Attuazione delle Determinazioni presidenziali n. 176/2017 e n. 193/2017. Aggiornamento al modello organizzativo di Direzione regionale, Direzione di coordinamento metropolitano, Filiale metropolitana, Direzione provinciale e Filiale provinciale.
Attuazione delle Determinazioni presidenziali n. 176/2017 e n. 193/2017. Aggiornamento al modello organizzativo di Direzione regionale, Direzione di coordinamento metropolitano, Filiale metropolitana, Direzione provinciale e Filiale provinciale.
Testo normativo
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione
Direzione Centrale Risorse Umane
Direzione Centrale Servizi agli Utenti
Roma, 31/05/2018 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 76
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
Allegati n.1
OGGETTO: Attuazione delle Determinazioni presidenziali n. 176/2017 e n.
193/2017. Aggiornamento al modello organizzativo di Direzione
regionale, Direzione di coordinamento metropolitano, Filiale
metropolitana, Direzione provinciale e Filiale provinciale.
1. Premessa
Con le Determinazioni presidenziali n. 176/2017 e n. 193/2017 sono stati apportati
aggiornamenti al modello organizzativo delle Direzioni regionali, Direzioni di coordinamento
metropolitano, Filiali metropolitane, Direzioni provinciali e Filiali provinciali, laddove costituite.
Con tali determinazioni si è inteso allineare gli assetti organizzativi delle Strutture dell’Istituto
al modello organizzativo di presidio delle attività istituzionali adottato dalla Direzione generale
e, contestualmente, potenziare la “compliance interna ed esterna”, assicurando una maggiore
funzionalità complessiva del sistema a fronte dei rapidi cambiamenti del contesto sociale,
economico e normativo di riferimento.
L’acquisizione delle funzioni e attività degli Enti incorporati negli ultimi anni, le nuove
competenze in materia di protezione sociale affidate all’Istituto, la trasformazione della
domanda di servizio di cittadini e contribuenti, che si polarizza sempre di più sui bisogni
informativi e di consulenza oltre che sulle domande di prestazioni, unitamente ai cambiamenti
che l’Istituto ha vissuto sotto il profilo della consistenza del personale e dell’evoluzione
tecnologica, richiedono un aggiornamento dell’assetto organizzativo delle Strutture territoriali.
Contestualmente, il livello di integrazione raggiunto rispetto alle attività della gestione
dipendenti pubblici, anche sulla base degli esiti della sperimentazione avviata con le circolari n.
14 e n. 15 del 2017, rende necessario un avanzamento nel processo di sviluppo e
assimilazione dei processi tra gestione privata e gestione pubblica, favorendo la costituzione,
nelle strutture di produzione, di un unico punto di presidio dei conti assicurativi individuali.
Il valore strategico delle attività in questione è confermato dalla recente istituzione del
Progetto “Estratto conto dipendenti pubblici” finalizzato al completo popolamento e
consolidamento della posizione assicurativa dei lavoratori del pubblico impiego, nonché dagli
obiettivi specifici di Istituto, individuati dal Piano della Performance 2018/2020, tra i quali in
particolare l’obiettivo di “Riduzione del numero di posizioni assicurative incomplete” e quello di
“Riduzione dei tempi di definizione dei prodotti gestionali delle pensioni pubbliche”.
Infine, nella prospettiva di recuperare efficienza senza pregiudizio della qualità dei servizi e del
valore generato agli utenti, il riassetto mira ad aggregare macro attività omogenee affidate
alle funzioni manageriali e dà impulso alla polarizzazione di lavorazioni a bassa frequenza e a
contenuto specialistico oppure caratterizzate da un flusso di lavoro scadenzato.
L’aggiornamento previsto con la presente circolare mira a garantire qualità dei servizi ed
efficienza nell’impiego delle risorse disponibili.
Tali finalità rispondono all’esigenza funzionale di creare “valore” sia all’utenza di riferimento
che all’Istituto, attraverso la:
gestione integrata dell’offerta di servizi;
finalizzazione dei canali di accesso e di erogazione del servizio alle esigenze di prossimità
e accessibilità agli utenti.
L’aggiornamento degli assetti organizzativi delle Strutture del territorio, disposto dalla presente
circolare, si colloca nell’ambito di un percorso di rinnovamento del modello di servizio,
orientato sia al presidio delle attività in base ai bisogni dei diversi profili di utenza sia a
garantire la qualità dei dati presenti nei sistemi informativi dell’Istituto.
Tale percorso di rinnovamento prevede la riaggregazione delle attività istituzionali secondo
configurazioni inedite, che saranno oggetto di sperimentazione nelle Strutture territoriali
secondo un piano graduale di formazione ed attuazione.
2. I nuovi assetti organizzativi
Gli assetti organizzativi di cui alla presente circolare si attueranno presso le Strutture
dell’Istituto a partire dal 1° luglio 2018 e secondo la calendarizzazione e decorrenza di
seguito riportata:
Tabella 1
Periodo Direzioni regionali/di coordinamento metropolitano
1° Lazio, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta
Luglio
2018
1° Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, DCM Napoli, Emilia Romagna, Friuli Venezia
Agosto Giulia, Liguria, Lombardia, DCM Milano, Piemonte, Puglia, DCM Roma, Sardegna,
2018 Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto
2.1 Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano assicurano il governo delle
seguenti funzioni manageriali, articolate in macro attività:
Tabella 2
Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento metropolitano
Funzione manageriale Macro attività
Entrate contributive, vigilanza documentale e
ispettiva Controllo e monitoraggio della
Garantisce, con riferimento ad ogni forma di gestione del flusso delle Entrate
contribuzione obbligatoria, il coordinamento e il contributive
monitoraggio delle attività finalizzate a: Controllo e monitoraggio delle
attività connesse al popolamento
favorire la conformità agli obblighi contributivi delle Posizioni assicurative derivanti
e ai correlati adempimenti informativi; da dichiarazioni del soggetto
accertare e riscuotere la contribuzione; contribuente
contrastare l’evasione e l’elusione Controllo e monitoraggio delle
contributiva attraverso una concreta vigilanza attività di accertamento e gestione
documentale e ispettiva, in collegamento con del credito
gli obiettivi dell’Ispettorato nazionale del Controllo e monitoraggio vigilanza
lavoro. documentale
Coordinamento con l’Ufficio
Monitora il corretto popolamento della posizione territoriale INL
assicurativa del lavoratore, per effetto della Monitoraggio contenzioso ratione
contribuzione obbligatoria e delle forme di materiae (eventuale)
contribuzione figurativa previste dalla legge.
