Convenzione tra l'INPS e l’Associazione Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT) per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti
Convenzione tra l'INPS e l’Associazione Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT) per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti
Testo normativo
Direzione Centrale Organizzazione
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 05/05/2025 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 89
E, per conoscenza,
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Allegati n.2
OGGETTO: Convenzione tra l'INPS e l’Associazione Nazionale Per l'Industria e il
Terziario (ANPIT) per la riscossione dei contributi associativi dovuti
dagli iscritti, ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311. Istruzioni
operative e contabili. Variazioni al piano dei conti
SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono indicazioni in materia di gestione delle
deleghe, riscossione e trasferimento all’Associazione Nazionale Per l'Industria
e il Terziario (ANPIT) dei contributi associativi dovuti dagli artigiani e dagli
esercenti attività.
INDICE
1. Premessa
2. Modalità di riscossione e di riversamento delle quote associative
3. Presentazione e decorrenza della delega
4. Revoca della delega: decorrenza e validità
5. Misura della quota associativa
6. Fornitura dati
7. Rapporti finanziari, spese e rimesse
8. Clausola di salvaguardia
9. Recesso, risoluzione e sospensione della convenzione
10. Controlli a campione e applicazione di penali
11. Istruzioni contabili
1. Premessa
In data 7 marzo 2025 è stata sottoscritta una convenzione con l’Associazione Nazionale Per
l'Industria e il Terziario (ANPIT) sulla base dello schema convenzionale adottato con la
deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 141 del 18 dicembre 2024, per la riscossione
dei contributi associativi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali, ai sensi
dell’articolo unico della legge 4 giugno 1973, n. 311 (Allegato n. 1).
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2026.
È comunque fatta salva la facoltà, in capo a ciascuna delle parti, di recedere dalla convenzione
con apposita comunicazione scritta da far pervenire all’altra a mezzo posta elettronica
certificata (PEC).
Di seguito si illustrano le principali norme della convenzione.
2. Modalità di riscossione e di riversamento delle quote associative
La riscossione del contributo associativo sarà effettuata dall’Istituto, a favore dell’Associazione
medesima, purché in regola con gli obblighi contributivi, unitamente alla riscossione dei
contributi obbligatori dovuti per legge dagli associati all’INPS, e sarà operata con le medesime
modalità e la medesima periodicità previste dall’articolo 2 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e
successive modificazioni.
Sull’avviso di pagamento, che l’Istituto rende disponibile ai contribuenti, sarà evidenziato,
unitamente all’importo dovuto a titolo di contributi obbligatori, l’importo della quota associativa
e l’Associazione destinataria dello stesso.
Tali dati saranno consultabili dal contribuente nel “Cassetto previdenziale Artigiani e
Commercianti” alla sezione “Posizione Assicurativa” > “Dati del modello F24” e alla sezione
“Comunicazione bidirezionale” > “Modelli F24”.
La circostanza che l’esazione del contributo avvenga unitamente a quella dei contributi
obbligatori non altera la natura volontaria del contributo associativo.
È pertanto escluso per l’Istituto qualsiasi obbligo di esazione coattiva del contributo associativo
stesso.
L’Istituto provvederà a riversare all’Associazione le quote di contributo associativo versate
dall’associato entro la data d’inizio della fase di abbinamento con il modello di versamento F24,
di norma coincidente con il settimo giorno successivo alla data di scadenza ordinaria legale per
il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori.
Qualora l’associato non versi per intero l’importo complessivamente dovuto per la singola rata,
gli importi versati entro il termine sopra indicato saranno prioritariamente imputati al
pagamento dei contributi previdenziali obbligatori; a seguito delle predette operazioni di
imputazione, le eventuali somme residue saranno riversate all’Associazione.
L’Istituto non procederà al riversamento delle quote associative per i versamenti effettuati
successivamente al termine sopra indicato e dette somme saranno rese disponibili all’associato
per eventuali compensazioni o restituite allo stesso attraverso apposito procedimento di
rimborso.
3. Presentazione e decorrenza della delega
Per la richiesta del servizio di riscossione delle quote associative, l’Associazione, tramite la
procedura informatica “Gestione deleghe integrata”, inoltra, in formato digitale, la delega
acquisita e la copia di un documento d’identità dell’associato in corso di validità.
La delega alla riscossione deve essere rilasciata utilizzando l’apposito modulo predisposto
dall’Istituto, nel quale sono indicate esplicitamente le autorizzazioni necessarie per il
trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal
D.lgs 10 agosto 2018, n. 101, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali,
recante disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) n.
2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione
delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera
circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”.
La delega deve essere debitamente sottoscritta dall’associato e riportare gli estremi di un
documento di riconoscimento valido. Il responsabile della struttura territoriale
dell’Associazione, o l’operatore dallo stesso delegato, attesta la conformità della copia della
documentazione trasmessa apponendo la firma in modalità digitale.
L’Associazione, che acquisisce la delega alla riscossione della quota associativa, per consentire
le eventuali verifiche da parte dell’INPS deve custodire, in ossequio alla normativa vigente in
materia di conservazione sostitutiva e fino a concorrenza dei termini ordinari di prescrizione,
l’originale della delega sottoscritta dall’associato e copia del documento d’identità. La
conservazione dovrà assicurare l’identificazione certa del soggetto che ha creato il documento,
la sua integrità e immodificabilità, la leggibilità, la certezza della data e il rispetto delle norme
di sicurezza.
Qualora nel corso di ciascun anno, pervengano all’INPS due o più deleghe alla riscossione per
due o più Associazioni sindacali distinte, l’Istituto stesso non prenderà in considerazione
nessuna di esse ai fini della riscossione.
L’INPS non assume responsabilità alcuna per tutti i casi in cui i flussi telematici o le deleghe,
pervenuti dall’Associazione, non trovino corrispondenza con i dati presenti nei propri archivi.
La delega produce gli effetti per l’Istituto a partire dalla prima tariffazione utile successiva alla
data della sua ricezione.
La procedura informatica per l’invio telematico delle deleghe è a disposizione delle Associazioni
dal giorno 2 del mese di maggio al giorno 1 del mese di marzo dell’anno successivo. La delega
inviata dopo la chiusura della procedura informatica produrrà effetti per l’INPS a partire dalla
tariffazione relativa all’anno successivo.
4. Revoca della delega: decorrenza e validità
Le Parti riconoscono che il rapporto associativo intercorre esclusivamente tra l’associato e
l’Associazione. Conseguentemente, ogni eventuale comunicazione dell’associato attinente a
detto rapporto deve essere inoltrata all’Associazione stessa.
La comunicazione all’Istituto della revoca può essere effettuata dall’associato, sia direttamente
sia attraverso l’Associazione.
L’associato può comunicare direttamente all’INPS la sua volontà di revocare la delega per la
riscossione della quota associativa, indicando l’Associazione revocata e allegando copia di un
documento di riconoscimento in corso di validità. L’Istituto provvederà, nel più breve tempo
possibile, all’elaborazione della richiesta e alla relativa comunicazione all’Associazione
competente, tramite procedura informatica.
L’Associazione che acquisisce una revoca contestualmente ad una nuova delega deve
trasmettere in formato digitale, oltre alla delega, la revoca acquisita e deve conservare
entrambi gli originali firmati, unitamente alla copia del documento d’identità, attenendosi alle
modalità indicate al precedente paragrafo 3.
La revoca della delega alla riscossione della quota associativa ha effetto a partire dalla prima
tariffazione utile (esercizio annuale successivo) dalla data di definizione della richiesta da parte
dell’Istituto.
5. Misura della quota associativa
La misura della quota associativa è stabilita dall’Associazione e da questa notificata all’Istituto
tramite procedura informatica.
La quota associativa è stabilita in misura fissa, anche differenziata a livello provinciale.
