Circolare INPS
In vigore
Circolare INPS 13/2023
Importo dei contributi dovuti per l’anno 2023 per i lavoratori domestici
Riferimento normativo
Importo dei contributi dovuti per l’anno 2023 per i lavoratori domestici
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Roma, 02/02/2023 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 13
E, per conoscenza,
Al Presidente
Al Vice Presidente
Ai Consiglieri di Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2023 per i lavoratori
domestici
SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi dovuti per
l’anno 2023 per i lavoratori domestici a seguito della variazione annuale
dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
INDICE
1. Premessa
2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023
3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023
4. Importo dei contributi con esonero del 50% del contributo a carico delle lavoratrici madri
(articolo 1, comma 137, della legge n. 234/2021) per i periodi di competenza 2023
4.1 Coefficienti di ripartizione
1. Premessa
L’ISTAT ha comunicato, nella misura dell’8,1%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice
dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2021-
dicembre 2021 e il periodo gennaio 2022-dicembre 2022.
Conseguentemente, sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i
contributi dovuti per l’anno 2023 per i lavoratori domestici.
Restano in vigore gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo
1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, con decorrenza 1° gennaio 2006,
come indicato nella circolare n. 19 dell’8 febbraio 2006. Si conferma, pertanto, la minore
aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di
lavoro soggetti al contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) che incide sull’aliquota
complessiva.
Per i rapporti di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale a
carico del datore di lavoro, previsto dall’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n.
92, e successive modificazioni, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali
(retribuzione convenzionale).
Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori
assenti.
La legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto, all’articolo 1, comma 137, in via sperimentale
per l’anno 2022, il riconoscimento, nella misura del 50%, dell’esonero dal versamento dei
contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, per 12
mesi a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo
obbligatorio di maternità. L’applicazione di tale norma continua a produrre effetti per le
lavoratrici madri rientrate nel posto di lavoro entro la data del 31 dicembre 2022. L’Istituto ha
fornito indicazioni in materia con la circolare n. 102 del 19 settembre 2022 e con il messaggio
n. 4042 del 9 novembre 2022, a cui si rinvia. Per accedere all’applicazione di tale esonero il
datore di lavoro domestico potrà presentare domanda attraverso un apposito servizio, di cui
verrà comunicato l’avvenuto rilascio con apposito messaggio in corso di predisposizione.
2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023
A. Senza il contributo addizionaledi cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,92 € 7,90 € 1,58 (0,40) (2) € 1,59 (0,40)
(2)
oltre € 8,92 € 8,92
€ 1,78 (0,45) (2)
fino a € 10,86
€ 1,79 (0,45)
(2)
oltre € 10,86 € 10,86
€ 2,17 (0,55) (2)
€ 2,18 (0,55)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,75 € 1,15 (0,29) (2) € 1,16 (0,29)
(2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto
fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di
accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai
sensi di legge (art. 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge
n. 92/2012,da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,92 € 7,90 € 1,69 (0,40) (2) € 1,70 (0,40)
(2)
oltre € 8,92
fino a € 10,86 € 8,92
€ 1,91 (0,45) (2)
€ 1,92 (0,45)
(2)
oltre € 10,86 € 10,86
€ 2,32 (0,55) (2)
€ 2,33 (0,55)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,75 € 1,23 (0,29) (2) € 1,24 (0,29)
(2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto
fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di
accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai
sensi di legge (art. 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023
A. Senza il contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012
GESTIONE LAVORATORI DOMESTICI LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 17,4275% 0,872793 17,4275% 0,867579
ASpI 1,0300% 0,051584 1,1500% 0,057250
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,065607 1,31% 0,065215
Fondo garanzia tratt.
fine rapporto
0,20% 0,010016 0,2000% 0,009956
TOTALE
19,9675% 1,000000 20,0875% 1,000000
B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n.
92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
GESTIONE LAVORATORI LAVORATORI DOMESTICI SENZA
DOMESTICI CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 17,4275% 0,815608 17,4275% 0,811053
ASpI 1,0300% 0,048204 1,1500% 0,053519
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,061308 1,31% 0,060966
Contributo
addizionale 1,40% 0,065520 1,40% 0,065154
Fondo garanzia tratt.
