Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 3005/2023

Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità a sostegno di nuclei familiari in stato di bisogno. Carta dedicata a te. Articolo 1, commi 450 e 451, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, e decreto interministeriale MASAF – MEF del 18 aprile 2023. Assegnazione delle carte residuali. Aggiornamento FAQ e nota di chiarimenti

Pubblicato: 23/08/2023 In vigore dal: 23/08/2023 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità a sostegno di nuclei familiari in stato di bisogno. Carta dedicata a te. Articolo 1, commi 450 e 451, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, e decreto interministeriale MASAF – MEF del 18 aprile 2023. Assegnazione delle carte residuali. Aggiornamento FAQ e nota di chiarimenti

Testo normativo

Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 24-08-2023 Messaggio n. 3005 Allegati n.2 OGGETTO: Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità a sostegno di nuclei familiari in stato di bisogno. Carta dedicata a te. Articolo 1, commi 450 e 451, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, e decreto interministeriale MASAF – MEF del 18 aprile 2023. Assegnazione delle carte residuali. Aggiornamento FAQ e nota di chiarimenti Si fa seguito ai messaggi n. 1958 del 26 maggio 2023, n. 2188 del 13 giugno 2023, n. 2373 del 26 giugno 2023 e n. 2723 del 19 luglio 2023 con i quali sono state fornite indicazioni sulle modalità di assegnazione della Carta dedicata a te del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. A seguito del consolidamento delle liste e della pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari, residua un numero di carte (5.520) che i Comuni interessati possono ancora assegnare sulla base delle graduatorie non del tutto esaurite. Pertanto, è stato concordato tra il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), l’ANCI e l’INPS di procedere all’assegnazione delle restanti carte seguendo l’ordine delle graduatorie dei beneficiari, organizzate secondo i criteri già definiti nell’allegato tecnico alla convenzione stipulata tra il citato Ministero, Poste Italiane S.p.A. e INPS. Le carte da riassegnare interessano 638 Comuni (si riporta il relativo elenco nell’Allegato n. 1). Tra i Comuni interessati non sono ricompresi quelli che hanno provveduto ad annullare alcune carte, secondo quanto indicato nel messaggio n. 2723/2023, a seguito della pubblicazione delle graduatorie finali. Per i 638 Comuni interessati dalla ridistribuzione delle carte, si è provveduto a riaprire l’applicazione web dedicata con il precaricamento dei possibili soggetti beneficiari, ottenuto con lo scorrimento della graduatoria dei soggetti selezionabili dai Comuni, già elaborata e comunicata con il citato messaggio n. 2188/2023, organizzata secondo i criteri di priorità stabiliti dall’articolo 4 del decreto interministeriale del 18 aprile 2023 e ulteriormente specificati nell’allegato tecnico alla convenzione stipulata tra MASAF, INPS e Poste Italiane S.p.A. I Comuni potranno confermare i nuovi beneficiari e assegnare le carte ancora disponibili rispettando l’ordine della graduatoria. Nell’ipotesi di un’eventuale assenza dei requisiti (ad esempio, residenza, incompatibilità con prestazioni erogate a livello locale) rilevata dai Comuni interessati in base alle informazioni in loro possesso, sarà possibile deselezionare i codici fiscali a cui la carta non deve essere assegnata ed eventualmente riassegnarla ad altri soggetti desunti dall’elenco dei soggetti selezionabili. La lista così composta dovrà poi essere consolidata da parte dei Comuni entro il prossimo 31 agosto 2023. In assenza della convalida da parte del Comune, l’INPS effettuerà un consolidamento automatico generale nello stesso giorno del 31 agosto 2023. Alla scadenza del predetto termine, gli elenchi saranno definitivamente consolidati e i Comuni non potranno più effettuare alcun tipo di intervento. L’INPS, previa assegnazione del codice identificativo della carta da parte di Poste Italiane S.p.A., renderà nuovamente disponibili ai Comuni interessati le liste dei beneficiari entro il 7 settembre 2023. I Comuni provvederanno, quindi, a darne comunicazione tempestiva ai nuovi beneficiari, per il conseguente ritiro delle carte presso gli uffici postali. Dato il limitato numero dei Comuni interessati, ANCI provvederà a inviare la comunicazione della riapertura della procedura e delle scadenze indicate direttamente ai Comuni interessati dalla data di pubblicazione delle liste aggiuntive. Inoltre, con riferimento al numero di richieste di informazioni pervenute da parte degli utenti non assegnatari delle carte e di richieste di chiarimenti da parte dei Comuni, si è provveduto ad aggiornare l’elenco delle FAQ che verranno pubblicate nella specifica applicazione web del sito internet dell’Istituto. Si ritiene, infine, utile riportare alcuni chiarimenti (Allegato n. 2) condivisi con il MASAF, l’ANCI e Poste Italiane S.p.A. in merito alle fasi attraverso le quali si è proceduto all’individuazione dei beneficiari e ai i ruoli svolti dai partecipanti all’iniziativa. Il presente messaggio è adottato d’intesa con il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il Direttore Generale Vincenzo Caridi Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli. ALLEGATO 2 Allegato n. 2 Carta dedicata a te: chiarimenti Per la “Carta dedicata a te” è stato previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro per il 2023 destinato ai soggetti in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 15.000 euro. Con il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Ministero dell’Economia e delle finanze del 18 aprile 2023 sono stati individuati: • il numero complessivo di carte assegnabili (1.300.000); • il numero di carte ripartite per ciascun Comune (indicato