
## Modifiche alle modalita' di pagamento della tassa sui contratti di
borsa.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Gli agenti di cambio, le aziende e gli istituti di credito, le società finanziarie e fiduciarie, i commissionari di borsa ed i cambiavalute devono usare, per i contratti di borsa a contanti su titoli e valori e per quelli a termine e di riporto su titoli non azionari e valori, foglietti bollati da staccarsi da appositi libretti a contromatrice, madre e figlia ovvero a contromatrice, matrice, compra e vendita per i contratti di cui all' articolo 1 del regio decreto-legge 20 dicembre 1932, n. 1607 , convertito nella legge 20 aprile 1933, n. 504 , messi in vendita dall'Amministrazione finanziaria. I soggetti di cui al comma precedente che intendano fare uso di foglietti per contratti di borsa, relativi ad operazioni a contanti, a termine e di riporto su titoli e valori, predisposti direttamente, debbono ottenere la preventiva autorizzazione dal Ministero delle finanze e corrispondere la tassa dovuta mediante applicazione sui foglietti stessi di marche per contratti di borsa. L' articolo 2-bis del decreto-legge 30 giugno 1960, n. 589 , convertito con modificazioni nella legge 14 agosto 1960, n. 826 , riguardante il pagamento in modo virtuale delle tasse relative a contratti di borsa per contanti su titoli e valori, si applica anche per i contratti a termine e di riporto su titoli non azionari e valori.
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La Legge 636/1973 è il riferimento normativo per il pagamento della tassa sui contratti di borsa, interessando agenti di cambio, intermediari finanziari e operatori di borsa. Commercialisti e consulenti tributari la consultano per comprendere gli obblighi di utilizzo di foglietti bollati, marche fiscali, autorizzazioni ministeriali e le modalità di pagamento virtuale delle imposte su operazioni a contanti, a termine e di riporto su titoli e valori.
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