6. Fornitura dati
Tramite l’applicazione “Gestione deleghe integrata”, accessibile dai servizi on line del sito
istituzionale, l'INPS metterà a disposizione dell’Associazione, contestualmente al versamento
delle quote associative, l’elenco degli associati cui si riferiscono gli importi riscossi nel periodo
oggetto del riversamento.
Con la definizione dei rapporti finanziari l’INPS trasmetterà all’Associazione un apposito
rendiconto riepilogativo, nel quale saranno indicati l’ammontare delle quote distinte per
emissione contributiva di riferimento, i costi del servizio reso dall’Istituto, nonché l’ammontare
delle somme nette corrisposte relative alle medesime emissioni.
La consultazione e il prelevamento di tali dati dovranno avvenire nel rispetto delle norme di
sicurezza stabilite dall’Istituto e dal Garante per la protezione dei dati personali (cfr. gli articoli
8 e 13 della convenzione).
7. Rapporti finanziari, spese e rimesse
Le modalità di versamento delle quote associative e le spese affrontate dall’Istituto per
l’espletamento del servizio sono regolate dagli articoli 6 e 7 della convenzione e i relativi
adempimenti sono previsti a livello centrale tra la Direzione generale e l’Associazione.
Per il servizio di riscossione delle quote associative di cui alla convenzione in oggetto
l’Associazione corrisponde all’Istituto i corrispettivi di seguito indicati:
1. euro 5.300,00 una tantum, per il finanziamento degli oneri connessi all’attivazione della
convenzione, da corrispondere prima della stipula della convenzione medesima;
2. euro 1.300,00 annui, per il finanziamento dei costi fissi;
3. euro 1,44 annui per la gestione delle nuove deleghe ed emissione code-line;
4. euro 3,05 annui per la gestione della revoca delle deleghe sindacali;
5. euro 0,26 trimestrale per la gestione del singolo modello F24.
Il versamento dell’importo di cui alla lettera a) deve essere effettuato dall’Associazione ai fini
della sottoscrizione della convenzione.
È a carico dell’Associazione, oltre alle spese, ogni altro onere inerente alla convenzione.
8. Clausola di salvaguardia
L’Istituto è estraneo al rapporto associativo intercorrente tra l’associato e l’Associazione,
nonché alle vicende ad esso relative.
Pertanto, l’Associazione esonera l’Istituto da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dai
suddetti rapporti. In particolare, nelle ipotesi di controversie riguardanti l’effettivo e valido
rilascio della delega, l’Associazione stipulante che risulti definitivamente soccombente nel
giudizio eventualmente instauratosi si obbliga a rimborsare all’interessato la ritenuta operata.
Inoltre, l'INPS è sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità verso i terzi comunque derivante
dall'applicazione della convenzione. In particolare, l’Istituto è sollevato da ogni e qualsiasi
responsabilità in caso di pignoramento presso terzi eseguito sulle somme oggetto della
convenzione da creditori dell’Associazione stipulante o di strutture ad essa associate, anche in
relazione a pignoramenti in corso o già eseguiti alla data di stipula della convenzione.
L’Associazione stipulante è tenuta inoltre al rimborso, a semplice presentazione di nota
specifica, delle spese sostenute dall’Istituto laddove lo stesso risulti convenuto o chiamato in
giudizio in caso di controversie giudiziarie per questioni attinenti o comunque connesse ai
rapporti intercorrenti tra gli associati e l’Associazione alla quale essi sono iscritti. Tali spese
saranno quantificate nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sui compensi
professionali.
9. Recesso, risoluzione e sospensione della convenzione
La convenzione prevede in favore dell'Istituto la facoltà di recedere unilateralmente dalla stessa
in caso di mancato rispetto degli obblighi nella medesima previsti a carico dell’Associazione,
nonché in tutti i casi in cui sorgano contestazioni sull'uso della denominazione, dell'acronimo,
del logo dell’Associazione, sul legittimo esercizio dei poteri statutari o qualora intervengano
disposizioni normative e/o regolamentari per le quali non sia possibile applicare le disposizioni
di cui all'articolo 15 della convenzione e che rendano opportuna o necessaria, nell’interesse
dell’INPS, l’adozione di un nuovo testo convenzionale, nonché qualora il servizio di riscossione
diventi troppo oneroso per l’INPS a seguito del verificarsi di eventi straordinari e imprevedibili
(cfr. l’art. 1467 c.c.), che necessitino di rilevanti interventi di natura procedurale e/o gestionale
e, infine, in caso di mancato riscontro alla richiesta di pagamento dell'importo dovuto a saldo
del costo fisso annuo.
Prima di esercitare la facoltà di recesso unilaterale, l'Istituto comunica all’Associazione,
motivandola, la decisione di volere recedere dalla convenzione.
Entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’Associazione ha facoltà di
comunicare le proprie osservazioni scritte, eventualmente supportate dalla relativa
documentazione.
Entro 30 giorni dalla ricezione delle osservazioni, l'Istituto comunica, dando ragione del
mancato accoglimento delle osservazioni, il recesso unilaterale dalla convenzione ovvero, in
accoglimento delle osservazioni, la volontà di non procedere al recesso.
L’Istituto ha facoltà di procedere alla risoluzione unilaterale di diritto della convenzione, nelle
forme e secondo le modalità previste dall'articolo 1456 del codice civile, nei seguenti casi:
• perdita da parte dell’Associazione dei requisiti prescritti ex lege per accedere alla stipula della
convenzione;
• mancato possesso o perdita, anche di uno solo dei requisiti prescritti dalla convenzione
medesima o anche di uno solo dei requisiti attestati mediante dichiarazione sostitutiva resa in
conformità al modello allegato alla convenzione, che costituisce parte integrante della
medesima;
• ove siano rilevabili pregiudizi, irregolarità o conflitti di interessi a danno dell’Istituto ovvero di
altre Amministrazioni pubbliche da parte dell’Associazione;
• eventuali misure inibitorie adottate nei confronti dell’Associazione e/o dei suoi legali
rappresentanti;
• uso per fini diversi e fuorvianti di quanto previsto nella convenzione;
• mancato rispetto della buona fede nell’esecuzione della convenzione, con particolare
riferimento al divieto di abuso dei diritti o delle facoltà da essa conferiti;
• adozione di misure cautelari personali riguardanti le persone fisiche ricoprenti cariche sociali
previste dallo Statuto dell’Associazione, per fatti compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni;
• mancato rispetto degli obblighi, a carico dell’Associazione, indicati nell’articolo 13 della
convenzione in materia di protezione dei dati personali;
• ove siano applicate all’Associazione penali per un ammontare superiore al 10% del totale
delle quote sindacali riversate, nell’anno di riferimento, all’Associazione stessa.
Al verificarsi di una delle cause di risoluzione sopra elencate, l’INPS comunicherà
all’Associazione la propria volontà di avvalersi della risoluzione, ai sensi e per gli effetti
dell’articolo 1456 del codice civile, mediante PEC.
La cessazione dal servizio di riscossione della quota associativa, a seguito della risoluzione della
convenzione o del recesso, avrà effetto immediato, tenuto conto dei tempi tecnici procedurali.
La convenzione riconosce, inoltre, all’INPS la facoltà di sospendere l’efficacia della convenzione
ove il soggetto stipulante sia sottoposto ad indagini da parte delle competenti Autorità
giudiziarie, per fattispecie di reato connesse alla sfera patrimoniale.
Tutte le comunicazioni di cui al presente paragrafo devono essere effettuate a mezzo PEC.
10. Controlli a campione e applicazione di penali
L’Istituto, secondo modalità e tempi definiti dal medesimo e comunicati all’Associazione, si
riserva di sottoporre annualmente a verifica a campione almeno il 10% delle deleghe alla
riscossione della quota associativa trasmesse dall’Associazione e validate ai fini della
tariffazione.
