Circolare INPS
In vigore
Circolare INPS 28/2022
Decreto 27 ottobre 2021. Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2023
Riferimento normativo
Decreto 27 ottobre 2021. Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2023
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 18/02/2022 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 28
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Vice Presidente
Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Allegati n.1
OGGETTO: Decreto 27 ottobre 2021. Adeguamento dei requisiti di accesso al
pensionamento agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal
1° gennaio 2023
SOMMARIO: Con la presente circolare si rende noto che, a decorrere dal 1° gennaio 2023,
i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi alla
speranza di vita non sono ulteriormente incrementati, così come previsto dal
decreto del 27 ottobre 2021 del Ministero dell’Economia e delle finanze, di
concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
INDICE
1. Premessa
2. Requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della speranza di
vita
2.1 Pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito anagrafico
2.2 Pensione anticipata (art. 24, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito contributivo
2.3 Pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, commi da 199 a 205, della
legge n. 232 del 2016
2.4 Pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote
3. Adeguamento all’incremento della speranza di vita dei requisiti per l’accesso al
pensionamento del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del fuoco
3.1 Pensione di vecchiaia (art. 2 del D.lgs n. 165 del 1997)
3.2 Pensione di anzianità (art. 6 del D.lgs n. 165 del 1997)
4.Adeguamento all’incremento della speranza di vita dei requisiti per l’accesso alla pensione di
vecchiaia dei lavoratori iscritti alla Gestione spettacolo e sport professionistico
5. Pensione in totalizzazione (D.lgs n. 42 del 2006)
1. Premessa
Nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 10 novembre 2021, in attuazione di quanto disposto
dall’articolo 12, comma 12-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è stato pubblicato il decreto direttoriale del
Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche
sociali, del 27 ottobre 2021, recante disposizioni in materia di adeguamento dei requisiti di
accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita (Allegato n. 1).
In particolare, il predetto decreto direttoriale ha disposto che: “A decorrere dal 1° gennaio
2023, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui all'art. 12, commi 12-bis e 12-
quater, fermo restando quanto previsto dall'ultimo periodo del predetto comma 12-quater, del
decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78[1], convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, e successive modificazioni e integrazioni, non sono ulteriormente incrementati”.
Fermo restando l’adeguamento alla speranza di vita già applicato dal 1° gennaio 2021 per
effetto del decreto 5 novembre 2019, che non ha previsto alcun incremento, e quanto disposto
dagli articoli 15 e 17 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, a decorrere dal 1° gennaio 2023, in attuazione di quanto
previsto dal decreto 27 ottobre 2021, i requisiti pensionistici non sono ulteriormente
incrementati.
2. Requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi della
speranza di vita
Si riportano di seguito, in sintesi, i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione
anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote, adeguati agli incrementi
della speranza di vita, valevoli per il biennio 2023/2024.
Resta salva l’applicazione dell’adeguamento in parola anche in tutti gli altri casi previsti dalla
legge.
2.1 Pensione di vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito anagrafico
Il requisito per la pensione di vecchiaia per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria,
alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all’articolo 2,
comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è il seguente:
Anno Età pensionabile
Dal 1° gennaio 2023 67 anni
Al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 67 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Per effetto di quanto dispone l’articolo 1, commi da 147 a 153, della legge 27 dicembre 2017,
n. 205, nei confronti dei lavoratori dipendenti, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria,
alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all’articolo 2,
comma 26, della legge n. 335 del 1995, che abbiano svolto una o più delle attività considerate
gravose o che siano stati addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, per il
periodo previsto dalla legge, e che siano in possesso di un’anzianità contributiva pari ad
almeno 30 anni, il requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia, di cui
all’articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è fissato anche per il biennio 2023/2024
al raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi.
In relazione alle fattispecie per le quali trova applicazione l’esclusione dall’adeguamento della
speranza di vita del biennio 2019/2020 e le relative modalità applicative, si rinvia alla circolare
n. 126 del 2018.
Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, il
requisito anagrafico previsto dall’articolo 24, comma 7, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, che consente l’accesso alla pensione
di vecchiaia con un’anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni, si perfeziona, anche
nel biennio 2023/2024, al raggiungimento dei 71 anni.
2.2 Pensione anticipata (art. 24, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011). Requisito contributivo
Il requisito per la pensione anticipata è il seguente:
Anno Uomini Donne
Dal 1° gennaio 2023 42 anni e dieci mesi 41 anni e dieci mesi
al 31 dicembre 2026 (2.227 settimane) (2.175 settimane)
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 24, comma 10, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dallalegge n. 214 del 2011, così come sostituito dall’articolo 15
del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, il
requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata, nel periodo compreso
tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2026, è fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a
41 anni e 10 mesi per le donne, per effetto della disapplicazione, nel predetto periodo, degli
adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010.
