Qual è il nuovo termine entro cui il Governo deve completare il riordino organico del sistema tributario italiano mediante l'adozione di testi unici?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 122/2024 proroga il termine per il riordino complessivo della normativa tributaria italiana. In pratica, il Governo aveva ricevuto una delega dalla Legge 111/2023 per riorganizzare tutte le disposizioni fiscali vigenti in testi unici coerenti e coordinati; il termine originario era di dodici mesi dall'entrata in vigore di quella legge, ma viene ora spostato al 31 dicembre 2025. Questa proroga riguarda tutti i professionisti del settore fiscale, le aziende e l'amministrazione finanziaria, poiché comporterà una riorganizzazione sistematica delle norme tributarie. Il riordino prevede l'identificazione puntuale delle norme vigenti organizzate per settori omogenei, il coordinamento formale e sostanziale della normativa (incluso il recepimento delle direttive UE), e l'abrogazione espressa delle disposizioni obsolete o incompatibili. Per commercialisti e aziende, questa operazione rappresenta un'importante razionalizzazione della complessità normativa tributaria, anche se il termine prolungato al 2025 consente al Governo maggior tempo per completare un lavoro di tale portata.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 8 agosto 2024, n. 122
Testo normativo
LEGGE n. 122/2024
# LEGGE 8 agosto 2024, n. 122
## Proroga del termine per il riordino organico delle disposizioni che
regolano il sistema tributario mediante adozione di testi unici.
(24G00140)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Proroga di termine 1. All'articolo 21, comma 1, alinea, della legge 9 agosto 2023, n. 111 , le parole: «entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2025». N O T E Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo dell' articolo 21, comma 1, della legge 9 agosto 2023, n. 111 , recante «Delega al Governo per la riforma fiscale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 agosto 2024, n. 189, come modificato dalla presente legge, è il seguente: «Art. 21 (Principi e criteri direttivi per il riordino del sistema tributario mediante la redazione di testi unici e di un codice del diritto tributario). - 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro il 31 dicembre 2025, uno o più decreti legislativi, secondo la procedura di cui all'articolo 1, per il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario, mediante la redazione di testi unici, attenendosi ai seguenti principi e criteri direttivi: a) puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzandole per settori omogenei, anche mediante l'aggiornamento dei testi unici di settore in vigore; b) coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle norme vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa dell'Unione europea, apportando le necessarie modifiche, garantendone e migliorandone la coerenza giuridica, logica e sistematica, tenendo anche conto delle disposizioni recate dai decreti legislativi eventualmente adottati ai sensi dell'articolo 1; c) abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali. Omissis.»
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 122/2024 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 122/2024 modifica i tempi della delega fiscale per il riordino del sistema tributario, interessando direttamente la redazione di testi unici tributari, il coordinamento della normativa IRPEF, IRES, IVA e delle altre imposte, nonché il recepimento della normativa comunitaria in materia fiscale. Commercialisti e consulenti fiscali seguono con attenzione questi interventi di riforma organica poiché influenzano la struttura complessiva del diritto tributario, la deducibilità delle spese, i regimi speciali e la semplificazione degli adempimenti fiscali.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.