Concessione, a favore dell'Istituto centrale di statistica, di un contributo straordinario di L. 87.156.000, a parziale copertura dei disavanzi degli esercizi 1947-48 e 1948-49.
Qual è l'oggetto e l'importo del contributo straordinario concesso dalla Legge 845/1950 all'Istituto centrale di statistica?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 845/1950, promulgata il 13 ottobre 1950, autorizza la concessione di un contributo straordinario all'Istituto centrale di statistica (oggi ISTAT) pari a 87.156.000 lire. Questo contributo rappresenta un intervento eccezionale dello Stato per sanare i disavanzi di bilancio accumulati dall'ente durante gli esercizi finanziari 1947-48 e 1948-49, periodo caratterizzato dalle difficoltà economiche del dopoguerra italiano. La norma è molto sintetica e contiene un solo articolo dispositivo, riflettendo la natura di provvedimento di carattere straordinario e una tantum. Si tratta di un finanziamento pubblico destinato a coprire parzialmente (non totalmente) i deficit gestionali dell'istituto statistico nazionale, riconoscendo l'importanza strategica dell'ente per la raccolta e l'elaborazione dei dati statistici ufficiali del Paese.
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Riferimento normativo
LEGGE 13 ottobre 1950, n. 845
Testo normativo
LEGGE n. 845/1950
# LEGGE 13 ottobre 1950, n. 845
## Concessione, a favore dell'Istituto centrale di statistica, di un
contributo straordinario di L. 87.156.000, a parziale copertura dei
disavanzi degli esercizi 1947-48 e 1948-49.
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È autorizzata la concessione all'Istituto centrale di statistica di un contributo straordinario di lire 87.156.000, a parziale copertura dei disavanzi degli esercizi 1947-48 e 1948-49.
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La Legge 845/1950 riguarda i contributi straordinari e i finanziamenti pubblici agli enti di ricerca e statistica. È rilevante per chi studia la storia dei bilanci pubblici, i trasferimenti dello Stato a favore di enti pubblici non economici, e la copertura dei disavanzi di esercizio attraverso interventi legislativi specifici. Commercialisti e revisori che operano con enti pubblici consultano normative di questo tipo per comprendere le modalità di finanziamento straordinario e la gestione dei deficit di bilancio negli enti di diritto pubblico.
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