Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità: riferimenti normativi e indicazioni operative relative alla misura a sostegno di nuclei familiari in stato di bisogno di cui al decreto interministeriale del 18 aprile 2023 “Criteri di individuazione dei nuclei familiari in stato di bisogno, beneficiari del contributo economico previsto dall’art. 1, commi 450 e 451 della legge 29 dicembre 2022 n. 197”
Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità: riferimenti normativi e indicazioni operative relative alla misura a sostegno di nuclei familiari in stato di bisogno di cui al decreto interministeriale del 18 aprile 2023 “Criteri di individuazione dei nuclei familiari in stato di bisogno, beneficiari del contributo economico previsto dall’art. 1, commi 450 e 451 della legge 29 dicembre 2022 n. 197”
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Organizzazione
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 26-05-2023
Messaggio n. 1958
OGGETTO: Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità: riferimenti
normativi e indicazioni operative relative alla misura a sostegno di
nuclei familiari in stato di bisogno di cui al decreto interministeriale
del 18 aprile 2023 “Criteri di individuazione dei nuclei familiari in
stato di bisogno, beneficiari del contributo economico previsto
dall’art. 1, commi 450 e 451 della legge 29 dicembre 2022 n. 197”
Premessa
Con la legge 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di Bilancio 2023), all’articolo 1, comma 450, è
istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e
delle foreste, un fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2023, destinato
all'acquisito di beni alimentari di prima necessità da parte dei soggetti in possesso di un
indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 15.000 euro, da fruire
mediante l'utilizzo di un apposito sistema abilitante.
Con decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del
Ministero dell’economia e delle finanze del 18 aprile 2023, pubblicato nella G.U. n.110 del 12
maggio 2023, recante “Criteri di individuazione dei nuclei familiari in stato di bisogno,
beneficiari del contributo economico previsto dall’art. 1, commi 450 e 451 della legge 29
dicembre 2022 n. 197”, sono stati definiti i criteri di individuazione dei beneficiari del
contributo economico in oggetto.
Requisiti di accesso al beneficio
I beneficiari della misura, che non devono presentare domanda, sono individuati secondo le
modalità previste dal citato decreto interministeriale.
Nello specifico, i beneficiari del contributo sono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei
familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data di
pubblicazione del decreto:
iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (Anagrafe comunale);
titolarità di una certificazione ISEE ordinario, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 109 e del DPCM n. 159/2013, in corso di validità, con indicatore non superiore ai
15.000 euro annui.
Il contributo non spetta ai nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza; Reddito di inclusione;
qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà o in cui almeno uno dei
componenti sia percettore di Assicurazione Sociale per l'Impiego - NASPI e Indennità mensile
di disoccupazione per i collaboratori - DIS-COLL; Indennità di mobilità; Fondi di solidarietà per
l’integrazione del reddito; Cassa integrazione guadagni-CIG; qualsivoglia differente forma di
integrazione salariale o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo
Stato.
Ammontare del beneficio economico e modalità di erogazione
La misura prevede un solo contributo economico per nucleo familiare di importo complessivo
pari a 382,50 euro, erogato attraverso una Carta elettronica di pagamento, prepagata e
ricaricabile, rilasciata da Poste Italiane per il tramite della società controllata Postepay. Le
carte, assegnabili in numero complessivo pari a 1.300.000,sono consegnate agli aventi diritto
presso gli uffici postali abilitati al servizio, sono nominative e rese operative a partire dal mese
di luglio 2023.
La mancata effettuazione del primo pagamento entro il 15 settembre 2023 comporta la non
fruibilità delle carte e la conseguente decadenza del beneficio.
Il contributo è destinato all’acquisto dei soli beni alimentari di prima necessità (indicati
nell’allegato 1 del decreto interministeriale), con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda
alcolica, e può essere speso presso tutti gli esercizi commerciali che vendono generi
alimentari, aderenti ad apposita convenzione (articolo 10 del decreto interministeriale).
Procedura di individuazione dei beneficiari e termini previsti
L’INPS, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sopra citato (quindi, entro l’11 giugno),
mette a disposizione dei Comuni, attraverso un apposito applicativo web, unitamente alle
relative istruzioni operative, le liste di beneficiari in possesso dei requisiti previsti, individuando
i nuclei familiari residenti in ciascun Comune sulla base dei dati elaborati secondo i seguenti
criteri, che si indicano in ordine di priorità decrescente:
a. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il
31 dicembre 2009, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
b. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il
31 dicembre 2005, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
c. nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, priorità è data ai nuclei con
indicatore ISEE più basso.
I Comuni, entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione sul sito dell’INPS, consolidano gli
elenchi dei beneficiari. INPS, decorso il termine di cui sopra, rende definitivi tali elenchi entro
10 giorni dal termine del caricamento dei dati sulla piattaforma informatica e li trasmette in via
telematica a Poste Italiane ai fini della messa a disposizione delle carte, per il tramite della
società controllata Postepay.
Successivamente alla rendicontazione di Poste Italiane, INPS, entro quattro lavorativi, fornisce
ai Comuni, attraverso l’applicativo web, il numero identificativo delle carte da comunicare nelle
lettere di notifica che gli stessi dovranno inviare ai beneficiari per comunicare l’assegnazione
del contributo e le modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali abilitati al servizio.
I Comuni e Poste Italiane gestiranno i rapporti con i beneficiari della misura mentre l’INPS,
oltre a mettere a disposizione dei Comuni le liste dei potenziali beneficiari su un’applicazione
web accessibile da portale, gestirà le abilitazioni degli operatori comunali e il relativo supporto
tecnico, nelle modalità già utilizzate nei rapporti con gli stessi e assicurerà la gestione dei
flussi di comunicazione con Poste e i con i Comuni, per la fase di assegnazione delle carte.
Modalità di accesso all’applicativo web
L’accesso al servizio sarà reso disponibile ai Comuni nel portale dell’Istituto attraverso il
seguente percorso:https://www.inps.it/it/it/area-tematica-inps-e-i-comuni.html ovvero
accedendo all’area tematica “INPS e i Comuni” alla voce servizi al cittadino.
Si specifica che, per potere accedere, i Comuni dovranno abilitarsi tramite apposito modulo
(MV62), da trasmettere via PEC alle sedi INPS territorialmente competenti, unitamente a copia
del documento di identità dell’operatore per cui si chiede l’abilitazione e del firmatario del
modulo stesso.
Il Modulo MV62 “Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per le Amministrazioni comunali e
gli altri Enti erogatori di prestazioni sociali - Dipendente o incaricato” è reperibile sul sito
www.Inps.it > Moduli > Assegnazione e abilitazione PIN oppure inserendo nel motore di
ricerca del portale: MV62
Tenuto conto dei tempi ristretti a disposizione dei Comuni per il consolidamento delle liste dei
beneficiari, si invitano gli stessi a richiedere fin da subito la profilazione degli operatori che
dovranno avere accesso alla procedura. Allo stesso tempo, si raccomandano i responsabili
delle Strutture territoriali INPS di dare la massima priorità alle richieste di abilitazione che
potranno essere presentate già dai prossimi giorni, e alle eventuali richieste di supporto
tecnico e di darne riscontro in tempo utile, al fine di consentire ai Comuni il completamento
delle attività nei tempi richiesti.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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