Per consentire l’espletamento delle verifiche, l’Associazione è tenuta a trasmettere, entro 30
giorni dalla richiesta inoltrata via PEC dall’Istituto, la delega in originale e copia del documento
d’identità dell’associato che la stessa ha l’obbligo di conservare ai sensi dell’articolo 4 della
convenzione (cfr. il precedente paragrafo 3).
La documentazione richiesta dovrà essere inoltrata alla Direzione centrale Organizzazione.
Qualora all’esito delle suesposte verifiche emergano irregolarità superiori al 10% del numero di
deleghe acquisite o trasmesse dall’Associazione e validate ai fini della tariffazione, l’Istituto
procederà all’applicazione di una penale pari a € 144,00 (euro centoquarantaquattro) per ogni
singola irregolarità.
Nell’eventualità in cui siano applicate all’Associazione penali per un ammontare superiore al
10% del totale delle quote sindacali riversate, nell’anno di riferimento, all’Organizzazione
medesima, la convenzione si risolverà immediatamente di diritto nelle forme e secondo le
modalità illustrate nel precedente paragrafo.
11. Istruzioni contabili
Ai fini della rilevazione contabile dei contributi associativi degli artigiani e degli esercenti
attività commerciali, versati unitamente ai contributi obbligatori mediante F24, riscossi per
conto dell’Associazione Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT) è stato istituito il
seguente conto:
GPA29356– Contributi associativi degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, riscossi
per conto dell’Associazione Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT).
Tale conto è movimentabile esclusivamente dalla procedura di ripartizione dei flussi telematici
delle riscossioni.
Si istituiscono, inoltre, i seguenti conti, che verranno utilizzati dalla Direzione generale per
completare le operazioni contabili:
GPA39356 – per l’accreditamento all’Associazione Nazionale Per l'Industria e il Terziario
(ANPIT) dei contributi associativi degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, riscossi
per suo conto;
GPA18356 – per la rilevazione del debito verso l’Associazione sindacale dell’Associazione
Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT) per contributi associativi degli artigiani e degli
esercenti attività commerciali, riscossi per suo conto.
Le somme spettanti all’INPS a titolo di rimborso spese per l’effettuazione del servizio in
argomento, saranno imputati in AVERE del conto GPA24228 in uso.
Gli adempimenti relativi alla tenuta e alla definizione dei rapporti finanziari con l’Associazione
Nazionale Per l'Industria e il Terziario (ANPIT) sono curati direttamente dalla Direzione centrale
Bilanci, contabilità e servizi fiscali.
Nell’Allegato n. 2 è riportata la variazione al piano dei conti.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
ALLEGATO 1
SCHEMA DI CONVENZIONE TRA ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE
(INPS) E ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER L'INDUSTRIA E IL TERZIARIO (ANPIT),
PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI ASSOCIATIVI DOVUTI DAGLI ISCRITTI, AI
SENSI DELL'ARTICOLO UNICO DELLA LEGGE 4 GIUGNO 1973 N. 311.
Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge,
TRA
- Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) con sede in Roma, via Ciro il
Grande n. 21, 00144, codice fiscale 80078750587, nella persona del Direttore centrale
Organizzazione, Maria Grazia Sampietro, giusta deliberazione del Consiglio di Amministrazione
n. 141/2024;
(in appresso anche più brevemente “Istituto” o “INPS”);
E
- Associazione Nazionale Per L'industria E Il Terziario (ANPIT) con sede in Roma (RM),
VIA GIACOMO TREVIS 88 , 00147, codice fiscale 97730240583, nella persona del legale
rappresentante, Sig. IADICICCO FEDERICO;
(di seguito indicata anche come “Associazione” o “Associazione sindacale” ovvero
congiuntamente all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, le “Parti”);
VISTI
- il comma 1 dell'articolo unico della legge 4 giugno 1973, n. 311, in base al quale "L'Istituto
nazionale della previdenza sociale, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie e
l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro possono essere autorizzati
dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, su richiesta delle associazioni sindacali a
carattere nazionale, ad assumere il servizio di esazione dei contributi associativi dovuti dagli
iscritti, nonché dei contributi per assistenza contrattuale che siano stabiliti dai contratti di
lavoro";
- il comma 2 dell'articolo unico della legge 4 giugno 1973, n. 311 in base al quale “I rapporti
tra gli istituti di cui al precedente comma e le organizzazioni sindacali saranno regolati da
convenzioni, da sottoporre all'approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
ai soli fini di accertare che il servizio di riscossione non sia pregiudizievole per il corrente
adempimento dei compiti di istituto, che siano rimborsate le spese incontrate per
l'espletamento del servizio e che gli istituti medesimi siano sollevati da ogni e qualsiasi
responsabilità verso terzi derivante dall'applicazione della convenzione”;
- l'art. 17, comma 2, lett. e), del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, che ricomprende nella
riscossione unificata di tributi e contributi anche le quote associative dovute ai titolari di
posizione assicurativa in una delle gestioni amministrate da enti previdenziali;
- l'art. 2, comma 16, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge, con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 24 novembre 2006, n. 286, in base al quale
l'interpretazione autentica delle norme in materia di riscossione unificata di cui all'art. 17 del
d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, è che le stesse si applichino anche ai contributi stabiliti nella
legge 4 giugno 1973, n. 311, vale a dire ai contributi associativi degli iscritti alle Associazioni
sindacali a carattere nazionale, nonché ai contributi di assistenza contrattuale stabiliti dai
contratti di lavoro;
- il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016
relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonché alla libera circolazione di tali dati (Regolamento generale sulla protezione dei dati), di
seguito, per brevità, solo “Regolamento UE”;
- il d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, recante “Disposizioni per l'adeguamento della normativa
nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la
direttiva 95/46/CE”;
- il d.lgs. 30 giugno 2003, n.196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, così
come integrato e modificato dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, di seguito, per brevità, solo il
“Codice”;
- il provvedimento dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali del 2 luglio 2015
n. 393 con oggetto "Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra PP.AA.”;
- il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 157 del 30 luglio 2019
in tema di notifica delle violazioni dei dati personali (data breach);
- la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'INPS n. 141 in data 18 dicembre 2024
con la quale, è stato adottato il nuovo schema di Convenzione per la disciplina delle attività di
riscossione dei contributi associativi, ai sensi della citata legge 4 giugno 1973, n. 311;
- il provvedimento con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il testo
convenzionale allegato alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1527 data 9
febbraio 2021;
- la nota prot. n. 9009 in data 16/07/2024 con la quale il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali ha attestato la natura dell'Associazione sindacale, quale Associazione
sindacale a carattere nazionale;
- la nota prot. n. 11730 in data 16/10/2024 con la quale il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali ha autorizzato l'Istituto ad assumere il servizio di esazione dei contributi
associativi.
CONSIDERATO
- che il servizio di esazione di cui sopra non interferisce con le attività istituzionali
dell'Istituto;
- che, in ragione del servizio prestato dall'Istituto ai sensi della presente Convenzione, risulta
opportuno che l'Associazione risulti tempo per tempo in regola con l'assolvimento degli
obblighi contributivi di legge nei confronti dell'Istituto;
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
ARTICOLO 1
Oggetto
Ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311, la Associazione Nazionale Per L'industria E Il
Terziario (ANPIT) affida all'INPS la riscossione dei contributi associativi che gli artigiani e i
commercianti iscritti alla Confederazione medesima e alle Associazioni ad essa aderenti sono
tenuti a versare. Detta esazione si riferisce agli associati per i quali sussiste l'obbligo delle
assicurazioni I.V.S. presso l'INPS.