Pensioni
Garantisce il coordinamento e il monitoraggio delle Controllo e monitoraggio delle
attività connesse alla: attività connesse alla gestione delle
posizioni assicurative per prodotti a
gestione delle posizioni assicurative; domanda dell’assicurato
erogazione delle prestazioni pensionistiche Controllo e monitoraggio del
per le gestioni amministrate dall’Istituto, processo prestazioni pensionistiche
anche in regime di convenzione Controllo e monitoraggio del
internazionale ed europee; processo prestazioni pensionistiche,
gestione delle prestazioni di fine lavoro, di fine servizio e previdenza
montanti di previdenza complementare e complementare dei dipendenti delle
indennità in caso di morte dei dipendenti PP.AA.
della gestione pubblica. Monitoraggio contenzioso ratione
materiae (eventuale)
Ammortizzatori sociali
Garantisce il coordinamento e il monitoraggio delle Controllo e monitoraggio attività
attività relative alla erogazione degli interventi a relative alla erogazione degli
sostegno del reddito connessi a: interventi a sostegno del reddito
connessi a cessazione rapporto di
cessazione rapporto di lavoro; lavoro, sospensione rapporto di
sospensione rapporto di lavoro; lavoro, diminuzione dell’orario di
diminuzione dell’orario di lavoro in costanza lavoro in costanza di rapporto di
di rapporto di lavoro; lavoro
prestazioni integrative sostitutive della Controllo e monitoraggio attività
retribuzione e dei trattamenti di fine relative alla erogazione delle
rapporto, PSR familiare e misure di contrasto prestazioni integrative sostitutive
alla povertà. della retribuzione e dei trattamenti
di fine rapporto, PSR familiare e
misure di integrazione del reddito e
contrasto alla povertà
Monitoraggio contenzioso ratione
materiae (eventuale)
Sostegno alla non autosufficienza, invalidità
civile e altre prestazioni Controllo e monitoraggio delle
Garantisce il coordinamento e il monitoraggio delle attività di credito ai dipendenti delle
attività connesse alla: PP.AA.
Controllo e monitoraggio delle
erogazione delle prestazioni volte al sostegno attività di Welfare (e Strutture
alla non autosufficienza (pensioni ed assegni sociali)
sociali, benefici ex lege 104/1992, prestazioni Controllo e monitoraggio attività
socio assistenziali, ecc.); relative ai servizi collegati ai
prestazioni assistenziali legate alla invalidità requisiti socio sanitari
civile, cecità civile, sordità civile, handicap e Controllo e monitoraggio attività
disabilità; collegate alle prestazioni
prestazioni creditizie e di welfare nella PPAA. assistenziali e invalidità civile
Monitoraggio contenzioso ratione
materiae (eventuale)
Presidio delle conformità e dei livelli di
servizio Monitoraggio andamento
Garantisce il monitoraggio, controllo e attivazione sussidiarietà regionale
delle azioni finalizzate al governo della produzione Monitoraggio andamento
e del processo produttivo delle Strutture della Polarizzazioni regionali
regione. E’ garante delle conformità del servizio e Supporto operativo alla produzione
dell’uniformità dei livelli di qualità dei servizi e dei regionale
processi nell’ambito territoriale governato. Flussi contabili
Controllo di gestione
Organizzazione e customer care
Audit
Relazioni con il pubblico
Monitoraggio contenzioso (in
alternativa alla collocazione ratione
materiae, sulla base di particolari
esigenze territoriali)
Il Direttore regionale/di Coordinamento
metropolitano può coordinare
direttamente una o più delle macro
attività sopra indicate, ponendole sotto la
Direzione.
Direzione
Segreteria di Direzione
Informazioni istituzionali (nell’ambito
del quale opera il CRIC)
In aggiunta alle funzioni manageriali sopra illustrate, le Direzioni regionali e le Direzioni di
coordinamento metropolitano, sulla base di quanto stabilito dalla Determinazione presidenziale
n. 176/2017, assicurano anche il governo delle seguenti funzioni manageriali, articolate
anch’esse in macro attività, fatto salvo quanto specificato dalla circolare n. 63 del 5/4/2018 e
dalle note operative contenute nei messaggi n. 1643/2018 e n. 1944/2018:
Tabella 3
Funzione manageriale Macro attività
Gestione Risorse e Patrimonio strumentale
Assicura le funzioni di supporto alle Strutture territoriali per la Gestione Risorse
gestione delle: umane
• Risorse umane (gestione presenze e assenze, gestione giuridica e Gestione processi
contabile, acquisizione e sviluppo, attuazione dell’azione formativa); formativi
• Risorse strumentali (acquisizione e gestione beni, servizi, lavori); Gestione servizi,
• Patrimonio strumentale. lavori e forniture,
Assicura, inoltre, il coordinamento della funzione informatica sul contrattualistica e
territorio. logistica
Archivi
Gestione
Patrimonio
strumentale
Sviluppo
professionale
Gruppo assistenza
Informatica
Gestione Patrimonio da reddito
Assicura la gestione di tutte le attività inerenti al patrimonio da Gestione
reddito (gestione degli immobili- beni, lavori, servizi; verifiche e Patrimonio da
contabilità connesse; riscossione e contrattualistica) reddito
Gestione Lavori
Strutture Sociali
Coordina e monitora le Strutture sociali presenti sul territorio. In Gestione servizi
tale funzione confluisce la gestione di tutte le specifiche attività Strutture sociali
connesse alla tenuta delle Strutture sociali stesse. Strutture sociali
Tale funzione manageriale viene agita nelle sole regioni in cui vi
siano Strutture sociali attive, da coordinare e governare.
