Contributo economico per l’avvio di un'attività imprenditoriale in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica (c.d. Incentivo decreto Coesione) di cui all’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, come attuato dal decreto interministeriale 3 aprile 2025. Chiarimenti sulla platea dei beneficiari e riapertura termini per la presentazione delle domande
Quali sono i requisiti per accedere all'Incentivo decreto Coesione e chi può presentare domanda, in particolare per i liberi professionisti?
Spiegato da FiscoAI
L'Incentivo decreto Coesione è un contributo economico di 500 euro mensili destinato a persone disoccupate sotto i 35 anni che avviano un'attività imprenditoriale o libero professionale in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, nel periodo dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025. Con il Messaggio INPS 270/2026, l'Istituto ha chiarito che la misura si applica anche ai liberi professionisti, non solo alle imprese tradizionali, purché operino nei codici ATECO individuati come strategici e rispettino il requisito dello stato di disoccupazione certificato dal Ministero del Lavoro. Per i liberi professionisti, il momento costitutivo dell'attività coincide con la data di apertura della partita IVA, che deve rientrare nel periodo ammesso. Il servizio telematico INPS è stato adeguato per consentire la presentazione delle domande anche da parte dei professionisti, con una finestra di presentazione riaperta dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 esclusivamente per questa categoria di beneficiari. I liberi professionisti devono dichiarare in domanda la data di apertura della partita IVA, non essendo tenuti all'iscrizione al Registro delle imprese come le società.
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Riferimento normativo
Contributo economico per l’avvio di un'attività imprenditoriale in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica (c.d. Incentivo decreto Coesione) di cui all’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, come attuato dal decreto interministeriale 3 aprile 2025. Chiarimenti sulla platea dei beneficiari e riapertura termini per la presentazione delle domande
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 27-01-2026
Messaggio n. 270
OGGETTO: Contributo economico per l’avvio di un'attività imprenditoriale in
settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la
transizione digitale ed ecologica (c.d. Incentivo decreto Coesione) di
cui all’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, come
attuato dal decreto interministeriale 3 aprile 2025. Chiarimenti sulla
platea dei beneficiari e riapertura termini per la presentazione delle
domande
Con la circolare n. 148 del 28 novembre 2025 l'Istituto ha fornito istruzioni amministrative in
ordine alla previsione di cui all’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, in materia di contributo
economico pari a 500 euro mensili a favore delle imprese avviate dal 1° luglio 2024 al 31
dicembre 2025 nei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la
transizione digitale ed ecologica da persone disoccupate che non hanno compiuto i trentacinque
anni di età (di seguito, Incentivo decreto Coesione).
Con il presente messaggio, a seguito dell’approfondimento con il Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali, in qualità di Autorità di gestione del Programma Nazionale Giovani, donne e
lavoro 2021-2027 (cfr. i par. 4 e 7 della citata circolare n. 148/2025), si forniscono chiarimenti
in merito alla platea dei beneficiari dell’Incentivo decreto Coesione (cfr. il par. 2 della circolare
n. 148/2025), anche in relazione ai requisiti di accesso previsti all’articolo 6, commi 5 e 6, del
decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per gli Affari
europei, il PNRR e le politiche di coesione, il Ministro delle Imprese e del made in Italy e il
Ministro dell’Economia e delle finanze, 3 aprile 2025.
Al riguardo, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che la norma deve
interpretarsi nel senso di riconoscere la misura in esame anche ai liberi professionisti,
precisando altresì che per gli stessi il momento costitutivo dell'attività si debba individuare con
la data di apertura della partita IVA, ferma restando l'afferenza della stessa ai codici ATECO
individuati dal citato decreto interministeriale e recepiti all'interno della richiamata circolare n.
148/2025.
Resta fermo, inoltre, il requisito ulteriore dello stato di disoccupazione nei termini previsti dalla
norma e dai successivi provvedimenti attuativi, il cui controllo viene effettuato attraverso i
sistemi messi a disposizione dell'Istituto da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche
sociali.
Tanto rappresentato, si chiarisce che i soggetti destinatari dell’Incentivo decreto Coesione sono
anche coloro che, disoccupati e con età inferiore a trentacinque anni, abbiano avviato dal 1°
luglio 2024 al 31 dicembre 2025 un’attività libero professionale in uno dei settori strategici
come individuati al paragrafo 3 e nell’Allegato n. 1 della circolare n. 148/2025.
Conseguentemente, il servizio di trasmissione della domanda telematica, presente sul sito
istituzionale dell’Istituto, www.inps.it, è stato adeguato al fine di consentire la presentazione
della domanda da parte dei liberi professionisti.
In particolare, non essendo tenuti all’iscrizione al Registro delle imprese, i liberi professionisti
devono dichiarare, in sede di domanda, la data di apertura della partita IVA, che deve
necessariamente collocarsi tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Tanto rappresentato, si comunica che il servizio di presentazione della domanda rimarrà aperto
dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 esclusivamente per i liberi professionisti, in possesso dei
requisiti sopra richiamati.
Per quanto non diversamente illustrato nel presente messaggio, si rinvia alle indicazioni fornite
con la citata circolare n. 148/2025.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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L'Incentivo decreto Coesione riguarda disoccupati under 35 che avviano attività in settori strategici per transizione digitale ed ecologica, con particolare attenzione ai codici ATECO ammessi e allo stato di disoccupazione certificato. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare la data di apertura della partita IVA, l'afferenza ai settori strategici e il possesso dei requisiti anagrafici e occupazionali per guidare i clienti liberi professionisti nella presentazione della domanda INPS entro i termini previsti.
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