ARTICOLO 2
Modalità di riscossione
La riscossione dei contributi associativi di cui al precedente art. 1 sarà effettuata dall'INPS,
unitamente alla riscossione dei contributi in cifra fissa trimestrale, dovuti per legge dagli
associati, con le stesse modalità e con la stessa periodicità previste dall'art. 2 della legge 2
agosto 1990, n. 233 e successive modificazioni e integrazioni.
A tal fine, l'avviso di pagamento dei contributi che l'Istituto rende disponibile ai contribuenti
in sede di prima imposizione o in occasione delle tariffazioni annuali indicherà, unitamente
all'importo dovuto a titolo di contributi obbligatori, anche l'importo della quota associativa
dovuta e l'indicazione dell'Associazione beneficiaria.
Tali dati saranno consultabili dal contribuente nel Cassetto previdenziale Artigiani e
Commercianti alla sezione Posizione Assicurativa – Dati del modello F24 e alla sezione
Comunicazione bidirezionale – Modelli F24.
È escluso per l'INPS qualsiasi obbligo di esazione coattiva del contributo associativo stesso.
L'INPS procederà al riversamento delle quote associative di cui alla presente Convenzione
versate dall'associato entro la fase di abbinamento dei modelli F24, di norma sette giorni
successivi alla data di scadenza indicata per il pagamento dei contributi previdenziali
obbligatori.
Qualora l'associato non versi per intero l'importo complessivamente dovuto per la singola
rata, le somme versate - entro il termine indicato al comma precedente - saranno
prioritariamente imputate al pagamento dei contributi previdenziali obbligatori; a seguito delle
predette operazioni di imputazione, le eventuali somme residue saranno riversate
all'Associazione.
L'Istituto non procederà al riversamento delle quote associative per i pagamenti effettuati
successivamente al termine di cui al comma 5 del presente articolo, per cui dette somme
saranno rese disponibili all'associato per operazioni di compensazioni o restituite allo stesso
attraverso apposito rimborso.
ARTICOLO 3
Determinazione della quota del contributo associativo
L'ammontare in misura fissa, anche diversificato per provincia, del contributo associativo è
stabilito dall'Associazione e notificato all'INPS tramite procedura informatica.
In fase di prima applicazione, qualora l'Associazione non provveda a comunicare l'importo
delle quote associative per tutte le strutture INPS nel cui ambito territoriale è operativa, il
contributo associativo verrà determinato automaticamente applicando:
- per un'Agenzia complessa, l'importo della quota associativa indicata per la competente
Direzione provinciale;
- per una Direzione provinciale, l'importo della “Quota Nazionale Integrativa” che le
Associazioni devono comunicare obbligatoriamente tramite procedura informatica.
Le successive variazioni/integrazioni degli importi quote associative dovranno essere
comunicate all'Istituto entro il 15 gennaio, con le stesse modalità sopra indicate.
Entro il 31 gennaio l'INPS, tramite procedura informatica, metterà a disposizione
dell'Associazione un prospetto riepilogativo degli importi delle quote associative. Entro e non
oltre il 7 febbraio le Associazioni, tramite procedura informatica, potranno apportare un
ulteriore e definitiva modifica/integrazione a tale prospetto riepilogativo.
In caso di mancata comunicazione di modifica/integrazione del prospetto riepilogativo entro
la data prevista, si riterranno validi gli importi dell'anno precedente.
ARTICOLO 4
Gestione delle deleghe alla riscossione della quota associativa
L'autorizzazione ad effettuare la riscossione dei contributi associativi, di cui all'articolo 1 del
presente accordo, avviene mediante la trasmissione telematica di apposita delega all'INPS.
La procedura informatica per l'invio telematico delle deleghe, con allegata copia di un
documento d'identità in corso di validità, è a disposizione delle Associazioni dal giorno 2 del
mese di maggio al giorno 1 del mese di marzo dell'anno successivo. Se il giorno di scadenza
è festivo, il termine per l'invio dei dati è posticipato al primo giorno seguente non festivo.
La delega alla riscossione, redatta secondo un modulo predisposto dallo stesso Istituto, deve
obbligatoriamente essere sottoscritta dal singolo associato e riportare gli estremi del
documento di riconoscimento. L'operatore che acquisisce la delega o il responsabile della
struttura territoriale dell'Associazione deve validare il modulo di delega apponendo la firma in
modalità digitale.
Per gli associati non in grado di firmare la delega alla riscossione della quota associativa per
via di un impedimento temporaneo/permanente o per analfabetismo, si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 4 del D.P.R. 20 dicembre 2000 n. 445. I moduli per
l'autenticazione della firma effettuata dai soggetti previsti dall'articolo 21, comma 2 del D.P.R.
445/2000 sono disponibili nella procedura informatica “Gestione deleghe integrata”.
La delega inviata dopo la chiusura della procedura informatica, produrrà effetti per l'INPS a
partire dalla tariffazione relativa all'anno successivo.
Nell'ipotesi in cui, nel corso di ciascun anno, pervengano all'INPS due o più deleghe alla
riscossione per due o più Associazioni sindacali distinte, l'Istituto stesso non prenderà in
considerazione nessuna di esse ai fini della riscossione.
Le deleghe non attribuite in sede di elaborazione finale non possono essere ripresentate per
la tariffazione dell'anno successivo.
L'INPS non assume responsabilità alcuna per tutti i casi in cui i flussi telematici o le deleghe,
di cui ai precedenti commi, non trovino corrispondenza con i dati dei propri archivi.
L'Associazione che acquisisce/trasmette la delega alla riscossione, deve custodire, in formato
cartaceo ovvero con altre modalità equivalenti, secondo la normativa vigente in materia di
conservazione sostitutiva e fino a decorrenza dei termini ordinari di prescrizione, l'originale
della delega sottoscritta dall'associato e copia del documento d'identità, al fine di consentire
le eventuali verifiche da parte dell'INPS. La conservazione secondo le predette modalità dovrà
assicurare l'identificazione certa del soggetto che ha creato il documento, la sua integrità e
immodificabilità, la leggibilità, la certezza della data e il rispetto delle norme di sicurezza.
L'Associazione, per conto e nell'interesse di ciascun associato, su formale richiesta dello
stesso, dichiara espressamente che la delega ricevuta è da intendersi tacitamente rinnovata,
di anno in anno, ferma la facoltà di revoca da parte dell'associato.
ARTICOLO 5
Revoca della delega alla riscossione della quota associativa
Le Parti riconoscono che il rapporto di Associazione intercorre esclusivamente tra l'associato e
l'Associazione; conseguentemente, ogni eventuale comunicazione dell'associato attinente a
detto rapporto deve essere inoltrata all'Associazione competente.
La comunicazione all'Istituto della revoca può essere effettuata dall'associato, sia
direttamente, sia attraverso le organizzazioni sindacali interessate secondo le modalità
concordate con l'Istituto.
L'associato può comunicare direttamente all'INPS la sua volontà di revocare la delega per la
riscossione della quota associativa, indicando l'Associazione sindacale interessata e gli estremi
di un proprio documento di riconoscimento in corso di validità; in tal caso l'Istituto provvede,
nel più breve tempo possibile, all'elaborazione della richiesta ed alla relativa comunicazione
all'Associazione sindacale interessata tramite procedura informatica. La revoca è efficace dalla
prima tariffazione utile (esercizio annuale successivo).
Nel caso in cui pervenga una delega su una posizione sulla quale è già attiva una delega ad
altra Associazione sindacale, la nuova produrrà effetti solo se associata ad una revoca di
quella esistente, contenente l'indicazione dell'Associazione sindacale interessata e gli estremi
di un documento di riconoscimento valido del revocante.
L'Associazione sindacale che acquisisce una revoca contestualmente ad una nuova delega
deve trasmettere in formato digitale, oltre alla delega, la revoca acquisita e deve conservare
entrambi gli originali firmati, unitamente alla copia del documento d'identità, attenendosi alle
modalità indicate all'articolo 4.