Considerata la diversa complessità organizzativa delle Strutture interessate, le funzioni
manageriali sopra indicate sono governate, in maniera singola o aggregata, da aree
manageriali affidate a dirigenti, nell’ambito del contingente complessivo di aree già attribuito
alle Direzioni regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano.
Con riferimento alle Direzioni regionali di complessità C (Umbria, Molise e Basilicata) e D
(Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta) il Direttore regionale assume, comunque, anche la
responsabilità diretta delle macro attività governate nell’ambito delle funzioni manageriali
“Presidio delle conformità e dei livelli di servizio”, “Gestione Risorse e Patrimonio strumentale”,
“Gestione Patrimonio da reddito”, “Strutture sociali”.
Nell’ambito delle funzioni manageriali indicate e nella Direzione operano i team (nel numero
complessivo massimo di posizioni organizzative già attribuito alle Direzioni regionali e alle
Direzioni di coordinamento metropolitano) che, in maniera singola o aggregata, coordinano le
macro attività nelle quali si articolano le funzioni manageriali.
I team sono affidati alla piena responsabilità del funzionariato di Istituto, responsabile del
provvedimento e del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modificazioni.
Alle Direzioni regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano è affidata la gestione e
la cura del contenzioso amministrativo; garantiscono, inoltre, l’attività istruttoria del
contenzioso giudiziario, assicurando la necessaria collaborazione alla funzione legale
(Ordinamento delle Funzioni centrali e territoriali, Determinazione presidenziale n. 125/2017).
A livello regionale/metropolitano i rapporti con i media sono curati dal Direttore regionale/di
coordinamento metropolitano il quale si avvale dell’attività propria del Team Informazioni
Istituzionali. Laddove ritenuto necessario e opportuno il Direttore regionale/di coordinamento
metropolitano può delegare la gestione di tali rapporti ai direttori delle Strutture sul territorio
di competenza.
2.1.1 Le Aree di Coordinamento professionale delle Direzioni regionali e
delle Direzioni di Coordinamento metropolitano
Presso le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano, gli uffici dei
coordinamenti professionali Legale, Medico Legale e Tecnico Edilizio si strutturano con specifici
livelli di articolazione definiti negli atti organizzativi relativi ai rispettivi rami, per operare nel
rispetto di quanto previsto dagli articoli 16, 17 e 27 del vigente Regolamento di
Organizzazione.
Nello specifico, con l’articolo 27 del Regolamento, come modificato dalla Determinazione
presidenziale n. 125/2017, la funzione di coordinamento delle attività professionali è posta in
capo ai soli Coordinatori dei rami che, in quanto titolari dei rispettivi uffici professionali, sono
assegnatari di risorse e di obiettivi, dei quali sono responsabili.
I professionisti operano nell’ambito delle Strutture territoriali, laddove siano previsti i relativi
uffici, e si rapportano in via amministrativo-funzionale ai rispettivi Coordinatori, individuati
quali responsabili degli uffici professionali medesimi.
L’attività professionale è esercitata nell’ambito di propri uffici e in raccordo funzionale con la
tecnostruttura.
Al fine di garantire l’operatività e la piena gestione in autonomia degli uffici professionali, così
come previsto dal comma 7 dell’articolo 27 del vigente Regolamento di Organizzazione, i
Direttori regionali e i Direttori di coordinamento metropolitano, nei limiti delle risorse
complessivamente disponibili, provvedono ad assegnare agli uffici professionali le necessarie
ed idonee risorse amministrative, rispetto alle quali il Coordinatore professionale avrà
sovraordinazione funzionale.
Dell’avvenuta assegnazione dovrà darsi comunicazione alla Direzione centrale Organizzazione e
sistemi informativi.
2.2 Le Direzioni provinciali, le Filiali metropolitane e le Filiali provinciali
Le Direzioni provinciali, le Filiali metropolitane e le Filiali provinciali, quando costituite,
assicurano il governo delle funzioni manageriali “Flussi contributivi e vigilanza documentale e
ispettiva”, “Prestazioni e servizi individuali” e “Presidio delle conformità di sede e customer
care”, di seguito descritte.
Le funzioni manageriali in argomento sono governate, in maniera singola o aggregata, da aree
manageriali affidate a dirigenti, nell’ambito del contingente complessivo di aree già attribuito
alle Direzioni regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano.
A queste si aggiunge la funzione di “Direzione” di Struttura.
A. La Direzione di Struttura: Direttore di Filiale Metropolitana/Direzione
Provinciale/Filiale Provinciale
Fermo restando quanto stabilito dal Regolamento di Organizzazione e dall’Ordinamento delle
Funzioni centrali e territoriali (Determinazione presidenziale n. 125/2017) in ordine al ruolo e
ai compiti del Direttore provinciale, di Filiale metropolitana e di Filiale provinciale, nonché dalla
circolare n. 15/2017, si evidenzia che i Direttori in questione hanno la responsabilità gestionale
del contenzioso amministrativo e di quello giudiziario limitatamente all’invalidità civile di cui
all’articolo 10, comma 6, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, e successive modifiche ed integrazioni.
Hanno, altresì, la responsabilità di garantire il necessario supporto tecnico-istruttorio per la
gestione del contenzioso giudiziario demandato agli uffici legali territoriali, raccordandosi con
quest’ultimi per gli effetti del contenzioso giudiziario sull’attività amministrativa, in un’ottica di
necessaria integrazione tra le diverse attività dell’Istituto.
Assicurano, inoltre, il personale amministrativo alla funzione Legale e Medico Legale di sede,
laddove richiesto e concordato (art. 27 del vigente Regolamento di Organizzazione).