Il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato si perfeziona trascorsi tre
mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti.
Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, il
requisito anagrafico previsto dall’articolo 24, comma 11, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito dallalegge n. 214 del 2011, che consente l’accesso alla pensione anticipata con
almeno 20 anni di contribuzione effettiva e con il requisito del c.d. importo soglia mensile, si
perfeziona, anche per il biennio 2023/2024, al raggiungimento dei 64 anni.
2.3 Pensione anticipata per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, commi da 199 a
205, della legge n. 232 del 2016
Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori “precoci”di cui all’articolo 1, comma 199,
della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall’articolo 17 del decreto-legge n. 4
del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, è il seguente:
Anno Requisito contributivo
Dal 1° gennaio 2023 41 anni
al 31 dicembre 2026 (2132 settimane)
Dal 1° gennaio 2027 41 anni *
(2132 settimane)
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Il trattamento pensionistico anticipato in esame decorre trascorsi tre mesi dalla data di
maturazione dei predetti requisiti.
2.4 Pensione di anzianità con il sistema delle c.d. quote
Anche per il biennio 2023-2024, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le
disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle c.d. quote
possono conseguire tale diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e
di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 98, se
lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un’età anagrafica minima di 63 anni, fermo
restando il raggiungimento di quota 99, se lavoratori autonomi iscritti all’INPS.
Per le istruzioni relative alle modalità di calcolo della quota si rinvia a quanto illustrato al
paragrafo 3.2 del messaggio n. 20600 del 13 dicembre 2012 e al paragrafo 3 della circolare n.
60 del 15 maggio 2008 per le parti compatibili.
3. Adeguamento all’incremento della speranza di vita dei requisiti per l’accesso al
pensionamento del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del
fuoco
Nei confronti del personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del fuoco, ossia
del personale delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza,
del personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Dipartimento
dell’amministrazione penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per effetto di
quanto dispone il decreto in esame, per il biennio 2023/2024 i requisiti anagrafici e, qualora
l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, quello contributivo previsto per il
trattamento pensionistico non sono ulteriormente incrementati.
Al riguardo, si specificano i requisiti per l’accesso al pensionamento per il biennio 2023/2024.
3.1 Pensione di vecchiaia (art. 2 del D.lgs n. 165 del 1997)
A decorrere dal 1° gennaio 2023, nei confronti di coloro che raggiungano il limite di età
previsto in relazione alla qualifica o grado di appartenenza e non abbiano a tale data già
maturato i requisiti previsti per la pensione di anzianità, il requisito anagrafico non è
ulteriormente incrementato rispetto a quello previsto per il biennio 2021/2022.
Restano in ogni caso fermi il regime delle decorrenze introdotto dall’articolo 12, commi 1 e 2,
del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010
(c.d. finestra mobile) e le indicazioni fornite con il messaggio n. 545 del 10 gennaio 2013.
3.2 Pensione di anzianità (art. 6 del D.lgs n. 165 del 1997)
A decorrere dal 1° gennaio 2023 l’accesso alla pensione di anzianità, fermo restando il regime
delle decorrenze previsto dall’articolo 12, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, avviene con i seguenti requisiti:
1) raggiungimento di un’anzianità contributiva di 41 anni, indipendentemente dall’età;
2) raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a
condizione che essa sia stata raggiunta entro il 31 dicembre 2011, e in presenza di un’età
anagrafica di almeno 54 anni;
3) raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con un’età anagrafica
di almeno 58 anni.
Nel caso di accesso alla pensione con il requisito di cui al punto 1) continuano a trovare
applicazione le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 22-ter, del decreto-legge 6 luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (ulteriore
posticipo di tre mesi rispetto ai dodici mesi di finestra mobile).
4. Adeguamento all’incremento della speranza di vita dei requisiti per l’accesso alla
pensione di vecchiaia dei lavoratori iscritti alla Gestione spettacolo e sport
professionistico
Agli effetti di quanto disposto dal decreto in esame, per il biennio 2023/2024 i requisiti
anagrafici nonché quelli contributivi, nelle ipotesi di pensionamento anticipato prescindendo
dall’età, ai fini dell’accesso ai trattamenti previdenziali in favore delle categorie di lavoratori
assicurati alla Gestione spettacolo e sport professionistico, strutturata nel Fondo pensione
lavoratori dello spettacolo (FPLS) e nel Fondo pensione sportivi professionisti, non sono
incrementati.