In tal caso l'Istituto provvede, nel più breve tempo possibile, all'elaborazione della richiesta e
alla comunicazione all'Associazione sindacale interessata tramite procedura informatica. La
revoca è efficace dalla prima tariffazione utile (esercizio anno successivo).
ARTICOLO 6
Modalità di versamento delle quote associative
L'INPS corrisponderà alla rappresentanza nazionale dell'Associazione, senza oneri a titolo di
interessi o a qualsiasi altro titolo, l'ammontare delle quote associative riscosse al netto del
rimborso spese e degli oneri fiscali, ove dovuti all'Istituto, entro le seguenti date: 16 luglio,
16 ottobre, 16 febbraio e 16 aprile.
In caso di risoluzione o recesso unilaterale dalla presente Convenzione, le quote del
contributo associativo versate dall'associato successivamente alla data di cessazione del
servizio, restano nella disponibilità del contribuente per il loro utilizzo in compensazione con
eventuali esposizioni debitorie risultanti a quella data. Le eventuali eccedenze dovranno
essere oggetto di apposita richiesta di rimborso da parte del contribuente.
Qualora l'importo delle rimesse monetarie dovuto all'Associazione risulti inferiore ad Euro
50,00 (cinquanta/00), l'Istituto provvederà ad accantonare le somme dovute fino al
raggiungimento di un importo da versare pari o superiore ad Euro 50,00.
Le rimesse monetarie all'Associazione sindacale, conseguenti all'applicazione della presente
Convenzione, sono effettuate dall'INPS su apposito conto corrente bancario indicato
dall'Associazione sindacale unitamente al relativo codice IBAN, secondo le modalità
telematiche indicate dall'Istituto.
L'Istituto è esentato da ogni verifica in ordine alla correttezza di tale dato e,
conseguentemente, da ogni responsabilità in ordine all'eventuale mancato accredito di
somme a favore dell'Associazione sindacale conseguente all'erronea comunicazione da parte
di quest'ultima del codice IBAN.
I pagamenti sono effettuati previa verifica del possesso da parte dell'Associazione della
regolarità contributiva nei confronti dell'Istituto che verrà effettuata attraverso la procedura
Durc on line. Nel caso di esito di irregolarità nella sezione Inps del Documento “Verifica
regolarità contributiva”, ovvero nei casi in cui non sia possibile procedere alla verifica con le
modalità indicate, le rimesse monetarie all'Associazione sono sospese in attesa della
regolarizzazione della posizione contributiva o della conclusione degli accertamenti istruttori
che consentano la definizione del procedimento di verifica. In tali casi, la regolarizzazione
avrà effetto alla prima scadenza utile disciplinata dalla seguente Convenzione.
L'Inps è sollevato da ogni e qualsiasi responsabilità, ove le rimesse di cui al comma
precedente dovessero avvenire oltre il termine convenuto, a causa di difficoltà operative
connesse alle esigenze prioritarie di assolvimento dei compiti istituzionali.
ARTICOLO 7
Costi e fatturazione
L'Associazione prende espressamente atto e accetta che l'espletamento del servizio oggetto
della presente Convenzione comporta per l'Istituto la gestione e lo sviluppo di procedure
amministrative ed informatiche.
L'Associazione si impegna a rimborsare all'INPS gli oneri sostenuti per il servizio di
riscossione delle quote associative, di cui alla presente Convenzione, nella misura e con le
modalità indicate ai commi seguenti.
Per il servizio di riscossione delle quote associative di cui alla presente Convenzione
l'Associazione corrisponde all'Istituto i corrispettivi di seguito indicati:
a) Euro 5.300,00 una tantum, per il finanziamento degli oneri connessi all'attivazione della
Convenzione, da corrispondere prima della stipula della Convenzione medesima;
b) Euro 1.300,00 annui, per il finanziamento dei costi fissi. Detto importo è dovuto
dall'Associazione anche in assenza di versamenti del contributo associativo da parte di
artigiani e commercianti;
c) Euro 1,44 annui per la gestione delle nuove deleghe ed emissione code-line;
d) Euro 3,05 annui per la gestione della revoca delle deleghe sindacali;
e) Euro 0,26 trimestrale per la gestione del singolo modello F24.
Il corrispettivo di cui alla precedente lettera a) è versato dall'Associazione mediante bonifico
sul conto di contabilità speciale n. 1339 - presso la Tesoreria provinciale di Roma, conto
corrente intestato all'Istituto contraddistinto dall'IBAN IT97C0100003245348200001339, con
la seguente causale: “denominazione Associazione - costo attivazione Convenzione riscossione
quote associative L. 311/1973”. La ricevuta di avvenuto pagamento è trasmessa all'Istituto
prima della sottoscrizione della presente Convenzione.
I corrispettivi periodici, di cui alle precedenti lettere b), c), d) riferiti ad ogni anno civile sono
trattenuti sul versamento del mese di luglio.
Qualora l'importo di tale versamento non consenta di recuperare l'intera somma si procederà
ad effettuare l'imputazione del costo annuale residuo sui versamenti successivi, fino a
copertura dell'intero corrispettivo.
Nel caso in cui l'importo del versamento da effettuare a favore dell'Associazione sindacale nel
mese di ottobre non consenta di recuperare l'intera somma dovuta per gli oneri di cui alle
lettere b), c), d) sarà cura dell'Istituto comunicare, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC),
all'Associazione, l'importo del debito residuo unitamente al termine ultimo per procedere al
versamento dello stesso mediante bonifico sul conto di contabilità speciale n. 1339 - presso la
Tesoreria provinciale di Roma, conto corrente intestato all'Istituto contraddistinto dall'IBAN
IT97C0100003245348200001339, con la seguente causale: “denominazione Associazione –
saldo costi di gestione anno… - Convenzione contributi associativi L. 311/1973”.
La ricevuta di avvenuto pagamento deve essere trasmessa tempestivamente all'Istituto
tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).
Nel caso in cui l'Associazione non provveda ad effettuare il versamento dell'importo dovuto a
saldo, l'Istituto procederà al recesso unilaterale dalla presente Convenzione.
Qualora nel corso di vigenza della convenzione cessi anticipatamente l'efficacia della stessa
per una delle cause di cui all'articolo 12 del testo convenzionale, l'Istituto procederà, nel
rispetto dei tempi tecnici necessari per l'accertamento delle risultanze contabili finali, a
comunicare con PEC l'esito della situazione debitoria/creditoria e nel caso di debito a carico
dell'Associazione l'eventuale importo richiesto all'Associazione con le relative modalità di
versamento.
L'Istituto si riserva la facoltà di variare la misura dei costi di cui alle precedenti lettere b), c),
d), e).
L'eventuale variazione sarà oggetto di apposita comunicazione all'Associazione, a seguito
delle quale l'Associazione medesima, entro il termine di 60 giorni dalla sua ricezione, ha
facoltà di esercitare il recesso dalla Convenzione.
È a carico dell'Associazione sindacale ogni altro onere inerente alla presente Convenzione.
L'Istituto provvederà ad emettere le relative fatture in modalità elettronica in applicazione
dell'articolo 1, comma 916, legge 27 dicembre 2017, n. 205.
La modalità di versamento mediante bonifico prevista dal presente articolo deve intendersi
valida fino agli adeguamenti procedurali necessari ad introdurre l'avviso di pagamento PagoPA
ai sensi dell'art. 5 del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), di cui al Decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82.
ARTICOLO 8
Fornitura dati
L'INPS mette a disposizione dell'Associazione, tramite l'applicazione “Gestione deleghe
integrata” sui servizi on-line ovvero altro servizio che dovesse allo scopo essere sviluppato i
dati di seguito indicati.
Contestualmente al versamento delle quote associative, l'INPS fornisce all'Associazione
l'elenco degli associati cui si riferiscono gli importi riscossi nel periodo oggetto del
riversamento.