Al Direttore della Struttura è posta in staff l’Unità Organizzativa (UO) “Supporto area legale e
gestione contenzioso giudiziario”.
B. Funzione manageriale “Flussi Contributivi e Vigilanza Documentale e Ispettiva”
È la funzione che presidia la gestione complessiva dei flussi di alimentazione degli archivi e che
sovraintende alla qualità dei dati per accrescere il valore del patrimonio informativo in termini
di completezza, tempistica e fruibilità per scopi predittivi e di supporto alle decisioni anche
nell’ambito della Funzione manageriale “Prestazioni e servizi individuali”.
Alla funzione è attribuita la responsabilità del coordinamento dei correlati processi di
produzione e servizi all’utenza specifica della Direzione/Filiale e di tutte le Agenzie che
insistono sul territorio di pertinenza, con riferimento alle materie presidiate.
Governa la gestione integrata dei controlli sui comportamenti contributivi dei soggetti obbligati
allo scopo di manutenere, aggiornare e implementare i conti assicurativi individuali e aziendali
e di intercettare i fenomeni elusivi ed evasivi degli obblighi contributivi.
Risponde dei livelli di servizio erogati e in tale ambito ne assicura la fruibilità, in logica di
prossimità e con livelli di qualità adeguati alle aspettative dell’utenza.
Garantisce le funzioni di produzione e consulenza che comprendono la gestione dei flussi
assicurativi e contributivi, la gestione massiva dei conti contributivi individuali e aziendali.
All’interno di tale Funzione manageriale è incardinata l’Agenzia Flussi contributivi che assicura
le funzioni di produzione e consulenza attraverso le seguenti attività:
il monitoraggio permanente dei flussi di informazioni anagrafiche, assicurative e
contributive, finalizzato al controllo in tempo reale dei dati in ingresso nei sistemi
informativi;
la gestione delle evidenze (anomalie, errori, lacune) generate dall’elaborazione dei flussi
informativi, i cui risultati alimentano i cicli di lavorazione interna dedicati al recupero dei
crediti;
la gestione del corretto popolamento massivo delle posizioni assicurative, per effetto della
contribuzione obbligatoria e delle forme di contribuzione figurativa previste dalla legge e
derivanti da dichiarazione del soggetto contribuente.
C. Funzione manageriale “Prestazioni e Servizi Individuali”
Alla funzione è attribuita la responsabilità del coordinamento dei processi di produzione di
prestazioni e servizi all’utenza specifica della Direzione/Filiale e di tutte le Agenzie che
insistono sul territorio di pertinenza, con riferimento alle materie presidiate.
Risponde dei livelli di servizio erogati e in tale ambito ne assicura la fruibilità, in logica di
prossimità e con livelli di qualità adeguati alle aspettative dell’utenza.
All’interno di tale Funzione manageriale è incardinata l’Agenzia “Prestazioni e Servizi
individuali” che assicura le funzioni di produzione e consulenza attraverso la gestione dei
prodotti di cui agli ambiti di seguito riportati:
Ambito “Assicurato/Pensionato”:
Gestione delle singole posizioni assicurative pubbliche e private limitatamente al
presidio dei prodotti di cui all’Allegato A;
Erogazione e gestione delle prestazioni da assicurato, delle prestazioni
pensionistiche e delle prestazioni previste in caso di morte (indirette e reversibilità)
per la gestione privata;
Erogazione e gestione delle prestazioni da assicurato, delle prestazioni
pensionistiche e delle prestazioni previste in caso di morte (indirette e reversibilità)
per la gestione pubblica;
Erogazione e gestione delle prestazioni pensionistiche in regime di Convenzioni
internazionali ed europee;
Erogazione e gestione delle prestazioni legate ai Prodotti ad elevata specializzazione
e ai Fondi speciali;
Erogazione e gestione delle prestazioni di fine lavoro e dei montanti di previdenza
complementare e indennità in caso morte dei dipendenti della gestione pubblica.
Ambito “Ammortizzatori sociali”:
Cessazione del rapporto di lavoro;
Sospensione del rapporto di lavoro;
Diminuzione dell’orario di lavoro in costanza di rapporto di lavoro;
Erogazione di prestazioni integrative e sostitutive della retribuzione e dei trattamenti
di fine rapporto, PSR familiare e misure di contrasto alla povertà.
Ambito “Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni”:
Erogazione delle prestazioni volte al sostegno alla non autosufficienza (pensioni ed
assegni sociali, benefici ex lege 104/1992, prestazioni socio assistenziali, ecc.);
Prestazioni assistenziali legate alla invalidità civile, cecità civile, sordità civile,
handicap e disabilità;
Prestazioni creditizie e di welfare nella PPAA.
Gli ambiti “Ammortizzatori sociali” e “Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre
prestazioni” aggregano per tipologia ed opportunità prodotti e attività al momento gestiti da:
Prestazioni a sostegno del reddito;
Servizi collegati a requisiti Socio sanitari;
Invalidità civile.
D. Funzione manageriale “Presidio delle conformità di sede e customer care”
Tale funzione assicura il governo e il coordinamento delle macro attività relative a:
“URP” di struttura (Direzione provinciale, Filiale metropolitana) e di Agenzia complessa;
“Relazioni Istituzionali”;
“Segreteria di Direzione”;
“Controllo di gestione”;
“Gestione attività contabili”;
“Controllo prestazioni”;
“Gestione organizzativa dei ricorsi amministrativi”.
* * * * *
Nella tabella n. 4 si evidenziano per ogni Funzione manageriale le macro attività nelle quali
sono articolate.