nell’allegato al decreto richiamato) in proporzione alla popolazione residente per ciascun Comune e in base alla distanza tra valore del reddito medio pro capite di ciascun Comune e nazionale, ponderato per la rispettiva popolazione; • l’importo complessivo del contributo (pari a 382,50 euro per nucleo familiare). Ogni Comune, quindi, ha avuto assegnate un numero di carte da attribuire ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti: ✓ iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe comunale; ✓ titolarità di una certificazione ISEE ordinario di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 e del DPCM n. 159/2013 in corso di validità alla data di pubblicazione del decreto, pertanto possesso dell’attestazione alla data del 12 maggio; ✓ non essere percettori di una prestazione incompatibile (Reddito di Cittadinanza; Reddito di inclusione; qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà; Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - NASpI e Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori - DIS-COLL; Indennità di mobilità; Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito; Cassa integrazione guadagni - CIG; qualsivoglia differente forma di integrazione salariale o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato). Per il riconoscimento del beneficio non è stata prevista la presentazione di una domanda. Ai fini dell’individuazione dei beneficiari, all’interno di ogni Comune, nei limiti del numero delle carte assegnate, sono stati inoltre individuati i criteri (non requisiti) di organizzazione della graduatoria dei potenziali assegnatari delle carte, indicati in ordine di priorità decrescente: a. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009, con priorità per i nuclei con indicatore ISEE più basso; b. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005, con priorità per i nuclei con indicatore ISEE più basso; c. nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, con priorità per i nuclei con indicatore ISEE più basso. Sulla base dei requisiti è stato richiesto all’Istituto di elaborare le informazioni presenti nelle proprie banche dati e rendere disponibili a ogni Comune le liste dei potenziali beneficiari, ordinate secondo i criteri di priorità indicati. I Comuni hanno avuto la possibilità di verificare in base alla disponibilità diretta di ulteriori informazioni, i nominativi indicati al fine di gestire e/o segnalare eventuali incompatibilità, nuclei difformi o residenze non riscontrate e integrare le liste che in base ai criteri sopra indicati non avessero coperto il numero complessivo di carte assegnato, con la possibilità di selezionare ulteriori nuclei beneficiari (in alcuni casi anche con un numero di componenti inferiori a tre) in relazione all’effettivo stato di bisogno eventualmente rilevato dai servizi sociali. L’inserimento nelle liste degli assegnatari della carta è comunicato dai Comuni con le indicazioni per il suo ritiro presso gli uffici postali. Sulla base di quanto esposto, è dunque possibile non risultare assegnatari della carta, perché alla data di pubblicazione del decreto non si era in possesso dell’attestazione ISEE o si era percettori di prestazioni incompatibili ovvero, pur avendo i requisiti, non si è rientrati in una posizione utile nella graduatoria, che, come specificato, è stata definita su base comunale; per tale ultimo motivo non è possibile mettere a confronto i diversi contesti territoriali per alcuni dei quali l’applicazione dei criteri ha consentito l’attribuzione della carta a beneficiari con ISEE più alti, rispetto a territori dove, potenziali beneficiari con ISEE più basso, non sono risultati assegnatari. Per ulteriore chiarimento dei ruoli svolti in questa iniziativa si specifica che: INPS ha elaborato le liste e le ha rese disponibili ai Comuni sulla base dei criteri individuati dalla normativa e dal decreto attuativo della misura e sulla base delle modalità ulteriori condivise con i rappresentanti del Ministero; le sedi dell’INPS non dispongono di ulteriori informazioni né dell’accesso alle liste e non possono, pertanto, fornire informazioni ulteriori a quelle già rappresentate né effettuare verifiche; l’indirizzo PEC reso disponibile ai Comuni per ricevere dagli stessi comunicazione di eventuali carte da annullare o revocare è un indirizzo della Direzione generale non deputato alla gestione diretta dei quesiti dell’utenza. Si ricorda che, come indicato nei messaggi richiamati in calce, la gestione della relazione con l’utenza - su questa misura - è demandata ai Comuni e a Poste Italiane S.p.A. In particolare, i Comuni possono fornire informazioni circa l’inserimento o meno della popolazione di loro riferimento nelle liste dei beneficiari e sulle eventuali esclusioni e relative motivazioni da loro stessi effettuate, nonché verificare se il nominativo è eventualmente presente nelle liste di coloro che non sono stati selezionati (perché in possesso dei requisiti, ma non inseriti utilmente in graduatoria). L’assenza anche da queste ulteriori liste deve far presumere la mancanza del requisito di accesso e dunque il mancato inserimento del nominativo nelle liste elaborate da INPS e rese disponibili ai Comuni. Poste Italiane S.p.A. provvede alla distribuzione delle carte ai destinatari individuati dai Comuni. Per ritirare la carta solidale i destinatari devono recarsi all’ufficio postale mostrando all’operatore di sportello la comunicazione di assegnazione ricevuta dal Comune. Si ricorda che la carta dovrà essere utilizzata almeno una volta entro il prossimo 15 settembre 2023. Per maggiori informazioni è possibile consultare i messaggi n. 1958 del 26 maggio 2023, n. 2188 del 13 giugno 2023, n. 2373 del 26 giugno 2023 e n. 2723 del 19 luglio 2023, disponibili sul sito istituzionale www.inps.it.

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