In occasione della definizione dei rapporti finanziari l'INPS trasmetterà un apposito rendiconto
riepilogativo dal quale risulteranno:
- l'ammontare delle quote associative riscosse distinte per emissione contributiva di
riferimento;
- l'ammontare del rimborso spese, secondo la tariffazione di cui al precedente articolo, e degli
oneri fiscali, ivi inclusi quelli relativi alla stipula della presente Convenzione;
- l'ammontare delle somme nette corrisposte relative alle medesime emissioni.
La fornitura dei dati, di cui al presente articolo, viene effettuata in modalità – on line.
Al fine di accedere ai servizi connessi alla presente Convenzione, nei limiti di quanto disposto
dal precedente art. 1, l'Associazione viene abilitata ad accedere, tramite autenticazione, alla
funzione di “Gestione deleghe integrata” del Portale istituzionale.
L'Associazione fornisce all'Istituto i dati anagrafici, corredati dei documenti di identità dei
soggetti da autorizzare all'utilizzo della suddetta applicazione.
L'INPS, tramite apposita funzione del Portale, provvede a registrare l'Associazione come
aderente alla Convenzione e ad abilitare i suoi operatori ad accedere alle relative funzionalità.
È fatto obbligo all'Associazione di informare i propri associati circa il trattamento oggetto della
presente Convenzione e le sue finalità, nonché per l'esercizio dei diritti loro spettanti ai sensi
di quanto previsto al successivo art. 13.
I trattamenti effettuati per effetto del presente accordo sono progettati in conformità all'art.
32 del Regolamento UE e all'art. 2-ter del Codice, nonché al provvedimento del Garante n.
393 del 2 luglio 2015 recante “Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra
Pubbliche Amministrazioni”, debitamente attualizzato alla luce della normativa vigente in
materia.
L'INPS non corrisponderà alcuna fornitura di dati non esplicitamente menzionata nella
presente Convenzione.
ARTICOLO 9
Verifiche
L'INPS si riserva di sottoporre annualmente a verifica un campione pari al 10% (con
arrotondamento all'unità superiore) delle deleghe alla riscossione del contributo associativo
trasmesse dall'Associazione e validate ai fini della tariffazione.
Dette verifiche sono effettuate, secondo modalità e tempi definiti dall'Istituto e comunicati da
quest'ultimo all'Associazione, per l'accertamento delle seguenti irregolarità:
- delega priva di firma;
- delega alla riscossione della quota associativa a firma di soggetto diverso dal dichiarante, in
assenza dell'autenticazione della firma resa ai sensi dell'articolo 21, comma 2 del D.P.R.
445/2000;
- delega recante firma apocrifa oggetto di formale denuncia, da parte del cittadino, alle
competenti autorità, compreso l'INPS;
- mancata o parziale produzione/conservazione, da parte dell'Associazione sindacale, di
documentazione richiesta dall'INPS.
Per consentire l'espletamento delle verifiche, l'Associazione è tenuta a trasmettere all'Istituto,
entro 30 giorni dalla data della richiesta, inoltrata dall'Istituto con PEC, la delega in originale,
e la copia del documento d'identità dell'associato, conservata ai sensi dell'articolo 4.
La documentazione richiesta deve essere inoltrata con raccomandata con ricevuta di ritorno
alla Direzione centrale Organizzazione dell'INPS.
L'Associazione, ai fini della normativa vigente, è tenuta a conservare una copia dei documenti
trasmessi a seguito della richiesta di documentazione avanzata dall'Istituto, unitamente alla
“nota di prelievo” contenente gli estremi e la motivazione della richiesta medesima.
Eseguita la verifica, l'INPS ne trasmette l'esito motivato all'Associazione.
Entro il termine di 15 giorni dalla ricezione della comunicazione, l'Associazione ha facoltà di
comunicare all'INPS le proprie osservazioni scritte, eventualmente corredate di ulteriore
documentazione.
Entro 15 giorni dalla ricezione delle osservazioni, l'INPS comunica all'Associazione sindacale la
conclusione del procedimento, motivando l'eventuale mancato accoglimento delle
osservazioni.
Le comunicazioni previste dal presente articolo vengono effettuate tramite Posta Elettronica
Certificata (PEC).
ARTICOLO 10
Penali
L'INPS si riserva, a seguito delle risultanze delle verifiche di cui all'articolo precedente,
l'applicazione di penali qualora le irregolarità accertate siano superiori al 10% del numero di
deleghe acquisite/trasmesse dall'Associazione e validate ai fini della tariffazione.
Per le irregolarità accertate nell'attività di verifica delle deleghe acquisite ai fini della
tariffazione di ciascun anno, la penale, da applicare per ciascuna irregolarità, è pari a €
144,00 (euro centoquarantaquattro) calcolata come di seguito esplicitato, in base ai dati
relativi all'anno 2020:
1) determinazione, per ciascuna Associazione, di un importo unico di quota associativa
mediante l'applicazione della media ponderata, sommando i valori scaturiti dalla
moltiplicazione delle quote associative (che per ogni Associazione può differenziarsi per
provincia e all'interno della provincia) per il numero di deleghe a cui la singola quota è
imputata, dividendo il valore ottenuto per il totale delle deleghe acquisite dall'Associazione e
validate ai fini della tariffazione;
2) determinazione importo unico di penale mediante la successiva applicazione della media
aritmetica tra la somma dei valori scaturiti dalle medie ponderate e il numero delle
Associazioni.
La fase di accertamento delle irregolarità ha termine entro il mese di giugno dell'anno
successivo a quello in cui sono state riscontrate con la determinazione degli importi delle
penali.
La riscossione delle penali avviene per compensazione in occasione del primo riversamento
delle quote successivo all'intervenuto accertamento e contestazione delle stesse e fino ad
integrale concorrenza degli importi applicati.
L'Istituto avrà diritto di procedere, ai sensi del successivo art. 12, alla risoluzione della
presente Convenzione nel caso in cui, nel corso del periodo annuale di riferimento, la
sommatoria delle penali applicate sia superiore al 10% dell'ammontare delle quote sindacali
complessivamente riversate, nell'anno di riferimento, all'Associazione sindacale.
ARTICOLO 11
Clausola di salvaguardia
L'INPS è esonerato – e l'Associazione lo riconosce esplicitamente - da ogni e qualsiasi
responsabilità verso i terzi comunque derivante dall'applicazione della presente Convenzione e
in particolare verso le imprese aderenti all'Associazione, anche nel caso di contestazione della
loro inclusione nei flussi telematici di cui all'articolo 4. In specie, l'Istituto si intende sollevato
da ogni e qualsiasi responsabilità in caso di pignoramento presso terzi, eseguito da creditori
dell'Associazione stipulante o di strutture associate alla stessa, sulle somme oggetto della
presente Convenzione, anche in relazione a pignoramenti in corso o già eseguiti alla data di
stipula della Convenzione.
L'Istituto è altresì estraneo ai rapporti intercorrenti tra gli associati di cui all'art. 1 e
l'Associazione alla quale i predetti soggetti sono iscritti.
Pertanto, l'Associazione stipulante esonera l'INPS da ogni e qualsiasi responsabilità derivante
dai suddetti rapporti e, nelle ipotesi di controversie conseguenti a contestazioni sull'effettiva
validità e regolarità nel rilascio della delega alla riscossione della quota associativa nelle quali
risulti definitivamente soccombente, si obbliga a rimborsare all'interessato la ritenuta
operata.
L'Associazione è tenuta, inoltre, al rimborso, a semplice presentazione di nota specifica, delle
spese sostenute dall'Istituto laddove lo stesso risulti convenuto o chiamato in giudizio
dall'Associazione in controversie giudiziarie per questioni attinenti o comunque connesse ai
rapporti intercorrenti tra i soggetti di cui all'articolo 1.