Tabella 4
Funzione manageriale Macro attività
Direzione Supporto area legale e gestione del contenzioso
giudiziario
Flussi Contributivi e Vigilanza Agenzia Flussi contributivi
Documentale e ispettiva
Anagrafica e flussi
Accertamento e Gestione del credito
Vigilanza documentale
Polarizzazioni esistenti
Vigilanza ispettiva
Agenzia Prestazioni e servizi individuali
Ambito Assicurato Pensionato
Assicurato pensionato (gestione privata)
Assicurato pensionato (gestione pubblica)
Prestazioni e Servizi Individuali
Convenzioni Internazionali
Prodotti ad elevata specializzazione e Fondi
speciali
Prestazioni di fine servizio e previdenza
complementare dipendenti PPAA
Altre Polarizzazioni esistenti
Gestione conto assicurativo individuale
Ambito Ammortizzatori sociali
Ammortizzatori sociali
Ambito Sostegno alla non autosufficienza,
invalidità civile ed altre prestazioni
Servizi collegati a requisiti socio sanitari
Credito e welfare
Presidio delle conformità di sede URP di struttura
e customer care Relazioni Istituzionali
Segreteria di Direzione
Controllo di gestione
Gestione attività contabili
Controllo prestazioni
Gestione organizzativa dei ricorsi amministrativi
Nell’ambito delle funzioni manageriali e nella Direzione operano Unità organizzative (UO) e
Linee prodotto servizio (LPS), nel limite del numero massimo di posizioni organizzative già
attribuito regionalmente e a livello metropolitano, che coordinano e governano le macro
attività contenute in ciascuna funzione manageriale. Le Unità organizzative (UO) e Linee
prodotto servizio (LPS) sono affidate alla responsabilità di un funzionario dell’Istituto,
responsabile del provvedimento e del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990.
2.2.1. Le Aree professionali delle Filiali metropolitane e Direzioni provinciali
Presso le Direzioni provinciali e le Filiali metropolitane sono svolte le funzioni professionali
Legale e Medico Legale, secondo le modalità e i livelli di articolazione definiti negli atti
organizzativi relativi ai rispettivi rami professionali, sulla base di quanto previsto dagli articoli
18, 19 e 27 del vigente Regolamento di Organizzazione.
Per lo svolgimento delle specifiche attività, l’ufficio legale della Direzione provinciale/Filiale
metropolitana si avvale del necessario supporto del personale amministrativo, incardinato
nell’ambito delle Unità organizzative “Supporto area legale e gestione del contenzioso
giudiziario” di cui alla circolare n. 132/2011 e secondo le modalità di coordinamento di cui al
messaggio n. 14882/2012.
3. Le modifiche agli assetti organizzativi
Di seguito sono riportati gli interventi di aggiornamento dell’assetto delle Direzioni provinciali e
Filiali metropolitane:
a) Istituzione della Linea di prodotto servizio denominata “Gestione conto
assicurativo individuale” nell’ambito dell’Agenzia prestazioni e servizi individuali
Nelle Direzioni provinciali e nelle Filiali metropolitane, con le decorrenze di seguito specificate,
i prodotti relativi alla gestione della posizione assicurativa individuale, di cui all’Allegato A alla
presente circolare, oggi governati nell’ambito della UO “Anagrafica e Flussi” e dal Gruppo di
lavoro denominato “ex circolare 36”, passano nella competenza dell’Agenzia Prestazioni e
servizi individuali, nell’ambito di una apposita LPS denominata “Gestione conto assicurativo
individuale”. Nell’ambito di tale Linea confluiscono anche i prodotti legati alla gestione della
posizione assicurativa oggi in carico alla LPS “Assicurato pensionato”.
Nell’ambito della Linea in parola viene ricondotto, ove presente, il gruppo di lavoro “ex
circolare 36”. Il funzionario cui è attribuito il coordinamento del Gruppo di lavoro risponde al
Responsabile della LPS “Gestione conto assicurativo individuale”, responsabile, ai sensi della
legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, anche dei provvedimenti e
procedimenti propri del gruppo in questione.
L’Allegato A è suscettibile di successive implementazioni.
E’ in carico alla nuova Linea di prodotto servizio la gestione a stralcio delle attività di
correzione delle posizioni individuali per i periodi anteriori ai flussi EMENS-UNIEMENS/PosPA,
F24, MAV, sulla base di istruttorie specifiche e analisi di modulistica storica (DM10L, O1M,
DMAG, bollettini, stati di servizio, dichiarazione dell’Amministrazione di appartenenza,
documentazione varia presente nei fascicoli cartacei), nonché per i periodi di accredito
figurativo non segnalati dal datore di lavoro e per i periodi di maggiorazione eventualmente
valorizzabili in fase di liquidazione delle prestazioni (es. esposizione all’amianto). In
particolare, compete alla LPS “Gestione conto assicurativo individuale” la sistemazione del
conto assicurativo individuale per periodi di servizio fino a novembre 2013 (per gli iscritti alla
CTPS) e fino ad agosto 2012 (per gli iscritti alle altre gestioni di previdenza dei dipendenti
pubblici).
Passano nella competenza della nuova Linea anche il prodotto “Estratto conto certificativo” per
la gestione privata, nonché la certificazione della posizione assicurativa dei dipendenti pubblici,
mentre la certificazione del diritto a pensione rimane a carico della Linea che presidia la
liquidazione dei trattamenti pensionistici.
Tale scelta organizzativa consente di dare continuità, nell’ambito dell’Agenzia prestazione e
servizi, alla fase istruttoria della lavorazione delle domande di servizio.
La gestione a stralcio, nell’ambito della nuova Linea di prodotto servizio, delle residuali attività
di correzione e incremento del conto individuale per periodi antecedenti la gestione telematica
dei flussi informativi è funzionale alla corretta qualificazione delle attività in carico all’UO
“Anagrafica e Flussi”, per la quale va ribadita la necessità di una specifica e approfondita
attenzione verso la qualità dei flussi di informazioni anagrafiche, assicurative e contributive,
anche con riferimento al presidio della relazione con gli stakeholder pubblici e privati che
immettono dati nei sistemi informativi dell’Istituto.
