Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”
Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 31/03/2025 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 71
E, per conoscenza,
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO
2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura
Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei
datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo
49 della legge 88/1989”
SOMMARIO: Con la presente circolare si comunica che a decorrere dal 1° aprile 2025
viene adottata la nuova classificazione ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT e
si forniscono le relative istruzioni operative.
INDICE
1. Nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025
2. Adozione della nuova classificazione ATECO 2025 da parte dell’Istituto. Classificazione dei
datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali ai sensi dell’articolo 49 della legge n.
88/1989. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda”
3. Aggiornamento del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed
assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”
4. Istituzione del nuovo codice statistico contributivo (CSC) 70713 per le attività di consulenza
5. Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali
6. Gestione separata
1. Nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025
L’ATECO è la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT per finalità
statistiche, ossia per la produzione e la diffusione di dati statistici ufficiali, e rappresenta la
versione italiana della nomenclatura europea NACE (Nomenclature statistique des activités
économiques dans la Communauté européenne), che consiste in un sistema di classificazione
delle attività economiche nella Comunità europea.
La classificazione ATECO è una classificazione gerarchica costituita da codici alfanumerici che al
maggior livello di dettaglio arrivano fino a 6 cifre, coincidendo con la NACE fino alla classe,
ossia fino alla quarta cifra di dettaglio.
In questi ultimi anni l’ISTAT ha portato avanti un processo di aggiornamento della
classificazione delle attività economiche, avvalendosi della collaborazione dei rappresentanti di
Enti, Amministrazioni e Organismi, al fine di consentire il perfezionamento e l’aggiornamento
della classificazione ATECO vigente.
Tale processo di aggiornamento è venuto incontro all’esigenza di rappresentare in maniera più
adeguata i cambiamenti che sono intercorsi e intercorrono nella realtà economica nazionale.
Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 (cfr. il
Comunicato ISTAT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024), operativa
a partire dal 1° aprile 2025.
Come precisato nel Comunicato ISTAT, la nuova classificazione costituisce la versione nazionale
della classificazione europea di riferimento NACE rev 2.1, adottata con regolamento delegato
(UE) 2023/137 della Commissione (successivamente oggetto della rettifica 2024/90720 nella
sua versione in lingua italiana), che modifica il regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio.
In ambito esclusivamente nazionale, la nuova classificazione ATECO 2025 ha interessato i
codici ATECO a 5 e a 6 cifre, che indicano rispettivamente le categorie e le sottocategorie, nel
rispetto della classificazione NACE vigente.
2. Adozione della nuova classificazione ATECO 2025 da parte dell’Istituto.
Classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali ai sensi
dell’articolo 49 della legge n. 88/1989. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e
Variazione azienda”
Le pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad adottare, ciascuna per gli usi e le finalità
proprie, la nuova classificazione ATECO 2025, quale sistema comune di classificazione delle
attività economiche, al fine di consentire una lettura uniforme del tessuto produttivo da parte
di tutti gli operatori economici pubblici e privati.
Anche l’INPS, con decorrenza dal 1° aprile 2025, adotta nei propri sistemi informativi l’ATECO
2025, quale classificazione delle attività economiche sulla quale basare, come criterio non
esclusivo, l’inquadramento dei datori di lavoro.
A tale fine, è stato utilizzato il documento di transcodifica ATECO 2007/Ateco 2025 predisposto
dall’ISTAT, necessario per operare e verificare le corrispondenze tra i codici ATECO 2007 e i
nuovi codici ATECO 2025.
Conseguentemente, è stata aggiornata la “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e dal 1°
aprile 2025 è possibile assegnare il codice ATECO 2025 alle nuove matricole aziendali richieste
dai datori di lavoro in caso di inizio attività con dipendenti, con la conseguente attribuzione del
codice statistico contributivo (CSC) per la loro classificazione in uno dei settori di attività ai
sensi dell’articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88.
Pertanto, a partire dal 1° aprile 2025, per le nuove iscrizioni con data inizio attività successiva
al 31 marzo 2025, i datori di lavoro devono indicare il codice ATECO 2025 rilasciato dalla
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) o risultante dall’attività di
riattribuzione del precedente codice ATECO 2007 effettuata dalla stessa.
Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro, al momento dell’iscrizione, disponga soltanto del codice
ATECO 2007 (ad esempio, nei casi di impresa costituita ante 1° aprile 2025, con assunzione di
dipendenti successivamente a tale data, alla quale non sia ancora stato riattribuito da parte
della CCIAA il codice ATECO 2025), per perfezionare l’iscrizione e permettere l’adempimento
degli obblighi contributivila procedura consente comunque di inserire il codice ATECO 2007,
proponendo il corrispondente codice ATECO 2025.