Le spese di cui sopra saranno quantificate nel rispetto di quanto previsto dalla vigente
normativa sui compensi professionali.
ARTICOLO 12
Recesso, risoluzione e sospensione della convenzione
L'Istituto si riserva la facoltà di recedere unilateralmente dalla presente Convenzione in caso
di mancato rispetto degli obblighi nella stessa previsti a carico dell'Associazione e in tutti i
casi in cui sorgano contestazioni attinenti ai seguenti profili:
a) uso della denominazione, dell'acronimo, del logo dell'Associazione;
b) legittimo esercizio dei poteri statutari;
c) eccessiva onerosità del servizio di riscossione delle quote associative per il verificarsi di
eventi straordinari e imprevedibili (art. 1467 c.c.), che necessitino di rilevanti interventi di
natura procedurale e/o gestionale.
d) insorgenza di disposizioni normative e/o regolamentari per le quali non sia possibile
applicare le disposizioni di cui all'articolo 15 e che rendano opportuna o necessaria,
nell'interesse dell'INPS, l'adozione di un nuovo testo convenzionale.
e) mancato riscontro alla richiesta di pagamento dell'importo dovuto a saldo del costo fisso
annuo di cui al comma 7 dell'articolo 7.
L'Associazione si impegna a comunicare tempestivamente, con le modalità telematiche
indicate dall'Istituto, ogni variazione relativa ai soggetti ricoprenti cariche rappresentative ed i
relativi poteri di rappresentanza, indicati nella presente convenzione nonché a produrre
l'eventuale documentazione a supporto.
Prima di esercitare la facoltà di recesso unilaterale di cui al primo comma, l'INPS comunica
all'Associazione, la relativa decisione motivandola ai sensi del suddetto comma.
Entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, l'Associazione ha facoltà di
comunicare all'INPS le proprie osservazioni scritte, eventualmente corredate di relativa
documentazione.
Entro 30 giorni dalla ricezione delle osservazioni l'INPS comunica all'Associazione il recesso
unilaterale dalla presente Convenzione, motivandolo ai sensi del primo comma e dando
ragione del mancato accoglimento delle eventuali osservazioni, ovvero la volontà di non
procedere al recesso in accoglimento di esse.
Nel corso di vigenza della Convenzione, è fatta, comunque, salva la facoltà di recesso a
favore dell'Associazione, da esercitarsi con apposita comunicazione scritta da far pervenire all'
INPS a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC).
Tenuto conto che l'Associazione è tenuta alla diligenza professionale di cui all'art. 1176,
comma 2 c.c., l'INPS ha facoltà di procedere alla risoluzione unilaterale di diritto della
Convenzione, nelle forme e secondo le modalità previste dall'art. 1456 c.c., nei seguenti casi:
a) perdita da parte dell'Associazione sottoscrivente dei requisiti prescritti ex lege per
accedere alla stipula della presente Convenzione;
b) mancato possesso o perdita, anche di uno solo dei requisiti prescritti dalla Convenzione
medesima o anche di uno solo dei requisiti attestati mediante dichiarazione sostitutiva resa in
conformità al modello allegato che costituisce parte integrante della presente Convenzione;
c) ove siano rilevabili pregiudizi, irregolarità o conflitti di interessi a danno dell'Istituto ovvero
di altre Amministrazioni Pubbliche da parte dell'Associazione;
d) eventuali misure inibitorie adottate nei confronti dell'Associazione e/o dei suoi legali
rappresentanti;
e) uso per fini diversi e fuorvianti di quanto previsto nella presente Convenzione;
f) mancato rispetto della buona fede nell'esecuzione della presente Convenzione, con
particolare riferimento al divieto di abuso dei diritti o delle facoltà da essa conferiti;
g) adozione di misure cautelari personali riguardanti le persone fisiche ricoprenti cariche
sociali nazionali previste dallo Statuto dell'Associazione, per fatti compiuti nell'esercizio delle
proprie funzioni;
h) mancato rispetto degli obblighi, a carico dell'Associazione, indicati nel successivo articolo
13 in materia di protezione dei dati personali;
i) ove siano applicate all'Associazione penali per un ammontare superiore al 10% del totale
delle quote sindacali riversate, nell'anno di riferimento, all'Associazione sindacale stessa.
All'atto dell'acquisizione della notizia dell'insorgenza di una delle cause di risoluzione
sopraelencate, l'INPS comunicherà all'Associazione la propria volontà di avvalersi della
risoluzione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1456 c.c., mediante Posta Elettronica Certificata
(PEC).
La cessazione del servizio di riscossione della quota associativa, a seguito della risoluzione
della presente Convenzione o recesso, avrà effetto immediato, tenuto conto dei tempi tecnici
procedurali.
L'Istituto si riserva di sospendere l'efficacia della presente Convenzione, ove l'Associazione sia
sottoposta ad accertamenti da parte delle competenti autorità giudiziarie per fattispecie di
reato connesse alla sfera patrimoniale.
In tali casi le quote associative relative alla tariffazione in corso verranno accantonate in
attesa degli esiti degli accertamenti disposti dalle competenti autorità, qualora gli stessi non
dovessero intervenire entro la data del 28 febbraio, non si procederà alla tariffazione relativa
all'anno successivo.
Ai fini della sottoscrizione della Convenzione, il legale rappresentante dell'Associazione deve
essere in possesso dei requisiti attestati mediante dichiarazione sostitutiva resa in conformità
al modello allegato di cui al comma 7, lett. b).
La “dichiarazione sostitutiva" va trasmessa all'INPS prima della sottoscrizione della
Convenzione unitamente ad una copia leggibile di un documento di riconoscimento del
sottoscrittore in corso di validità.
Le comunicazioni previste dal presente articolo vengono effettuate tramite Posta Elettronica
Certificata (PEC).
ARTICOLO 13
Disposizioni in materia di protezione dei dati personali
Le Parti, per quanto di rispettiva competenza, quali Titolari del trattamento dei dati personali
oggetto della presente Convenzione, si vincolano alla scrupolosa osservanza delle disposizioni
contenute nel Regolamento UE, nel d.lgs. n. 101/2018 e nel Codice con particolare
riferimento a ciò che concerne la sicurezza dei dati, gli adempimenti e la responsabilità nei
confronti degli interessati, dei terzi e del Garante per la protezione dei dati personali.
Le Parti si impegnano a trattare i dati personali, osservando le misure di sicurezza e i vincoli
di riservatezza previsti dalla citata normativa europea e nazionale sulla protezione dei dati,
ossia in maniera da garantire un'adeguata sicurezza delle informazioni, compresa la
protezione, mediante l'adozione di misure tecniche e organizzative adeguate, al fine di
scongiurare trattamenti non autorizzati o illeciti, la perdita, la distruzione o il danno
accidentali e, ai sensi dell'art. 32 del Regolamento UE, garantire un livello di sicurezza
parametrato al rischio individuato.
Le Parti assicurano l'utilizzo del servizio esclusivamente nell'ambito delle regole e per le
specifiche finalità previste nella normativa citata in premessa e posta alla base della presente
Convenzione e osservano, in ogni fase del trattamento, il rispetto dei principi di liceità,
correttezza e trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza,
limitazione della conservazione, integrità, riservatezza e responsabilizzazione del Titolare,
sanciti dagli articoli 5 e 6 del citato Regolamento UE.
In ogni caso di trattamento, le Parti si impegnano affinché i dati personali non vengano
divulgati, comunicati, ceduti a terzi né in alcun modo riprodotti al di fuori dei casi di
previsione di legge.