La modifica organizzativa in questione costituisce un primo intervento nella direzione di
favorire la specializzazione dell’Agenzia Flussi nella sua funzione di presidio permanente dei
flussi informativi e di controllo sistematico delle evidenze, al fine di garantire la qualità dei dati
in ingresso e la tempestività delle azioni correttive.
Restano, in particolare, di competenza della UO “Anagrafica e Flussi”:
il monitoraggio e la gestione corrente dei flussi di denunce telematiche errate o mancanti
delle aziende private (Emens/UniEmens dall’anno solare 2005);
il monitoraggio e la gestione corrente dei flussi di denunce telematiche errate o mancanti
dei datori di lavoro pubblici (UniEmens_ListaPosPA da dicembre 2013 per gli iscritti alla
CTPS e da settembre 2012 per gli iscritti alle altre gestioni di previdenza dei dipendenti
pubblici);
il monitoraggio e la gestione corrente dei flussi di pagamento F24 non abbinati;
gli adempimenti conseguenti a verbale ispettivo, compresi eventuali O1MVIG ancora da
acquisire.
Con riferimento ai prodotti relativi al conto assicurativo della gestione EX ENPALS, si procederà
alla loro riallocazione con successivo provvedimento in relazione anche allo sviluppo del
processo di decentramento in corso (messaggio n. 4487/2017).
b) Istituzione di Poli
Considerati gli esiti positivi delle esperienze di polarizzazione delle attività di Credito e Welfare,
già avviate e consolidate in alcune regioni, i Direttori regionali e di coordinamento
metropolitano, nel numero massimo di posizioni organizzative attribuite, possono procedere,
sentita la Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi, alla costituzione di Poli
regionali/metropolitani per la gestione delle attività di Credito e Welfare. In considerazione dei
volumi di domanda pervenuta, è possibile proporre la costituzione di due distinti Poli
regionali/metropolitani, uno a presidio dei prodotti e attività di Credito e uno dei prodotti e
attività di Welfare.
Ove non polarizzate, le attività proprie della LPS “Credito e Welfare” possono essere ricondotte
nella LPS che governa l’ambito “Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile ed altre
prestazioni”.
Le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano possono, inoltre, proporre
alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi, sempre nel numero massimo di
posizioni organizzative attribuite, la costituzione di ulteriori Poli, a valenza nazionale,
regionale, interregionale, per le attività che generano valore in condizioni di accentramento
logistico, concentrazione di competenze e serialità dell’azione operativa, con riferimento
particolare alla gestione di casistiche rare e/o tipologie di domande a bassa frequenza, nonché
per prodotti che si caratterizzano per flussi e tempi di lavorazioni particolari (ad esempio, Fondi
speciali, Pensioni in convenzione, TFR/TFS).
c) Razionalizzazione delle macro attività afferenti alla Funzione manageriale
“Presidio delle conformità di sede e customer care”
I nuovi assetti organizzativi prevedono la razionalizzazione delle macro attività in oggetto
attraverso l’aggregazione delle UO che le governano. Tali UO afferiscono alla Funzione
manageriale “Presidio delle conformità di sede e customer care” ma possono essere poste
sotto la “Direzione” di Struttura.
Qualora alla UO “Ufficio Relazioni con il Pubblico – URP” siano aggregate alcune delle altre
macro attività in argomento, il responsabile della UO in questione svolge, in ogni caso, anche
le funzioni di Responsabile URP di Sede, e quindi dovrà essere individuato nel rispetto delle
specifiche disposizioni in materia, così come riportate nel vigente Regolamento sulle “Modalità
di attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa” di cui alla Determinazione direttoriale
n. 55/2017. Ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150 tale UO garantisce il presidio strutturato
delle attività di comunicazione e customer care.
Si ricorda, infine, che non è possibile accorpare in un’unica UO le macro attività di “Gestione
attività contabili” e “Controllo di gestione”.
4. I nuovi organigrammi
Sulla base sia del numero di aree manageriali che del numero massimo di posizioni
organizzative già attribuito, i Direttori regionali e di coordinamento metropolitano
formuleranno le proposte di organigramma per le Strutture territoriali di competenza
(Direzione regionale, Direzione di coordinamento metropolitano, Filiali metropolitane e
Direzioni provinciali, Agenzie complesse).
Le proposte in argomento dovranno essere inviate alla Direzione centrale Organizzazione e
sistemi informativi e alla Direzione centrale Risorse umane, entro le date di seguito riportate:
Tabella 5
Periodo Direzioni regionali/di coordinamento metropolitano
8 Lazio, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta
giugno
22 Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, DCM Napoli, Emilia Romagna, Friuli Venezia
giugno Giulia, Liguria, Lombardia, DCM Milano, Piemonte, Puglia, DCM Roma, Sardegna,
Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto
A tale proposito, fermo restando quanto illustrato al paragrafo 3, si forniscono di seguito
ulteriori indicazioni operative per la predisposizione delle proposte da parte dei Direttori
regionali/di coordinamento metropolitano:
a. le funzioni manageriali delle Direzioni regionali, Direzioni di coordinamento metropolitano,
Direzioni provinciali e Filiali metropolitane possono essere governate in maniera singola o
aggregata da aree manageriali o, in alternativa, possono essere assegnate al governo del
Direttore della Struttura;
b. con riferimento agli assetti delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento
metropolitano, il Direttore della Struttura può coordinare direttamente una o più delle
macro attività proprie della Funzione manageriale “Presidio delle conformità e dei livelli di
servizio”, ponendole sotto la Direzione;
c. per le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano le macro attività
possono essere governate dai team in maniera singola, specializzandone gli ambiti,
oppure aggregata;
d. nelle medesime Direzioni la macro attività “Monitoraggio contenzioso” può essere
presidiata ratione materiae nell’ambito dei team posti nelle specifiche funzioni
manageriali.