Per tutte le matricole attive iscritte in data antecedente al 1° aprile 2025, l’Istituto provvede
progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025 corrispondente all’attività
economica esercitata, anche in base all’attività di riattribuzione effettuata dalla CCIAA,
eventualmente riallineando eventuali difformità con quanto indicato nella posizione
contributiva.
Le modalità e le tempistiche della suddetta attività verranno comunicate con successivi
messaggi.
In attesa del completamento della fase di riattribuzione, al fine di consentire il corretto
aggiornamento delle caratteristiche contributive aziendali, la richiesta di variazione contributiva
comporta l’attribuzione provvisoria di un codice ATECO 2025 sulla base del corrispondente
codice ATECO 2007 presente nell’archivio anagrafico, che sarà suscettibile di consolidamento
all’esito della fase precedentemente descritta.
3. Aggiornamento del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini
previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”
La nuova versione del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed
assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”, aggiornata alla classificazione delle
attività economiche ATECO 2025, verrà resa disponibile successivamente alla pubblicazione
della presente circolare.
Per ogni attività catalogata dall’ISTAT, nel citato manuale viene riportato il/i codice/i statistico
contributivo (CSC) da attribuire; per facilitarne l’utilizzo e la consultazione, analogamente a
quanto già predisposto nei precedenti manuali di classificazione dei datori di lavoro pubblicati
dall’Istituto a decorrere dal 2014, viene adottata la medesima struttura descrittiva della
classificazione delle attività economiche utilizzata dall’ISTAT, comprensiva – oltre che del titolo
di ogni codice ATECO (ovvero della declaratoria che ne sintetizza i contenuti) – anche delle
descrizioni dettagliate delle attività, come ausilio nella corretta classificazione dei datori di
lavoro ai fini previdenziali e assistenziali.
A tale riguardo, si evidenzia che, per le attività oggetto di classificazione che prevedono delle
particolarità, nel manuale sono presenti dei riquadri evidenziati in rosso, denominati “Particolari
criteri di inquadramento”, all’interno dei quali delle note esplicative illustrano le varie
particolarità, con indicazione delle circolari e dei messaggi emanati dall’Istituto (nonché
eventuali disposizioni normative) con riguardo a quella specifica attività.
4. Istituzione del nuovo codice statistico contributivo (CSC) 70713 per le attività di
consulenza
Nell’ambito della classificazione ATECO 2025, considerata la crescente rilevanza delle attività di
consulenza di vario tipo, è stato istituito il nuovo CSC 70713, avente il seguente significato:
7 Terziario (commercio, servizi, professioni, arti);
07 Attività varie (terziario, professionisti e artisti, ecc.);
13 Attività di consulenza.
Il nuovo CSC 70713 ha le stesse caratteristiche del CSC 70708.
Pertanto, dal 1° aprile 2025 le matricole aziendali che hanno i codici ATECO riferiti a tale
attività sono classificati con il CSC 70713.
5. Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali
Per le Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, con
successivo messaggio verrà comunicato l’aggiornamento delle procedure relative alla gestione
dei codici di classificazione delle attività economiche, permettendo l’acquisizione dei codici di
classificazione ATECO 2025 che perverranno dal sistema delle CCIAA.
La trasformazione dei codici relativi alle posizioni già aperte negli archivi informatici avverrà
successivamente mediante lettura dei dati provenienti dal Registro delle imprese o attraverso
un processo di ricodifica.
6. Gestione separata
A. Committenti
Con riferimento alle procedure relative ai committenti, nei flussi Uniemens trasmessi a
decorrere dal 1° aprile 2025, anche se riferiti a periodi antecedenti, nel campo “codice Istat”
deve essere inserito il codice ATECO 2025.
La classificazione attualmente esistente nella sezione anagrafica resta valida fino alla lettura di
eventuali variazioni presso il Registro delle imprese, l’Anagrafe tributaria o attraverso un
processo di ricodifica.
B. Professionisti
Per i lavoratori che si iscrivono per la prima volta alla Gestione separata dal 1° aprile 2025 la
procedura di iscrizione è aggiornata con i codici ATECO 2025.
Per i soggetti già presenti negli archivi gestionali al 31 marzo 2025, la classificazione
attualmente esistente nella sezione anagrafica resta valida fino alla lettura di eventuali
variazioni presso l’Anagrafe tributaria o attraverso un processo di ricodifica.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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