Le operazioni di trattamento saranno consentite esclusivamente a soggetti che siano stati
designati quali responsabili del trattamento (artt. 28 e 4, n. 8 del Regolamento UE) o persone
autorizzate al trattamento dei dati (artt. 29 e 4, n. 10 del Regolamento UE e art. 2-
quaterdecies del Codice). In conformità a ciò, le Parti provvederanno, sotto la propria
responsabilità e nell'ambito del proprio assetto organizzativo, ad impartire precise e
dettagliate istruzioni agli addetti al trattamento che, espressamente designati e autorizzati,
avranno accesso ai dati.
Le Parti si impegnano a conservare le informazioni ricevute per il tempo strettamente
necessario ad effettuare le attività, così come dettagliate nei precedenti articoli e, di
conseguenza, a cancellare i dati ricevuti non appena siano stati realizzati gli scopi per cui si
procede.
Le Parti, nei termini di cui agli artt. 13 e 14 del Regolamento UE, informano gli interessati cui
si riferiscono i dati oggetto di trattamento in esecuzione della presente Convenzione e
garantiscono l'esercizio dei diritti loro riconosciuti dagli artt. 15 e ss. del medesimo
Regolamento UE.
Le Parti si impegnano a collaborare nell'espletamento di eventuali attività di controllo previste
per verificare il rispetto dei vincoli di utilizzo dei servizi, previo preavviso tra le rispettive
funzioni organizzative preposte alla sicurezza, nonché ad offrire la propria collaborazione
nell'espletamento delle suddette attività.
Ciascuna delle Parti comunicherà tempestivamente all'altra le violazioni di dati o incidenti
informatici eventualmente occorsi nell'ambito dei trattamenti effettuati, che possano avere un
impatto significativo sui dati personali, in modo che ciascun Titolare, nei termini prescritti,
possa effettuare la dovuta segnalazione di c.d. “data breach” al Garante per la protezione dei
dati personali, ai sensi degli artt. 33 e 34 del Regolamento UE e nel rispetto delle prescrizioni
dettate dalla medesima Autorità con il Provvedimento del 30 luglio 2019 n. 157. In tal caso le
Parti assicurano l'impegno reciproco a collaborare ai fini di un corretto e tempestivo
adempimento del suddetto obbligo.
ARTICOLO 14
Entrata in vigore e durata
La presente Convenzione, sottoscritta con modalità digitale a seguito dell'autorizzazione del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha efficacia dalla data della stipula ed è
operativa al completamento dei necessari adempimenti amministrativi e procedurali.
La medesima Convenzione ha durata fino al 31 dicembre 2026, data entro la quale l'Istituto
si riserva di valutare l'adozione di un nuovo testo convenzionale.
L'Associazione convenzionata con l'Istituto in base ad apposita autorizzazione ministeriale,
ove avesse interesse alla prosecuzione del servizio, deve inoltrare all'Istituto apposita istanza
di convenzionamento entro il mese di giugno 2026.
In assenza della ricezione della predetta istanza di convenzionamento dell'Associazione, il
servizio cessa di essere erogato alla data di scadenza della presente Convenzione senza la
necessità di ulteriori atti o comunicazioni.
L'istanza di cui al comma 3 sarà inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la
verifica della permanenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Nelle more della ricezione del predetto parere del Ministero, si procederà a garantire la
continuità del servizio in base alle previsioni del nuovo testo di convenzione adottato
dall'Istituto e sottoscritto tra le Parti.
Qualora il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a seguito della verifica, fornisca parere
negativo in merito alla permanenza dei requisiti, si procederà alla risoluzione del rapporto
convenzionale.
ARTICOLO 15
Revisioni e integrazioni
La presente Convenzione potrà essere modificata, integrata e/o aggiornata esclusivamente in
forma scritta con appositi atti aggiuntivi, e con le modalità previste per l'adozione della
presente Convenzione, qualora nel corso della sua vigenza intervengano nuove disposizioni
legislative e/o regolamentari in materia, ovvero ogniqualvolta le Parti, di comune accordo, lo
ritengano opportuno al fine di ottimizzare il servizio, nel rispetto della normativa vigente.
ARTICOLO 16
Foro competente
Le controversie relative a quanto regolato dalla presente Convenzione o ad essa comunque
connesse sono attribuite, in via esclusiva, alla competenza del Foro di Roma.
ARTICOLO 17
Rinvio alla normativa vigente
Per tutto quanto non previsto dalla presente Convenzione, si applica ad essa la normativa
vigente.
ARTICOLO 18
Oneri fiscali
Il versamento per l'imposta di bollo a carico dell'Associazione sindacale dovrà essere
effettuato mediante il modello F24 – sezione erario – codice tributo 1552. Copia dell'avvenuto
pagamento dovrà essere trasmessa unitamente alla Convenzione debitamente sottoscritta con
modalità digitale.
(INPS) (Associazione Nazionale Per L'industria E Il Terziario)
Il Direttore centrale Organizzazione dell'Istituto Nazionale Il Legale rappresentante
della Previdenza Sociale (INPS)
Maria Grazia Sampietro Sig. IADICICCO FEDERICO
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice civile, il legale rappresentante
dell'Associazione sindacale dichiara di avere preso visione e di accettare espressamente le
disposizioni contenute nei seguenti articoli della convenzione: ARTICOLO 1 (Oggetto);
ARTICOLO 2 (Modalità di riscossione); ARTICOLO 3 (Determinazione della quota del
contributo associativo); ARTICOLO 4 (Gestione delle deleghe alla riscossione della quota
associativa); ARTICOLO 5 (Revoca della delega alla riscossione della quota associativa);
ARTICOLO 6 (Modalità di versamento delle quote associative); ARTICOLO 7 (Costi e
fatturazione); ARTICOLO 8 (Fornitura dati); ARTICOLO 9 (Verifiche); ARTICOLO 10 (Penali);
ARTICOLO 11 (Clausola di salvaguardia); ARTICOLO 12 (Recesso, risoluzione e sospensione
della convenzione); ARTICOLO 13 (Disposizioni in materia di protezione dei dati personali);
ARTICOLO 14 (Entrata in vigore e durata); ARTICOLO 15 (Revisioni e integrazioni);
ARTICOLO 16 (Foro competente); ARTICOLO 17 (Rinvio alla normativa vigente); ARTICOLO
18 (Oneri fiscali).
(Associazione Nazionale Per L'industria E Il Terziario)
Il Rappresentante legale
Sig. IADICICCO FEDERICO
ALLEGATO 2
Allegato n. 2
VARIAZIONI AL PIANO DEI CONTI
Tipo variazione I
Codice conto GPA29356
Denominazione completa Contributi associativi degli artigiani e degli esercenti attività
commerciali riscossi per conto dell’Associazione Nazionale
Per L'industria E IL Terziario (ANPIT)
Denominazione abbreviata CTR.ASS.ART.E COM.RISC./ ANPIT
Validità Mese 05 - Anno 2025
Movimentabilità P/10
Capitolo finanziario/Voce Bilancio 1E4122008
Tipo variazione I
Codice conto GPA39356
Denominazione completa Accreditamento all'Associazione Nazionale Per L'industria E
IL Terziario (ANPIT) di contributi associativi degli artigiani e
degli esercenti attività commerciali riscossi per suo conto
Denominazione abbreviata ACCR.CTR.ASS.ART.E COM.RISC./ ANPIT
Validità Mese 05 - Anno 2025
Movimentabilità N
Capitolo finanziario/Voce Bilancio 1U4121008
Tipo variazione I
Codice conto GPA18356
Denominazione completa Debiti verso l'Associazione Nazionale Per L'industria E IL
Terziario (ANPIT) di contributi associativi degli artigiani e degli
esercenti attività commerciali riscossi per suo conto
Denominazione abbreviata DEB/ ANPIT CONTR.ASS.ART.E COM.
Validità Mese 05 - Anno 2025
Movimentabilità R
Capitolo finanziario/Voce Bilancio 1U4121008
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