Con particolare riferimento alle Direzioni provinciali, Filiali metropolitane e Agenzie
complesse, tenendo conto dell’opportunità di disegnare assetti che prevedano un
equilibrio complessivo della configurazione delle UO e delle LPS, anche in base alla loro
dimensione, complessità e bacino di utenza, si forniscono le seguenti precisazioni:
e. il Direttore provinciale o di Filiale metropolitana può coordinare direttamente una o più
delle macro attività proprie della Funzione manageriale “Presidio delle conformità di sede
e customer care”, ponendole sotto la Direzione;
f. le attività proprie della UO “Controllo prestazioni” possono essere aggregate alla UO
“Gestione organizzativa dei ricorsi amministrativi”. La nuova UO assume la
denominazione “Gestione organizzativa dei ricorsi amministrativi - Controllo prestazioni”;
g. sulla base di valutazioni fondate sulla dimensione, complessità e carichi di lavoro, i
Direttori regionali e di coordinamento metropolitano potranno proporre, anche nelle
Agenzie complesse, l‘istituzione di una specifica LPS denominata “Gestione conto
assicurativo individuale” nella quale far confluire i prodotti relativi alla posizione
assicurativa individuale gestione privata, governati sia nell’ambito della UO “Anagrafica e
Flussi” (Allegato A) che della LPS “Assicurato pensionato”. Qualora la Linea prodotto
servizio denominata “Gestione conto assicurativo individuale” non sia costituita, nelle
Agenzie complesse i prodotti relativi alla Gestione della posizione assicurativa, di cui
all’Allegato A, oggi governati nell’ambito della UO “Anagrafica e Flussi”, confluiranno con
le medesime decorrenze previste nella Tabella 1, nella competenza della LPS “Assicurato
pensionato”;
h. nell’Agenzia Prestazioni e servizi individuali e nelle Agenzie complesse è possibile gestire
in maniera aggregata diverse macro attività afferenti a un medesimo ambito, accorpando
le rispettive LPS. In ogni caso, per tenere conto di particolari esigenze territoriali, è
possibile gestire in maniera aggregata attività afferenti ad ambiti diversi.
Gli organigrammi, una volta verificati, saranno approvati dalla Direzione centrale
Organizzazione e sistemi informativi e formalizzati alle Direzioni regionali e alle Direzioni di
coordinamento metropolitano entro le date di seguito riportate:
Tabella 6
Periodo Direzioni regionali/di coordinamento metropolitano
15 Lazio, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta
giugno
2 luglio Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, DCM Napoli, Emilia Romagna, Friuli Venezia
Giulia, Liguria, Lombardia, DCM Milano, Piemonte, Puglia, DCM Roma, Sardegna,
Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto
La Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi procederà alla implementazione dei
nuovi organigrammi nel Modulo OM di SAP, nel rispetto delle decorrenze previste per l’avvio
dell’operatività del modello (Tabella 1).
5. Modalità di individuazione e conferimento degli incarichi manageriali e delle
posizioni organizzative
5.1. Aree manageriali
La Direzione centrale Risorse umane provvederà caso per caso, e sulla base della proposta di
organigramma presentata, a fornire le necessarie indicazioni in merito alle modalità di
conferimento degli incarichi.
Laddove l’attribuzione delle funzioni manageriali resti all’interno delle aree manageriali
preesistenti, i Direttori regionali e di coordinamento metropolitano procederanno, con proprio
provvedimento, alla relativa assegnazione.
Qualora, invece, l’attribuzione delle funzioni manageriali comporti una ridefinizione delle aree
manageriali preesistenti, i Direttori interessati chiederanno alla Direzione centrale Risorse
umane l’attivazione delle necessarie procedure di interpello per la ricognizione su tutto il
territorio nazionale delle disponibilità all’assunzione degli incarichi, secondo le modalità e i
criteri definiti dalla Determinazione presidenziale n. 133 del 12 ottobre 2016 “Criteri e modalità
di conferimento degli incarichi dirigenziali”.
5.2. Posizioni organizzative
Le attuali posizioni organizzative in regime di proroga delle Direzioni regionali, Direzioni di
coordinamento metropolitano, Direzioni provinciali, Filiali metropolitane e Agenzie complesse si
intendono ulteriormente prorogate alle date di seguito indicate:
Tabella 7
Proroga Direzioni regionali/di coordinamento metropolitano
Incarichi
PO
Fino al Lazio, Marche, Molise, Umbria, Valle d’Aosta
30
Giugno
2018
Fino al Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, DCM Napoli, Emilia Romagna, Friuli
31 Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, DCM Milano, Piemonte, Puglia, DCM Roma,
Luglio Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto
2018
A seguito dell’approvazione dei relativi organigrammi e con le decorrenze di cui alla Tabella 1,
tutte le posizioni organizzative territoriali, fatta eccezione per le posizioni organizzative di
Responsabile di team di sviluppo professionale, sono azzerate.
Ai sensi dell’articolo 5 della Determinazione del Direttore generale n. 55 del 5 giugno 2017, i
titolari decaduti dall’incarico potranno partecipare alla procedura di interpello nel rispetto delle
modalità di cui alla sopra citata determinazione.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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ALLEGATO 1
ALLEGATO A
MODELLI TRASFERITI DA AGENZIA FLUSSI/UO ANAGRAFICA E FLUSSI AD AGENZIA PRESTAZIONI
E SERVIZI/LINEA GESTIONE CONTO ASSICURATIVO
Modello Descrizione Modello
AC3A00 Riscatto di laurea
AC3A03 RISCATTO LAUREA INOCCUPATI
AC4A00 Rendite vitalizie
AC5A00 ALTRI RISCATTI UNICARPE
AC5A03 ALTRI RISCATTI MANUALI
AC5A10 Riscatto lavoro estero
AC5A60 Riscatti Gestione separata
AC5A70 RISCATTI EX INPDAI
AC6A13 RICONGIUNZIONE DA AGO A F.S.
AC6A14 RICONGIUNZIONE DA AGO A ENTI
AC6A15 Ricongiunzione da AGO a F.S.