fine rapporto 0,20% 0,009360 0,20% 0,009308
TOTALE
21,3675% 1,000000 21,4875% 1,000000
4. Importo dei contributi con esonero del 50% del contributo a carico delle
lavoratrici madri (articolo 1, comma 137, della legge n. 234/2021) per i periodi di
competenza 2023
1. Con esonero del 50% senza il contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28,
della legge n. 92/2012
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,92 € 7,90 € 1,38 (0,20) (2) € 1,39 (0,20)
(2)
oltre € 8,92
fino a € 10,86 € 8,92
€ 1,55 (0,22) (2)
€ 1,56 (0,22)
(2)
oltre € 10,86 € 10,86
€ 1,89 (0,27) (2)
€ 1,90 (0,27)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,75 € 1,00 (0,14) (2) € 1,01 (0,14)
(2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto
fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di
accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai
sensi di legge (art. 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
B. Con esonero del 50% comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2,
comma 28, della legge n. 92/2012,da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota
CUAF CUAF (1)
fino a € 8,92 € 7,90 € 1,49 (0,20) (2) € 1,50 (0,20)
(2)
oltre € 8,92
fino a € 10,86 € 8,92
€ 1,68 (0,22) (2)
€ 1,69 (0,22)
(2)
oltre € 10,86 € 10,86
€ 2,04 (0,27) (2)
€ 2,05 (0,27)
(2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore
settimanali € 5,75 € 1,08 (0,14) (2) € 1,09 (0,14)
(2)
(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto
fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di
accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai
sensi di legge (art. 1 del D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1403).
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
4.1 Coefficienti di ripartizione
A.Senza contributo addizionale di cui al comma 28 dell’articolo 2 della legge n. 92/2012 da
applicare ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con esonero del 50% del contributo a
carico delle lavoratrici madri di cui all'articolo 1, comma 137, della legge n. 234/2021
GESTIONE LAVORATRICI LAVORATRICI DOMESTICHE SENZA
DOMESTICHE CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 14,9175% 0,854505 14,9175% 0,848670
ASpI 1,0300% 0,059000 1,1500% 0,065425
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,075039 1,31% 0,074527
Fondo garanzia
tratt.
fine rapporto 0,20% 0,011456 0,2000% 0,011378
TOTALE 17,4575% 1,000000 17,5775% 1,000000
B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n.
92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato, con esonero del 50% del
contributo a carico delle lavoratrici madri di cui all'articolo 1, comma 137, della legge n.
234/2021
GESTIONE LAVORATRICI LAVORATRICI DOMESTICHE SENZA
DOMESTICHE CUAF
CON CUAF
ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI
F.P.L.D. 14,9175% 0,791065 14,9175% 0,786062
ASpI 1,0300% 0,054620 1,1500% 0,060598
C.U.A.F. 0,0000% 0,000000
MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000
INAIL 1,31% 0,069468 1,31% 0,069029
Contributo
addizionale 1,40% 0,074241 1,40% 0,073772
Fondo garanzia
tratt. 0,20% 0,010606 0,20% 0,010539
fine rapporto
TOTALE 18,8575% 1,000000 18,9775% 1,000000
Normativa di riferimento
(1) La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022), ha previsto all’articolo 1,
comma 137, in via sperimentale per l’anno 2022, il riconoscimento, nella misura del 50%,
dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri
dipendenti del settore privato, per la durata di un anno, a decorrere dalla data del rientro nel
posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità.
(2) L’articolo 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha istituito
l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), al cui finanziamento concorrono i contributi di cui
agli articoli 12, sesto comma (1,30%), e 28, primo comma (0,01%), della legge 3 giugno
1975, n. 160.
(3) L’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012, e successive modificazioni, ha previsto che
ai rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato si applica un contributo addizionale, a
carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione convenzionale.
(4) In base all’articolo 1, comma 769, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria
2007), dal 1° gennaio 2007, l’aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti
all’assicurazione generale obbligatoria è elevata dello 0,30% per la quota a carico del
lavoratore.
(5) In base all’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge
Finanziaria 2006), dal 1° gennaio 2006 ai datori di lavoro domestico tenuti al versamento della
contribuzione per il finanziamento degli assegni per il nucleo familiare alla gestione di cui
all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, è riconosciuto un esonero dal versamento dei
seguenti contributi: CUAF (0,48%), maternità (0,24%) e disoccupazione (0,28%).
(6) L’articolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge Finanziaria 2001), riconosce ai
datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento del contributo
CUAF pari allo 0,8% (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore allo 0,8%) oppure pari
allo 0,4% a valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di
maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore allo 0,8%).
(7) L’articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge Finanziaria 2000), dispone, dal
1° luglio 2000 al 31 dicembre 2001, una riduzione del contributo dell’indennità economica di
maternità a carico dei datori di lavoro nella misura dello 0,20%. Tale riduzione resta
confermata dall’articolo 43 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge Finanziaria 2002).
(8) A norma dell’articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante
“Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero”, a decorrere dal 1° gennaio 2000 è soppresso il contributo dello
0,50% a carico del lavoratore, destinato al Fondo di rimpatrio.
(9) A norma dell’articolo 3, commi 1 e 3, della legge n. 448/1988, a decorrere dal 1° gennaio
2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e TBC.
(10) In base all’articolo 36, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, per effetto dell’introduzione dell’IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC
dell’1,66% e il contributo al S.S.N. del 10,60% non sono più riscossi.
(11) In applicazione dell’articolo 27, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n.
669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, l’aliquota contributiva
per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF subisce un incremento dello
0,50% ogni due anni con inizio dal 1° gennaio 1997, andando a regime dal 1° gennaio 2011.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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