Ciò fermo restando quanto disciplinato dal D.P.R. 28 ottobre 2013, n. 157, che, in attuazione
delle disposizioni di cui all'articolo 24, comma 18, del decreto-legge n. 201 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ha provveduto ad armonizzare i
requisiti di accesso al sistema pensionistico, per le categorie di lavoratori iscritti alla Gestione
inquadrati nei seguenti Gruppi:
- Ballo (ballerini e tersicorei);
- Cantanti – Artisti lirici – Orchestrali –Etc.;
- Attori - Conduttori – Direttori d’orchestra – Figurazione e moda;
- Sportivi Professionisti.
In particolare, per tali Gruppi, i requisiti anagrafici per l’accesso al pensionamento di vecchiaia,
relativamente al biennio 2023-2024, sono stabiliti nel modo seguente:
Gruppo Ballo
Anno Età Uomini e Donne
Dal 1° gennaio 2023 47 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 47 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Gruppo Cantanti – Artisti lirici – Orchestrali – Etc.
Anno Età Uomini Età Donne
Dal 1° gennaio 2023 62 anni 62 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 62 anni* 62 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Gruppo Attori – Conduttori – Direttori d’orchestra – Figurazione e Moda
Anno Età Uomini Età Donne
Dal 1° gennaio 2023 65 anni 65 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 65 anni* 65 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Gruppo Sportivi Professionisti
Anno Età Uomini Età Donne
Dal 1° gennaio 2023 54 anni 54 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 54 anni* 54 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Per le restanti categorie di lavoratori iscritte al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo
(FPLS) i requisiti anagrafici per l’accesso al pensionamento di vecchiaia, relativamente al
biennio 2023/2024, sono stabiliti nel modo seguente:
Anno Età pensionabile
Dal 1° gennaio 2023 67 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 67 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
5. Pensione in totalizzazione (D.lgs n. 42 del 2006)
Pensione di vecchiaia:
Anno Età pensionabile
Dal 1° gennaio 2023 66 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 66 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Pensione di anzianità:
Anno Requisito contributivo
Dal 1° gennaio 2023 41 anni
al 31 dicembre 2024
Dal 1° gennaio 2025 41 anni*
*Requisito da adeguare alla speranza di vita ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
Alla pensione di vecchiaia e di anzianità in regime di totalizzazione continuano ad applicarsi la
disciplina della c.d. finestra mobile di cui all’articolo 12, comma 3, del decreto-legge n. 78 del
2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010 nonché, per la pensione di
anzianità, le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 22-ter, del decreto-legge n. 98 del 2011,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011 (ulteriore posticipo di tre mesi
rispetto ai diciotto mesi di finestra mobile a decorrere dal 2014).
Il Direttore generale
Vincenzo Caridi
[1] Tale riferimento normativo è così erroneamente indicato nella Gazzetta Ufficiale. Il
riferimento normativo corretto è: decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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ALLEGATO 1
DECRETO 27 ottobre 2021
Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.
(GU Serie Generale n.268 del 10-11-2021)
IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
di concerto con
IL DIRETTORE GENERALE
delle politiche previdenziali e assicurative
Visto l'art. 22-ter, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.
102, concernente l'adeguamento dei requisiti di accesso al sistema
pensionistico agli incrementi della speranza di vita;
Visto l'art. 12, comma 12-bis, del decreto-legge 30 luglio 2010,
n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, concernente l'adeguamento dei requisiti di accesso al sistema
pensionistico da effettuarsi con decreto direttoriale del Ministero
dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro
e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima della
data di decorrenza di ogni aggiornamento;
Visto l'art. 12, comma 12-quater, del citato decreto-legge 30
luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2010, n. 122, che prevede che con il medesimo decreto
direttoriale siano adeguati i requisiti vigenti nei regimi
pensionistici armonizzati secondo quanto previsto dall'art. 2, commi
22 e 23, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nonché' negli altri
regimi e alle gestioni pensionistiche per cui siano previsti
requisiti diversi da quelli vigenti nell'assicurazione generale
obbligatoria, ivi compresi i lavoratori di cui all'art. 78, comma
23, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al
decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e di cui alla legge 27
dicembre 1941, n. 1570, nonché' i rispettivi dirigenti;
Visto l'art. 24, comma 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214, che prevede che gli adeguamenti dei requisiti, previsti con
cadenza triennale fino al 1° gennaio 2019, siano effettuati con
cadenza biennale a partire dall'adeguamento successivo a quello
decorrente dalla predetta data;
Visto l'art. 12, comma 12-ter, del citato decreto-legge 30 luglio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122, come modificato dall'art. 18, comma 4, lettera b), del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che prevede che, a decorrere
dall'anno 2011, l'ISTAT renda annualmente disponibile entro il
31 dicembre, il dato relativo alla variazione nel triennio