AC6A16 RICONGIUNZIONE DA AGO A CASSE
AC6A17 RICONGIUNZIONE DA AGO A ESTERO
AC7A14 RICONGIUNZIONE DA AUT. IN AGO
AC7A15 RICONGIUNZIONE DA ENTI IN AGO
AC7A16 RICONGIUNZIONE DA CASSE IN AGO
AC0A13 CERT./RICON. DA AGO
TRASFERIMENTI DIRITTI PENSIONI DA FUNZ.
TCPDUE
COMUNITA' EUROPEA - REG. 723/2004
TRASFERIMENTI DIRITTI PENSIONI FUNZ.
TCPVUE
COMUNITA' EUROPEA -REG. 723/2004
02AJPM RICONGIUNZIONE NON ONEROSA - ANTE 2012
02AJ00 RICONGIUNZIONE NON ONEROSA
02CJPM RILAVORAZIONE RIC. NON ONEROSA ANTE 2012
1
Modello Descrizione Modello
RILAVORAZIONE RICONGIUNZIONE NON
02CJ00
ONEROSA
03AJPM RILAV RICONG IN USCITA - ANTE 2012
03AJ00 RILAVORAZIONE RICONGIUNZIONE IN USCITA
030JPM RICONG. IN USCITA - ANTE 2012
030J00 RICONGIUNZIONE IN USCITA
03BJ00 LAVORAZIONI FISCO
100J00 CONTRIBUZIONE VOLONTARIA
900J00 RISCATTO PENSIONE
910J00 GESTIONE ESITI RISCATTO PENSIONE
920J00 COMPUTO
930J00 GESTIONE ESITI COMPUTO
940JPM RICONGIUNZIONE ONEROSA - ANTE 2012
940J00 RICONGIUNZIONE ONEROSA
950JPM GESTIONE ESITI RICONG. ONEROSA - A.2012
950J00 GESTIONE ESITI RICONGIUNZIONE ONEROSA
700J49 C49 MEMORIZZAZIONE FASCICOLO
704J49 MEMORIZZAZIONE FASCICOLO - LOTTO 4
710J49 C49 CORREZIONI SEGNALAZIONE
714J49 CORREZIONI SEGNALAZIONE - LOTTO 4
730J49 C49 SISTEMAZIONE POSIZIONE ASSICURATIVA
734J49 SISTEMAZIONE POSIZIONE ASSICURATIVA - L4
RVPA-LOTTO 2 - RICHIESTE DI VARIAZIONE DI
74AJ49
POSIZIONE ASSICURATIVA
2
Modello Descrizione Modello
RVPA-LOTTO 3 - RICHIESTE DI VARIAZIONE DI
74AJ50
POSIZIONE ASSICURATIVA
RVPA-RICHIESTE DI VARIAZIONE DI POSIZIONE
740J49
ASSICURATIVA
744J49 RVPA-LOTTO 4
705J49 MEMORIZZAZIONE FASCICOLO - LOTTO 5
715J49 CORREZIONI SEGNALAZIONE - LOTTO 5
735J49 SISTEMAZIONE POSIZIONE ASSICURATIVA - L5
745J49 RVPA-LOTTO 5
Liste Sico Simula. Sistemazione posizione
MC9A01
assicurativa
Liste Sico INPDAI. Sistemazione posizione
MC9A02
assicurativa
COSTITUZIONE POSIZIONE ASSICURATIVA SENZA
MC7A13
ONERE
045420 ACQUISIZIONE BOLLETTINI VV CARTACEI
045421 VARIAZIONI ARCHIVIO V.V.
AC1092 MOVIMENTI FINANZIARI CER
AC2979 MOVIMENTI FINANZIARI 29/2
AC4590 MOVIMENTI FINANZIARI 45U
3
MODELLI TRASFERITI DA LINEA ASSICURATO PENSIONATO A LINEA GESTIONE CONTO
ASSICURATIVO ALL’INTERNO DELL’AGENZIA PRESTAZIONI E SERVIZI
Modello Descrizione Modello
AD1A03 Servizio di leva - fase istruttoria
AD1A04 SERVIZIO DI LEVA-FASE ACCREDITO
045370 Autorizzazione alla prosecuzione volontaria
FASE Figurativi non segnalati dal datore di lavoro
04X847
e altre richieste
FASE Figurativi non segnalati dal datore di lavoro
04X850
e altre richieste
FASE Figurativi non segnalati dal datore di lavoro
04Y847
e altre richieste
FASE Figurativi non segnalati dal datore di lavoro
04Y850
e altre richieste
045062 Estratto conto certificativo (modello ecocert)
045830 Variazioni ARCA
PRECISAZIONI SULLA PROCEDURA FASE
I codici modello collegati alla procedura FASE sono stati riallocati in parte presso la Linea Gestione Conto
Assicurativo ed in parte sono rimasti in carico all’Agenzia Flussi. Si rammenta che i suddetti codici sono stati
costruiti in base alla tipologia di contribuzione di cui si chiede l’accredito o la verifica, oltre che sulla
provenienza della richiesta (esterna ed interna). Pertanto, per facilitare l’azione di monitoraggio delle
strutture e meglio delineare le competenze, si precisa che rientrano nella competenza della Linea Gestione
Conto Assicurativo dell’Agenzia Prestazioni e Servizi Individuali, le seguenti tipologie di richieste, in attesa di
ridefinire le categorie:
Gestione Tipologia richiesta
Regime Generale Versamenti Volontari
Regime Generale Figurativi non segnalati dal datore di lavoro
Regime Generale Periodi riscattati (oneri già versati)
Regime Generale Altre segnalazioni
4
Gestione Tipologia richiesta
Gestione Separata Versamenti Volontari
Gestione Separata Periodi riscattati (oneri già versati)
Gestione ex INPDAI (fino al 2002) Versamenti Volontari o aticipi
Gestione ex INPDAI (fino al 2002) Ricongiunzioni onerose, riscatti e trasferimenti
gratuiti
Gestione ex INPDAI (fino al 2002) Contributi figurativi ed altre richieste
5
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