precedente della speranza di vita all’età corrispondente a
sessantacinque anni in riferimento alla media della popolazione
residente in Italia;
Visto l'art. 12, comma 12-ter, lettera a) del citato decreto-legge
30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010, n. 122, che prevede che in caso di frazione di mese,
l'aggiornamento viene effettuato con arrotondamento al decimale più
prossimo, e il risultato in mesi si determina moltiplicando la parte
decimale dell'incremento della speranza di vita per dodici, con
arrotondamento all’unità;
Visto l'art. 1, comma 146, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
che ha aggiornato, con riferimento agli adeguamenti biennali, il
criterio di computo della variazione della speranza di vita ai fini
dell'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento,
integrando il citato art. 24, comma 13 del decreto-legge n. 201 del
2011 e prevedendo che:
a) la variazione della speranza di vita relativa al biennio di
riferimento sia computata, ai fini dell'adeguamento dei requisiti di
accesso al pensionamento, in misura pari alla differenza tra la media
dei valori registrati nei singoli anni del biennio medesimo e la
media dei valori registrati nei singoli anni del biennio precedente;
b) in via transitoria con riferimento all'adeguamento decorrente
dal 1° gennaio 2021, la variazione della speranza di vita relativa
al biennio 2017-2018 sia computata, ai fini dell'adeguamento dei
requisiti di accesso al pensionamento, in misura pari alla differenza
tra la media dei valori registrati negli anni 2017 e 2018 e il valore
registrato nell'anno 2016;
c) gli adeguamenti biennali non possono in ogni caso superare i
tre mesi, salvo recupero in sede di adeguamento o di adeguamenti
successivi nel caso di incremento della speranza di vita superiore
a tre mesi; gli stessi adeguamenti non sono effettuati nel caso di
diminuzione della speranza di vita relativa al biennio di
riferimento, salvo recupero in sede di adeguamento o di adeguamenti
successivi;
Visto il decreto direttoriale del Ragioniere generale dello Stato,
di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali
e assicurative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
del 6 dicembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 289 del 13 dicembre 2011,
relativo all'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento
agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio
2013;
Visto il decreto direttoriale del Ragioniere generale dello Stato,
di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali
e assicurative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
del 16 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 301 del 30 dicembre 2014,
relativo all'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento
agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1°gennaio
2016;
Visto il decreto direttoriale del Ragioniere generale dello Stato,
di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali
e assicurative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
del 5 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 289 del 12 dicembre 2017,
relativo all'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento
agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio
2019;
Visto il decreto direttoriale del Ragioniere generale dello Stato,
di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali
e assicurative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
del 5 novembre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 267 del 14 novembre 2019,
relativo all'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento
agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio
2021;
Vista la nota del Presidente dell'Istituto nazionale di statistica
(ISTAT) n 1939936/21 del 14 maggio 2021, con cui si comunica che
la variazione della speranza di vita all’età di sessantacinque anni
e relativa alla media della popolazione residente in Italia ai
fini dell'adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento
con decorrenza 1° gennaio 2023 corrispondente alla differenza
tra la media dei valori registrati negli anni 2019 e 2020 e la
media dei valori registrati negli anni 2017 e 2018 è pari a -0,25
decimi di anno, considerando per l'anno 2020 il dato provvisorio
disponibile relativo alla speranza di vita a sessantacinque anni;
il predetto dato, trasformato in dodicesimi di anno, equivale ad
una variazione di -0,30 che, a sua volta arrotondato in mesi,
corrisponde ad una variazione negativa pari a tre mesi;
Visto l'art. 12, comma 12-ter, lettera b) del citato decreto-legge
30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010, n. 122, che prevede che i valori di somma di età
anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla Tabella B allegata
alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, siano
incrementati in misura pari al valore dell'aggiornamento rapportato
ad anno dei requisiti di età, con arrotondamento, in caso di
frazione di unità, al primo decimale;
Decreta:
1. A decorrere dal 1° gennaio 2023, i requisiti di accesso ai
trattamenti pensionistici di cui all'art. 12, commi 12-bis e 12-
quater, fermo restando quanto previsto dall'ultimo periodo del
predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,
e successive modificazioni e integrazioni, non sono ulteriormente
incrementati.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 ottobre 2021
Il Ragioniere generale
dello Stato
Mazzotta
Il direttore generale
delle politiche previdenziali e assicurative
Ferrari
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